Anteprima Samsung Galaxy Alpha

Samsung passa finalmente al metallo per la realizzazione della scocca del suo ultimo terminale, e lo fa nel modo giusto, adottando un design davvero riuscito.

anteprima Samsung Galaxy Alpha
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Alla fine, il momento tanto atteso è finalmente giunto. Dopo settimane di voci incontrollate e di supposizioni, il primo smartphone “metallico” prodotto da Samsung ha finalmente visto la luce. Molte delle ipotesi fatte si sono rivelate infondate, altre invece hanno trovato conferma, generando enormi aspettative su questo terminale, che hanno avuto un impatto discordante nel pubblico. Resta il fatto che per caratteristiche e per tempistiche di uscita sul mercato, questo dispositivo sembra essere stato espressamente progettato per competere con i nuovi telefoni della mela, almeno nella loro variante di dimensioni più contenute. Per la realizzazione di questo terminale, l’azienda coreana ha puntato sulla qualità costruttiva e sull’innovazione nel comparto CPU, grazie all’adozione del SoC Exynos 5430, le cui caratteristiche sono da poco state rivelate alla stampa.
Non si sa se questo basterà a dare del filo da torcere ad Apple, resta il fatto che questo smartphone ha tutte le carte in regola per riscuotere un buon successo di pubblico, grazie anche alla forte spinta alle vendite che il marketing e il brand Samsung sono in grado di generare. A questo punto, non resta altro da fare che osservare le caratteristiche di questo Galaxy Alpha, per comprendere meglio il lavoro portato avanti dal colosso della telefonia coreano.

Think metal

Dopo anni di critiche feroci da parte dei fan HTC, finalmente anche Samsung ha deciso di adottare il metallo per un suo dispositivo di fascia alta. A dispetto dello storico rivale però, l’approccio coreano è stato più soft, dato che il lavoro svolto dagli ingegneri si è focalizzato esclusivamente sulle cornici laterali, che sono metalliche, mentre la cover posteriore è realizzata in policarbonato ed è rimovibile. Quest'ultima ha subito un leggero restyling per quanto riguarda la texture, mentre il materiale utilizzato è ora morbido e flessibile, al contrario di quello visto su S5. La strada intrapresa da Samsung deve essere vista nell’ottica del contenimento dei costi, visto che in questo modo è riuscita a realizzare varianti di diversi colori con la minima spesa, accontentando così i gusti di una più vasta tipologia di acquirenti. Per quanto riguarda il design, non ci sono particolari differenze da quanto visto nel Galaxy S5, visto che il look sembra molto simile. Le dimensioni del terminale sono di 132.4 mm in altezza e di 65.5 mm in larghezza, per un peso di 115 g. Lo spessore del dispositivo è pari a 6.7 mm, non un record assoluto, ma rimane comunque un valore di tutto rispetto.

Anche se in molti rimarranno delusi nello scorgere una linea già vista, non è sbagliato affermare che la vera novità di questo terminale è al suo interno. Samsung ha infatti deciso di dotare il suo ultimo smartphone di un nuovo SoC, le cui potenzialità sono tutte da scoprire. Si tratta del chip Exynos 5430, il primo di questa famiglia di prodotti realizzato con un processo produttivo a 20 nm, che dovrebbero consentire una migliore dissipazione del calore e consumi minori. Il guadagno in termini di autonomia, secondo quanto affermato dalla casa madre, dovrebbe attestarsi sul 25%, permettendo di utilizzare batterie meno capienti e più sottili per alimentare il dispositivo. La CPU è composta da otto core complessivi, quattro Cortex A15 da 1.8GHz e quattro Cortex A7 da 1.3GHz, coadiuvati da una GPU Mali T628, che nei benchmark ha già mostrato ampie potenzialità. Il processore integra la tecnologia big.LITTLE, che consente di spegnere i core non necessari nei momenti in cui non è richiesta la massima potenza di calcolo. Il chip supporta risoluzioni molto elevate, essendo in grado di gestire schermi fino a 2560x1600 pixel.

A proposito dello schermo, quello utilizzato per l’assemblaggio del Galaxy Alpha è un modello da 4.7” con risoluzione 1280x720 pixel, inferiore rispetto agli attuali top di gamma ma adatto alle dimensioni del pannello, che dovrebbe consentire una definizione adeguata. Viste le basse pretese, le prestazioni del SoC Exynos 5430 dovrebbero raggiungere vette particolarmente alte, visto che è potenzialmente in grado di gestire schermi ben più performanti.
Per quanto riguarda la memoria RAM, la scelta non è ricaduta sui 3 Gb utilizzati dai modelli più performanti, preferendo un taglio da 2 Gb, mentre quella dedicata all’archiviazione ammonta a 32 Gb, purtroppo non espandibile.
La fotocamera principale utilizza un sensore da 12 Mpix con flash LED e supporta la registrazione di video in 4K, quella anteriore invece è da 2.1 Mpix. La connettività alla rete è assicurata dalla presenza dello standard LTE, oltre agli onnipresenti Wi-Fi, Bluetooth e GPS. I sensori presenti nel dispositivo includono quello per le impronte digitali, l'accelerometro, il giroscopio e i classici sensori di luminosità e di prossimità. Passando alla batteria, Samsung ha puntato su un modello da 1840 mAh, una capacità non elevata, che sembra puntare molto sui consumi contenuti del nuovo SoC Exynos 5430. Per comprendere se le aspettative da questo punto di vista saranno mantenute, bisognerà attendere la prova ufficiale del terminale, che fugherà ogni dubbio.

Software e commercializzazione

Il nuovo arrivato di casa Samsung sarà venduto con l’ultima versione di Android attualmente disponibile, ovvero la 4.4.4, personalizzata con l’interfaccia proprietaria dell’azienda coreana. L’ultima release del sistema operativo Google non porta novità succulente per l’utenza, soffermandosi principalmente sulla sicurezza, risolvendo la falla scovata qualche mese fa in OpenSSL. Per quanto riguarda la personalizzazione Samsung, non dovrebbero esserci molte novità da quanto visto su S5, anzi, dovrebbe esserci qualche funzione in meno, come quelle legate al cardiofrequenzimetro.
Il prodotto sarà disponibile in oltre 150 paesi a partire dal mese di settembre ad un prezzo di 599€, che dovrebbe rimanere tale anche in Italia. Come anticipato, la data d’uscita del terminale sembra essere stata studiata appositamente per infastidire il lancio di iPhone 6, almeno il probabile modello da 4.7”.

In realtà, sembra difficile che i piani di Apple vengano rovinati dalla mossa di Samsung, che tuttavia potrà cogliere l’occasione per creare dei seri problemi a Sony, pronta a mettere sul mercato lo Z3 Compact. In fondo, Samsung non aveva a listino un modello di dimensioni contenute, almeno rispetto agli standard Android, dotato di performance potenzialmente molto buone. Grazie a Galaxy Alpha, l’azienda coreana potrà dire la sua anche in questo segmento, completando di fatto la propria offerta di prodotti.

Samsung Galaxy Alpha Dare un giudizio, seppur preliminare, su questo Galaxy Alpha non è affatto semplice. Da un lato, il terminale appare molto interessante, viste le dimensioni contenute e l’adozione del SoC Exynos 5430, tutto da scoprire per quanto riguarda le performance. Dall’altro, l’adozione del metallo per la realizzazione delle sole cornici non consente a Samsung di fare quel salto di qualità richiesto dall’utenza in termini di qualità costruttiva, che difficilmente raggiungerà le vette dei prodotti Apple e del top gamma HTC, l’M8. I primi video pubblicati dal colosso coreano sembrano puntare molto sull’aspetto fashion del dispositivo, adottando una comunicazione volta a evidenziare le novità in termini di look e qualità costruttiva, un percorso pericoloso, soggetto ai gusti personali dell’utenza tecnologica, che variano molto da persona a persona. Resta da vedere se il display HD sarà all’altezza di un terminale dal costo allineato a quello dei dispositivi più performanti, che possono offrire prestazioni visive potenzialmente maggiori. Riuscirà il look metallico del nuovo arrivato a non eclissarsi con l’arrivo di iPhone 6?