Anteprima OnePlus 2: caratteristiche e prezzo ufficiale

Il nuovo smartphone di OnePlus mantiente le aspettative della vigilia, confermando le specifiche tecniche che circolavano già da diverso tempo, riuscendo ancora una volta a mantenere bassi i prezzi.

anteprima OnePlus 2: caratteristiche e prezzo ufficiale
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

OnePlus 2 è uno degli smartphone più chiacchierati di quest'ultimo periodo. Il suo predecessore, il modello One, ha mietuto successi in ogni dove, con recensioni positive e prestazioni sopra la media, soprattutto se confrontate con il prezzo di vendita. Nonostante gli ottimi riscontri, la politica commerciale tenuta da OnePlus ha subito diverse critiche, soprattutto per la scarsa disponibilità di prodotti, limitati dal sistema a inviti. Accusa vera, ma il fatto di rendere questo terminale così ricercato, in ogni parte del mondo, ha contribuito a creare la sua fama, aprendo la strada al suo successore. Anche in questo caso, il sistema ad inviti è presente, per cui bisognerà avere pazienza. Resta il fatto che l'appena annunciato OnePlus 2 ha tutte le carte in regola per fare bene, sia sotto il profilo hardware sia sotto quello software. Vediamo quali sono le novità che OnePlus ha pensato per il suo nuovo device, che ancora una volta cercherà di rappresentare un'alternativa credibile ai top di gamma più famosi.

Caratteristiche tecniche

Rispetto alle anticipazioni della vigilia non ci sono molte novità. Confermata la presenza del SoC Snapdragon 810 con GPU Adreno 430; il clock della CPU è di 1.8 GHz, contro i 2 GHz di funzionamento standard, scelta fatta per limitare il riscaldamento che affligge questo modello. A disposizione ci sono poi 4 GB di RAM LPDDR4 e 64 GB di memoria interna, purtroppo non espandibile; più avanti verrà rilasciata un variante più economica con 3 GB di RAM, sempre di quarta generazione, e 16 GB per lo storage. Interessante la scelta per quanto riguarda il display, da 5.5" Full HD (401 PPI): OnePlus ha deciso di non seguire le mode del momento, che vedono un ampio utilizzo dei pannelli QHD. Molto promettente il comparto fotografico, con l'utilizzo di un sensore da 13 Megapixel posteriore, con apertura f/2.0, OIS, doppio flash LED e sensore per la messa a fuoco laser, che permette di mettere a fuoco un soggetto in 0,3 secondi. Pieno supporto è dato ai video in 4K a 30 fps, agli scatti in formato RAW (non presenti di default ma disponibili con futuri aggiornamenti), alla modalità HDR e allo slow motion in 720p a 120 fps. La camera frontale è invece da 5 Megapixel.
Sul fronte connettività, sono disponibili tutte le più moderne tecnologie, come il Wi-Fi b/g/n/ac, il Bluetooth, l'NFC e il GPS, con la presenza del sempre più diffuso dual SIM, in 4G su entrambe le schede (in formato Nano SIM). Come ampiamente previsto, sulla scocca è installata una porta USB Type C reversibile. Ad alimentare il tutto è una batteria da 3300 mAh, sulla cui durata si saprà di più una volta che il terminale sarà effettivamente disponibile.


Design, software e prezzo

Le linee di OnePlus 2 non si discostano molto da quelle del suo predecessore. Troviamo infatti lo stesso design tagliato, anche se i materiali sono completamente cambiati. La plastica ha lasciato posto a una scocca in alluminio e magnesio, con la backcover disponibile in diversi materiali, tra cui il kevlar e il bamboo, passando per il legno. Poco è stato fatto per il contenimento del peso, che tocca i 175 gr, per un terminale che non sembra badare molto alle dimensioni , vista l'altezza di 151.8 mm, la larghezza di 74.9 mm e soprattutto lo spessore, di 9.85 mm. Nella parte frontale del dispositivo possiamo osservare un tasto Home fisico, al cui interno è collocato un sensore per il riconoscimento delle impronte digitali. Questo riesce a riconoscere un'impronta (fino a 5 memorizzabili) in meno di mezzo secondo. Gli altri due tasti della nav bar sono evidenziati da due semplici trattini, in modo da poterli personalizzare via software, associandogli le funzioni desiderate. Nella parte sinistra della scocca è collocato invece l'Alert Slider, che permette di selezionare al volo quali notifiche segnalare, a scelta tra tutte, solo quelle prioritarie oppure nessuna.
Il sistema operativo scelto è Android Lollipop in versione 5.1, anche se in questa nuova incarnazione la Cyanogenmod ha lasciato spazio a una personalizzazione proprietaria, chiamata Oxygen OS. OnePlus ha applicato una personalizzazione poco invasiva sul suo terminale, in modo da fornire un'esperienza d'uso simile a quella di Android Stock, con qualche aggiunta, come il supporto ai temi e la possibilità di gestire nel migliore dei modi la riproduzione audio tramite un equalizzatore. Presenti anche le gesture a schermo spento, mentre la tastiera di default è la famosa SwiftKey, da sempre una delle migliori su Android.
Ma veniamo ai prezzi. Vista la presenza del sistema a inviti la disponibilità sarà limitata, ma per chi riuscirà ad averne uno, il terminale sarà disponibile dall'11 agosto. Il prezzo è di 399€, mentre la futura variante da 3 GB di RAM e 16 di ROM costerà 339€.

OnePlus 2 OnePlus lo ha fatto di nuovo. È riuscita a realizzare un terminale dalle specifiche da top di gamma a un prezzo contenuto. Certo, qualche limite lo si trova, soprattutto per quanto riguarda le dimensioni e il peso, che non rendono giustizia all’hardware interno, ma da qualche parte bisognava pur tagliare sulle spese. Resta il fatto che, giunto alla sua seconda incarnazione, OnePlus ha dimostrato ancora una volta che non servono più di 600€ per mettere insieme il meglio della tecnologia attualmente disponibile, ma basta molto meno. Poco importa se manca un pannello QHD, perché gli utenti di questo brand badano più alla sostanza che agli annunci eclatanti. Permane purtroppo il sistema a inviti, un limite non da poco, ma il modello di business applicato ormai non è più una novità e, a conti fatti, funziona a meraviglia.