Anteprima Google Nexus 6P, il primo Nexus in metallo

Google presenta ufficialmente il suo nuovo Nexus 6P, il primo realizzato da un'azienda cinese nonché il primo a utilizzare una scocca in metallo, che all'interno cela specifiche di tutto rispetto.

anteprima Google Nexus 6P, il primo Nexus in metallo
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Quello che stiamo vivendo è un periodo di forti cambiamenti nel mercato della telefonia. Cambiamenti che non riguardano molto i telefoni, le cui funzioni sono rimaste bene o male le stesse negli ultimi anni, quanto gli attori del mercato delle telecomunicazioni, che hanno visto l'ingresso di numerose aziende cinesi negli ultimi anni. Huawei è riuscita prima di altri ad uscire dal paese della grande muraglia, con prodotti ottimi e dal prezzo contenuto, che hanno conquistato milioni di utenti in tutto il mondo. Celebrazione massima della crescita dell'azienda è la scelta di Google di affidarle la realizzazione del Nexus 6P, il top di gamma della serie Nexus per il 2015 e per buona parte del 2016. La presentazione del terminale è appena terminata, vediamo quindi le soluzioni adottate per la sua realizzazione, che hanno portato alla nascita del primo Nexus con scocca metallica, un primato non da poco, per un'azienda che solo pochi anni fa operava principalmente sul territorio cinese.

Metallo ovunque

Prima di passare alle specifiche tecniche, diamo un'occhiata all'aspetto del terminale, che non aveva convinto tutti nelle scorse settimane. Pomo della discordia è la parte che ospita la fotocamera, che nei primi render e foto leaked appariva fin troppo sporgente. Con l'arrivo della presentazione ufficiale e delle immagini dal vivo, fortunatamente l'allarme è rientrato. Non abbiamo provato con mano la bontà della scocca in alluminio aereonautico unibody, ma i terminali prodotti da Huawei che godono di questa caratteristica si sono sempre dimostrati ottimamente realizzati, per cui confidiamo nella buona fama dell'azienda cinese in questo ambito. Per migliorare la ricezione sono stati inseriti degli inserti in plastica, che stanno bene nell'insieme. Il telefono misura solo 7.5 mm di spessore e nella parte frontale trovano spazio due speaker stereo, mentre sul retro spicca la zona dedicata alla fotocamera, il logo Nexus e ovviamente il lettore di impronte digitali, caratteristica comune dei nuovi dispositivi di Google, che impiega meno di 600 millisecondi per l'autenticazione. Nel bordo inferiore è collocato invece il connettore USB Type-C, una caratteristica che vedremo sempre più spesso nei prossimi mesi.
Le linee del dispositivo sono particolari e non potranno certo piacere a tutti, resta il fatto che la qualità, dopo questa prima occhiata, sembra davvero buona. I colori disponibili sono Aluminium, Graphite e Frost.

Caratteristiche tecniche

Non ci sono state particolari novità sul fronte hardware dopo quanto trapelato nei giorni scorsi. A bordo troviamo infatti una CPU Qualcomm Snapdragon 810, un Octa Core formato da 4 Core Cortex A54 e 4 Core A53, con una GPU Adreno 430. La potenza non gli manca di certo, anche se i problemi di riscaldamento sono stati portatori di sventura per il processore Qualcomm. Quanto visto fino a questo momento però consiglia di andarci piano con le sentenze, visto che le sue prestazioni termiche si sono rivelate differenti in base al modello e alle soluzioni tecniche adottate per la dissipazione del calore. La RAM è di 3 GB, mentre la memoria interna varia in base al modello scelto, con tagli da 32/64/128 GB, purtroppo non espandibile. Lo schermo è da 5.7" con risoluzione QHD e vetro Gorilla Glass 4: il display è basato sulla tecnologia AMOLED, in grado di garantire neri assoluti, e occupa il 74% della superficie frontale. Interessante il comparto fotografico, con un sensore da 12.3 Megapixel posteriore e uno da 8 Megapixel anteriore, con il primo dotato di doppio flash LED. La camera principale, la stessa montata nel Nexus 5X, adotta un sensore particolare, con pixel da 1.55 µm. Pixel più grandi danno più densità alle immagini e catturano più luce, ottenendo meno artefatti dovuti alla cattiva illuminazione della scena. Difficile dire come tutto ciò si tradurrà nella pratica purtroppo, per cui meglio attendere le prime immagini scattate da questo dispositivo per farsi un'idea precisa. A disposizione c'è anche l'autofocus laser, che permette di effettuare scatti fulminei. Queste caratteristiche saranno sfruttate da Google Camera in versione 3.0, che secondo Big G offrirà un'esperienza d'uso più veloce e molte più opzioni di acquisizione, con tanto di Auto HDR+, Slow Motion a 120 fps, registrazione di video in 4K e riconoscimento automatico dei volti nelle immagini.

Proseguendo con le caratteristiche, troviamo una batteria da 3450 mAh, che ha destato molto interesse, visto che l'amperaggio sembra garantire un'autonomia elevata, merito anche della tecnologia di ricarica rapida, pienamente supportata, con tempi di ricarica completi dimezzati rispetto ad iPhone 6. La connettività comprende gli standard LTE e Wi-FI ac, per avere a disposizione sempre la massima velocità. Interessante anche Sensor Hub, un componente che agevola l'utilizzo e la comunicazione tra i vari sensori presenti nel dispositivo, offrendo funzionalità uniche.
All'interno troviamo ovviamente Android 6.0 Marshmallow, che arriverà a breve anche negli altri dispositivi della gamma (dal Nexus 5 in poi). I prezzi partono da 499$ per il modello da 32 GB, che salgono a 549$ per quello da 64 GB e a 649$ per quello da 128 GB. La disponibilità è prevista sia negli store fisici, sia nel Google Store, ma almeno all'inizio l'Italia non è tra i paesi in cui il device sarà distribuito.

Google Nexus 6P Il nuovo Nexus 6P è un terminale molto potente ed equilibrato, dotato di soluzioni tecniche interessanti ma anche abbastanza inedite, come il sensore fotografico principale, le cui prestazioni sono tutte da verificare. Le dimensioni potrebbero essere uno svantaggio nei confronti del fratello minore 5X, non perché siano esagerate, ma semplicemente perché 5.7” non sempre vengono apprezzati da tutti, per cui la maggior parte degli interessati punterà sul modello più piccolo e portabile, nonché meno costoso. La scocca metallica, il lettore di impronte digitali e lo schermo AMOLED sono caratteristiche da device premium, che fanno vedere sotto un’ottica diversa il prezzo d’acquisto, adeguato a quanto offerto.