Anteprima Motorola Moto E

Motorola cerca di rivoluzionare la fascia bassa con il nuovo Moto E, un device dalle specifiche base ma dalle buone potenzialità, grazie al sistema operativo praticamente stock utilizzato.

anteprima Motorola Moto E
Articolo a cura di
Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Parlando di Motorola, troppo spesso si dimentica dell’importanza che questa azienda ha avuto in passato. Quando Apple presentò il primo Macintosh, era un processore 68000 prodotto dall’azienda di Chicago a muovere l’intero sistema; come dimenticare poi il contributo dato allo sviluppo della telefonia mobile, culminato con l’uscita sul mercato del mitico Motorola StarTac, nella seconda metà degli anni novanta, un oggetto da molti ritenuto un vero e proprio status symbol. Non stupisce quindi che, con un background simile, essa riesca ancora oggi a sfornare idee vincenti. Idee che, purtroppo, non hanno impedito il suo quasi fallimento, prima dell’ingresso in scena di Google nel 2011, che ha rilevato per 12,5 miliardi di dollari la divisione Motorola Mobility, quella dedicata allo sviluppo di devices portatili. Il nuovo matrimonio sembrava portare i primi frutti all’unione, ma nel gennaio 2014 Google ha ceduto Motorola Mobility a Lenovo per 2,91 miliardi di dollari, mantenendo però il possesso del vero tesoro di Motorola, i suoi brevetti. Pochi mesi più tardi, il nuovo binomio presenta sul mercato il primo frutto di questo nuovo corso, il Moto E. L’obbiettivo è chiaro: come Moto G ha cambiato il concetto di fascia media, Moto E dovrà fare la stessa cosa con quella entry level. Con un prezzo di vendita pari a 129€, Moto E dovrà ripercorre i passi del suo fratello maggiore se vorrà imporsi alla stessa maniera, anche se la strada verso il successo sembra leggermente più impervia.

Caratteristiche tecniche

La via percorsa da Motorola con i suoi ultimi dispositivi segue in maniera sistematica il dogma del rapporto qualità-prezzo e Moto E non sembra essere da meno. In questo senso, l’utilizzo di un SoC Qualcomm Snapdragon 200 da 1.7 Ghz e di una GPU Adreno 302 da 400 Mhz sembrano rappresentare il giusto compromesso, soprattutto in un’ottica di contenimento dei costi. La memoria RAM utilizzata è pari a 1 Gb, un quantitativo più che adeguato in questa fascia di prezzo, mentre quella interna risulta decisamente sottodimensionata, potendo contare su soli 4 Gb, espandibili tramite Micro Sd. Il problema non sarebbe rilevante se non fosse per il software utilizzato per muovere l’intero sistema, ovvero Android KitKat 4.4.2. L’ultima evoluzione del sistema di Google infatti mal digerisce le memorie esterne in alcuni ambiti e i soli 2.21 Gb di memoria effettivamente disponibili sono certamente un limite, soprattutto per quanto riguarda l’installazione delle app più consistenti.
Diverso il discorso per il display, forse il migliore in questa categoria di prodotti. La diagonale da 4.3”, unita all’utilizzo della risoluzione 960 x 540 pixel, consente al Moto E di avere una densità di pixel molto alta, pari a 256ppi, regalando immagini nitide e dai colori bilanciati. Non bastasse questo, Motorola non ha badato a spese per proteggere lo schermo del nuovo arrivato, adottando un vetro Gorilla Glass 3, una soluzione assolutamente da top di gamma. Meno curato è invece il comparto fotografico, limitato da una camera da 5 Mpix senza flash e senza autofocus; assente anche la camera frontale, un particolare non da poco visto il tipo di utenza a cui si rivolge questo prodotto. Il sensore principale è comunque in grado di catturare video con risoluzione 854x480 pixel a 30 FPS, che sul display del telefono offrono una buona qualità generale.
Passando alla connettività, il Moto E é dotato di un jack per le cuffie, del già citato alloggiamento Micro Sd e dello slot Micro SIM: a breve dovrebbe essere disponibile in Italia anche la versione dual SIM, anche se il prezzo non è stato ancora confermato. Presente anche il Bluetooth 4.0, il Wi-Fi b/g/n e il GPS, che promette fix davvero rapidi, mentre lo standard LTE non è stato implementato, fatto normale per questa fascia di prezzo, preferendogli un più canonico HSPA+. Viste le caratteristiche tecniche, l’utilizzo di una batteria da 1980 mA dovrebbe consentire un’autonomia più che soddisfacente per l’uso quotidiano, anche se tutto dipende dall'utilizzo del terminale. Le dimensioni del dispositivo sono abbastanza contenute, pari a 124.8 mm in altezza, 64.8 mm in larghezza e 12.3 mm di spessore, per un peso di 142 grammi, non proprio leggerissimo. Ultima nota da segnalare riguarda la scocca, di materiale plastico, che consente di personalizzare il proprio device grazie alle cover intercambiabili, disponibili in vari colori.

Software

Nel mondo Android, fluidità e velocità del sistema operativo non sempre dipendono dall’hardware utilizzato. Qualunque possessore di uno smartphone Nexus sa perfettamente che a fare la differenza è l’ottimizzazione e la leggerezza del software, che risulta determinante per l’esecuzione ottimale dell’intero sistema. Come per Moto G, Motorola ha deciso di personalizzare al minimo il proprio dispositivo, puntando tutto su una versione molto leggera del sistema operativo di Google, del tutto simile a quella implementata nei devices della casa di Mountain View. Il risultato è, anche questa volta, davvero ottimo: osservandolo all’opera, il Moto E non sembra davvero essere un telefono da 129€, confermando per l’ennesima volta l’importanza dell’ottimizzazione software nello sviluppo dei terminali Android. Complice anche l’ottimo schermo, tutto appare veloce e scattante, superando addirittura smartphone di livello superiore in questo ambito. Certo, l’altro lato della medaglia mostra anche una limitata capacità di personalizzare il proprio sistema: non è possibile infatti aggiungere pagine nella home o creare cartelle all’interno del drawer. Ovviamente, installando un launcher alternativo queste funzionalità tornano nuovamente disponibili, ma la perfetta alchimia raggiunta da Motorola potrebbe venire meno in questo caso.
Le app pre-installate sono ridotte al minimo dunque e comprendono in primo luogo un tool per la migrazione dei propri dati da altri telefonini; poi c’è Motorola Assist, che consente di impostare degli automatismi che si attivano in base al luogo in cui si trova il dispositivo e infine Motorola Alert, che permette di inviare avvisi di emergenza o di segnalare la nostra posizione a qualcuno in caso di bisogno. Tutto il resto è lasciato alla libera personalizzazione dell'utente.

I rivali

La fascia di prezzo al di sotto dei 150€ è composta da un vero e proprio calderone di offerte di ogni genere. Per quanto riguarda il sistema operativo Android, sono diverse le alternative disponibili, spesso dotate di caratteristiche hardware sulla carta anche superiori a quelle proposte da Motorola. Esempio perfetto del tipo di concorrenza con cui dovrà vedersela il Moto E può essere il WIKO Rainbow, che può contare su un display da 5” HD, camera da 8 Mpix e CPU Quad Core Mediatek, peculiarità che, spesso, possono fare la differenza quando si acquista un terminale, magari senza pensarci troppo su e basandosi solo sulle caratteristiche tecniche nude e crude. Poco importa se poi le prestazioni sono meno stabili di quelle proposte da Motorola, bisogna sempre considerare il fatto che il mercato non è fatto solo da acquirenti che confrontano decine di modelli prima di fare un acquisto. Non bisogna poi dimenticare un altro fattore che potrebbe incidere in maniera consistente nelle vendite di questo Moto E, ovvero il prezzo di Moto G. Il costo ufficiale del campione di Motorola è 199€, ma nelle ultime settimane si è assistito a una vera e propria invasione di offerte di ogni tipo, che hanno fatto scendere il prezzo fino a toccare quota 149€ per il modello da 8Gb, una cifra pericolosamente vicina a quella necessaria per acquistare l’ultimo arrivato dell’azienda americana. Si tratta certamente di prezzi temporanei, ma la frequenza con cui vengono proposti potrebbe influire in modo deciso sulle vendite del Moto E.
Discorso a parte meritano invece le alternative per quanto riguarda Windows Phone, un sistema operativo che gode di una discreta diffusione nel nostro paese. L’uscita del Lumia 630, dotato della versione 8.1 del S.O. Microsoft e di una buona fotocamera, consente al pubblico di avere una valida soluzione anche su questo versante, senza dimenticare il Lumia 520, venduto a soli 99€. Come è possibile osservare dunque, questa volta sarà più difficile per Motorola centrare l’obbiettivo delle vendite, nonostante le ottime caratteristiche che contraddistinguono il Moto E.

Motorola Moto E Moto E è sicuramente un terminale ben realizzato e caratterizzato da un’esperienza d’uso davvero buona per la fascia di prezzo in cui si trova. A differenza del Moto G però, che trovò una concorrenza impreparata, il nuovo arrivato di casa Motorola dovrà destreggiarsi in un segmento più ricco di alternative, non solo su piattaforma Android. Tornando al Moto E, il suo display e l’ottima reattività del sistema operativo rappresentano sicuramente i suoi punti di forza; la memoria e la fotocamera invece meno si adattano al consueto rapporto qualità prezzo a cui Motorola ci ha abituato negli ultimi tempi, risultando sottotono rispetto ad alcuni dei principali concorrenti. In conclusione, gli utenti interessati ad una Google Experience quasi pura troveranno in Moto E una valida alternativa ai prodotti più costosi, a patto di scendere a qualche compromesso, come è logico che sia visto il costo d’acquisto. Tutti gli altri potrebbero trovare delle alternative che meglio si adattano alle proprie esigenze, che non mancano certamente in questa fascia di prezzo.