Provato Apus Launcher

Il launcher che fa della leggerezza la sua caratteristica distintiva.

provato Apus Launcher
Articolo a cura di
Valerio Frau Valerio Frau É in realtà un'applicazione per iOS e Android. Potete trovarlo su App Store, Play Store ma anche su Twitter e Google+

Tra la moltitudine di software disponibili per Android, il settore dei launcher è sicuramente uno dei più popolati. Dato il forte impatto che quest’applicazione può avere sul funzionamento generale del sistema operativo, numerosi sviluppatori si sono cimentati nell’impresa di dare nuove interpretazioni dell’interfaccia utente del robottino verde, con risultati, è bene precisarlo, non sempre fortunatissimi. Pochi sono i launcher effettivamente funzionali, che possono rappresentare per tutti gli utenti un’alternativa valida alle interfacce proprietarie o al launcher di Google. Nonostante queste premesse, non passa giorno in cui nel mercato non si affacci una nuova proposta; tra le più interessanti e scaricate nell’ultimo periodo c’è Apus Launcher, applicazione scaricabile gratuitamente dal Play Store e sviluppata dalla cinese Apus Group, balzata in poco tempo in cima alle classifiche di download.

Design e Interfaccia Utente

La proposta grafica di Apus non si discosta molto dei binari più tradizionali del panorama Android, seguendo la linea dettata dal launcher Google e ripresa dalle applicazioni che in questo ambito hanno conseguito maggior successo (Nova Luancher su tutti).
L’interfaccia presenta, nella parte superiore, la canonica barra di ricerca situata subito al di sotto della barra delle notifiche. La foggia della stessa è del tutto identica alla barra di ricerca Google, il funzionamento invece è leggermente diverso, ma ne parleremo nel dettaglio nel paragrafo dedicato alle funzionalità. Nella zona centrale dello schermo possiamo trovare le scorciatoie dedicate alle applicazioni ed ai widgets, disposte secondo una griglia 4x4 (ogni singola schermata potrà quindi contenere 16 shortcuts). Apus launcher, sulla scia della tendenza attuale del mercato, non presenta il drawer di sistema ovvero tutte le applicazioni sono distribuite sulle pagine della home. Interessante da questo punto di vista il sistema automatico utilizzato dal software al primo avvio, che per mantenere ordinate le schermate ed evitare confusione, creerà una serie di cartelle raggruppando le app secondo l’ambito di utilizzo (troveremo cartelle come Media, Divertimento, Attrezzi ecc). Un accorgimento utile soprattutto per chi ha installato nel proprio device centinaia di applicativi, permettendo di evitare di spendere diverse ore nella sola creazione delle cartelle. Indicizzazione che sarà ripetuta ogni volta che installeremo una nuova applicazione, che verrà quindi inserita automaticamente nella cartella più adatta.
Sempre riguardo le cartelle, un’altra leggera variazione sul tema introdotta da questo Apus è la possibilità di navigare in modo orizzontale tra le folder: una volta aperta una cartella, sarà possibile passare alla successiva/precedente (secondo l’ordine in cui sono disposte nella home) effettuando un semplice swype verso destra/sinistra. Un’aggiunta a prima vista marginale, ma che una volta integrata nelle azioni quotidiane permette di velocizzare discretamente l’interazione, soprattutto se ci troviamo in presenza di numerose cartelle piene di elementi.
La singola scorciatoia sarà quindi raggiungibile non solo direttamente dalle schermate della home, ma anche, una volta aperta una qualsiasi cartella, scorrendo in senso orizzontale. Oltre alle cartelle create automaticamente al primo avvio, del tutto personalizzabili, è possibile inizializzarne delle altre a completo piacimento.
Completa la struttura di Apus una dock situata nella parte inferiore dello schermo, nella quale è possibile collocare 4 collegamenti personalizzabili tra app e cartelle.

Caratteristiche tecniche e funzionalità

Parlando di Apus launcher dal punto di vista funzionale, non si può che partire dalla sua fluidità. Il passaggio tra le schermate della home e l’apertura/chiusura delle cartelle avviene in maniera fulminea; le transizioni tra gli elementi grafici sono rapidissime, e seppur non curate come quelle viste sui Nexus aggiornati a Lollipop, risultano esteticamente gradevoli. Una fluidità dovuta sicuramente a un’eccellente ottimizzazione a ad un codice molto leggero, sia come impatto sulla RAM che sulla memoria interna. L’applicazione infatti pesa solo 2 MB e occupa, nel suo funzionamento, un quantitativo veramente modesto di memoria (circa una settantina di Megabyte). Da questo punto di vista quindi il lavoro fatto dal team di sviluppo è ottimo.
Con l’installazione del launcher, otterremo anche diverse applicazioni sviluppate dalla stessa Apus Group e pensate per migliorare ulteriormente la nostra user experience. Va precisato che molte di queste non sono effettivamente installate, ma sono presenti sotto forma di collegamento. Collegamento che lancerà un pop-up che ci permetterà di scaricare l’app, anche se ogni tanto questi avvisi salteranno fuori in maniera automatica, contestualmente alle azioni che faremo col nostro device, risultando abbastanza fastidiosi. Alcuni di questi “Apus Tools” si sono rivelati banali e ridondanti rispetto ad altre app già presenti nello store (Apus torcia, Apus notifiche ecc), da considerarsi quindi alla stregua dei bloatware presenti in alcune versioni di Android personalizzate dai produttori. Tra queste, l'unica degna di nota è l’app sfondi, che ci permette di lanciare una galleria di wallpapers selezionati sul web e scaricabili gratuitamente.

La ricerca integrata, avviabile tramite la barra presente nella home, viene effettuata sia tra pagine web che tra applicazioni presenti localmente sul terminale o scaricabili dallo store. È possibile scegliere tra 5 motori di ricerca, tra cui Google, Yahoo e Bing. Capitolo a parte per la funzionalità Radar: si tratta di una tecnologia sviluppata da Apus ed integrata anche all’interno delle cartelle, che propone app, divise per categorie, che vengono utilizzate o preferite da altri utenti di Apus situati nelle nostre vicinanze. In pratica quindi il launcher raccoglie informazioni su quali software utilizziamo, in modo di proporli, tramite questo radar, ad utenti con abitudini simili alle nostre. Su questo punto, appare poco chiara la politica adottata per il trattamento dei dati personali. Unendo tali considerazioni al fatto che molte applicazioni suggerite sono spesso al di fuori delle top-app, tutto lascia intravedere la natura “furbetta” del modello di business adottato da Apus; niente di sconvolgente nè di mai visto, ma comunque poco simpatico.

Apus Launcher Apus Launcher va sicuramente premiato per le sue caratteristiche principali: su tutte una fluidità ed una leggerezza senza rivali. Interessante l’interfaccia utente, che seppur emule dei successi di altre piattaforme, risulta sempre sfruttabile grazie al sistema di cartelle intelligenti che aiuta a mantenere ordinata la zona di lavoro e che potrebbe essere un comodo viatico per gli utenti meno avvezzi all’ordinamento sistematico. Peccato quindi per l’inserimento di aggiunte forzate e poco utili e per l’adozione di un modello di business non troppo trasparente. Sarebbe stato più intelligente seguire quanto fatto da altre compagnie, proponendo due versioni del programma (una gratuita con funzionalità ridotte e una a pagamento), in modo da consentire agli utenti di apprezzare in pieno i pregi, comunque notevoli, che questo launcher porta con sé. Consigliato a chi non gradisce l’interfaccia stock del proprio smartphone o la ritiene molto pesante e di difficile gestione: per quanto riguarda la velocità di interazione infatti, questo prodotto non potrà certo deludervi.