Hands on NVIDIA Battle Box

Il nuovo BattleBox di NVIDIA, provato con mano su un TV Toshiba da 4K!

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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Recentemente NVIDIA ha fatto molto parlare di sé, grazie a svariati e rivoluzionari annunci e soprattutto grazie ad una serie di eventi sparsi in tutto il territorio italiano e all'estero. Abbiamo avuto modo di saggiare le nuove tecnologie NVIDIA prima nel corso del press tour canadese che ci ha mostrato, tra le altre cose, la GPU per monitor PC G-SYNC e la nuovissima GeForce GTX 780 Ti, poi all'appuntamento nostrano dedicato al gaming e alle novità in arrivo GamesWeek, infine nel corso della manifestazione toscana Lucca Comics & Games che si è recentemente conclusa. Abbiamo nuovamente fatto tappa presso gli uffici milanesi di NVIDIA per vedere da vicino uno schermo televisivo Toshiba con risoluzione 4K, provando con mano le incredibili capacità del nuovo BattleBox brandizzato dalla casa verde di Santa Clara è assemblato da Next per i gamer più esigenti, quelli che non vogliono scendere a compromessi quando si parla di intrattenimento elettronico.

UN COMPUTER DA BATTAGLIA

Per la sua ultima creature NVIDIA sceglie un nome in codice, BattleBox appunto, per numerose motivazioni. Prima di tutto si parla di incredibile potenza grafica, un assemblato in grado di gestire tranquillamente anche le situazioni più complesse ed esigenti, pur in presenza di elevatissime risoluzioni; a questo si aggiunge l'adattabilità a situazioni ludiche particolari, come il gioco competitivo e l'e-sport, un campo che richiede prestazioni elevatissime e un'immagine priva di lag e latency. Ad una mainboard Asus serie Maximus VI con 8GB di RAM CAS9 da 1600MHz ed una nuovissima CPU Intel i7 4770K (raffreddata a liquido), Next affianca uno SLi di NVIDIA GTX 780 che permette di supportare pienamente ogni tipo di shader, così come il nuovo HBAAO+ e gli effetti avanzati di PhysX, per antonomasia le due feature più difficili da gestire, anche sui sistemi più performanti e potenti. Inutile dire che in presenza di uno schermo con definizione 4K, antialiasing e supersampling diventano assolutamente superflui, permettendo alle GPU di risparmiare preziosa potenza (e memoria),

"Si parla di incredibile potenza grafica, un assemblato in grado di gestire tranquillamente anche le situazioni più complesse ed esigenti, pur in presenza di elevatissime risoluzioni..."

da destinare così ad altri utilizzi. GTX 780 è basata sull'architettura Kepler che costituisce l'essenza delle ultime due serie GeForce (600 e 700 appunto), un chip con tecnologia a 28nm, con velocità di clock che in questo caso raggiunge i 941MHz (quanto in boost) e 3GB di memoria GDDR5 a 384-bit, con frequenza di 6008MHz. Le due schede grafiche trovano ovviamente alloggiamento nei rispettivi slot PCI-Express 3.0 a x16, permettendo uno scambio dati ottimale tra GPU e mainboard, senza collo di bottiglia o perdita in termini di prestazioni. Le due schede sono overclockate di fabbrica ed escono equipaggiate da dissipatori custom di tipo DirectCU. Andando oltre al semplice discorso gaming, l'assemblato di Next si completa con un SSD Corsair Force LSS da 120GB, un disco meccanico WD Black 7200rpm 64MB di cache da 1TB e un PSU Corsair HX da 1050W ad alimentare il tutto. Il case scelto da Next è il Carbide Cube Black 540 di Corsair, fuori parametro in termini di dimensioni, per un PC comunque fuori da ogni standard.

IN POLE POSITION PER L'ULTRA HD

In questa occasione abbiamo potuto assaporare la dettagliatissima risoluzione 4K con più calma e attenzione, soffermandoci sui minuziosi dettagli grafici dei titoli in prova, ma soprattutto sull'uso e la gestione delle risorse hardware in funzione di un'immagine a schermo certamente più complessa da costruire e da gestire, talvolta anche in presenza di un sistema multi GPU. Oltre allo schermo Asus PQ321Q - già visto da alcuni di voi in occasione di GamesWeek - abbiamo avuto modo di gustarci i migliori titoli del catalogo Steam con un TV Toshiba serie L9 (per esattezza il 65L9363) con diagonale da 65", un piccolo gioiello dell'UltraHD già disponibile sul mercato ad un prezzo indicativo di 5000 euro. Questo pannello di Toshiba, immesso sul mercato anche in versione 58" e 85", è un incredibile smart TV con risoluzione di 3840x2160 dotato di tutte le più recenti feature legate al mondo all'home entertainment, tra cui upscaling delle immagini in 4K e conversione 2D/3D. A questo si aggiungono tutte le funzionalità della moderne Smart TV (App, Web Browser, Cloud TV) più una serie di sistemi hardware e software per il miglioramento dei flussi video. Siamo sempre molto scettici su queste funzionalità di post-processing dell'immagine, da sempre sconsigliati in ambito videoludico e cinematografico, utili per lo più in ambito televisivo o per visionare riprese amatoriali. La nostra prova è stata tuttavia positiva, specialmente a fronte di un refresh delle immagini al momento settato intorno ai 30Hz (in arrivo un update firmware per i 60Hz), qui ottimizzato dallo smooth image processing di AMR 800 che ci offre delle immagini sempre fluide e molto pulite.

"BattleBox e una soluzione estrema, per estremi risultati."

Un po' meno convincente è Resolution+, un software integrato in grado di ridefinire texture e contrasti cromatici al fine di ottenere maggior nitidezza, un filtro che funziona molto bene in alcuni frangenti ma meno in altre situazioni di gioco (come in presenza di superfici riflettenti). In realtà si parla di funzionalità profondamente soggettive, che l'utente finale può apprezzare e che variano da un frangente all'altro. Il test lo abbiamo effettuato con alcuni dei più recenti titoli sviluppati con il supporto di NVIDIA e non, tra cui spiccano Metro: Last Light, Borderlands 2, Bioshock: Infinite, The Witcher 2, Total War: Rome II, Sim City e molti altri. Alcuni di questi li avevamo già ampiamente provati, sempre con una configurazione 4K e con una GeForce GTX 780; ora possiamo dire di aver fatto amplein grazie a un assemblato dotato di sistema SLi. Il titolo più stupefacente tra i tanti provati è stato Batman: Arkham Origin, in grado, grazie alla titanica risoluzione 4K, di dare pieno sfoggio della complessità tecnica, così come di tutti i filtri e shader del sempiterno Unreal Engine 3. Non vediamo l'ora di provare con mano i titoli del prossimo futuro, tra i quali spiccherà senza dubbio The Witcher 3, previsto per la fine del 2014, così come un Assassin's Creed IV: Black Flag ormai prossimo all'uscita.

NVIDIA Battle Box BattleBox e una soluzione estrema, per estremi risultati. Certo, nel mondo del modding circolano assemblati molto più costosi e performanti, con tanto di 3 o 4 schede Titan montate in parallelo, soluzioni hardware che però risultano sempre eccessive e mai realmente utili ai fini ludici. Il computer messo in commercio da Next è invece una soluzione più classica - il two-way SLi non è più così raro e insolito infatti - per chi vuole prepararsi alle tecnologie 4K in dirittura d'arrivo o per chi vuole semplicemente giocare "con una marcia in più". Relativamente alle risoluzioni UltraHD, ammettiamo che sono interessanti e appetitose, specialmente in ambito gaming dove è già possibile ottenere molto (in attesa di software realmente ottimizzati per questo tipo di output); per il cinema invece siamo ancora molto lontani, specialmente se guardiamo ad un paese come il nostro, nel quale il formato Blu Ray ha faticato ad imporsi come standard per l'home cinema.