Anteprima Raspberry Pi Zero: solo 5$ per il nuovo micro computer

Raspberry Pi Foundation ha lanciato un nuovo modello di micro computer, in grado di fornire una base hardware a tutti i maker, professionisti e non, dal costo molto contenuto e dalle specifiche interessanti.

anteprima Raspberry Pi Zero: solo 5$ per il nuovo micro computer
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Un nuovo microcomputer ultra economico ha fatto recentemente la sua comparsa sul mercato. L'inglese Raspberry Pi Foundation ha infatti lanciato un nuovo ed interessante device, l'ultimo di una serie di prodotti che si sono sempre contraddistinti per ottime funzionalità e per prezzi di listino estremamente competitivi. Con il nuovo arrivato, la società sembra essere riuscita addirittura a superare se stessa, proponendo un dispositivo ancora più economico, al costo, davvero irrisorio, di soli 5 dollari. Si tratta di Raspberry Pi Zero, una nuova computer board che eredita la maggior parte delle funzionalità presenti sui precedenti modelli, integrandoli in un form factor ancora più compatto. Il device è stato lanciato qualche giorno fa negli Stati Uniti e nel Regno Unito. In Inghilterra è addirittura possibile avere Zero in omaggio con l'acquisto della rivista MagPi, edita dalla stessa Raspberry Pi Foundation: bastano 5,99 sterline, circa 8,50 euro, per portarsi a casa questa nuova ed interessante alternativa ai già ottimi prodotti dell'azienda. Il device è acquistabile anche online presso diversi noti distributori, gli stessi che avevano in catalogo i modelli passati: Adafruit, The Pi Hut, element14 e Pimoroni, solo per fare alcuni esempi. Con altre 4 sterline è possibile comprare una serie di cavi ed adattatori per la board (mini-HDMI to HDMI, microUSB to USB female, 2x20 male GPIO header), spediti gratuitamente a casa dell'utente, se questo decidesse di abbonarsi alla rivista MagPi. Al momento Raspberry Pi Zero non è disponibile in Italia, e la stessa reperibilità sui circuiti internazionali è alquanto limitata. Nonostante l'azienda inglese abbia prodotto il microcomputer in grossi quantitativi, la domanda ha superato le più rosee aspettative, costringendo la Foundation a limitare le vendite ad un massimo di due device ogni ora. La board è già sold-out nella maggioranza degli store online: sarà quindi necessaria un po' di pazienza per poter mettere le mani sull'ultimo prodotto di casa Raspberry. L'utente interessato all'acquisto dovrebbe tenere in considerazione che l'elevata domanda alzerà inevitabilmente il costo del dispositivo, al quale si devono aggiungere anche le spese di spedizione ed eventuali dazi doganali: al momento, quindi, procurarsi un Raspberry Pi Zero potrebbe essere meno conveniente.

Una scheda per tanti usi

Se siete alla ricerca di un PC ad alte prestazioni, i prodotti Raspberry Pi non fanno certamente al caso vostro, e anche Zero non fa eccezioni. Non è di certo un device creato per essere il sostituto di un computer completo, sebbene sia possibile utilizzarlo come Media Center, come BitTorrent Box e anche come NAS. Sta qui la forza di questo genere di prodotti, l'estrema versatilità della piattaforma, qualità che permette la perfetta integrazione in innumerevoli progetti differenti. Il limite risiede solamente nelle idee e nelle capacità dell'utente, che troverà anche in questo Raspberry Zero un ottimo compagno per i propri progetti. L'azienda ha deciso di realizzare un prodotto a basso costo anche per avvicinare il maggior numero possibile di persone all'universo Raspberry, allettate dall'elevata compatibilità della scheda con kit preesistenti e dal ridotto prezzo di listino della stessa. Va però evidenziato che un minor costo di produzione ha anche portato a qualche rinuncia in termini di funzionalità.
Raspberry Pi Zero misura 65 x 30 x 5 millimetri ed integra un processore ARM11 Single-core Broadcom BCM2835 con frequenza di 1 GHz, 512 MB di memoria SDRAM LPDDR2 e GPU dual-core VideoCore IV. Si tratta del medesimo SoC già presente sul Raspberry Pi originale ma, grazie all'overclock di fabbrica, è in grado di garantire una velocità del 40% superiore al vecchio esemplare. Anche in questa board lo storage è affidato ad uno slot per schede micro-SD. Sono inoltre presenti una porta mini-HDMI, due porte microUSB, di cui una a 5V per l'alimentazione ed una per il trasferimento dati, un header per lo standard video composito e, naturalmente, un connettore GPIO da 40 pin, lo stesso che troviamo anche sugli altri modelli realizzati dalla Raspberry Pi Foundation.

Purtroppo la riduzione del form factor ed il bassissimo costo di produzione non hanno consentito l'implementazione di altra componentistica essenziale, come una porta LAN. Non ci sono neanche connettori USB standard né è previsto alcun supporto per il Wi-Fi. Non si può certo chiedere troppo ad un microcomputer venduto ad un prezzo irrisorio, che mantiene comunque prestazioni più che discrete. Zero è più potente dei vecchi modelli, Raspberry Pi 2 escluso: è in grado, per esempio, di gestire facilmente video a risoluzione FullHD e 60fps, mentre non è possibile riprodurre in maniera soddisfacente filmati con codec h.265. A bordo di Raspberry Pi Zero può essere facilmente installato qualsiasi sistema operativo compatibile anche con le altre board dell'azienda. La scheda monta di fabbrica Raspbian, versione sviluppata dalla Raspberry Pi Foundation e basata sulla distro Linux open-source Debian. L'OS è stato realizzato ed ottimizzato proprio per i microcomputer della società, garantendo il massimo delle performance e la compatibilità con una svariata gamma di programmi e software, come Sonic Pi, Scratch e Minecraft.

Raspberry Pi Zero Con la sua nuova ed economica computer board, Raspberry Pi Foundation punta ad acquisire moltissimi nuovi utenti, attratti dalle possibilità offerte dalla sua piattaforma di sviluppo. Questo microcomputer incarna buona parte delle caratteristiche che hanno fatto la fortuna delle precedenti board: tra queste l’uso della rinomata interfaccia GPIO a 40 pin ed il conseguente supporto per tutti i kit ed accessori che sono già presenti sul mercato. La compatibilità software rimane la medesima vista con i precedenti modelli, per un Pi Zero che mantiene quindi intatta la versatilità garantita dalla gamma Raspberry. La scelta di ridurre al minimo i costi di produzione ha portato ovviamente anche lati negativi, come la mancanza di una porta ethernet, che si rivela molto utile in prodotti di questo genere. Un difetto che è comunque facilmente arginabile acquistando adattatori USB ed hub esterni. Raspberry Pi Zero sembra avere quindi tutte le carte in regola per soddisfare i futuri acquirenti, a patto di comprarlo ad un prezzo adeguato. Va infatti considerato come il device sia attualmente di difficile reperimento in rete e comunque con importi decisamente superiori ai 5 dollari promessi dalla società. Si arriva con facilità ad un costo vicino a quello del Raspberry Pi Model 2 e a quello di altre computer board concorrenti. Buttatevi su questo nuovo Pi Zero solo se sapete quello che state acquistando, se risponde effettivamente alle vostre necessità e se lo trovate ad un importo molto basso. In tutti gli altri casi sarebbe meglio rimanere in attesa che aumenti la disponibilità della board, con un conseguente abbattimento del prezzo, oppure spendere una cifra superiore ma affidarsi a modelli con prestazioni maggiori e con una migliore dotazione di porte.