Anteprima Galaxy Tab Pro

Presentata la nuova gamma di tablet Samsung: la qualità hardware incontra un'interfaccia nuova, pratica e versatile.

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Con la triplice alleanza costituita dalla nuova linea Galaxy Tab, Samsung intende consolidare la propria leadership nel mercato dei tablet. Un dominio che, alla realtà dei fatti, non c'è o almeno che esiste solo in parte: se in qualità di produttore Android il colosso sudcoreano è il nome più importante del mercato, con 33,9 milioni di unità distribuite nel solo 2013 (report di DigiTimes), Apple, di contro, ha spedito circa 70,1 milioni dei suoi iPad, facendo dell'azienda di Cupertino il marchio leader del settore. Nonostante questo, la strategia presentata dal presidente della divisione Mobile J.K. Shin al Consumer Electronics Show di Las Vegas si è rivelata molto interessante: tre tablet dalle differenze hardware minime, realizzati su tre form factor differenti. I tre Galaxy TabPRO, questo il nome della nuova linea, condividono infatti alcune caratteristiche: la risoluzione 2K (2560 x 1600), il SoC Qualcomm Snapdragon 800 quad-core da 2.3 GHz, un sensore da 8 megapixel per la fotocamera e sistema operativo Android 4.4 KitKat preinstallato. Un poker di caratteristiche niente male, che potrebbe garantire a Samsung un bel balzo in avanti in termini di vendite per il 2014 appena iniziato. Almeno sulla carta.

SAMSUNG ESCE ALLO SCOPERTO

Abbiamo parlato di piccole differenze. L'hardware si distingue per memoria RAM, storage interno, batteria e, naturalmente, diagonale dello schermo. La memoria volatile è di 2 GB per l'edizione Galaxy TabPRO 8.4 e 10.1, mentre l'edizione da 12.2 pollici si spinge invece fino a 3 GB. Samsung ha voluto classicamente evidenziare la proposta elite con un aumento di memoria RAM che, all'atto pratico, potrebbe anche rivelarsi qualcosa di eccedente. Proseguendo con i numeri le prime due edizioni non superano i 32 gigabyte di memoria interna (espandibile tramite scheda microSD), mentre il modello più grande preme l'acceleratore arrivando fino a 64 GB di capienza. Ma non è tutto: la capacità della batteria è proporzionata al display e alle sue esigenze energetiche: 4.800 mAh, 8.220 mAh e 9.500 mAh rispettivamente. È bene precisare che il TabPRO 10.1 e il TabPRO 12.2 offrono una variante orientale dotata di Exynos 5 Octa (quad-core da 1,9 Ghz + quad-core da 1,3 GHz); l'edizione internazionale, compatibile con le reti 4G LTE, monterà invece il già citato SoC Qualcomm.

"L'hardware si distingue per memoria RAM, storage interno, batteria e, naturalmente, diagonale dello schermo."

Un ulteriore particolare, impossibile da notare in fase di presentazione, è la tecnologia dietro i display. A causa di una probabile mancanza di scorte in fase d'assemblaggio, l'unico terminale ad avere uno schermo RGB è il Galaxy TabPRO 8.4; Galaxy TabPRO 10.1 e GalaxyTabPRO 12.2 - quelli che ne avrebbero giovato di più - usano invece un PenTile RGBW. La scelta dell'azienda è certamente curiosa e difficilmente comprensibile (specialmente da un'azienda come Samsung). I primi hands-on hanno dimostrato che un occhio attento può cogliere la differenza: avendo una percentuale minore di sub-pixel colorati (la W aggiuntiva sta per “White”), l'immagine appare meno dettagliata rispetto al classico RGB, che in assenza del sub-pixel bianco è invece meno luminoso perché lascia passare meno luce dal pannello retroilluminato. Stiamo parlando comunque di minuzie e siamo certi che nell'esperienza d'uso quotidiana non ci saranno grossi fastidi; resta da capire perché nei terminali più ampi, dove le minime differenze potrebbe essere più evidenti, Samsung abbia scelto uno schermo PenTile. Una strategia ben precisa quella del colosso coreano: uniformare l'hardware dei tre tablet così da porre l'utente unicamente di fronte alla scelta della diagonale dello schermo, che dipende non solo dai gusti ma anche dalle esigenze di praticità e di lavoro.

UNA NUOVA INTERFACCIA

Samsung ha fatto di più cambiando TouchWiz in virtù di una nuova interfaccia. La Magazine UX, così viene chiamata, ha uno stile nuovo e più dinamico nel quale vengono messe in evidenza le informazioni più care all'utente, come notizie, documenti, app e widget, il tutto condito da una grafica non certo nuova: negli ultimi anni abbiamo infatti visto soluzioni simili con Flipboard, BlinkFeed e Windows 8. La somiglianza con il sistema operativo unificato di Redmond non è stata digerita da tutti, e nemmeno sono mancate le critiche e le accuse di plagio.
L'ipotesi avanzata da Winsource è la consapevolezza (da parte di Samsung) che Windows è un ambiente di lavoro ottimale, specialmente a fronte delle tecnologie touch; prendere quindi esempio da Windows 8 e Windows Phone 8 è stata la scelta più ovvia e naturale.

"L'interfaccia Magazine UX ha uno stile nuovo e più dinamico nel quale vengono messe in evidenza le informazioni più care all'utente."

A questa accusa la società non ha né smentito né confermato: "Non penso che importi" ha risposto Shoneel Kolhatkar, senior director of product planning di Samsung, interrogato da Trusted Reviews. "Fintanto che ai consumatori piace, lo possono confrontare con Windows o qualsiasi altra cosa". Il dirigente ha sottolineato che le decisioni riguardo nuovi prodotti o nuove interfacce riguardano innanzitutto i consumatori e quel che questi vogliono: "Penso che molto dipenda dai consumatori, più di qualsiasi altra cosa. In definitiva, sentiamo di offrire ai consumatori ciò che cercano. Accendi il tuo dispositivo e hai bisogno di accesso istantaneo, vuoi un accesso 'zero click' alle informazioni. Questo è ciò che la Magazine UX propone, a una prima occhiata hai il meteo, i tuoi appuntamenti, tutto". Dire chi ha ispirato cosa, comunque, non è la questione focale: la nuova interfaccia sembra pulita, ricca di informazioni e rinnova un look, quello di TouchWiz, eccessivamente classico e ridondante. Se questa innovazione farà breccia nel cuore dei consumatori è ancora presto per dirlo, ma certamente la compagnia di Seoul sembra aver fatto bene i suoi calcoli. Non poteva mancare la modalità Multi Window, cara anche ai possessori del phablet Galaxy Note: lo schermo si divide in 2, 3 o 4 porzioni, ciascuna occupata da una diversa applicazione. La feature permette all'utente di evitare lo switch da un software all'altro, un'operazione che in ambito lavorativo può risultare frustrante, soprattutto sulle lunghe sessioni.
Una nota è infine necessaria per il Galaxy NotePRO 12.2. Si tratta dell'unica novità della gamma Note presentata al CES: stesso hardware di TabPRO 12.2, medesimo schermo, l'unica differenza è la presenza di S-Pen per un lavoro più preciso e meticoloso.

Galaxy Tab Pro Una carta vincente? Ciò che emerge dalla presentazione di Samsung al CES 2014 è un'idea chiara sulla direzione da intraprendere, così da raccogliere ulteriori consensi in ambito tablet; ma Apple appare ancora distante e i prodotti fin qui proposti forse non saranno abbastanza per recuperare terreno. I tre, anzi quattro, dispositivi annunciati promettono un'esperienza nuova, grazie alla rinnovata - anche se criticata - interfaccia Magazine UX e prestazioni di alto livello grazie a un hardware high end, basato sul sempreverde Qualcomm Snapdragon 800. Sarà sufficiente a fare la differenza?