Hands on ASUS Padfone

ASUS presenta il trittico smartphone, tablet, netbook in un unico prodotto!

hands on ASUS Padfone
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Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Tra i prodotti piu interessanti presentati da ASUS nell'ultimo periodo spicca il Padfone. L'intento della casa di Taiwan e' quello di unire in un unico prodotto netbook, tablet e smartphone, grazie ad un'intelligente interfaccia di connessione tra i device. Il cuore del tutto e' gestito proprio dallo smartphone con processore Qualcomm Snapdragon S4. Grazie allo spazioso schermo, abbiamo velocemente provato il Padfone con le nostre mani: leggero e liscio al tatto, toccando lo schermo le pagine del sistema operativo Android 4.0 scorrevano senza alcuna incertezza anche con molti programmi gia' avviati in memoria. Questo in realta' dipende tantissimo dai tipi di programmi in esecuzione, ma possiamo affermare di essere rimasti piacevolmente impressionati al primissimo utilizzo.

Tre in uno?

Cio' che pero' distingue il Padfone dalla concorrenza e' la sua natura tripartita. Oltre allo smartphone troviamo anche due accessori ulteriori: un tablet e una tastiera. Il primo in realta' e' semplicemente uno schermo touch con uno sportellino sul retro in cui inserire il Padfone e avere accesso a tutte le funzionalita' del telefono ma con la comodita' d'utilizzo aumentata grazie alle dimensioni maggiori. La cerniera che permette l'inserimento e' dotata di chiusura di sicurezza a scatto e ci e' parsa forse leggermente fragile se si pensa di passare da un sistema all'altro di frequente. In ogni caso, abituatisi all'inserimento (sembra banale affermarlo, ma lo slot richiede una certa perizia per centrare i contatti), il passaggio da una visualizzazione all'altra e' pressoche' istantaneo, grazie a un software proprietario denominato DDS (Dynamic Display Switch). La sua funzione e' quella di gestire in automatico la visualizzazione e l'usufrutto di ogni applicazione, di modo che su uno o l'altro device vengano visualizzate solo quelle utilizzabili. Le funzionalita' di base del cellulare vengono completamente mantenute, ma non possiamo che mettere in evidenza il possibile problema del software scaricato dallo store Android. Nonostante la gestione automatica della compatibilita', non sono comunissimi i programmi che con un solo acquisto permettono di essere fruiti sia su smartphone che su tablet, e -com'e' noto- non tutti garantiscono la doppia versione.



Riassumendo, e' dunque la parte smartphone che gestisce l'intero sistema. Di per se' e' dotato di due uscite microusb e microhdmi, mantre il tablet e' dotato della sola HDMI standard. Per avere anche in formato tablet l'altra uscita dovremo connetterlo -con inserito il Padfone- al terzo device, ovvero una tastiera che tramuta il tutto in un netbook, proprio come succede per la linea di prodotti ASUS Transformer. La comodita' di un simile passaggio e' ben nota a tutti e avere la connessione a internet direttamente disponibile grazie allo smartphone risolve d'un colpo l'empasse di un contratto per ogni device. La tastiera e' di ottima fattura e assolutamente analoga a quella del Prime. Tuttavia dobbiamo segnalare alcune scelte forse discutibili compiute da ASUS per quanto riguarda il terzo componente. Sebbene a livello d'immagine vengano presentati tutti assieme, la tastiera viene venduta a parte e non e' compresa nel prezzo di 700€ consigliato al pubblico, che si ritrova quindi con due pezzi soltanto (la tastiera costa 150€ aggiuntivi). Il secondo dubbio sorge in merito alla compatibilita'. Una simile scelta di mercato per quanto riguarda l'offerta poteva essere in parte giustificata se ci fosse stato un diretto passaggio tra le tastiere dei Prime e quelle del Padfone, mentre sebbene siano simili, l'aggancio dello schermo e' totalmente diverso e non e' possibile utilizzarne una per entrambe, risparmiando magari sull'acquisto. In ogni caso dobbiamo segnalare anche il pregio di avere ben tre batterie sul Padfone completo, una per componente. Tutte e tre sono di durata standard per i corrispettivi device (smartphone, tablet, netbook), ma combinate garantiscono una durata di utilizzo a pieno carico di ben 8 ore. Il vostro smartphone si sta scaricando? Non c'e' problema! Basta collegarlo al tablet per ricaricarlo e utilizzarlo nel mentre. Anche il tablet si sta esaurendo? Bastera' connettere entrambi alla tastiera. Sempre che l'abbiate comprata.



Citiamo infine brevemente il possibile acquisto di un quarto elemento del Padfone, ovvero un pennino piuttosto spesso che facilita l'uso del touch, ma che e' anche dotato di microfono e cuffie wifi per rispondere al telefono mentre siamo in modalita' tablet o netbook. In verita' vedere un signore parlare a una penna potrebbe risultare un po' buffo e avremmo forse preferito un sostegno auricolare per poterlo agganciare all'orecchio.

Asus Padfone Con nostro grande entusiasmo, ASUS continua a intraprendere la strada dell'innovazione. Presentato gia' a Barcellona, il Padfone unisce smartphone, netbook e tablet in un'unica soluzione. Al di la' delle questioni esposte su compatibilita' e prezzo, non capiamo bene come collocarlo all'interno dell'offerta dei prodotti ASUS. Un cliente potrebbe rimanere confuso: comprare un Transformer o un Padfone? O un netbook, magari della nuova serie K? Al di la' delle domande esistenziali, considerando il solo Padfone dobbiamo riconoscere che siamo rimasti davvero soddisfatti dalle prestazioni sul campo. Abbiamo anche chiesto come verra' venduto in Italia e ci e' stato risposto che inizialmente sara' esclusiva di una nota -ma non specificata- compagnia telefonica, mentre solo ins eguito comparira' sul mercato libero da ogni brandizzazione. Il prezzo e' forse un po' elevato considerando che la tastiera e il pennino vengono venduti a parte, ma soprattutto tenendo a mente che questa soluzione non equivale affatto ad avere un netbook, un tablet e uno smartphone indipendenti. Attendiamo comunque la prova su strada per verificare la bonta' effettiva del Padfone, anche se, conoscendo ASUS, su questo punto possiamo dormire sonni tranquilli.