Anteprima Samsung Galaxy Note 3 Neo

Il sempre più popolare phablet di Samsung in una versione rivista e corretta: ridotto nelle dimensioni, grande nelle specifiche.

anteprima Samsung Galaxy Note 3 Neo
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La tecnologia, come la scienza, ha sempre cercato di raggiungere due limiti, l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.
Ci fu un tempo in cui i produttori facevano a gara a chi riusciva a creare il cellulare più piccolo sul mercato. Poi fu presentato l’iPhone e le regole del gioco cambiarono definitivamente.
La marcia prese direzione opposta, con display sempre più ampi per una fruibilità che fino a quel momento sembrava impossibile.
All'ombra del colosso di Cupertino, tutto questo diede origine prima agli smartphone e in seguito ai tablet; i primi sono i rappresentanti di tutto quello che la tecnologia può offrirci, ma hanno il grosso limite di un display dalle dimensioni ridotte, i secondi hanno uno schermo più ampio, per un utilizzo decisamente più comodo, ma manifestano evidenti problemi di portabilità.
Ecco quindi spiegata la necessità di introdurre sul mercato device in grado di unire le migliori caratteristiche di queste due famiglie di prodotti:
i phablet, l’anello di congiunzione tra phone e tablet.
Tra i produttori, Samsung è stata quella che più di ogni altra ha puntato su questa fetta di mercato, lanciando alla fine del 2011 il primo prodotto della linea NOTE.
Oggi, in un listino in cui i nomi dei modelli risultano già abbastanza caotici e ripetitivi, ecco apparire il nuovissimo Galaxy Note 3 NEO il nuovo terminale di fascia media della casa coreana.

NOTE 3 LIGHT O NOTE 2?

Dopo l’enorme successo del Galaxy Note 3, che nei primi mesi di commercializzazione ha venduto oltre 10 milioni di esemplari, la Samsung tenta ora di aggredire il mercato phablet proponendo una versione “light” del suo modello di punta. Questo nuovo modello sembra strizzare l’occhio a chi è in cerca di un terminale top di gamma a costi più contenuti, sacrificando quelle caratteristiche che non ne compromettono la reale produttività. Il Samsung Galaxy Note 3 NEO sarà presente sul mercato a partire da fine Febbraio e verrà commercializzato in due varianti, che si differenzieranno per il tipo di connettività e per il processore installato: si parla di una CPU Exynos Hexa Core per il modello LTE e di un processore Qualcomm Snapdragon Quad Core per la versione HSPA.
La restante dotazione è composta di un display capacitivo Super AMOLED da 5.5 pollici in grado di riprodurre 16 milioni di colori ad una risoluzione di 1280x720 pixel, 16GB di memoria flash, espandibile tramite MicroSD e 2GB di RAM.
Troviamo inoltre una fotocamera da 8 megapixel, in grado di registrare video a 1080p a 30 fps, corredata da flash LED, autofocus e stabilizzatore di immagini con funzioni panorama e HDR. Completano il Note 3 NEO la fotocamera frontale da 1.9 megapixel, il wi-fi di tipo 802.11 a/b/g/n/ac, la porta infrarossi, il bluetooth, l’accelerometro, il giroscopio, il sensore di prossimità, la bussola, il GPS e l’immancabile pennino, tutto ottimamente gestito dal versatile Android OS v4.3 Jelly Bean. Dal punto di vista estetico le differenze col Note 3 sono minime sia per quanto concerne le dimensioni (148.4 x 77.4 x 8.6 mm in 162.5 g di peso contro i 151.2 x 79.2 x 8.3 mm in 168 g del fratello maggiore) sia per il design e la scelta dei materiali; è invece evidente la superiore qualità del display del top di gamma, che riesce a raggiungere la ragguardevole risoluzione di 1080 x 1920 pixel su una diagonale di 5,7 pollici. Altre piccole differenze riguardano la memoria flash interna, che come già detto è limitata a 16GB, e la dotazione RAM che nell’ Note 3 è di ben 3GB.
Se invece proviamo a confrontare le caratteristiche dichiarate del modello in uscita con la seconda generazione di phablet, il Note 2, ecco che ritroviamo lo stesso identico display, stesso quantitativo di RAM e stessa fotocamera. Si ha quindi l’impressione che la multinazionale coreana abbia cercato di proporre una versione aggiornata del suo prodotto più datato, piuttosto che una versione depotenziata del suo Note di fascia alta. Ulteriore conferma di questa ipotesi è il codice identificativo del prodotto che, mentre nel Galaxy Note 3 è N9xxx, nel Note 2 e Note 3 Neo risulta essere N7xxx e, per la precisione, N7000 e N7500.

Samsung Galaxy Note 3 Neo La Samsung ormai ci ha abituato a politiche commerciali in cui, sull’onda del successo di un prodotto top di gamma, ne seguono altri che, oltre al nome, in comune con esso hanno poco o nulla a che spartire. In questo caso la speculazione si concretizza in un mix tra la nuova e la precedente generazione di Note, ammiccando a quegli acquirenti attirati dal nome, ma non disposti ad investire notevoli somme per il “principe dei phablet”. Confrontando i prezzi del Note 3, del Note 2 (ancora presente sul mercato) e quelli presunti del Note 3 NEO, sembra piuttosto evidente l’intenzione di mandare in pensione il modello uscito nel 2012 e di soppiantarlo con questa nuova versione. Le ultime indiscrezioni parlano di 559 euro per la versione HSPA e 599 per la versione LTE, un po’ troppo se pensiamo che un Note 2 si può acquistare intorno ai 400 euro o meno.