Anteprima Nuovi entry-level Samsung

Samsung Galaxy Core 2, Galaxy Ace 4, Galaxy Young 2 e Galaxy Star 2: tutti gli entry level Samsung.

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Samsung è il maggior produttore di smartphone al mondo, questo è ormai fuor di dubbio. La compagnia asiatica offre agli utenti il catalogo di dispositivi mobili più vario e numeroso, sia dal punto di vista delle caratteristiche hardware e software che da quello dei prezzi. A fare la parte da leone in quanto a numero di device è la fascia medio-bassa, spesso caratterizzata da prodotti poco performanti, ma fondamentali per accrescere la diffusione tecnologica su gran parte dell’utenza mondiale. Con il segmento high-end del mercato ormai saturo e povero di innovazioni degne di nota e soprattutto caratterizzato da risultati fiscali negativi del secondo trimestre, terminato il 30 giugno con i profitti in calo del 24,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, gli asiatici puntano ora su un settore diverso, quello dei telefoni “economici”. Sono quattro i nuovi modelli appartenenti a questa categoria destinati ad arrivare sul mercato, tutti con nomi molto familiari per gli amanti dei device Galaxy: Galaxy Core 2, Galaxy Ace 4, Galaxy Young 2 e Galaxy Star 2. A differenza delle precedenti generazioni di tali dispositivi, il colosso coreano ha deciso di offrire ai futuri acquirenti di questi smartphone un software aggiornato, Android 4.4 KitKat personalizzato dalla User Interface TouchWiz Essence. Si tratta di una versione più leggera dell’ordinaria interfaccia di Samsung, scelta per girare al meglio sull'hardware meno avanzato di questi nuovi prodotti.

I mid range

I quattro nuovi prodotti presentati da Samsung possono essere divisi in due fasce, simili tra di loro: medio-bassa ed entry-level. Seppur poche, le differenze ci sono, e possono portare l’utente non esigente a risparmiare qualcosa durante l’acquisto.
Iniziamo la rassegna dalla prima fascia e, in particolare, dal più “performante”, il Galaxy Core 2. Secondo Samsung il telefono sarebbe un “mix di stile, portabilità e potenza”. Parliamo di un dual-sim, l’unico a supportare tale modalità tra i quattro, con un display da 4.5 pollici e risoluzione di 800 x 480 pixel, dotato di un processore quad-core da 1.2 GHz, 768 MB di RAM e 4 GB di memoria interna, espandibile via microSD fino a 64 GB. La parte fotografica è caratterizzata da una fotocamera posteriore da 5 megapixel con autofocus e flash LED e da una frontale VGA, niente di particolarmente impressionante ma in linea con i device presenti in questa fascia di prezzo. La connettività è assicurata dalla presenza degli standard WiFi 802.11 b/g/n, Bluetooth 4.0, una porta micro USB 2.0, GPS+Glonass e dalla presenza dell'accellerometro, mentre la batteria installata è da 2.000 mAh.

L’altro modello appartenente alla fascia medio-bassa è il Galaxy Ace 4, l'unico dei nuovi dispositivi ad essere rilasciato in doppia versione: 3G ed LTE. Tra le due versioni restano invariati il design e la definizione dello schermo, un pannello con risoluzione WVGA (800 x 480) da 4 pollici, così come la fotocamera da 5 MegaPixel con autofocus e flash LED, i 4 GB di memoria interna espandibile e la presenza di Android 4.4 KitKat di serie. Per tutto il resto Samsung ha preferito diversificare la componentistica hardware: processore dual core da 1 GHz e 512 MB di memoria RAM per la versione 3G, contro un processore, sempre dual core, da 1.2GHz e 1GB di memoria RAM per la versione LTE. Differente anche la potenza delle batterie, visto che sulla versione 3G troviamo un'unità da 1500 mAh, mentre su quella LTE una da 1800 mAh.

Per quanto riguarda i prezzi di vendita dei due prodotti, Samsung non ha ancora diffuso cifre ufficiali. Le indiscrezioni però parlano di 179€ per il Galaxy Core 2 e di 219€ per il Galaxy Ace 4 LTE. Sembra probabile però che sia stata fatta un po' di confusione tra il prezzo del più performante Core 2 e quello dell'Ace 4, ma al momento non si hanno maggiori informazioni a riguardo.

Gli entry level

A più di un anno di distanza dalla commercializzazione dell’allegro e colorato Galaxy Young arriva sul mercato il Galaxy Young 2. Sebbene il periodo trascorso tra le due generazioni non sia proprio poco, la configurazione hardware non appare estremamente diversa, dal momento che il dispositivo è caratterizzato da un display da 3.5" HVGA (320 x 480), processore single core da 1 GHz, 512 MB di memoria RAM e 4 GB di memoria interna espandibile. La fotocamera posteriore è un modello da 3 MegaPixel a fuoco fisso, assente invece quella anteriore. Presenti invece una batteria da 1300 mAh e la connettività 3G HSPA+ da 21.1Mbps. Insomma, il Galaxy Young 2 si concentra sull’essenziale, ma potremmo anche dire sul minimo indispensabile. In aggiunta ad Android 4.4 KitKat con interfaccia TouchWiz Essence sono presenti anche otto giochi Gameloft, un modo per dimostrare che il lavoro di ottimizzazione è stato fatto per bene e consente di utilizzare il telefono anche per giocare. Il Galaxy Young 2 sarà venduto nelle colorazioni White e Iris Charcoal al prezzo di 99 euro.
Chiudiamo la rassegna con il Samsung Galaxy Star 2, altro smartphone destinato alla fascia entry-level, praticamente identico allo Young 2 salvo per tre particolari: non supporta il 3G (solo GSM), è sprovvisto di GPS e la fotocamera è da 2 megapixel. Rimane ignoto il costo, anche se pensiamo possa andare a posizionarsi in una fascia di prezzo tra 70 e 80 euro. Disponibili sin da subito le colorazioni White e Iris Charcoal.

Samsung Samsung ha finalmente rinfoltito il proprio catalogo smartphone con prodotti di fascia bassa che, seppur indirizzati prevalentemente ad un pubblico molto giovane o a chi non può permettersi di spendere cifre eccessive, uniscono alla compattezza e alla freschezza del design un software aggiornato e in linea con i tempi. Quante volte ci è capitato di vedere negli store delle principali catene di elettronica dispositivi entry-level o di fascia medio-bassa con versioni Android del paleolitico e appesantiti ulteriormente da interfacce personalizzate dai produttori. Questa tendenza è destinata a scomparire, sia a causa della concorrenza, abile negli ultimi anni a ridurre il gap qualitativo con i grandi produttori nel mercato degli smartphone di fascia bassa, sia a causa della nuova strategia intrapresa da Google per la propria piattaforma software, che non consente ai produttori di proporre soluzioni dotate di versioni troppo vecchie di Android. A questo punto, resta solo da capire quale tipo di utenza sceglierà i nuovi arrivati di casa Samsung, viste le numerose alternative disponibili a prezzi concorrenziali: terminali come il Moto G, il Nokia 630 o il prossimo Nokia 530 sembrano avere caratteristiche migliori dei nuovi mid e low range Samsung, che troveranno non poche difficoltà a imporsi in un segmento sempre più ricco di alternative.