IFA 2013

Anteprima Smartwatch: Galaxy Gear

Samsung presenta il suo primo smartwatch e lo mostra all'IFA di Berlino

anteprima Smartwatch: Galaxy Gear
Articolo a cura di
Andrea Scrimieri Classe 1989, blogger di professione, appassionato di tecnologia e di tutto ciò che appartiene al genere multimediale - film, serie TV, musica - nonché assiduo lettore ed amante dei videogiochi. Potete seguirlo su Twitter e Google+

Ormai non poteva più essere considerato neanche un rumor. Era ben noto il fatto che Samsung stesse lavorando ad uno smartwatch, come confermato anche dalle immagini trapelate sul web poi rivelatesi decisamente attendibili. Si tratta di un settore in forte evoluzione e pare proprio che il colosso sudcoreano abbia fatto di tutto per anticipare Apple nel lancio del tanto discusso "iWatch" e proprio questa fretta sembra aver portato ad un risultato sì interessante, ma forse troppo "acerbo". Vediamo allora come si presenta il Galaxy Gear, un dispositivo da usare insieme al proprio smartphone o phablet tramite una connessione Bluetooth 4.0.

Design: Samsung si accontenta della sufficienza

Il Galaxy Gear è stato ufficialmente annunciato all'IFA di Berlino, accompagnato anche dallo Smartwatch 2 di Sony e da un modello realizzato da Qualcomm. Il "Gear" è il primo smartwatch prodotto da Samsung, caratterizzato da uno schermo Super AMOLED da 1,63'' ricoperto di vetro zaffiro ed una risoluzione da 320x320, con cinturino in plastica dotato di fotocamera ed un sensore da 1.9-megapixel, capace di scattare fotografie a bassa risoluzione e di girare video da 10 secondi a 720p.
L'aspetto del Galaxy Gear si avvicina molto a quello che si potrebbe attendere da uno smartwatch, anche visti i predecessori come il Pebble. In questo caso però è evidente che, arrivando da una compagnia del calibro di Samsung, ci si sarebbe aspettato qualcosa di più, anche in termini di dotazione hardware e di estetica. Una prima impressione suggerisce che lo smartwatch in questione sia un prodotto capace certamente di rappresentare un punto di partenza importante per una categoria ancora in una fase embrionale del suo sviluppo, ma proprio vista l'esperienza di Samsung si sarebbe potuto arrivare a qualcosa di meglio.
Il design dello smartwatch è per certi versi elegante, e per quanto la fotocamera integrata sia una funzionalità interessante, un sensore di soli 1,9-megapixel non permette di ottenere risultati che si possano definire di alta qualità e questo, insieme ad altri fattori, mi porta a pensare che questo dispositivo sia stato progettato e realizzato con una certa fretta. Sempre in merito al design, forse si sarebbe potuto fare qualcosa di più anche per l'alloggiamento in metallo dello schermo, soprattutto per quanto riguarda le viti esposte ai quattro angoli che compromettono l'eleganza generale del dispositivo.

Buone le intenzioni ma specifiche e funzionalità sono sottotono

Per quanto riguarda la dotazione hardware Samsung ha deciso di adottare un processore da 800Mhz, 512MB di RAM e 4GB di memoria interna. Nulla di eccezionale sotto questo punto di vista, ma bisogna pur sempre tenere a mente di quale genere prodotto stiamo parlando. Uno smartwatch offre funzionalità e presenta esigenze diverse da quelle di uno smartphone o di un tablet, ma visti gli avanzamenti tecnologici degli ultimi anni forse sarebbe stato consigliabile l'uso di un processore più potente. Stando alle prime impressioni di chi ha avuto la possibilità di provarlo pare che il Galaxy Gear soffra di alcuni problemi legati alla performance, soprattutto in merito all'occasionale lentezza della risposta agli input degli utenti.
E' comunque molto probabile che già dal prossimo modello assisteremo ad un salto qualitativo importante in termini di potenza, sia per quanto riguarda la RAM che la CPU. E' auspicabile inoltre che con la prossima versione venga introdotta una batteria migliorata, in quanto quella attuale, con una capacità di soli 315mAh, permetterà di ottenere al massimo un'autonomia di circa una giornata.Il software è basato su un sistema operativo piuttosto basilare ed intuitivo per l'utente, utilizzabile mediante delle gestures rapide per passare da una funzionalità all'altra. Tramite queste sarà infatti possibile modificare volume e luminosità o attivare la fotocamera presente nel cinturino, mentre grazie al giroscopio e ai sensori integrati lo schermo si illuminerà automaticamente non appena alzeremo il braccio.Anche scattare fotografie potrà essere fatto con estrema facilità, in quanto basterà eseguire un rapido swipe sul display.Potremo inoltre rispondere ed effettuare chiamate direttamente dal Galaxy Gear , evitando il disturbo di dover estrarre il nostro telefono dalla tasca.
Attualmente le funzionalità del Galaxy Gear sono limitate, ma è stato già annunciato l'arrivo delle prime applicazioni dedicate che consentiranno di sfruttare al meglio le potenzialità del device. Si parla di settanta applicazioni ottimizzate per lo smartwatch e tra le compagnie più importanti che hanno risposto al richiamo del colosso sudcoreano troviamo eBay, RunKeeper, TripIt, Path e MyFitnessPal, ma è possibile che decidano in futuro di aderire anche Facebook e Twitter.
Fino ad allora, gli utenti avranno la possibilità di usare le app native come un contapassi ed un software per trovare il proprio Galaxy, nonché la possibilità di effettuare chiamate.

Compatibilità limitata

Nonostante il Galaxy Gear abbia del potenziale per entrare nella vita e la quotidianità delle persone, attualmente mancano molte delle features che lo consentirebbero. A poche ore dal lancio il dispositivo è stato criticato sopratutto per le questioni legate alla compatibilità. Per quanto possa sembrare una scelta azzardata e forse per certi versi "assurda", lo smartwatch di Samsung sarà compatibile al lancio soltanto con i dispositivi della gamma Galaxy dotati di Android 4.3 e per ora la lista si riduce inesorabilmente a Galaxy Note 3 e Galaxy Note 10.1 del 2013, nonostante in futuro questo elenco possa arricchirsi anche del supporto al più diffuso Galaxy S4. A questo punto la domanda è una sola: chi sarebbe disposto a pagare 299$ per uno smartwatch se non potrà essere usato separatamente, ma che dovrà essere obbligatoriamente abbinato ad un altro dispositivo? Tanto più che ora la compatiblità include esclusivamente due device?
Il Galaxy Gear sarà disponibile entro la fine di settembre, almeno negli Stati Uniti, ad un prezzo di 299$ con la possibilità di scegliere tra svariati colori: Oatmel Beige, Rose Gold, Jet Black, Mocha Gray, Wild Orane e Lime green. Non è ancora nota la data di rilascio in Europa.In conclusione si tratta di un dispositivo interessante e che apre le porte ad un settore con delle grandi possibilità, ma almeno per ora ci limitiamo a questo: un prodotto interessante con del potenziale non sfruttato. Samsung è una compagnia con una certa esperienza, nonché uno dei giocatori più importanti nel campo della tecnologia e proprio per questo ci saremmo aspettati qualcosa di meglio; qualcosa che ci avrebbe lasciato davvero a bocca aperta, ma che purtroppo non è accaduto: allo stato attuale il Gear è un prodotto che offre le medesime funzionalità di prodotti già presenti sul mercato come Pebble, i'mWatch, Sony Smartwatch ed altri ancora.

Samsung Galaxy Gear Non stiamo parlando dunque di un prodotto rivoluzionario, ma in un certo senso di un'evoluzione o di una rielaborazione di qualcosa che in realtà esiste già. Anche il design lascia interdetti: per quanto il cinturino in plastica e l'alloggiamento in metallo possano avere un aspetto "sportivo" e al contempo piacevole, le viti esposte, la fotocamera dal cinturino da soli 1,9-megapixel e la poca potenza del processore lasciano intuire che Samsung sia andata di fretta, come a dire: "Siamo arrivati prima noi". Prima di chi? Ovviamente Apple. E’ da mesi che si parla della possibilità che la compagnia di Cupertino decida di lanciare uno smartwatch, nonostante l’azienda abbia deciso di prendersi del tempo per arrivare ad un risultato soddisfacente. Forse proprio la voglia di battere la compagnia di Tim Cook sul tempo ha spinto il colosso sudcoreano ad affrettarsi per rilasciare un device sul mercato che, almeno a caldo, risulta incompleto e fortemente al di sotto delle aspettative. A questo punto sarebbe forse stato meglio aspettare qualche mese in più e annunciare un prodotto completo e studiato nei minimi dettagli. Credo che Samsung abbia perso un’occasione per mostrare di essere un vero innovatore. Ha preferito fiondarsi ed arrivare prima ad un traguardo già attraversato da altri dando l’impressione di realizzare qualcosa che fino ad ora non esisteva. Il Gear può effettuare chiamate, può usare applicazioni ed offre tutta una serie di strumenti interessanti per l’utente, ma oltre ad un design poco curato non c’è molto altro di cui parlare. E’ compatibile esclusivamente con Android 4.3 e dovrà affrontare la concorrenza di altri prodotti simili disponibili alla metà del prezzo. Naturalmente si tratta semplicemente di impressioni e finché il Gear non arriverà sul mercato sarà impossibile dare un giudizio obiettivo. A questo punto non ci resta che aspettare.