Anteprima Asus Mainboard Serie 9

Il colosso di taiwan ci mostra le nuove mainboard con chipset H97 e Z97.

anteprima Asus Mainboard Serie 9
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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Solo dieci anni fa, qualcuno parlava di PC come di “tecnologia già morta”. Oggi, nel 2014, il PC rappresenta ancora il massimo esponente in termini di raw power e capacità computazionale.
Asus è da sempre in prima linea quando parliamo di innovazione hardware. È inutile negarlo: il colosso taiwanese è un marchio leader nel settore informatico, e nonostante l’agguerrita e valida concorrenza, si accaparra una consistente porzione del mercato (superiore al 70% se si tratta di motherboard). A 25 anni dalla sua nascita, il noto brand riesce ancora a differenziarsi dalla concorrenza grazie a prodotti sempre al top, soprattutto quando parliamo di gaming e di piattaforme ad elevate prestazioni (workstation).
Grazie ad Asus siamo riusciti a dare un rapido sguardo alle ultime novità in ambito PC, quelle che ci accompagneranno nei prossimi mesi e nel 2015, alla scoperta delle nuove CPU Broadwell in arrivo.

NUOVI CHIPSET E PROCESSORI INTEL

La più importante novità delle nuove mainboard di Asus sono, ovviamente, i nuovi chipset Z97 e H97 che le accompagnano. La cosa non è certo una novità per gli addetti ai lavori, considerando che Intel rilascia a cadenza annuale una serie di circuiti integrati atti ad accogliere le nuove architetture e tecnologie delle ultime CPU. È bene quindi fare subito chiarezza circa tutte le novità apportate dai nuovi chipset appena rilasciati dal colosso californiano.
Altra novità molto interessante è il supporto al nuovo modulo M.2. Stiamo parlando di velocissime memorie flash che intendono soppiantare le “vecchie” mSATA proprio grazie ad un form factor ridottissimo e ad un transfer rate identico a quello del SATA-Express, ovvero 1GB/s (e quindi il 67% più rapido dell’attuale standard SATA 3, pari a 600 MB/s circa). Alla luce di una sempre maggiore esigenza di velocità d’accesso e di ultrabook sempre più sottili, M.2 vuole imporsi come uno standard nel industria laptop, ma occorre ancora capire i prezzi che avranno tali e velocissimi moduli.
A questo si aggiungono SSD caching con Rapid Start, Rapid Storage e Intel Smart Response, che offre pieno supporto alle nuove tecnologie a Solid State, quindi ai più moderni drive SSD, ma anche all’ampia gamma di soluzioni hybrid che ha invaso il mercato.
I chipset ufficialmente presentati sono due. H97 è generalmente conosciuto come il chipset “basic”, ovvero quello installato su mainboard dedicate ad un’utenza mainstream. Ciò non significa che non siano adatte al multimedia o al gaming, bensì che non permettono all’utente di andare oltre a quelli che sono i valori nominali di fabbrica di CPU e degli altri componenti installati nel computer. Z97 è invece, come vuole la tradizione, il chipset dedicato a tutti gli utenti in cerca di performance. La principale differenza rispetto al “fratello minore” H97, è la sua propensione all’overclocking e al tweaking, grazie a una serie di strumenti annessi e ad una serie di parametri configurabili da Bios, che permettono all’utente di customizzare la propria esperienza e dare un boost alla propria CPU (sempre che la stessa la supporti). Alla possibilità di effettuare tuning sulla CPU, si aggiunge il pieno controllo circa gli slot PCI-express e conseguente capacità di gestire VGA multiple in NVIDIA SLi o AMD Crossfire.
I nuovi chipset sono compatibili con tutte le CPU Haswell per socket LGA 1150 attualmente in circolazione, supportando così anche le nuove Haswell Refresh rilasciate proprio in questi giorni con i primi modelli i3, i5 e i7 (per la serie K si dovrà aspettare ancora qualche mese) che guardano per lo più ad un incremento della velocità di clock, senza apportarte significativi miglioramenti all’architettura che già conosciamo. I nuovi chipset sono però un buon modo per portarsi avanti, dato che garantiranno pieno supporto ai nuovi processori Broadwell previsti per la fine del 2014 e per tutto il 2015 (ancora non si conosce alcun release plan specifico).

LE NUOVE SCHEDE

La gamma classic di Asus è adatta tanto all’utente privo di particolari esigenze, quanto all’appassionato in cerca di un sistema gaming o multimediale ad alte prestazioni. A livello di costruzione e materiali, scorgiamo gli stessi rigorosi standard adottati da Asus: VRM DIGI+, ESD Guard, condensatori e componenti che offrono affidabilità e durata nel lungo termine, con la garanzia di 5 anni che ormai tutti ben conosciamo. Il design è elegante e raffinato, minimale, con mainboard nera e dissipatori color oro.
Un ottimo lavoro è stato fatto con l’UEFI BIOS, oggi davvero comodo e semplice da navigare grazie all’interfaccia grafica da esplorare direttamente con il mouse. La tecnologia Asus HomeCloud trasforma il disco rigido in un cloud privato. La funzionalità integrata Wake-on-WAN permette di attivare e controllare il PC da remoto usando un dispositivo intelligente. L'utente può inoltre effettuare lo streaming di contenuti multimediali dal PC verso qualsiasi dispositivo, mentre la possibilità di interagire in modalità wireless con i dispositivi “smart” viene ulteriormente migliorata grazie alla presenza dell'esclusiva Asus NFC Express 2 e alimentatore wireless.

MENO LIMITI SUL FRONTE GAMING

L’offerta di Asus si completa con le due serie dedicate al gaming: The Ultimate Force, o TUF, celebre per le schede Sabertooth e Gryphon, e infine Republic of Gamers, conosciuta anche con l’acronimo ROG, pensata per i giocatori che vogliono sempre ottenere il massimo dal proprio hardware.
Le TUF della serie 9 ricalcano la precedente generazione di schede Asus, apportando i naturali upgrade offerti dalle nuove tecnologie presentate da Intel la scorsa settimana. I format sono ATX e mATX, i più comuni e utilizzati dal pubblico. Gryphon e Sabertooth Mark I dispongono anche del caratteristico Thermal Shield capace di ottimizzare il cooling dei componenti della mainboard, migliorando inoltre il ricircolo dell’aria all’interno del case. Tutte dispongono invece di Thermal Radar 2, feature che permette di avere pieno controllo delle ventole installate sulla scheda e all’interno del case. Dal punto di vista estetico sono schede abbastanza sobrie, caratterizzate da una predominanza nera e contraddistinte da inserti color bronzo e texture mimetica.
Le mainboard della serie ROG invece giungono alla sua settimana incarnazione e lo fanno con 3 distinti modelli: Gene, Hero e Ranger. Rispetto alla famiglia TUF vediamo l’aggiunta dello slot M.2 già menzionato, più tutta una serie di feature legate al gaming, come l’audio Supreme FX con circuiti separati da quelli della mainboard stessa e degli strumenti avanzati dedicati alla pratica dell’overclock. In questo caso la colorazione è rossa e nera, mantenendo così fede alla tradizione del franchise ROG.

Asus Le nuove mainboard serie 9 di Asus sono molto promettenti, sopratutto negli ambiti laptop e gaming, attualmente i due mercati maggiori quando si parla di personal computer. Certo prima di vedere dei significativi miglioramenti in termini di prestazioni, dovremo attendere la fine dell’anno (o più probabilmente l’anno prossimo), quando finalmente metteremo le mani sulle nuove CPU Broadwell di Intel. Fino a quel momento le mainboard con chipset H97 e z97 rimangono un ottima soluzione per tutti i gamer che vogliono mettere le mani avanti: chi invece non ha esigenze specifiche, può godere dei cali di prezzo previsti per l’ancora ottima serie 8.