Anteprima AMD Radeon R9 Nano: tanta potenza in pochissimo spazio

La AMD Radeon R9 Nano è una scheda grafica progettata per sistemi mini-ITX, che promette di non far rimpiangere soluzioni ben più grosse e di diventare il nuovo punto di riferimento per la sua categoria.

anteprima AMD Radeon R9 Nano: tanta potenza in pochissimo spazio
Articolo a cura di
Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

La sfera dei computer Mini-ITX fa parte di un piccolo spicchio dell'intera classe PC. C'è una contenuta nicchia di appassionati che è sempre alla continua ricerca di componenti compatti, da inserire in cabinet altrettanto limitati in quanto a dimensioni. L'obiettivo è quello di ottenere le massime prestazioni con il minimo volume occupato, a mezzo di un consumo totale che deve attenersi ad una certa soglia. In sostanza, gli utenti che decidono di assemblare un computer così minuto vogliono per davvero conseguire solo il meglio di tutti e 3 i mondi, perché piccolo non significa meno potente.
Moltissime aziende hanno spremuto e continuano a spremere i loro ingegneri per soddisfare la voglia dei suddetti clienti, ed ogni anno rilasciano sempre qualche proposta a loro dedicata, che sia un case, una scheda madre o una scheda video.
Ed è proprio un'esemplare di GPU compatta ciò di cui vi vogliamo parlare oggi: l'AMD Radeon R9 Nano.

Small size, giant impact

E' questo il motto della Nano: è una scheda video nata per buttar giù il rapporto fra spazialità e prestazioni, in quanto dovrebbe essere capace di generare un'enorme potenza, sebbene possieda un PCB lungo solo 15cm. Secondo il produttore, le performance per Watt e la performance per density hanno ottenuto un incremento pari fino al 100% se paragoniamo tale Radeon alle altre schede video. Nonostante il processo produttivo sia ancora stabile ai 28nm, AMD è riuscita in tutto questo grazie al supporto garantito dalle nuove memorie High Bandwidth Memory (HBM). Queste ultime sono saldate direttamente sul die del processore, per cui non impiegano spazio intorno alla GPU. In più fanno parte dell'innovativa schiera di memorie 3D, ed infatti riscontriamo vari moduli impilati uno sull'altro collegati attraverso le Through Silicon Vias (TSVs), che sono sostanzialmente dei filamenti verticali fatti di silicio.
La GPU che accompagna le HBM non poteva non essere una Fiji, il chip di punta di AMD con architettura Graphics Core Next di terza generazione, che in questa Nano ospita 64 Compute Units. Ciascuna di queste contiene 64 Stream Processors, per un totale di ben 4096 SPs attivi. Il die di Fiji si unisce alla compattezza della Nano con un'area di soli 596 mm2, sebbene sia sede anche dei chip di memoria. Il clock della GPU può arrivare al massimo del carico a 1000MHz, e la stessa riesce a generare una potenza di calcolo FP32 pari a 8,19TFLOPs - incredibile se rapportata alla lunghezza della piastra di silicio. Le unità texture sono 256, mentre i ROPs si fermano a 64.

La memoria on board è divisa in quattro moduli da 1GB che circondano direttamente il processore grafico, e arriva quindi a 4GB - ovviamente con tecnologia HBM. Il bus che la congiunge alla GPU ha ampiezza di 4096 bit e il bandwidth può approdare fino all'enorme valore di 512GB/s, anche se le memorie possiedono una frequenza di picco di soli 500MHz.
Questa scheda beneficia di tutte le ultime tecnologie di AMD, quali Virtual Super Resolution e Frame Rate Targeting Control, che consente di porre un freno ai consumi quando non necessario. Scommettiamo che quest'ultima non sarà particolarmente utile in questa circostanza, dato che la R9 Nano non dissipa molto e secondo l'azienda il TDP massimo è 175W, mentre è alimentata da un unico connettore a 8-pin.
Ovviamente la GPU è completamente compatibile con FreeSync, ma per utilizzarlo c'è bisogno di uno schermo certificato da AMD.
Non poteva inoltre essere tralasciato il pieno supporto alle API di ultima generazione, quali DirectX 12 e la nuovissima Vulkan. Non si fa alcun riferimento a Mantle, che purtroppo è da considerarsi definitivamente estinto.
Esteticamente la Radeon R9 Nano mantiene i canoni dettati dalla linea con chip Fiji e somiglia molto alla sua sorella più voluminosa, la Fury X. La palette di colori è formata dal rosso e dal nero come da tradizione, ma qui non troviamo alcun led, semplicemente perché l'azienda non ha trovato lo spazio in cui inserirli. Il dissipatore è supportato da una sola ventola assiale da 92mm, ed esternamente è sormontato da una cover in plastica dura con frame in metallo. L'aspetto della Nano è comunque assai gradevole e moderno.
Più nel profondo rinveniamo una doppia camera di vapore in alluminio con alcune heatpipes in rame, che vanno a finire direttamente alla base che tocca la GPU. Le heatpipes arrivano anche al regolatore di tensione, che è in tale maniera raffreddato più efficacemente per fornire corrente più stabile.
Quanto ai display output, troviamo sul retro ben tre DisplayPort (qualunque di questi supporta il FreeSync) e una porta HDMI 2.0.

Più veloce di una 290X

Non avendo testato la scheda non conosciamo ancora bene le sue performance, ma a quanto pare questa annichilisce in ogni singolo campo la R9 290X, che è rimasta la portabandiera di AMD per tantissimo tempo. La Nano può essere fino al 30% più rapida, nonostante sia il 40% meno lunga. A pieno carico è di 20 °C più fresca - con un temperature target piuttosto basso, impostato a 75 °C -, e produce 42 dBA di rumore. Tale valore rappresenta, per intenderci, lo stesso mormorio che generalmente udiamo in una biblioteca, mentre la 290X aggancia quasi i 60 dBA.
Per quanto riguarda i benchmark, AMD ha testato la Nano su Far Cry 4 a risoluzione UltraHD ottenendo una media di 33 FPS, laddove la R9 290X otteneva poco più di 30 FPS. La Fury X è ragionevolmente più prestante, ma dobbiamo pur sempre tenere a mente che la Nano è una scheda mini-ITX e nella pratica va confrontata con soluzioni di questa tipologia.
Basandoci su altri videogame coi quali l'azienda ha provato la GPU, ne possiamo solo elogiare le prestazioni, perché concretamente schiaccia senza troppa fatica anche la GTX 970 Mini-ITX. La controparte AMD ha ottenuto 60 FPS in GTA V e poco meno in Crysis, mentre la soluzione targata NVIDIA si è fermata rispettivamente a circa 52 FPS e 40 FPS. Si tratta ovviamente dei benchmark della casa madre, meglio dunque attendere ulteriori prove per una rappresentazione migliore delle performance della nuova R9 Nano, in vendita nel mercato americano a 649$.

AMD Radeon R9 Nano AMD ha affermato che la Radeon R9 Nano è la più veloce e più efficiente scheda Mini-ITX mai creata. Vista esteriormente c’è da dire che richiama molto la Fury X, poiché fa parte della stessa famiglia. Le memorie HBM hanno invece reso possibile la realizzazione di un PCB così corto, e AMD gli deve sicuramente un grosso ringraziamento. Considerate le specifiche ci attendiamo consumi bassi e temperature piuttosto fresche. Progettata per il 4K, secondo i benchmark mostrati batte a mani basse sia la Radeon R9 290X che la GeForce GTX 970 Mini. Se questi dati fossero confermati, ci troveremmo davvero di fronte alla più performante scheda compatta mai costruita, e noi aspettiamo solo di attestarli mediante una recensione più accurata.