MWC 2012

First look Sony Xperia P

Al Mobile World Congress di Barcellona abbiamo messo le mani sul nuovo smartphone Sony Xperia P, un device dalle ottime potenzialità.

first look Sony Xperia P
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Al di fuori dalla chiassosa bufera di telefoni e tablet android che invadeva le immense hall del World Mobile Congress di Barcellona, vi era un angolo tutto raccolto in se, propriamente ameno, distinto, o forse semplicemente orientale. Era lo stand di Sony, un antro di tecnologia e stile, mantenuto in quiete e prosperità dai decenni d'impegno spesi dall'azienda nipponica nella costante ricerca e promozione di prodotti sempre un passo avanti al mercato, archetipi di moda e tendenza evolutiva, bagaglio storico del nostro retroguardia industriale. Sony, più di dieci anni fa, è stata la prima leading company a integrare una jog dial (rotella joystick) nei suoi telefoni, ed è stata anche la prima a mostrare al mondo uno smartphone, il P800, uscito durante i primi anni della famosa join venture con Ericsson.
Il marchio Sony Ericsson ha conosciuto in quest'arco temporale momenti di grande fermento e ascesa, con una lunga serie di smartphone derivati dalla fortunata linea P e poi reindirizzati a precisi ambiti d'impiego e stili di vita: basti ricordare, ad esempio, i telefoni cybershot o walkman. Ma adesso, irrimediabilmente, i tempi sono cambiati insieme ai circoli finanziari, che non giravano più come una volta nei portafogli della società nippo-svedese. Motivo per cui ora, Sony ne è venuta fuori, da sola, con una nuova linea di smartphone che a dispetto dei lunghi trascorsi in SonyEricsson, cerca di riunire ogni funzionalità desiderabile da un telefono di nuova generazione, in un unico, potente e potremmo azzardare anche conveniente dispositivo. I nuovi Xperia S, P e U, infatti sono tutti e 3 degli smartphone ricercati, dal design squadrato ed elegante, con funzionalità e design esclusivi, appartenenti a 3 fasce di prezzo davvero concorrenziali in conto della tecnologia da essi integrata. Partendo dal top di gamma Xperia S, con 12 megapixel di camera e display HD 720p ,venduto in Italia già dal 5 Marzo al prezzo di 499 Euro, sino all'ultimo Xperia U, in dirittura d'arrivo il prossimo 23 Aprile, con Xloud e tecnologia 3D surround per l'ascolto, tutti e 3 i dispositivi hanno accesso al Sony Entertainment Network per usufruire dei servizi di Music e Video Unlimited, ciascuno di essi è Playstation Certified e sempre tutti e 3 montano un SoC dual core, per offrire alla nuova linea Xperia NXT di cui fanno parte, un ruolo di assoluto prestigio nel folto panorama Android.

P per Prestige

Assaporato dunque il "profumo" della cosmesi giapponese serpeggiante tra le postazioni a ridosso dei marchi Playstation e Xperia, abbiamo potuto avere un primo contatto con i nuovi smartphone Sony, e ciò che vi proponiamo in questa anteprima è per l'esattezza, una prima impressione su quello che reputiamo essere il piatto forte della portata, servito in sordina rispetto al fratello Xperia S, probabilmente per attirare un pubblico di soli intenditori. Ci riferiamo naturalmente a Xperia P, lo smartphone della serie NXT che occupa la fascia di prezzo intermedia con 399 Euro, e che se vogliamo, proprio con la sua persuasiva consonante da contrassegno, riecheggia i fasti di quelli che furono i precursori dei moderni smartphone legati alla famosa serie P, appena 10 anni fa. Questo lo abbiamo capito quando il ragazzo giapponese a disposizione per la stampa, non ha saputo contenere un sincero sorriso di compiacimento nel mostrarci gli arditi traguardi di design e ingegneria raggiunti da Sony per questo modello.
In prima istanza, il gentile incaricato ci ha fatto riflettere sulla bontà delle soluzioni tecnologiche adottate per la costruzione dell'antenna disposta ora proprio a ridosso della banda trasparente che taglia nella porzione inferiore la scocca realizzata in pregevole alluminio. Egli ci ha tenuto a precisare quanto difficile sia stato mantenere ottime performance nella ricezione nonostante il design esigesse forme squadrate e spesse porzioni di metallo per rivestire il dispositivo: infatti la sottile fenditura nella back cover che attraversa visibilmente il flas Led e il sensore della fotocamera da 8 megapixel, ha proprio tale giustificazione, ed inoltre nessuno si è dimenticato dei famosi episodi dell'antennagate insorti al lancio di iPhone 4, perciò tali accorgimenti fanno sempre una certa figura. Dopo di che, possiamo affermare di essere stati letteralmente abbagliati dalla luce bianca emanata dal Reality Display TFT da 960x540 pixel, 4" con tecnologia White Magic, mentre ci restituiva un'immagine raffigurante un paesaggio bianco innevato. Certo il soggetto era stato scelto per esaltare la brillantezza delle tonalità più chiare, ma comunque l'intero quadro ci è apparso ben contrastato e definito, sempre sorretto da una correzione dello spettro cromatico indotta dal Mobile Bravia Engine che in questa sede garantiva forse persino più fluidità alle rotazione dei cristalli liquidi.

"Il contatto diretto con il modello P ci ha lasciato un’ottima sensazione, anche dopo aver provato altri smartphone presentati all’evento"

Le ulteriori domande poste al competente operatore ci hanno fatto scoprire quali fossero le prelibatezze riservate da Sony per questo modello, che fosse anche solo per i materiali metallici, si confermava molto più invitante del plasticoso top di gamma Xperia S. Prima di tutto il processore, che finalmente è un dual core con clock a 1GHz, da molti costruttori riservato alle sole fasce intermedie di produzione, ma che per Sony costituisce un sostanzioso vantaggio per raffinare la già performante UI messa in bella mostra dai recenti telefoni singole core rilasciati col marchio SonyEricsson, che nulla avevano da invidiare rispetto ai più pronunciati multicore. In effetti, non dimentichiamoci che l'ambiente Android, per propria natura variegata, è ancora lungi dal poter essere considerato ottimizzabile o ottimizzato per i chipset appena usciti, proprio perché gli sviluppatori cercano sempre di abbracciare con i propri sforzi le più grosse fette d'utenza, che ancora non possiedono Ice Cream Sandwich, e che solo adesso incominciano ad acquistare dispositivi dual-core; quindi la posizione di Sony nell'optare solo adesso per i dual-core risulta più che sensata. Detto ciò, la release Android incorporata dalla serie NXT di Sony è ancora la 2.3.7 Gingerbread, ma la fiscale certezza di un imminente aggiornamento alla versione 4.0 nel secondo trimestre del 2012, ci ha comunque rincuorato, anche se quando il lavoro di personalizzazione da parte di un hardware vendor è di questa qualità, non ci si sofferma più di tanto sulla built di software utilizzata. L'interfaccia utente di Xperia P, infatti, era abbastanza fluida pur trattandosi di un modello di pre-produzione, con animazioni sullo sfondo che ricordavano quelle di PS3 e una scelta dello stile grafico, essenziale ed elegante, assolutamente in sintonia con l'esterno del terminale, arricchito da tasti per fotocamera, blocco e volume sul lato destro, e con micro USB, slot per Micro SIM e mini HDMI sul lato sinistro. Sul frontale, nella banda trasparente, vi erano anche i tasti capacitivi, indietro, menù e home, con la mancanza del tasto cerca che già predisponeva alle semplificazioni apportate da Ice Cream Sandwich. Per l'appunto, anche i widget o l'impostazione grafica delle cartelle sembravano essere un riadattamento dell'originale interfaccia Google.

La dotazione prosegue poi con il modulo NFC, supportato fin da subito da Sony con l'inserimento di speciali SmartTags, vale a dire cartellini intelligenti che possono essere rilevati dal telefono per compiere funzioni rapide. La memoria Ram è, invece, da 1GB mentre quella Rom è da 16GB, non espandibili.
Per concludere, un esclusivo accessorio in vendita separatamente dal telefono, sviluppato solo per il modello Xperia P, ossia la SmartDock, una compatta Docking station di plastica lucida, corredata di 2 porte USB e uscita mini HDMI, per connettere il telefono al proprio Tv e poter visualizzare i file multimediali e le applicazioni direttamente con una interfaccia ad hoc pensata per gli schermi HD, che si attiva non appena si inserisce l'Xperia P sull'alloggiamento. Si posso utilizzare anche tastiere, mouse e telecomando per interagire con il telefono, però possiamo dire di non essere stati troppo colpiti dalla qualità video, che a tratti appariva un po' sgranata, nonostante l'interfaccia fosse stata concepita per l'alta definizione, con un formato video in 16:9 e con il carosello delle icone che scorre in orizzontale, ingrandendosi in prossimità del cursore. Nonostante tutto l'idea alla base della SmartDock ci è sembrata positiva, nonostante il prezzo fissato per questo accessorio -ci è parso di capire- non sarà esattamente alla portata di tutti.

Sony Xperia P Sul piatto d’argento, Sony colloca la nuova serie NXT composta da Xperia U, P ed S. Il contatto diretto con il modello P ci ha lasciato un’ottima sensazione, anche dopo aver provato altri smartphone presentati all’evento; il che significa che la sostanza c’è. L’eleganza e la raffinatezza di design e interfaccia sono sempre su alti livelli per il marchio più famoso del Sol Levante, che non si è lasciato certo sfuggire nulla anche dopo la scissione con Ericsson, dalla quale comunque erediterà qualche chipset da montare nei modelli U e P. Xperia P giungerà nel nostro paese a fine Aprile, nelle colorazioni silver, nero e rosso, con un prezzo intorno ai 400 Euro, per rientrare in un costo assai bilanciato per un telefono che fa dell’intrattenimento a tutto tondo, denso di contenuti e funzionalità esclusive per il circuito del Sony Entertainment Network, il proprio spigolo vivo.