Amazon Prime Video: buona la prima, ma solo se è gratis

Amazon ha lanciato in Italia il suo servizio di streaming video, ancora molto acerbo ma gratuito per tutti i clienti Prime.

provato Amazon Prime Video: buona la prima, ma solo se è gratis
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Amazon Prime Video in Italia è arrivato un po' in sordina. Nessuna campagna pubblicitaria pre e post lancio e poco clamore, ma in effetti possiamo capire i motivi di questa scelta fin dal primo avvio della piattaforma. Siamo infatti di fronte a un servizio in una fase di sviluppo tutt'altro che definitiva, funzionante sia chiaro, ma con molte lacune, soprattutto per chi non vuole proprio saperne della lingua inglese. Proprio la lingua è il più grande ostacolo allo stato attuale, non tanto per i contenuti, la maggior parte dei quali localizzati, quanto per l'interfaccia, in larga parte non ancora tradotta. Amazon però ha un asso nella manica per convincere gli utenti ad utilizzare Prime Video: il servizio è infatti completamente gratuito per gli utenti Prime, che potranno così sperimentarne per primi l'esperienza d'uso.

Amazon Prime: informazioni essenziali

Per accedere al servizio basta utilizzare il proprio account Amazon Prime direttamente sul portale della piattaforma di streaming. In questo modo si può accedere a titolo completamente gratuito. L'alternativa è sottoscrivere trenta giorni di prova gratuiti, che includono anche l'abbonamento ad Amazon Prime. Amazon ha fatto una scelta saggia regalando la visione agli utenti Prime, che in questo modo possono testare la piattaforma e fornire i feedback necessari al suo miglioramento.
L'offerta dei contenuti è ampia e variegata? No, ma è gratis, e questo è essenziale per capire quale sia l'obbiettivo primario di Amazon in questa fase: affinare Prime Video per renderlo pronto al grande pubblico. Per ora, i dispositivi compatibili sono tanti ma non includono nomi importanti del panorama hardware, come Android TV, limitando le possibilità di utilizzo sul grande schermo. L'app è disponibile solo su TV LG e Samsung, oltre che su Android, iOS, tablet Fire, mentre su PC si può utilizzare senza problemi il servizio via browser. Se sperate di sfruttarlo con il vostro fidato Chromecast potete porre fin da subito fine alle speranze: il dispositivo di Google non è infatti supportato.
Molto interessante la politica di Amazon sulla restrizione nel numero dei dispositivi associabili all'account: semplicemente, non c'è limite alla quantità di device utilizzabili. L'unico limite è l'impossibilità di vedere lo stesso contenuto contemporaneamente. Attenzione però a dare il vostro account ad amici e parenti, perché si tratta dello stesso utilizzato per fare acquisti su Amazon.
Sul fronte della qualità video, la piattaforma è già pronta per supportare tutti, ma proprio tutti gli standard più moderni, compreso il 4K e il Dolby Vision, una versione più avanzata dello standard HDR10, utilizzato ad esempio da Netflix per in contenuti in High Dynamic Range. Per adesso però HDR e 4K sono praticamente inutilizzati, anche in contenuti che presentano queste caratteristiche nella versione americana del servizio. Probabilmente ci vorrà ancora del tempo prima che la fase di rodaggio finisca e Amazon presenti la versione definitiva di Prime Video, nel frattempo però com'è l'esperienza d'uso?

Un buon punto di partenza

Quando Netflix arrivò in Italia la piattaforma era già pronta per supportare al meglio la nostra lingua. Amazon ha scelto un approccio diverso, presentando Prime Video in una fase ancora embrionale. Sia chiaro, lo streaming funziona a meraviglia, del resto il servizio è lo stesso che troviamo anche negli altri paesi ed è già ampiamente rodato. Interfaccia e sinossi dei contenuti però sono ancora in lingua inglese, una mancanza pesante nell'ottica di una diffusione immediata su vasta scala del servizio, ma non è questo l'obbiettivo di Amazon in questa fase, per cui ci si passa sopra facilmente. Diverso invece il discorso per quanto riguarda le pagine dedicate all'assistenza clienti, anche queste in inglese, una mancanza davvero grave a nostro avviso, visto che non permette ai non anglofoni di capire tutti gli aspetti della sottoscrizione che si effettua abbonandosi al servizio. Almeno questa parte andava tradotta, se non altro in un'ottica di maggiore trasparenza verso gli utenti italiani.
Chiusa questa parentesi linguistica, occupiamoci ora dello streaming vero e proprio, che abbiamo testato sia via browser che in mobilità su iPhone 7. Entrambe le modalità d'uso presentano uno stile grafico speculare e molto pulito. Il livello raggiunto da Netflix non è poi così lontano e la UI funziona molto bene, anche se avremmo apprezzato una migliore ottimizzazione per schermi 4K, visto che le locandine di presentazione dei contenuti risultano piuttosto piccole con questa risoluzione su PC. Niente di grave ovviamente, e siamo certi che in futuro anche Prime Video si adatterà al meglio alle risoluzioni elevate. Molto meglio invece su iPhone 7, dove le proporzioni sono rispettate e l'interfaccia scorre in modo molto fluido. Da smartphone e tablet è anche possibile scaricare i contenuti sotto Wi-Fi per poi vederli in tutta calma in mobilità, scegliendo tra tre livelli qualitativi, indicati come "Good", "Better" e "Best". Amazon specifica uno spazio occupato nella memoria del dispositivo di 300 MB all'ora in qualità minima, 600 MB con quella media e 900 con quella massima. Per quanto riguarda lo streaming sotto rete cellulare abbiamo a disposizione le stesse tre impostazioni, ma i consumi salgono molto: servono infatti 600 MB all'ora per la qualità più bassa, 1.3 GB per quella media e ben 5.8 per quella massima. Abbiamo provato lo streaming sotto connessione 3G, in una situazione per altro non ottimale, in viaggio su un treno. Nonostante una connessione quanto mai instabile, siamo riusciti a vedere il primo episodio di "The Grand Tour" senza problemi al minimo della qualità, che ha restituito sullo schermo da 4.7" di iPhone 7 una resa comunque discreta. Lo streaming adattivo ci mette qualche istante per trovare il giusto compromesso tra qualità di visione e disponibilità di banda, ma alla fine il risultato è più che soddisfacente anche al minimo della qualità.

Su PC ovviamente non ci sono problemi di banda disponibile, nonostante questo e la presenza di un display 4K non siamo riusciti a vedere "The Grand Tour" in UHD né da Chrome né da Edge, per un'opzione che sembra disponibile solo per Smart TV al momento. Lo streaming in 1080p tuttavia gode di un definizione eccellente, anche se tutto dipende dal contenuto visualizzato. A differenziare il servizio dalle altre piattaforme di streaming troviamo la funzione X-Ray, che offre informazioni dettagliate su ciò che si sta guardando, molte delle quali prese direttamente da IMDB, sito conosciuto dagli appassionati di cinema. Troviamo informazioni sul cast, sulle colonne sonore, sui personaggi e diverse curiosità sui contenuti senza mai uscire dall'app, un'aggiunta comoda e gradita, disponibile non solo per i film ma anche per serie TV e documentari.
Sul fronte dei contenuti, l'offerta attuale è molto basilare, sia per quanto riguarda i film che le serie TV. Ci vorrà del tempo prima il catalogo raggiunga la vastità oggi disponibile nei concorrenti, ma la buona notizia è che la lingua italiana è presente nella maggior parte di film e serie TV, anche se spesso va attivata manualmente. Trovandoci di fronte a un servizio gratuito per moltissimi utenti tuttavia non possiamo dare un giudizio in merito ai contenuti, meglio aspettare il consolidamento della piattaforma prima di trarre le dovute conclusioni.

Amazon Prime Video Amazon Prime Video ha fatto il suo debutto in Italia in una fase ancora embrionale, con molti limiti nella quantità di contenuti e con un’interfaccia non ancora tradotta in italiano. Se su questi due aspetti si può tranquillamente passare sopra, in fondo il servizio è gratuito per molti utenti, piuttosto strana è la scelta di non tradurre nella nostra lingua almeno la parte dedicata all’assistenza clienti, un errore grossolano per un colosso come Amazon. A parte questo, abbiamo avuto delle buone indicazioni da Prime Video, almeno sulla bontà della piattaforma, già ampiamente collaudata oltre oceano. A questo punto non resta altro che attendere l’arrivo di nuovi contenuti, che daranno maggiori indicazioni sulle potenzialità future di questo nuovo attore dello streaming italiano.