Speciale Micro Bit: il mini computer della BBC destinato alle scuole

La BBC ha creato una piattaforma di sviluppo a basso costo, destinata alle scuole inglesi, che potranno così realizzare progetti innovativi e particolari, con un occhio di riguardo al budget.

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Il mondo dell'educazione sta prestando sempre più attenzione all'insegnamento delle tecnologie informatiche, cercando di introdurre appositi corsi nei tradizionali programmi scolastici, con l'obiettivo di preparare le nuove generazioni alle sfide dei prossimi decenni. All'interno di questo ambito rientra il programma educativo sviluppato dalla BBC, che ruota attorno ad un semplice computer programmabile chiamato Micro Bit. Il piccolo computer dovrebbe arrivare nelle scuole inglesi il prossimo ottobre, ma è prevista la sua vendita in altri paesi entro la fine dell'anno. Analizziamo in dettaglio le sue caratteristiche.

Micro Bit

La BBC, in collaborazione con 29 partner internazionali, tra cui ARM, Microsoft, Samsung ed altri, ha realizzato questo piccolo dispositivo che verrà distribuito gratuitamente nelle scuole inglesi, ai bambini di età compresa tra gli 11 e i 12 anni. La prima cosa che stupisce, in questa iniziativa, è il suo ente promotore, la BBC, la rete pubblica radiotelevisiva inglese. Un'azienda che normalmente si dovrebbe dedicare alla creazione e trasmissione di contenuti per TV e radio ha, invece, deciso di realizzare un progetto decisamente all'avanguardia, con l'ambizione di ispirare la creatività digitale e di sviluppare una nuova generazione di pionieri tecnologici.
Il colosso della comunicazione pensa di regalare 1 milione di queste schede all'interno di un programma più vasto chiamato, Make It Digital. Questo aiuterà, inoltre, 5000 giovani disoccupati a migliorare le proprie competenze digitali, per ottenere così più facilmente un nuovo lavoro.
La BBC non è nuova a queste iniziative: già nel lontano 1980, in collaborazione con Acorn, realizzò un computer dall'aspetto simile al vecchio Commodore 64. Questo prodotto ebbe un grande successo nel Regno Unito, dovuto soprattutto all'utilizzo proprio come PC "scolastico". Le sue caratteristiche oggi fanno sorridere, con un processore MOS Technology 6502 a 2 MHz e 32 KB di RAM. Il Micro Bit è, ovviamente, molto differente e si ispira a prodotti oggi molto diffusi, come Arduino ed il Raspberry Pi, anche se sarà più semplice e divertente da usare. Misura 4 x 5 cm e sarà disponibile in diversi colori.
Diamo ora uno sguardo alle sue caratteristiche tecniche. Cuore del sistema è il microchip ARM Cortex-M0, accompagnato da un accelerometro e da un magnetometro per la rilevazione del movimento all'interno di un determinato spazio. Sarà inoltre integrata una piattaforma di trasmissione Bluetooth per la connessione ad Internet o ad altri dispositivi come smartphone e tablet. Sono inoltre presenti 5 interfacce di input/output per il collegamento a sensori di vario tipo, motori elettrici ed altro ancora. All'interno del Micro Bit trovano posto 25 LED rossi, per fornire informazioni sul dispositivo o addirittura per creare giochi e inventare storie digitali. Infine sono stati inseriti due pulsanti fisici programmabili da utilizzare, ad esempio, per mettere in pausa o saltare i brani in una playlist.

Il dispositivo sarà alimentato via USB o da un power pack esterno con all'interno due comuni batterie stilo di tipo AA. Ogni elemento presente nella scheda è completamente programmabile via software, attraverso un sito web dedicato accessibile da PC, tablet o cellulare. Al suo interno, un'area personale permetterà agli utenti di salvare i propri programmi e di testarli, attraverso un simulatore software, prima di trasferirli al Micro Bit tramite un cavo USB o una connessione senza fili Bluetooth. Questa scheda potrà anche essere affiancata ad altre piattaforme come Arduino, Galileo, Kano, littleBits e Raspberry Pi, per realizzare progetti più complessi.
I giovani utilizzatori potranno sviluppare soluzioni di varia natura. La BBC ha, ad esempio, affermato che sarà possibile utilizzare il magnetometro integrato per sviluppare un metal detector, utilizzare il chip Bluetooth per trasformare il Micro Bit in un telecomando o sfruttare i due pulsanti fisici per realizzare un controller per comandare i nostri videogiochi. Le piccole dimensioni consentiranno di integrarlo anche in progetti portatili, come ad esempio, una curiosa "chitarra" elettronica che suona quando viene mossa.

Micro Bit L’iniziativa Make It Digital e la piattaforma Micro Bit sono progetti, sicuramente, da ammirare. La BBC ha dimostrato una notevole lungimiranza, sviluppando un’iniziativa veramente all’avanguardia. Non possiamo che sperare che anche nel nostro paese si realizzino programmi analoghi. Il nostro sistema educativo dovrebbe, infatti, prestare maggiore attenzione a queste tematiche, con la realizzazione di iniziative veramente utili e al passo con i tempi.