Anteprima HTC Volantis

Sarà HTC a produrre il prossimo tablet della gamma Nexus?

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Correva l'anno 2003, quando Andy Rubin e Rich Miner diedero alla luce Android Inc., un'azienda informatica che aveva un solo obiettivo: sviluppare un software per dispositivi mobili, in grado di dare agli utenti la possibilità di sfruttare al massimo le potenzialità di questi device. Uno degli aspetti fondamentali su cui puntarono molto Rubin e soci era la possibilità di personalizzare le varie componenti dell'OS, che doveva adattarsi ai gusti degli utenti e non viceversa. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, ma una delle tappe più importanti nell’ecosistema del robottino verde rimane quella del caldo agosto del 2005, quando Google annunciò l'acquisto della società, entrando di fatto nel settore mobile.
Android vede la luce ufficialmente nel 2008, con HTC Dream, il primo dispositivo a sfruttare la creatura di Rubin. Sempre HTC, nel Gennaio del 2010, viene incaricata di produrre il primo smartphone della gamma Nexus, una serie di prodotti caratterizzata dalla presenza della versione “stock” di Android, supportati direttamente dal colosso di Mountain View. Il binomio Google-HTC dunque è sempre stato presente nei momenti importanti, ecco perché il nuovo tablet HTC Volantis è stato da subito definito come il prossimo dispositivo Nexus, il primo ad introdurre i processori a 64 bit nella famiglia di terminali targati Google.

La fine dei device nexus? Non ancora

Prima di descrivere quali potranno essere le caratteristiche del nuovo tablet HTC, è bene fare chiarezza su alcune voci che hanno fatto rapidamente il giro del web nelle ultime settimane, voci secondo cui Google era pronta a rimpiazzare la gamma Nexus con una nuova linea di prodotti, denominata Android Silver. Il tutto è però stato prontamente smentito da Google, il quale ha confermato che lo sviluppo del progetto Android Silver andrà di pari passo con quello dei device Nexus.
I dispositivi Android Silver andranno ad occupare la fascia alta del mercato, grazie a terminali prodotti da diversi partner, che forniranno la base hardware su cui Google installerà una versione liscia di Android: di fatto, il programma andrà a sostituire i terminali Play Edition, ma a differenza della situazione attuale, grazie ad accordi con operatori telefonici e catene di vendita, questi dispositivi arriveranno anche nei negozi fisici e non saranno più venduti solo online. Questo metterà a disposizione degli utenti un nuovo tipo di esperienza d'acquisto, composta da aggiornamenti più rapidi, zero personalizzazioni da parte delle società, assistenza tecnica diretta, introduzione al sistema operativo da parte di personale qualificato presente nel punto vendita e trasferimento dei dati dopo il primo acquisto.
I terminali Nexus invece si collocheranno nel segmento medio-alto del mercato, con soluzioni votate alle performance pure, senza troppi fronzoli, proprio come avviene ora. Se a queste due categorie si aggiungono i dispositivi Android One, destinati ai mercati emergenti, il quadro è più completo.
A questo punto, appare chiaro che l'obiettivo di Google è quello di dare un duro colpo alla frammentazione software su Android, standardizzandolo e rendendolo riconoscibile ed uguale su tutti i dispositivi. La presenza di device in ogni fascia di prezzo consente inoltre di occupare meglio tutti i segmenti di questo settore, che potrà così essere sfruttato al massimo in termini di profitti. Al momento, i partner che avrebbero accettato la proposta sarebbero LG e Motorola, con HTC, Sony e Samsung pronte ad entrare in gioco nel prossimo anno.

HTC Volantis

Le voci riguardanti le specifiche tecniche del nuovo arrivato HTC circolano da alcune settimane e hanno generato un passaparola che ha creato molta confusione a riguardo. Anche evleaks, la nota gola profonda del web, ha dovuto smentire ufficialmente alcuni post dal suo profilo Twitter, dato che si sono rivelati totalmente infondati.
Ad ogni modo, tutto sembrerebbe indicare una configurazione hardware decisamente spinta, dato che a muovere il nuovo arrivato di HTC dovrebbe essere nientemeno che il SoC Tegra K1 a 64 bit di NVIDIA; il chip è composto da due core a 64bit ARMv8 da 2,5 Ghz, uniti a 192 Cuda Core per la parte grafica, che potrebbero riservare numerose sorprese dal punto di vista prestazionale. L’utilizzo di un dual core non deve far pensare a una minore potenza, in quanto le prestazioni dei nuovi chip ARMv8 sono superiori rispetto a quelle delle precedenti varianti. Intorno al processore utilizzato tuttavia c'è ancora un po' di incertezza, dato che alcuni rumor indicano la presenza del chip Snapdragon 810. La disponibilità del nuovo prodotto Qualcomm però, prevista per il primo trimestre 2015, lascia davvero poco spazio per questa possibilità, a meno che HTC non intenda attendere più tempo del previsto per il lancio del dispositivo. Per quanto riguarda la RAM, le indiscrezioni prevedono un quantitativo totale di ben 5 Gb, anche se 4 Gb potrebbero rappresentare la scelta migliore per sfruttare la nuova architettura e abbassare i costi di produzione.
Rispetto ai precedenti modelli della gamma Nexus, lo schermo non sarà ne da 7” ne da 10", ma adotterà un pannello da 8.9” con una risoluzione di 2560x1600 pixel, una densità di pixel che potrebbe raggiungere i 339 PPI e un aspect ratio 4:3. La parte fotografica è invece caratterizzata da una fotocamera posteriore dotata di un sensore da 8 megapixel con stabilizzatore ottico di immagine OIS, mentre nella parte anteriore troverebbe spazio una camera da 5 megapixel. Interessante anche il comparto audio: sembra infatti che HTC voglia implementare gli altoparlanti BoomSound all'interno del tablet, integrandoli sotto lo schermo, nella parte frontale della scocca.
Per concludere il giro delle caratteristiche tecniche, da segnalare il probabile utilizzo di una scocca in alluminio, anche se il suo design è ancora un mistero, e la presenza di 16/32 Gb di spazio per archiviare i propri dati.
Il lancio è previsto per la fine dell'anno, probabilmente a ridosso delle festività natalizie, che da sempre coincidono con il periodo più ricco a livello di acquisti e di shopping da parte dei consumatori.

Android L

Le caratteristiche tecniche del prossimo HTC Volantis sembrano studiate su misura per consentire le massime prestazioni possibili con Android L, la prima versione di questo sistema operativo con supporto nativo ai 64 bit, da poco presentata al Google I/O di San Francisco.
Scontata dunque la sua presenza all’interno del terminale già all’uscita, con tutti i vantaggi del caso, come il design grafico Material Design. Interessante sarà anche osservare la resa visiva della nuova interfaccia grafica su uno schermo da 8,9 pollici dalla risoluzione elevata, dove le nuove animazioni ed il design piatto potrebbero trovare il luogo ideale per esprimersi al massimo.
A disposizione dei futuri possessori ci sarà anche Project Volta, una serie di ottimizzazioni realizzate per gestire nel migliore dei modi la batteria, massimizzandone la durata e quindi la longevità.
La curiosità maggiore tuttavia riguarda le prestazioni, visto che HTC Volantis potrebbe rappresentare il banco di prova perfetto per testare con mano i benefici dei nuovi SoC a 64 bit. D’altronde, un conto sono le prestazioni sulla carta, un’altra cosa sono quelle effettive: la nuova architettura sarà in grado di portare benefici plausibili, soprattutto a fronte delle app attualmente disponibili, che funzionano già molto bene sulle CPU a 32 bit? A questo punto, la palla passa agli sviluppatori, che dovranno lavorare duro per non farsi trovare impreparati al momento del lancio dell'importante aggiornamento.

HTC Volantis Android L, Android Silver ed HTC Volantis. Potrebbe essere un “trinomio” vincente, non tanto per Google, che dalla sua ha già il vantaggio di sviluppare il sistema operativo mobile più diffuso al mondo, quanto per HTC, che ancora non se la passa bene dal punto di vista economico, nonostante i timidi segnali di ripresa degli ultimi tempi. HTC Volantis potrebbe inserirsi con prepotenza nel mercato dei tablet, anche se le voci sui possibili prezzi di vendita del dispositivo, che potrebbe partire dai 399$ per il modello da 16 Gb, sembrerebbero indicare un notevole aumento dei listini rispetto agli attuali modelli Nexus disponibili. Anche alla luce di questo, non è ancora detto che HTC Volantis diventerà il nuovo tablet Nexus, visto che per caratteristiche tecniche e costruttive sembrerebbe appartenere di più ai nuovi device Android Silver. Nonostante ciò, questo nuovo dispositivo ha tutte le carte in regola per avere successo, anche se Samsung, con la nuova linea Tab S, ha tutta l'intenzione di dire la sua nei prossimi mesi .