Anteprima Maingear DRIFT Steam Machine

Maingear ha promesso tante configurazioni per questa Steam Machine, inserite in un case compatto e al giusto prezzo. Alcuni extra come la scelta del colore e il dissipatore a liquido lo rendono un sistema decisamente apprezzabile.

anteprima Maingear DRIFT Steam Machine
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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

Introdotta a marzo, alla Game Developers Conference 2015 di San Francisco, la Maingear DRIFT nasce come PC da gaming. L'azienda americana - produttrice di PC, notebook e workstation - ha apertamente dichiarato che la sua DRIFT sarà sì una Steam Machine con fattezze da salotto, ma all'interno avrà hardware degno di un computer desktop. In merito, il CEO di Maingear ha precisato che "La DRIFT racchiude i muscoli e le performance di un grande gaming PC in un bellissimo e compatto design, perfetto per la scrivania o per un tavolo da caffè". Ci aspettiamo pertanto un mix fra tanta potenza ed un case che dovrà tentare però di essere il più piccolo possibile. Inoltre, fino ad oggi, con tutti i suoi prodotti la società ha sempre offerto tantissime configurazioni e opportunità di personalizzazione, ed ha fatto sapere di volersi mantenere sugli stessi canoni con questa Steam Machine. Noi ci fidiamo, sperando che possa abbracciare le esigenze di quanti più giocatori possibili.

Tante colorazioni di qualità

La Maingear DRIFT si presenta in un case realizzato interamente in alluminio, che può essere collocato sia in verticale sia in orizzontale. Con il cabinet in quest'ultima posizione abbiamo un'altezza di 10,6 cm, una profondità di 35 cm e una larghezza di 37,6 cm. Da quello che possiamo notare, questa console è più grossa della media (tenuto conto anche l'importante peso di 13kg), ma le dimensioni non sono troppo esagerate e fa comunque parte della schiera dei dispositivi compatti. Esteriormente il disegno ci è apparso un po' piatto e scialbo; nonostante questo, tutti e quattro gli angoli presentano una comune curvatura e tutto sommato i tratti possono considerarsi puliti. Nello chassis sono installate prese d'aria in abbondanza: una sul lato destro e un'altra su quello sinistro, insieme a due enormi feritoie in corrispondenza delle ventole della scheda video. Sul retro non mancano forature a nido d'ape, che vanno a completare il progetto per il sistema di raffreddamento.
Questa Steam Machine vanta tanti colori disponibili, e l'utente può scegliere tra: bianco alpino, giallo, fucsia, arancio rame, rosso, argento, blu zaffiro e verde naturale. Maingear utilizza una tecnica particolare per pitturare il case della tinta scelta, con una tecnica di qualità chiamata Glasurit, che viene utilizzata per donare colorazione ad automobili di pregio come BMW o Porsche.
Sulla parte frontale del cabinet troviamo due porte USB 3.0 e jack audio per cuffie e microfono. Più in basso, quasi nascosti, ci sono il tasto di accensione e quello per il reset. Posteriormente invece segnaliamo le più svariate connessioni per accontentare tante necessità, quali 4 ingressi USB 3.0 ed altrettanti USB 2.0, input PS/2 per mouse e tastiere più vecchi, porta LAN ethernet, uscita ottica per cavo S/PDIF e tre ingressi per jack audio da 3,5 mm. Le possibilità di collegamento al monitor sono anch'esse tante, e prevedono due DVI, due HDMI 2.0, quattro ingressi DisplayPort e addirittura una porta VGA. Non tutti però sono legati alla grafica dedicata, e segnaliamo che una DVI, una HDMI e una DisplayPort vanno direttamente alla GPU integrata.

La DRIFT nella fascia alta e con il liquido

Nonostante Maingear abbia assicurato tante configurazioni acquistabili, attualmente non siamo a conoscenza dei dettagli ma sappiamo esclusivamente quali saranno i componenti di maggior prestigio installabili su questa Steam Machine. L'espressione massima dell'hardware interno è in grado anche di far giocare in 4K, e consiste in un processore Intel Devil's Canyon (il Core i7-4790K a 4,4 GHz con frequenza Turbo), una NVIDIA GeForce GTX 980 o una AMD Radeon R9 290X (entrambe con memoria GDDR5 da 4 GB), RAM 8x2GB Corsair Vengeance DDR3 a 1600MHz e motherboard ASUS Maximus VII Impact. Tramite SATA 3 è ad essa collegato un HDD da 4TB e due SSD Samsung 850 Pro da 1TB. La configurazione è mossa da un alimentatore SilverStone SX500-LG da 500W, con certificazione 80 Plus Bronze per un'efficienza assicurata.
Una versione di lusso, che Maingear chiama Super Stock Edition (SS), sarà acquistabile spendendo qualcosa in più rispetto al modello base (a parità di hardware). Questa edizione porta con sé un sistema di raffreddamento a liquido Epic 120 per la CPU, che si ritiene necessario se si desidera procedere con overclock un po' più spinti, essendo il case moderatamente piccolo. In più otterremo una elegante e robusta valigetta in cui riporre la DRIFT comodamente per trasportarla.
L'hardware è di assoluto livello, quindi, affiancato da ottime potenzialità di overclocking. Segnaliamo anche la presenza di un controller Xbox 360 incluso nel prezzo, che è ancora oggi uno dei migliori pad disponibili per PC. Siamo rimasti però leggermente perplessi dalla scelta dell'alimentatore: per quanto il SilverStone ne sia un ottimo esemplare, purtroppo riteniamo che con la potenza erogabile da questo componente il sistema potrebbe essere pesantemente al limite, specialmente sotto carico. Da valutare quindi la reale potenza assorbita dalla macchina.

Maingear DRIFT Steam Machine Da questa prima analisi, riteniamo che la Maingear DRIFT abbia ottime possibilità di esaudire l’obiettivo che l’azienda si è prefissata, ovvero quello di introdurre tanta potenza in un cabinet compatto. Quest’ultimo non è proprio piccolo ma con tutta probabilità questo era il massimo che si potesse fare, anche per preservare le potenzialità di overclocking della macchina - che aumentano decisamente con il dissipatore a liquido. Nonostante non ne conosciamo il costo, all’apice della configurazione l’hardware disponibile è indubbiamente di fascia alta, e dovrebbe garantire giocabilità anche in 4K. Abbiamo inoltre apprezzato il controller Xbox 360 già incluso. Buone le fattibili variazioni estetiche, merito dei tanti colori disponibili. Da determinare è invece la conformità dell’alimentatore alla componentistica, in quanto non sembra essere sufficiente a supportare il tutto. Probabilmente nuovi alimentatori saranno resi disponibili con l'avvicinarsi dell'arrivo sul mercato. L’effettiva utilità della valigetta in bundle (solo con l’edizione SS del prodotto) invece ci sfugge, e crediamo sia solo uno scenico gadget. Tirando le somme, possiamo dire che se la base di questa DRIFT, proposta ad un prezzo al lancio di 850$, possedesse un buon hardware, allora rischierebbe di essere la Steam Machine con il miglior rapporto fra qualità e prezzo. Tenetela d’occhio.