Anteprima Google Glass

Google porta sul mercato i gli occhiali intelligenti

anteprima Google Glass
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Davide Leoni Davide Leoni I videogiochi entrano nella sua vita alla fine degli anni ’80, ai tempi del primo incontro con Super Mario Bros, e ancora oggi ne fanno stabilmente parte, dopo più di 20 anni. Pregi e difetti: riesce a terminare Super Mario Bros 3 in meno di otto minuti ma non ha mai finito Final Fight con un credito... ci sta ancora provando. Lo potete seguire su Facebook e su Google Plus

"I Google Glass cambieranno il mondo, questo è certo. Gli occhiali a realtà aumentata voluti da Sergey Brine Larry Page rivoluzioneranno le nostre vite, tanto che arriveremo a chiederci come abbiamo fatto a vivere senza fino ad ora."
Questo, almeno, il parere degli esperti e dei tester (circa 8.000 negli Stati Uniti) che hanno avuto modo di accedere al prototipo degli occhiali magici pagando la bellezza di 1.500 dollari. Vediamo insieme pro e contro di questo gadget destinato a diventare "the next big thing", l'oggetto del desiderio per tutti gli appassionati di tecnologia, e lo facciamo iniziando dalle specifiche tecniche, almeno quelle diffuse fin ora da Google.
Gli occhiali sono costruiti con una montatura leggera e naselli regolabili in modo da adattarsi a qualsiasi volto. Lo schermo integrato nella lente destra è capace di mostrare immagini Full HD di alta qualità come visualizzate su uno schermo da venticinque pollici a due metri di distanza. I produttori assicurano che anche chi indossa occhiali da vista potrà beneficiare dei Google Glass, grazie a modelli studiati ad hoc, ma che sono ancora in fase di sviluppo.
Da segnalare la presenza sulla montatura di un piccolo pannello touch ideale per navigare tra i menu e scorrere tra i contenuti archiviati nella memoria interna. Tra le altre caratteristiche segnaliamo la fotocamera con sensore da cinque Megapixel, capace di registrare video con una risoluzione pari a 720p, connettività Wi-Fi/Bluetooth e 12 GB di memoria Flash a disposizione dell'utente. La batteria, assicurano gli ingegneri di Mountain View, assicurerà circa un giorno di pieno utilizzo, anche se questo dato dipende da moltissime variabili difficili da elencare, la registrazione dei filmati ad esempio è un'attività che contribuisce notevolmente a diminuire l'autonomia del dispositivo. La batteria potrà essere ricaricata tramite qualsiasi alimentatore USB o direttamente dal computer.


A cosa servono?

I Google Glass si prestano a moltissimi utilizzi, da quelli strettamente ludici e ricreativi fino a usi professionali in ambito medico e scientifico. L'apparecchio si controlla tramite comandi vocali o con il comodo touchpad integrato. Usando la voce sarà possibile compiere moltissime operazioni come registrare un video, inviare SMS,
telefonare agli amici o navigare sul web e scattare fotografie. Non ci sono praticamente limiti, inoltre Google ha avviato il programma ""Glass Explorer" che permette ad abili sviluppatori di creare le proprie app per gli occhiali. Il programma ha riscontrato un discreto successo, nel momento in cui scriviamo la selezione è chiusa ma moltissimi programmatori americani stanno lavorando per creare software e applicazioni capaci di sfruttare le potenzialità dei Google Glass.
Una lista aggiornata delle applicazioni disponibili può essere consultata cliccando qui , tra i tanti citiamo programmi come Glass Eats, per trovare ristoranti e locali nelle nostre vicinanze, e Glassgram, per caricare le foto scattate con gli occhiali sul nostro account Instagram. Senza dimenticare servizi popolari come Evernote e Tumblr che già dispongono di una versione compatibile con il dispositivo.
Oltre a software dedicati all'utenza professionale ci sono anche esperimenti legati ai videogiochi, come versioni ottimizzate di Frogger e Battaglia Navale, siamo ancora agli inizi certo, ma in futuro questa tecnologia potrebbe essere sfruttata anche da grandi studi per creare esperienza di alta qualità basate sulla realtà aumentata e sull'immersione totale del giocatore. C'è anche chi va oltre, immaginando la nascita di business e attività alternative, prevedendo un nuovo boom per settori, in altri media ormai saturi, come quello dell'erotismo.
Il numero di app disponibili è per ora piuttosto limitato ma è destinato ad aumentare quando la tecnologia prenderà piede, diventando accessibile a tutti. Non bisogna dimenticare che in questo momento Google Glass è disponibile solamente per poche migliaia di sviluppatori selezionati sparsi nei soli Stati Uniti, un manipolo di appassionati che sta lavorando sodo per mettere in buona luce le potenzialità della nuova creatura hi-tech dell'azienda californiana.
Gli occhiali sono compatibili con tutti gli smartphone Android in commercio e comunicano tramite Bluetooth. L'app MyGlass (scaricabile gratuitamente da Google Play Store) permette di configurare l'apparecchio in base alle nostre esigenze.

Rischio alla Guida e Problemi di Privacy

Ancor prima dell'uscita ufficiale i Google Glass hanno suscitato moltissime polemiche riguardo ai rischi per la privacy e alle problematiche legate all'utilizzo durante la guida. Il governo britannico, dopo aver bandito gli smartphone in auto, ha vietato anche l'utilizzo degli occhiali intelligenti, pur mancando diversi mesi alla loro commercializzazione. Il dispositivo permette di accedere a un gran numero di funzionalità che potrebbero far distrarre il guidatore. Forse però la verità sta nel mezzo: quando si guida sarà necessario usare il buon senso, del resto anche ascoltare musica, parlare al telefono, o accendersi una sigaretta, costituisce fonte di distrazione in auto, ma non per questo le autoradio sono bandite dalle vetture.

Rischio Privacy
Altro problema sollevato dal congresso americano riguarda la privacy dei comuni cittadini. Indossando i Google Glass siamo liberi di filmare e fotografare qualsiasi oggetto, luogo e persona, caricando magari gli scatti sui social network all'insaputa degli interessati.
L'azienda ha messo le mani avanti rispondendo alla lettera aperta inviata dai senatori USA, spiegando chiaramente che per attivare determinate funzionalità sarà necessario interagire con l'apparecchio tramite comandi vocali o tattili, in altre parole: scattare foto e registrare video senza farsi notare sarà molto difficile, se non davvero impossibile, proprio per evitare riprese e scatti accidentali.
Google ha dichiarato che lavorerà seriamente per risolvere il problema concernente la privacy e collaborerà con gli organi istituzionali per evitare di infrangere la legge in materia, nonché per educare gli utenti a un uso consapevole di questa nuova tecnologia. Staremo a vedere.

La concorrenza

Il progetto di Google non è passato inosservato e gli esperti di altri colossi informatici come Microsoft scenderanno presto in campo presentando i propri occhiali speciali, per non parlare delle grandi aziende di elettronica come Sony, LG e Samsung.
Nel momento in cui scriviamo le proposte alternative a quella di Google non mancano con prodotti come MEG 4.0 di Olympus, Recon Jet, GlassUp e Telephaty One che stanno piano piano uscendo allo scoperto. Su Kickstarter le raccolte fondi per occhiali intelligenti da indossare sono aumentate a dismisura da quando Big G ha presentato il suo gadget rivoluzionario e siamo solo agli inizi, se l'idea avrà successo (e non ne dubitiamo, sinceramente) molte aziende cercheranno di conquistare un pezzettino della torta con prodotti magari ancora più all'avanguardia. Alcuni sostengono che potrebbero debuttare sul mercato anche aziende specializzate nella produzione di occhiali come Ray-Ban, magari in associazione i giganti dell'elettronica di consumo.
Data di uscita e prezzi
Iniziamo subito con un dato di fatto: Google non ha ancora rivelato la data di uscita degli occhiali e il prezzo finale per il consumatore. I tester hanno dovuto versare 1.500 dollari permettere le mani su un paio di Glass ma state tranquilli perché il costo al pubblico sarà molto più basso. Si parla di una cifra compresa tra i 299 e i 499 dollari, anche se c'è chi giura che Sergey Brin in persona stia lavorando giorno e notte per cercare di ridurre ulteriormente il prezzo di vendita del prodotto. E per quanto riguarda la data di uscita? Anche qui, niente di certo, ma solo rumors e speculazioni: i Google Glass dovrebbero essere disponibili entro la primavera del 2014 negli Stati Uniti, il tutto anticipato da una bella presentazione in pompa magna al CES di Las Vegas, in programma per Gennaio. Confermata infine la presenza al lancio di diverse colorazioni, inizialmente le tinte disponibili saranno cinque: nero, arancione, grigio, bianco e azzurro.

Google Glass L’entusiasmo per i Google Glass è alle stelle, questo è innegabile, pochi prodotti sono riusciti a generare così tanto hype negli ultimi anni, ad eccezione forse dei dispositivi Apple. Non si può rimanere insensibili al fascino di questo prodotto, forse ancora acerbo ma con tante potenzialità da esplorare. I Google Glass potrebbero cambiare il nostro modo di lavorare e divertirci, con soluzioni che oggi possono apparire futuristiche ma che presto saranno semplice realtà. Le incognite riguardano il prezzo e la data di uscita, se Google riuscirà a vendere il suo gadget a un costo contenuto, arrivando sul mercato prima che sia troppo tardi, avrà vinto la partita. La concorrenza è già al lavoro per conquistare punti in un mercato che ancora non esiste, non c’è tempo da perdere quindi.