AMD Radeon RX 460: guida allo sblocco di tutti gli stream processor

Un utente del sito OverclockingGuide ha trovato un modo per sbloccare gli stream processor disabilitati della Radeon RX 460. Ecco come procedere.

guida AMD Radeon RX 460: guida allo sblocco di tutti gli stream processor
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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste, mentre d'estate si dedica alla MTB. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

La Radeon RX 460 è una scheda grafica di AMD disponibile da qualche mese, basata sulla Graphic Processing Unit Polaris 11. Questo processore grafico non è però completamente sbloccato di default, e in commercio è arrivato privato di alcune unità di calcolo. Un utente è però riuscito a trovare una strada per abilitare questi core non utilizzati, che dovrebbero conferire alla scheda prestazioni più consistenti, in modo per altro gratuito. L'utente in questione ha nickname der8auer e ha postato il tutto sul sito Overclocking.Guide, a cui abbiamo fatto riferimento per la creazione di questa guida. Tutto ciò che bisogna fare è effettuare il flashing di una versione particolare del BIOS della Radeon RX 460, e la procedura è piuttosto semplice. Flashare il BIOS su una scheda grafica è però un processo non propriamente esente da rischi, e richiede quindi qualche accortezza in più. I casi di fallimento sono però molto remoti, e se si seguono le indicazioni la possibilità di far danni è davvero ridotta.

Che guadagno possiamo aspettarci?

Polaris 11 sulla RX 460 comprende 896 stream processor che forniscono circa 2 TFLOPS di potenza computazionale. Essi sono clockati a 1090 MHz di base, e possono accelerare fino al 1200 MHz in boost. La Radeon RX in due varianti: la prima con 2 GB di VRAM in tecnologia GDDR5, la seconda con 4 GB di memoria a bordo. Entrambe comunque si fregiano di un bus da 128 bit con frequenza di chip di memoria settata a 7 GHz, il che garantisce una larghezza di banda di 112 GB/s. Con un semplice aggiornamento del firmware, da effettuare mediante update del BIOS, si possono sbloccare gli stream processor non attivi della scheda per ottenere più shader. Gli 896 core della scheda diventano quindi 1024, compresi in 16 compute units. Le unità di calcolo in più dovrebbero quindi essere sinonimo di prestazioni più sostenute.
L'abilitazione degli stream processor spenti può far guadagnare fino a circa il 12% di prestazioni in più (mediante anche l'overclocking), come potete vedere dal grafico presente in questo articolo. L'utente der8auer ha infatti ottenuto degli FPS superiori del 10% su The Witcher 3 con una Radeon RX 460 di ASUS, mentre l'incremento delle performance è stato del 5% con la variante di Sapphire. La maggior potenza computazionale è stata anche testimoniata dai testi sintetici, come mostra il dato relativo al benchmark 3DMark FireStrike, con un guadagno medio dell'8% sui frames per secondo.

Come sbloccare gli stream processor disabilitati

Sbloccare le unità di calcolo spente della Radeon RX 460 è abbastanza semplice, e attualmente la procedura è completamente funzionante e testata.
Prima di procedere all'upgrade del BIOS raccomandiamo di assicurarvi che tutte le prese di corrente relative al computer siano saldamente inserite, e vi suggeriamo di non flashare il bios nel caso in cui ci sia brutto tempo, per ridurre al minimo le probabilità di blackout. Se infatti venisse a mancare la corrente durante la procedura potreste irrimediabilmente compromettere la scheda. Altra accortezza da tenere in mente è quella di effettuare l'aggiornamento del BIOS con il Radeon Software Crimson Edition alla versione 16.11.5, questo perché AMD ha bloccato questa procedura con l'ultima release driver. Nel caso abbiate già aggiornato i driver potreste eliminare la scheda dalla gestione delle periferiche di Windows e re-installare la release 16.11.5 per essere a posto. La procedura è inoltre funzionante attualmente solo per la ASUS Strix RX 460 e per la Sapphire nitro RX 460.
Il primo passo da effettuare è quello di salvare una copia di backup del BIOS attualmente installato sulla propria scheda, in modo da poter flashare la versione originale se qualcosa dovesse andare storto. Il metodo più semplice per effettuare il backup del proprio BIOS è utilizzare il software GPU-Z di TechPowerUp. Basta premere il bottone con l'icona di una freccia verso destra di fianco alla versione del BIOS e scegliere la locazione in cui salvare la copia di backup.
Fatto questo bisogna scaricare il BIOS relativo alla propria scheda:
- BIOS sbloccato per la ASUS Strix RX 460 4 GB
- BIOS sbloccato per la Sapphire Nitro RX 460

Una volta scaricato basta compattare il tutto e avviare il file "flash unlocked bios.bat": a questo punto basta attendere una decina di secondi, premere un tasto per chiudere la finestra di comando quando il processo è terminato e riavviare il computer. Dovreste poter già beneficiare degli stream processor in più e dell'incremento di prestazioni.

AMD Ottenere un bonus di prestazioni gratuito con questo metodo è qualcosa di davvero positivo. Nonostante ci sia un certo grado di rischio coinvolto con il flashing del BIOS, le schede grafiche attuali hanno comunque dei metodi di prevenzione abbastanza elaborati per consentire che tutto possa filare liscio, come per esempio delle soluzioni firmware apposite. Lo sblocco delle compute units non attive è, come avrete potuto notare, piuttosto semplice, e attualmente basta effettuare la procedura con la release 16.11.5 per avere la certezza di accendere a tutti gli shader. L'impossibilità di aggiornare i driver però è un compromesso piuttosto difficile da digerire, per cui meglio pensarci bene prima di sbloccare tutte le potenzialità della vostra RX 460.