Anteprima HTC Desire Eye

Il selfie phone di HTC porta le fotocamere frontali su un altro pianeta.

anteprima HTC Desire Eye
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Negli ultimi tempi le esigenze del mercato, mixate alla moda del momento, hanno spinto i produttori di smartphone a puntare su un aspetto precedentemente quasi ignorato: la fotocamera frontale. E' innegabile che negli scorsi anni i produttori di cellulari hanno cercato di potenziare il più possibile le lenti posteriori, vista la tendenza di utilizzare sempre di più gli smartphone come fotocamere grazie alla loro immediatezza ed intuitività. Tuttavia, gli Oscar 2014 hanno consacrato definitivamente nel mondo una nuova moda, quella degli autoscatti, altresì noti come selfie, che hanno letteralmente invaso i vari social network.
Tutto ciò ovviamente ha avuto un impatto importante anche sul settore degli smartphone: basti pensare alle lenti frontali montate nei cellulari dello scorso anno e quelle dei dispositivi presentati di recente per capire la differenza.
Al coro si è unita ovviamente anche HTC, che in occasione di un evento tenuto a New York ha presentato il proprio selfie phone, battezzato Desire Eye, che come scopriremo nei prossimi paragrafi, altro non è che una versione “aggiornata” ed al passo dei tempi del fortunato top di gamma 2014, l'M8.

Il nuovo comparto fotografico ed HTC Eye Experience

Rispetto alle altre analisi, questa volta andremo ad analizzare per primo il comparto fotografico, in quanto è quello che introduce le maggiori novità. Il Desire EYE sotto questo punto di vista è davvero molto interessante ed innovativo. Nella parte anteriore è presente una fotocamera da ben 13 megapixel, dotata di doppio flash LED che, appunto, permetterà agli amanti dei selfie di effettuare autoscatti ad altissima definizione. Sebbene la risoluzione sia la stessa di quella posteriore, le due lenti sono differenti: quest'ultima infatti è dotata di un sensore con obiettivo da 28 nanometri ed apertura f/2.0, mentre la larghezza di quella per i selfie è di 28 nanometri ed apertura f/2.2. Il fatto che HTC punti fortemente su questo aspetto è dimostrato anche dal fatto che il produttore ha aggiunto sulla scocca laterale un pulsante dedicato esclusivamente alla fotocamera, per attivarla nel minor tempo possibile. Entrambi i sensori sono in grado di registrare video Full HD ad una qualità di 1080p, anche se il frame rate ancora non è stato reso noto.
Le novità arrivano anche dal software, grazie all'Eye Experience, che presto debutterà anche sull'M8 normale, grazie all'aggiornamento 4.4.4 di Android. Tonando ad Eye Experience, si tratta di una serie di app dedicate esclusivamente al comparto fotografico ed include il Face Tracking, nuove opzioni di condivisione, lo Split Capture, Face Fusion, Live Makeup, Auto Selfie, Voice Selfie, Photo Booth, e la nuova applicazione HTC Zoe.
La funzione Face Tracking è in grado di mettere a fuoco fino a quattro volti contemporaneamente, mentre Split Capture utilizza entrambe le fotocamere per scattare due foto contemporaneamente ed unirle in un'unica immagine.

Design

Dal punto di vista estetico, il nuovo terminale si discosta dall'M8 per la linea e per i materiali utilizzati. La prima cosa che salta subito all'occhio è la grossa fotocamera frontale con i due flash, posti ovviamente sopra lo schermo al posto degli altoparlanti Boomsound, che sono stati incastonati tra il display e la scocca e non sono praticamente visibili ad occhio nudo. Il microfono incorpora la tecnologia Sense Voice, che rimuove i rumori di fondo e fornisce anche una riproduzione audio migliore rispetto agli altri dispositivi. Come anticipato, la scocca non è più in alluminio, ma è realizzata in plastica e ricorda vagamente quanto visto con il Desire 816.
HTC Desire Eye ha ottenuto la certificazione IPX7, il che significa che può essere immerso fino ad un metro d'acqua per massimo trenta minuti. Il cellulare pesa 154 grammi e misura 151,7 x 73,8 x 8,5 millimetri ed arriverà nei negozi a Novembre al costo di 549 Euro nelle colorazioni Bianca/Rossa e Bianca/Blu.

Specifiche tecniche

Il Desire Eye è un dispositivo che offre caratteristiche tecniche molto interessanti. Lo schermo, da 5,2 pollici LCD IPS, ha una risoluzione di 1920x1080 pixel e densità di 423 ppi, leggermente inferiore rispetto all'M8 e all'S5 di Samsung, ma in linea con il Sony Xperia Z3. In ogni caso, la definizione raggiunta consentirà di non avere pixel visibili.
Sotto la scocca è presente un processore Qualcomm Snapdragon 801 da 2,3 Ghz quad-core, che lavorerà insieme a 2 gigabyte di RAM. La memoria interna, espandibile tramite microSD fino a 128 gigabyte, sarà da 16 gigabyte, quanto basta per inserirci fotografie ed applicazioni, ma sicuramente poca per coloro i quali sono soliti utilizzare i cellulari anche per installare applicazioni più pesanti ed esigenti in termini di dimensioni, come i videogiochi.

L'utilizzo di una Micro SD è comunque consigliabile in quanto, nonostante i 16 gigabyte ufficiali, lo spazio “reale” a disposizione degli utenti sarà di soli 8,9 gigabyte, visto che il sistema operativo Android e l'interfaccia grafica Sense, che si è arricchita anche dell'user experience Eye, occupano ora più spazio.
La batteria invece è da 2.400 Li-Po, e secondo quanto affermato da HTC è in grado di durare fino a 538 ore in modalità standby, mentre non sono disponibili i dati ufficiali riguardo l'autonomia in fase di chiamata. Per quanto riguarda il reparto connettività, sono presenti il Wi-Fi 802.11 a/b/g/n e il Bluetooth 4.0 LE. L'HTC Desire Eye è dotato anche del chip NFC ed è in grado di connettersi alle linee LTE 2, 4, 5, 17 e 29.
All'interno è presente la versione 4.4.2 di Android KitKat, ma presto arriverà anche la build 4.4.4 del robottino di Google.

HTC Desire Eye Il Desire Eye è un dispositivo all'avanguardia, che fa del comparto fotografico il suo punto forte. Le nuove funzioni introdotte dalla società taiwanese al software della fotocamera arricchiranno ulteriormente un'esperienza che già di per sé era interessante precedentemente. A livello hardware, invece, è da segnalare l'incremento (seppur minimo) delle dimensioni del display. Certamente, coloro che non fanno molti autoscatti potrebbero non apprezzare le feature uniche di questo dispositivo, che rimane comunque ottimo sulla carta, grazie anche all'impermeabilità, una caratteristica ormai sempre più diffusa nei terminali top di gamma.