Anteprima Samsung Galaxy Note 4

Tutti i dettagli e rumor provenienti dalla rete sul prossimo smartphone della gamma Note.

anteprima Samsung Galaxy Note 4
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

La prima versione del Samsung Galaxy Note è arrivata ufficialmente sul mercato nell’ottobre del 2011. Il terminale era stato mostrato per la prima volta all’IFA di Berlino dello stesso anno, lasciando sconcertati molti degli addetti ai lavori che lo avevano visto durante la manifestazione. Le sue dimensioni infatti erano decisamente più grandi della media, complice anche il gigantesco, almeno per l’epoca, display da 5.3”, utilizzato per dar vita al primo vero phablet di massa della storia. Oggi, solo quattro anni più tardi, le dimensioni del primo Note appaiono nella media, mostrando come la tecnologia, e i gusti, siano in continua evoluzione.
La gamma Note nel frattempo è cresciuta molto in termini di utenza, tanto che l’attuale versione in commercio, arrivata alla terza generazione, è riuscita a sbaragliare i dati di vendita dei suoi predecessori, imponendosi come uno dei prodotti di punta del brand coreano. Visto l’indiscusso successo, anche quest’anno Samsung è pronta a lanciare il nuovo esponente di questa linea di prodotti, il Galaxy Note 4, che sarà presentato ufficialmente all’ IFA di Berlino di settembre, continuando una tradizione che sembra portare molto bene alla corporation asiatica. Come al solito, i rumor provenienti dalla rete hanno anticipato l’evento berlinese, consentendo di dare uno sguardo a quelle che potrebbero essere le caratteristiche e le peculiarità del nuovo phablet targato Samsung.

Hardware all'avanguardia

La serie Note è nata con un occhio di riguardo all’utenza business, grazie alla presenza del pennino e all’autonomia sopra la media. Questo però non ha impedito la sua diffusione al di fuori di questo segmento, complice anche l’ampio display, che consente una navigazione e un’esperienza multimediale più soddisfacente. Proprio il display sarà la prima grande novità di questa nuova incarnazione della linea Note, dato che Samsung ha deciso di dotarlo di un pannello da 5.7” con risoluzione 2560x1440 pixel, anche se per quanto riguarda le dimensioni potrebbero esserci delle sorprese nelle prossime settimane. Non bisogna però dimenticare che l’attuale dimensione è già molto elevata e un ulteriore aumento della diagonale del pannello potrebbe compromettere troppo la maneggevolezza del terminale, anche se una riduzione delle cornici laterali del display consentirebbe di ottenere buoni risultati, senza pregiudicare l’impugnatura del device. Miglioramenti sono comunque attesi anche per quanto riguarda la resa cromatica, che dovrebbe raggiungere livelli di fedeltà superiori a quelli visti su Note 3. Nulla è trapelato invece per quanto riguarda eventuali migliorie apportate al sistema di scrittura tramite pennino, anche se pare scontata una più precisa ottimizzazione di questo aspetto, fondamentale per sfruttare il device al meglio.
Nei mesi scorsi si è fatto un gran vociferare sull’adozione di una CPU a 64 bit per questo Galaxy Note 4, ma tale ipotesi sembra ormai da scartare, dato che si è preferito utilizzare soluzioni certamente all’avanguardia ma più tradizionali. A questo punto, i due indiziati principali sono il SoC Snapdragon 805 e il SoC Exynos 5433, quest’ultimo battezzato con il nome in codice “HelsinkiPro”. Il primo è un quad core che lavora a una frequenza di 2.7 Ghz, coadiuvato da una GPU Adreno 420. Per quanto riguarda il secondo invece le informazioni sono piuttosto scarse, anche se dovrebbe essere caratterizzato dalla presenza di otto core complessivi, quattro Cortex A15 e quattro Cortex A7: i primi saranno utilizzati per le applicazioni più avare di risorse, mentre i secondi interverranno nei momenti di minor stress per il telefono, consentendo di risparmiare batteria. Nel caso di Note 3, la variante Exynos non è arrivata ufficialmente nei mercati europei a causa della mancanza del modulo LTE; la nuova versione 5433 tuttavia integra un nuovo modem prodotto da Intel, compatibile con gli standard LTE e potenzialmente in grado di essere commercializzato in più parti del globo rispetto al predecessore. Resta da vedere quale dei due modelli sarà distribuito nel vecchio continente; i benchmark apparsi in rete però sembrano indicare prestazioni leggermente superiori per la variante Exynos, merito forse della nuova GPU Mali T760, ma è meglio attendere dati più significativi per trarre delle conclusioni.

Le restanti specifiche tecniche sono invece comuni per i entrambi i modelli, a partire dalla RAM, che non subirà variazioni rispetto al Note 3. Del resto, 3 Gb rappresentano un limite tecnico, il quale non potrà essere superato senza l’adozione di un processore a 64 bit, che avverrà quasi sicuramente nel futuro Note 5 nel 2015. Anche la memoria di massa non dovrebbe subire variazioni, dotando il Note 4 di 32 Gb di spazio per l’archiviazione, espandibili tramite Micro Sd.
Il comparto fotografico invece rappresenta ancora oggi una piccola incognita. Se in un primo momento sembrava certo l’utilizzo di un sensore da 16 Mpix prodotto da Sony e dotato di stabilizzatore ottico di immagine OIS, negli ultimi giorni si è diffusa un’indiscrezione che sembrerebbe indicare l’adozione di una camera da 12 Mpix. In entrambi i casi, è ormai risaputo che non è la dimensione del sensore a fare la differenza nella qualità degli scatti, per cui le performance fotografiche andranno valutate nella pratica, dato che l’indicazione numerica lascia il tempo che trova. La camera frontale dovrebbe utilizzare un sensore da 3.7 Mpix, anche se non ci sono conferme su questa informazione. Nulla è trapelato anche sul fronte batteria, anche se una capacità superiore rispetto al modello precedente è auspicabile, alla luce dei miglioramenti apportati allo schermo e al processore, che richiederanno un’alimentazione adeguata.
Per quanto riguarda l’aspetto estetico, Samsung ha mantenuto il più stretto riserbo, celando la forma del suo nuovo terminale. Anche se non ci sono indicazioni a riguardo, rimane molto probabile la presenza della certificazione IP67, che renderebbe il Note 4 impermeabile all’acqua e resistente alla polvere.

Fantascienza o realtà?

Molte delle caratteristiche elencate finora sembrano in linea con quello che potrebbe essere l’hardware definitivo di questo terminale. Come spesso accade con i rumor riguardanti i top gamma Samsung però, la rete si è sbizzarrita con le idee più fantasiose. Non sarà facile vederle sul futuro nuovo arrivato della linea Note, ma è giusto dare uno sguardo anche a questi aspetti più curiosi e avveniristici.
Per quanto riguarda i sensori implementati, sembra logico presupporre che le novità introdotte con il Galaxy S5 saranno utilizzante anche in questo Note 4, come il cardiofrequenzimetro e il sensore di impronte digitali. Sempre più insistenti però sono le voci sulla possibile integrazione di un sensore per la scansione dell’iride, da molti confuso con un improbabile scanner retinico, di difficile implementazione dato che necessita di hardware dedicato. A pubblicare per primo il possibile utilizzo di tale tecnologia è stato “SamsungExynos”, un account Twitter molto vicino agli ambienti Samsung. L’immagine collegata al cinguettio sembra abbastanza eloquente e indica l’utilizzo di tale tecnologia come un ulteriore metodo di sblocco del terminale, che dovrebbe consentire una maggiore sicurezza per propri dati personali. Anche se dovesse essere implementato, tutto da verificare sarebbe il suo effettivo utilizzo da parte dell’utenza, che ha ormai a disposizione diversi metodi per proteggere il proprio smartphone dagli occhi indiscreti.
Diverso è invece il discorso per quanto riguarda la tecnologia di tracciamento del pennino, di cui non si sa davvero nulla. Negli ultimi giorni però le immagini relative a un brevetto presentato da Samsung hanno aperto nuove strade verso una migliore sensibilità durante le fasi di scrittura, grazie all’adozione degli ultrasuoni.

Il brevetto descrive un sistema che abbandona il digitalizzatore, utilizzato per tracciare i movimenti della penna sul pannello, in favore di quattro sensori ad ultrasuoni posti agli angoli del terminale, che dovrebbero consentire una migliore tracciatura del pennino. La rimozione del digitalizzatore inoltre potrebbe consentire di diminuire lo spessore del dispositivo, seppur di poco, portando vantaggi non indifferenti al look del terminale.
Ultima voce da inserire nell’elenco riguarda l’implementazione di un sensore di raggi UV, una caratteristica che sembra avere molte più probabilità delle altre di essere implementata, visto anche il trend salutista inaugurato con gli ultimi smartphone. La nuova caratteristica dovrebbe consentire di conoscere la concentrazione di raggi ultravioletti presenti nel luogo in cui si trova l’utente, interagendo con l'app SHealth e fornendo consigli utili alla protezione della pelle. Se davvero dovesse essere implementato, questo sensore avrebbe certamente la sua utilità, soprattutto per gli amanti della corsa nelle ore più soleggiate; bisogna anche dire però che le dimensioni e il peso degli esponenti della famiglia Note potrebbero rappresentare un problema durante l’attività sportiva, motivo per cui l’utilizzo effettivo di una caratteristica simile è tutto da verificare.

Samsung Galaxy Note 4 Sembra proprio che la parte finale di questo 2014 sarà molto più interessante dell’inizio dell’anno: iPhone 6, Note 4 e la nuova variante premium dell’S5 potrebbero portare finalmente qualche novità, anche se bisognarà aspettare le specifiche ufficiali prima di trarre qualsiasi conclusione. Tornando al Note 4, molte delle specifiche tecniche diffuse fino a questo momento potrebbero rivelarsi reali, altre meno. Resta il fatto che la gamma Note, per molti, rappresenta la vera essenza del top gamma Samsung, grazie all’autonomia elevata e allo schermo di dimensioni superiori alla media. Resta da vedere quanti degli attuali possessori effettueranno l’upgrade da Note 3, un dispositivo affidabile e performante, che non ha nessuna intenzione di abbandonare il mercato.