Il Galaxy Note 7 non è più in vendita? Ecco le alternative!

Il Galaxy Note 7 non sarà più in vendita negli US e non arriverà mai nel nostro paese: quali sono le alternative per sopperire alla sua mancanza?

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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

I problemi alla batteria che hanno visto protagonista il Galaxy Note 7 ne hanno causato il ritiro ufficiale dal mercato, portando alla definitiva cancellazione dalla line-up di Samsung. Il tutto è oramai ufficiale, e chi aveva in mente di comprarne un esemplare deve purtroppo rassegnarsi: il Note 7 non arriverà mai in Europa e non verrà più venduto negli Stati Uniti. Questa è stata la sofferta - ma forzata - decisione della società coreana, ma il fatto che il Galaxy Note 7 sia ormai fuori gioco non sta di certo a significare che non ci siano prodotti, anche della concorrenza, capaci di sostituirlo, pennino a parte. In questo articolo abbiamo incluso i terminali che possono sostituire al meglio il phablet di Samsung, almeno fino all'arrivo sul mercato di un sostituto dalle stesse caratteristiche.

Samsung Galaxy S7 Edge

Probabilmente, il miglior rimpiazzo per il phablet della società coreana è un altro prodotto che giunge sempre da Samsung, il Galaxy S7 Edge. Questo dispositivo da 5,5 pollici offre infatti un'esperienza molto simile a quella messa a disposizione dal Note 7, rinunciando però alla S-Pen, che come sappiamo è esclusiva della gamma Note. Ad ogni modo, acquistando un S7 Edge avrete la stessa potenza del device rimosso dal mercato, un display identico con i bordi curvi (anche se più piccolo) e una fotocamera eccellente. Il comparto fotografico è uno dei migliori sul mercato, e probabilmente prende di diritto il primo gradino del podio quando si parla di foto in notturna, grazie all'apertura generosa del diaframma ed ai pixel più grandi in grado di catturare una quantità enorme di luce.
Visti i problemi con il Note, la società asiatica ha aumentato la produzione dei Galaxy S7 e dei Galaxy S7 Edge. Samsung spera che gli oramai ex possessori dello smartphone col pennino possano passare ad uno di questi due device per ottenere una user experience simile, anche se molti utenti, almeno dai primi dati, sembra abbiano preferito passare ad un dispositivo Apple.

Apple iPhone 7 Plus

iPhone 7 Plus di Apple è probabilmente il terminale che beneficerà di più del fallimento del Note 7. Il flagship della casa di Cupertino ha potenza da vendere sotto il cofano, gira con un migliorato iOS alla versione 10 ed è uno dei pochi smartphone sul mercato a potersi vantare di un sistema a doppia fotocamera dalle prestazioni eccellenti. Quest'anno Apple ha omesso la variante da 16 GB, mettendo in vendita modelli da 32, 128 o 256 GB non espandibili. Resta il dubbio sull'abbandono del jack da 3,5 millimetri per l'audio, che probabilmente non tutti gli utenti riusciranno a digerire. A parte questo, si tratta senza ombra di dubbio di uno dei migliori phablet sul mercato.

Google Pixel XL

Il Pixel XL è il più grande dei due dispositivi Pixel presentati da Google. La serie Pixel è nata per sostituire Nexus, storica famiglia dell'azienda statunitense, che però non vedrà più dispositivi fregiarsi di questo nome. Pixel XL è nato principalmente per concorrere con iPhone 7 Plus, ed infatti è stato più volte paragonato a quest'ultimo, anche perché il price tag è molto simile. Google ha fatto in modo da rendere esclusivo questo terminale, garantendogli caratteristiche uniche come Google Assistant. C'è ovviamente Android 7.1 Nougat e l'esperienza tipica della versione stock dell'OS, che include aggiornamenti e patch di sicurezza ad una frequenza davvero elevata, che i concorrenti non riescono ad eguagliare. La casa madre ha spinto poi molto sul comparto fotografico, che come sappiamo è uno dei punti forti della gamma Pixel. Google l'ha definito, senza mezzi termini, il migliore sul mercato. Il system-on-a-chip che alimenta il sistema operativo è l'ultimo Qualcomm Snapdragon, l'821, con un display da 5.5 pollici a risoluzione QHD. La potenza del SoC permette a questo dispositivo di muovere anche l'ecosistema Daydream VR, la piattaforma pensata da Google per la realtà virtuale. Pixel XL, insieme al fratellino minore, arriverà in Italia solo nel 2017.

Lenovo Moto Z

Lenovo si è rilanciata nella fascia alta grazie al suo Moto Z, con una prestante fotocamera posteriore da 13 megapixel con apertura pari a f/1.8. La batteria è da 2600 mAh, mentre lo schermo ha una risoluzione 2560 x 1440 e una diagonale principale da 5,5 pollici, per una densità di circa 535 PPI. Il processore è uno Snapdragon 820 di Qualcomm, accompagnato da 4 GB di memoria RAM e 32/64 GB di memoria interna per il salvataggio di dati ed applicazioni. Il sistema operativo è Android 6.0.1 Marshmallow, ma l'aggiornamento a Nougat è già in programma. Da sottolineare anche le capacità modulari dello smartphone, che può essere espanso con caratteristiche uniche, come un proiettore o degli speaker stereo.

ASUS Zenfone 3 Deluxe

Se fate parte del gruppo di utenti che aveva fatto un pensierino al Galaxy Note 7 spinti dalle qualità della fotocamera, potreste trovare interessante l'ASUS Zenfone 3 Deluxe. Il device beneficia di una fotocamera posteriore di prim'ordine, grazie ad un sensore Exmor di Sony e la combinazione di tutte le tipologie di autofocus ad oggi disponibili su uno smartphone: laser, phase detection e contrast detection. Il Deluxe è anche bello da vedere, senza contare che è il primo phablet al mondo ad avere una scocca full-metal senza "aperture" o antenne esterne, il che gli conferisce un aspetto ed un feeling premium. Il processore che muove il tutto è un nuovissimo Snapdragon 821, variante più veloce del popolare 820, con ben 6 GB di memoria RAM ed uno schermo da 5.7" Full HD. La risoluzione è probabilmente uno dei difetti più grossi dello Zenfone 3 Deluxe, e ci saremmo aspettati quantomeno un pannello QHD, che su queste dimensioni comincia a farsi notare.

Huawei Mate 9

Se avevate scelto il Galaxy Note 7 perché invece siete amanti degli schermi dalla generosa diagonale, allora il Mate 9 sarà una valida alternativa, con la presentazione fissata al 3 novembre. Il device offre un enorme display da 6 pollici, con tecnologia IPS -NEO ed angoli di visuale molto ampi. Sul fronte batteria, il Mate 9 dovrebbe garantire un'autonomia molto elevata, grazie ai 4000 mAh a disposizione, totalmente sufficienti per coprire un'intera giornata lavorativa se venissero confermati. É lampante il fatto che le dimensioni del phablet hanno permesso alla casa asiatica di inserire una batteria più grande della media. Il processore a bordo dovrebbe essere un velocissimo HiSilicon Kirin 960, variante successiva a quella presente sul P9 e che Huawei ha progettato in casa. Huawei dovrebbe lanciare anche il modello Pro del Mate 9, che sembra avrà in più uno zoom ottico 4x ed un display curvo con risoluzione QHD anziché Full HD. Sia Mate 9 che Mate 9 Pro dovrebbero integrare lenti Leica, simili a quelle presenti sul P9 e P9 Plus, per un comparto fotografico da cui ci si aspetta molto.

Samsung Galaxy Note 5

Incurabili estimatori della serie Note, non disperate. Dopo la rimozione definitiva dal mercato del 7 potrete ancora rifarvi al 5, che fa ancora la sua bella figura. Certo, si tratta di un phablet della generazione precedente, ma le feature e la user experience che è capace di offrire è ancora di altissimo livello. Arriva con un display da 5,7 pollici che alla fin fine, bordi curvi a parte, condivide molto con il fratello maggiore. Sotto la scocca c'è un processore molto veloce, l'Exynos 7420, 4 GB di memoria RAM e 32 GB per lo storage. Con tutta questa componentistica le prestazioni reali risultano vicine a quello del Note 7, soprattutto per le necessità dell'utente medio. Purtroppo manca uno slot di espansione per la microSD e la resistenza all'acqua certificata, ma tali caratteristiche potrebbero non interessare a tutti. Rimane chiaramente a disposizione la S-Pen. E' possibile che Samsung, dopo la disfatta del Note 7, riponga più attenzione negli aggiornamenti per questo modello, cercando di tenerlo più al passo possibile con i device rilasciati quest'anno. Se ammirate la serie Note e non potete farne a meno allora considerate molto seriamente questo device, che risulta ancora oggi un dispositivo davvero ben fatto.