Anteprima Google Nexus 7

Google presenta il suo tablet

anteprima Google Nexus 7
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Dopo la recente presentazione di Surface da Microsoft, Google ha presentato all'apertura del Google I/O Conference 2012, come già si vociferava da lungo tempo, il suo nuovo tablet: il Nexus 7, fabbricato da Asus, che già si è distinta come uno dei migliori produttori di tablet Android. Come già avvenuto in passato la linea Nexus avrà un occhio di riguardo per gli sviluppatori, montando l'ultima release del sistema operativo di Google, Android Jelly Bean, che è stato presentato assieme al tablet.

Design, costruzione e caratteristiche

Il Google Nexus 7 è un tablet pensato per un pubblico il più vasto possibile, che fa della multimedialità spinta e del prezzo aggressivo (solo 199 dollari per la versione da 8Gb, e 249 per quella da 16Gb) uno dei suoi cavalli di battaglia. Dotato di un display IPS da 7 pollici (con una risoluzione di 1280x800 pixel e un angolo di visione di 178 gradi), spesso 10,45 millimetri e pesante 340 grammi sembra volersi mettere in diretta concorrenza più con il Kindle Fire di Amazon che con l'iPad, vero dominatore del mercato.
Se è vero che il piccolo tablet di Google è stato pensato per essere venduto a un prezzo relativamente basso, questo non si riflette nei materiali del Nexus 7, assemblato con una solida scocca di alluminio e plastica che da una piacevole sensazione di solidità, e caratterizzato da un design il più minimalista possibile. Il display IPS guadagna il primato di essere il più risoluto della sua categoria di pollici con un indice di 216 pixel per pollice (contro i 264 dell'Ipad) e ha conquistato ottimi risultati nei benchmark della luminosità e del contrasti di anandtech. Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche il Nexus 7 è dotato di 1 GB di RAM (conformandosi ai top gamma di questa generazione), una memoria non espandibile presente nei tagli di 8 (modello più economico) e 16gb (modello di "lusso"), una fotocamera anteriore da 1.2 megapixel per le videochiamate e una batteria da 4235 mAh.
Il processore quad-core Tegra 3, complice il nuovo kernel Linux-Android mostra finalmente sul tablet le sue vere potenzialità, spingendo al massimo il più volte bistrattato processore Nvidia (famoso per i lag nella Home con sfondi animati dell' HTC Desire X). Proprio sulla fluidità Google ha voluto, in Jelly Bean, concentrarsi particolarmente: in un progetto dal nome "project butter" la casa di Larry Page si è concentrata nel permettere ai device di sfruttare a fondo il proprio Hardware per portare a 60fps la UI, con la esecuzione del triple buffering che permette al telefono di sfruttare al massimo la CPU in risposta al tocco.
Assente la fotocamera posteriore per mantenere i prezzi contenuti, così come il supporto alla tecnologia 3g. Non mancano invece dal punto di vista della connettività Bluetooth, Wi-Fi e NFC e per quanto riguarda i sensori troviamo i classici GPS (da notare che è una scelta particolare essendo normalmente assente su quasi tutti i tablet senza 3g), accelerometro, giroscopio e magnetometro. Sembra inoltre che il tablet sia predisposto all'utilizzo di una smartcover simile a quella di iPad, sebbene non sia stata ancora presentata. La multimedialità ha rappresentato nel complesso un punto centrale nella presentazione di Google, avvalorando l'ipotesi che questo tablet sfidi più Amazon che Apple. Durante la presentazione l'azienda ha infatti rivelato di avere stretto una serie di nuove partnership con aziende come Disney, ABC, NBC Universal, Sony Pictures, Paramount, Hearst e Conde Nast. Grazie a questi accordi, i Nexus 7 americani avranno la possibilità di sfruttare il Google Play (il market "onnicomprensivo" di Google, per acquistare nuovi contenuti, come libri, film e serie TV. Come al solito questi servizi sono riservati all'utenza statunitense, e non è dato sapere se e quando arrivarenno in Italia.

Android 4.1 Jelly Bean

Il Nexus 7 ha sfoggiato, come ogni nuovo Nexus, una nuova release di Android.
Per quanto Android Jelly Bean 4.1 non rappresenti una major release, ha presentato una serie di novità veramente interessanti. Oltre al già citato "Project Butter", che dovrebbe garantire un nuovo livello di fluidità per gli smartphone Android dotati di quest'ultima release del sistema operativo (finalmente portandosi ai livelli di iOS e Windows Phone), Google ha integrato nel sistema operativo una nuova tastiera con capacità di predizione del testo evolute rispetto al passato. E' stato inoltre finalmente inserito il riconoscimento vocale offline (per i comandi vocali vecchio stile) e soprattutto è stato presentato quello che probabilmente diventerà il più pericoloso avversario di Siri: stiamo parlando del nuovo assistente vocale (online) di Android. Dotato di capacità di riconoscimento veramente avanzate, il nuovo Voice Search è capace di interfacciarsi con le varie parti del sistema operativo per effettuare operazioni come mandare un messaggio, o segnare un appuntamento in agenda (funzioni probabilmente estremamente espandibili in futuro, essendo Android molto più libero di iOS). È dotato inoltre di un sintetizzatore vocale dall'effetto molto meno "robotico" se confrontato con Siri e molto più vicino ai toni e al ritmo della voce umana. Purtroppo all'arrivo in Italia la grossa parte di queste funzioni sarà assente, continuando a funzionare però come uno strumento di dettatura e di ricerca. Altre novità degne di nota sono state il rinnovamento del sistema di notifiche, che ora permette una maggiore interattività dell'utente con le stesse, oltre che la possibilità per le notifiche di espandersi presentando maggiori dettagli e un applicazione che sarà presto compatibile anche con Android ICS (la versione precedente del sistema operativo Google): si tratta di Google Now, una sorta di segretaria digitale, che incrociando le informazioni GPS sulla vostra posizione, i dati del traffico, i dati meteo e i vostri appuntamenti in agenda, oltre a svariate altre informazioni, vi suggerirà una serie di informazioni utili, dal tragitto più rapido al ristorante con migliori recensioni nelle vostre vicinanze. Verrà inoltre implementata la tecnologia Beam, per la condivisione di file tramite NFC.

Google Nexus 7 Google è stata insomma capace di presentare un offerta veramente all’avanguardia e dal prezzo incredibilmente contenuto: il Nexus 7 potrebbe essere finalmente il tablet in grado di contrastare se non il dominio di Apple, almeno la prepotente ascesa del Kindle Fire di Amazon. Un sistema ormai veramente maturo, un hardware di qualità e un prezzo concorrenziale riusciranno nell’impresa di portare Android nell’olimpo dei tablet? Come al solito, la differenza probabilmente la farà il marketing, ma sicuramente la concorrenza sempre maggiore non potrà che portare benefici agli utenti finali.