Anteprima Motorola Moto G

Una nuova e convincente proposta low cost per Motorla

anteprima Motorola Moto G
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C'è già chi lo etichetta come l'iPhone 5c di Motorola o quanto meno ciò che sarebbe dovuto essere lo smartphone di Apple secondo gli analisti: una proposta a basso costo e di fascia media per penetrare sia quella fetta di mercato dominata dal concorrente Android (le stime di IDC indicano che l'81% degli smartphone venduti nel terzo trimestre 2013 appartengono al sistema operativo di Google) che i mercati emergenti, dov'è necessaria un'offerta "low cost". E invece ci ha pensato l'azienda di Chicago. Dopo la delusione europea del Moto X, tuttora un'esclusiva statunitense, Motorola, ora sotto l'ala protettiva di Big G, ha presentato Moto G, di fatto una versione ridimensionata del top di gamma ufficializzato in quel di agosto, ma che nasconde qualcosa di più: una politica commerciale ben definita e quel che potrebbe essere un nuovo fresco inizio per la società.

Una proposta efficace

A livello tecnico Moto G è esattamente ciò che tutti si aspettavano (e che i rumor avevano anticipato): un dispositivo colorato e personalizzabile, dotato di Android 4.3 (ma Motorola promette che KitKat arriverà a inizio 2014) quasi intonso e dalle ottime prestazioni. Almeno sulla carta. Il SoC Snapdragon 400 di Qualcomm a 1,2 GHz, quad-core di fascia media, promette di mantenere su un ottimo livello navigazione web, fluidità generale del sistema e reattività dello smartphone; chiudono il quadro uno schermo da 4,5 pollici (720p, 329 ppi) edge-to-edge, 1 GB di RAM, 8 o 16 GB di memoria interna (non espandibile tramite microSD), un sensore da 5 megapixel per la fotocamera posteriore (presente il flash LED e la possibilità di registrare video in slow-motion) e una batteria da 2.070 mAh "per una durata di tutto un giorno", secondo le stime ufficiali. La connettività è affidata a Wi-Fi 802.11 b/g/n e Bluetooth 4.0; niente chip NFC.
La sfida Motorola l'ha già lanciata: nel presentare le capacità del dispositivo, l'azienda ha fatto un breve confronto con i tempi di risposta nell'uso quotidiano rispetto a un rivale "interno", ossia il Galaxy S4 di Samsung. Ed ecco i risultati: 1,2 secondi per rispondere a una chiamata, 0,5 secondi per avviare il browser, 5,3 secondi per l'avvio iniziale, 0,5 secondi per tornare alla schermata Home e 1,1 secondi per fare una chiamata. Come a voler dire "sarà pure un fascia media, ma non teme nessuno".
Si tratta certamente di un hardware importante che, alla luce del prezzo, rende Moto G una delle proposte più interessanti per il mercato nord americano dopo la linea Nexus: 179 dollari per la versione standard e solo 199 dollari per quella da 16 GB. Qual è il rovescio della medaglia? Apparentemente non c'è. Motorola venderà, almeno negli Stati Uniti e in Brasile, il nuovo smartphone direttamente dal sito ufficiale mentre per gli altri paesi, per cui un piano preciso non è ancora stato definito, la compagnia si affiderà a partner terzi.
Il vero dubbio, in realtà, si pone proprio verso quei paesi in cui non sarà Motorola in prima persona a rivendere il terminale. Il prezzo di 179 e 199 dollari, infatti, è confermato per l'acquisto tramite il sito ufficiale negli Stati Uniti e in Brasile (l'annuncio stesso è avvenuto a San Paolo), il che può significare un aumento di prezzo, anche significativo, per gli altri mercati dove verrà venduto "tramite partner", come confermato da Guy Kawasaki, adviser di Motorola, durante una sessione di "Domanda & Risposta" su Twitter. Difficile dimenticare la vicenda europea legata al Nexus 4, venduto direttamente da LG, sovrapprezzo anche di 300 euro rispetto al costo ufficiale in quei mercati dove il Play Devices non era disponibile.

Moto G, comunque, non condivide tutto con Moto X; molte delle caratteristiche introdotte nel top di gamma non saranno infatti presenti nel fascia media: comandi vocali, connessione LTE e Active Display, ad esempio, saranno completamente assenti. Inoltre, nonostante la scocca sostituibile (è possibile scegliere tra sette colori diversi) la batteria non è rimovibile.
E nella scelta del prezzo si vede molto del Nexus sopracitato. Laddove, però, Google attrae l'utente per trarre profitti dai numerosi servizi (Google+ in primis), Motorola ha scelto un prezzo così basso per poter avere un'enorme potere in Brasile, India, negli altri mercati emergenti e una proposta estremamente potente nella fascia più bassa, senza, invece, lesinare sul comparto hardware e software cercando di conquistare una significativa quota di mercato.
Dovrà essere attentamente valutata la questione prezzo. In assenza di una proposta concorrenziale, infatti, è possibile che Moto G passi totalmente inosservato e le potenzialità stesse dell'offerta commerciale potrebbero venire meno: il quad-core a 179 dollari potrebbe così diventare "uno dei tanti", considerata l'assenza di alcune feature del Moto X e la presenza del Nexus 5 in Italia da 349 euro. Il Bel Paese, comunque, sembra escluso da quest'eventualità: la presentazione milanese del telefono ha confermato che, almeno durante la fase iniziale (sarà da verificarne la durata), Moto G verrà venduto a 199 euro in versione da 8GB a partire dal 12 dicembre; la distribuzione sarà sotto responsabilità di Tech Data.

Motorola Moto G Con il suo prezzo davvero accattivante e pochissimi compromessi a livello hardware e software, Motorola Moto G sembra veramente poter prendere quel posto che doveva essere di iPhone 5c. Uno smartphone di fascia media accessibile a tutti, scattante ed al passo coi tempi: un vero e proprio sogno per moltissimi acquirenti, che possiamo solo sperare si concretizzi.