IFA 2015

Anteprima Samsung SleepSense

L'Internet of Things di Samsung si allarga con SleepSense, un prodotto in grado di monitorare il sonno degli utenti, adattando alcuni parametri dell'abitazione, come la temperatura, alle loro esigenze.

anteprima Samsung SleepSense
Articolo a cura di
Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

L'IFA di Berlino ha confermato ancora una volta uno dei trend del momento, ovvero l'Internet of Things. Allo stato attuale, questo fenomeno rientra appieno nella definizione di trend, visto che l'affermazione definitiva è ancora lontana a venire. Ci vorrà del tempo, ma la rivoluzione degli oggetti smart, sempre connessi, arriverà, questo è fuor di dubbio. Basta osservare la quantità di prodotti che sono stati presentati negli eventi di settore dell'ultimo anno per comprendere quanto le aziende puntino sull'Internet delle Cose. Dai termostati ai frigoriferi, passando per i gadget più strani, sono decine i dispositivi pronti per questa nuova fase del mercato tecnologico, che non manca mai di trovare nuove soluzioni per reinventarsi. Tra le realtà che sembrano puntare molto su questo settore troviamo Samsung, che all'IFA 2015 ha portato tanti nuovi prodotti smart, dei generi più disparati. Tra i più curiosi e interessanti troviamo SleepSense, un dispositivo che porta il monitoraggio del sonno su un altro livello, contando inoltre su una serie di funzioni aggiuntive davvero uniche.

Domotica avanzata

Fino a pochi anni fa, mettere le mani sui dati riguardanti le nostre fasi del sonno era difficile, a causa della mancanza di apparecchiature a buon mercato per rilevare le informazioni. Con l'arrivo delle smatband tutto è cambiato, visto che il monitoraggio del sonno non è più una cosa impossibile da fare. Va detto che i dati vanno presi con le molle, visto che non si tratta di dispositivi medici, nonostante questo oggi è possibile sapere qualche cosa in più su come dormiamo.
SleepSense porta tutto questo a un livello più alto rispetto alle normali smartband, grazie alla tecnologia al suo interno, che non solo rileva tantissimi dati sull'attività del nostro corpo, ma li utilizza per adattare l'ambiente circostante ad esso.
Ma andiamo con ordine, partendo dalle informazioni che SleepSense è in grado di rilevare. Una volta posizionato sotto al materasso, il dispositivo inizia ad accumulare dati grazie ai sensori al suo interno. Questi riescono a capire innanzitutto in quale fase del sonno si trova l'utilizzatore, da quello pesante a quello leggero. La tecnologia EarlySense permette di avere a disposizione una quantità enorme di dati senza che ci sia alcun contatto con il dispositivo: dal battito cardiaco alla frequenza respiratoria, SleepSense riesce a raccogliere tutto il necessario per monitorare al meglio l'utente. Rispetto agli altri dispositivi, l'analisi del sonno dovrebbe essere più accurata, grazie alla collaborazione del professor Christos Mantzoros dell'Harvard Medical School, che ha fornito il know how necessario alla corretta interpretazione dei dati. Dati che vengono visualizzati attraverso un'apposita app per smartphone, che racchiude tutto quello che si può sapere sull'attività notturna.

Fino a questo punto abbiamo descritto un prodotto certamente interessante, più preciso di una semplice smartband ma con poche vere novità. Come abbiamo detto però, SleepSense riesce anche a fare altro, grazie all'Internet of Things. Il sensore infatti può essere connesso alla rete e alle altre apparecchiature smart della casa, in modo da adattarla al nostro sonno. Addormentarsi con la televisione accesa, ad esempio, può portare disturbi nel sonno, senza contare i maggiori consumi elettrici. Grazie a SleepSense questo non avverrà più, essendo in grado di spegnere il TV autonomamente una volta che l'utente si è addormentato. Se la temperatura ambiente è troppo alta o troppo bassa, può collegarsi con il termostato e adattarla in tempo reale alle nostre condizioni durante il sonno. Questi sono solo due esempi, ma se ne potrebbero fare altri, visto che nelle case smart tutto è connesso e messo in relazione per ottenere un ambiente ancora più personalizzato e personalizzabile.

Samsung SleepSense La domotica sta prendendo sempre più piede, con soluzioni pratiche semplici ai problemi quotidiani. Dopo anni di sviluppo, siamo forse in procinto di entrare in una nuova era, anche se i prezzi, attualmente, rimangono piuttosto alti, un particolare che sta frenando la diffusione di queste tecnologie alla massa. Nonostante questo, l’impatto che avranno nei prossimi mesi e anni sarà enorme, rendendo le nostre case sempre più automatizzate, portando maggiori servizi e un contenimento dei consumi energetici. L’importanza che questo settore assume per il futuro quindi è centrale per lo sviluppo di ecosistemi digitali domestici, fatti a misura di utente, che potranno così personalizzare sempre di più la propria casa.