iOS 11 Developer Beta 1: tutte le novità alla prova su iPhone

Il 5 giugno Apple ha presentato alla WWDC 2017 il nuovo iOS 11: abbiamo provato la Developer Beta 1 su iPhone, ecco com'è andata.

provato iOS 11 Developer Beta 1: tutte le novità alla prova su iPhone
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Lunedì 5 giugno Apple ha tenuto in California lo speciale keynote legato, come ogni anno del resto, alla WWDC, la conferenza che chiama a raccolta i migliori sviluppatori del pianeta. La società di Cupertino approfitta solitamente di questa occasione per presentare tutte le novità a livello software e alcune hardware, ad esempio questa volta abbiamo visto il nuovo iPad Pro da 10,5 pollici, i nuovi iMac, l'iMac Pro, i nuovi MacBook e MacBook Pro e lo speciale speaker smart HomePod. A livello software invece abbiamo visto il nuovo watchOS, tvOS, macOS High Sierra, e il sistema operativo più atteso di tutti, iOS 11, pronto ad arrivare sui nostri iPhone, iPad e iPod 64-bit only il prossimo settembre. Fino ad allora sviluppatori e beta tester pubblici proveranno le varie versioni Beta, la prima delle quali (Beta 1 Developer Preview) è stata rilasciata lo stesso 5 giugno. Noi l'abbiamo installata su un nostro iPhone 6s Plus poche ore dopo e abbiamo passato con il nuovo OS sette giorni pieni, utilizzandolo come sistema principale, in modo da testare le novità e i cambiamenti. Ecco com'è andata.

Bug, problemi e alte temperature

Come tradizione, tutte le versioni Beta hanno sempre qualche problema fisiologico, si tratta di software provvisorio per nulla ottimizzato, e anche questa primissima Beta 1 di iOS 11 è afflitta da non pochi problemi. Nonostante si riesca comunque a fare il 95% delle operazioni comuni e quotidiane, si incappa costantemente in bug grafici, lag, impuntamenti, crash e quant'altro, per questo motivo vi sconsigliamo l'installazione "sportiva" della Beta 1. Capita spessissimo che il dispositivo si surriscaldi in modo anormale, soprattutto in fase di ricarica, probabilmente a causa di operazioni che rimangono operative in background, di azioni di lettura e scrittura che restano in loop, della CPU utilizzata in modo eccessivo senza motivo apparente. Stessi motivi per cui la durata della batteria risulta infinitamente inferiore rispetto ad iOS 10.3.2, se prima finivamo in tutta tranquillità la nostra giornata stress, arrivando persino al giorno dopo in rare occasioni, la Beta 1 di iOS 11 costringe a ricaricare il telefono durante il giorno nel caso in cui vogliate arrivare a sera tardi. Inoltre tutte le app di terze parti non sono aggiornate per lavorare con il nuovo sistema operativo, motivo per cui si più incappare facilmente in bug grafici e altri errori - che talvolta rendono impossibile l'utilizzo di intere app o funzioni di esse. La situazione ovviamente migliorerà di settimana in settimana, fino ad arrivare a settembre con un sistema pronto al 100%.

Chi arriva, chi parte

Le novità legate al nuovo iOS 11 non sono certo poche, bisogna dire però che non ci siamo trovati di fronte ad una vera e propria rivoluzione. Dal punto di vista grafico, Apple è tornata alle classiche tacche per indicare la ricezione del segnale, abbandonando così le palline di iOS 10, ha poi ridisegnato e svecchiato l'action center, ha aggiornato il design dell'App Store e del Wallet, ha leggermente migliorato le sue app stock, ha rivoluzionato il pannello delle notifiche, cambiato leggermente iMessage, la calcolatrice e il tastierino per le chiamate. Anche alcune animazioni sono state aggiornate, così come alcuni font sono stati ingranditi - forse in modo anche esagerato, perdendo preziose porzioni di schermo. Fra queste novità abbiamo particolarmente apprezzato l'action center, che adesso non solo si può personalizzare, ma offre anche molte più opzioni a portata di swipe su una sola schermata (e non su due come in precedenza). Non ci è andato giù invece il nuovo pannello delle notifiche, che in realtà è letteralmente sparito: Apple ha ben pensato di sostituire tutto con la lockscreen, creando non poca confusione. Inoltre il sistema visualizza a prima vista soltanto le ultimissime notifiche, per vedere quelle relative a qualche ora addietro bisogna fare un ulteriore swipe verso l'alto, cosa che può annoiare e farci perdere qualche importante notifica non visualizzata immediatamente. Nessun cambiamento sostanziale invece per quanto riguarda il pannello dei widget, che ha soltanto perso l'orario quando aperto a telefono sbloccato (e questa è una cosa minuscola ma buona). Quando invece il telefono è bloccato, la lockscreen mostra widget funzionali in primo piano appena sopra le notifiche, come ad esempio la musica e i podcast, senza prendere l'intero schermo come in iOS 10. Peggiorato invece il sistema per passare dall'audio di iPhone ad una cuffia o uno speaker Bluetooth: con iOS 10 basta andare nel pannello musica e scegliere l'uscita audio in qualsiasi momento, con iOS 11 il cambio è invece possibile soltanto quando si sta già riproducendo qualcosa, effettuando un tocco 3D Touch sul box musica, altrimenti il sistema non ci fa scegliere l'uscita, ma contiamo nel fatto che sia un bug da risolvere.


Funzioni e praticità

Oltre la superficie, le novità migliori si nascondono forse sotto il cofano, poiché finalmente Apple ha creato un nuovo File System 64-bit only per migliorare la lettura e la scrittura dei dati e avere più spazio libero sul dispositivo, anche se i benefici di questa novità arriveranno soprattutto quando tutte le app saranno ottimizzate. Per questo motivo iOS 11 arriverà soltanto sui dispositivi 64 bit, da iPhone 5s in su, da iPad mini 2 in su e su iPod Touch di 6a generazione - e supporterà soltanto app a 64 bit, ma questo riguarda più gli sviluppatori che noi consumatori (a noi basta sapere che non potremo usare su iOS 11 le vecchie app a 32 bit qualora non venissero aggiornate). Apple ha poi creato nuove funzioni legate agli screenshot, che funzionano già a meraviglia: con iOS 11 dopo lo scatto si può subito aprire l'immagine per modificarla a dovere, scrivendoci sopra a mano o ritagliandola a piacere - feature molto vicina alla serie Note di Samsung. Sempre a proposito di "note", Apple ha migliorato la sua app Note, che ora è in grado anche di scannerizzare documenti. Altra novità fondamentale è lo sblocco del chip NFC, che dopo anni finalmente si libera delle catene e diventa davvero utile; pensato esclusivamente per Apple Pay, che da noi è arrivato solo da qualche settimana, con iOS 11 il chip NFC è in grado di connettersi a cuffie, speaker e dispositivi che consentono la comunicazione ravvicinata senza problemi. Altra funzione che abbiamo apprezzato tantissimo è l'integrazione a 360 gradi del Portachiavi di iCloud: se utilizzate macOS e Safari oltre ad iOS, avrete sicuramente un Portachiavi ricco di dati, utili ad accedere a siti internet e servizi in generale. Ora iOS 11 vi permette di utilizzare queste password in ogni dove, anche con le app di terze parti, facendo così le veci di app come 1Password o mSecure, un sistema davvero pratico e funzionale che ad iOS 10 manca. Estremamente funzionale anche il nuovo App Store, più ordinato e preciso nel segnalare cosa stiamo acquistando e pagando, anche se titoli e icone si sono ingigantiti a dismisura. Ulteriore chicca è la possibilità di spostare più app alla volta nelle schermate principali, non una funzione che cambia la vita, ma utile soprattutto quando si hanno moltissime app da riordinare in cartelle. Per ovvi motivi non abbiamo potuto sperimentare le funzionalità di realtà aumentata mostrate da Apple durante il keynote della WWDC, bisognerà aspettare che gli sviluppatori si adeguino con il nuovo ARKit, ma è comunque una funzione che promette grandi e divertenti cose. Anche per le funzionalità aggiornate di Siri bisognerà aspettare ancora, del resto siamo soltanto alla prima Developer Beta, idem per l'app Files, che porta per la prima volta un file manager su iPhone, ancora non del tutto funzionante - insomma il colosso di Cupertino e gli sviluppatori trascorreranno un'estate davvero intensa.


Esperienza migliorata ma non troppo

Com'è dunque la situazione su iPhone dopo la prima Developer Beta? Positiva ma non rivoluzionaria. Molte delle nuove funzioni migliorano l'esperienza d'uso quotidiana, solo qualcuna la peggiora ma c'è ancora tantissimo margine di miglioramento. Il lavoro da fare è ancora enorme, sembra però che iOS 11 farà felici soprattutto i possessori di iPad, dispositivo su cui arriveranno le novità più succose (diciamo anche finalmente). Con iOS 10 era accaduto il contrario, ovvero iPhone aveva guadagnato le feature migliori mentre iPad era rimasto un po' a guardare; questa volta a rimanere quasi a bocca asciutta saranno gli utenti iPhone, che però potrebbero avere una sorpresa il prossimo settembre, o almeno quelli che hanno intenzione sin da ora di passare ad iPhone 8 o iPhone Edition. È possibile che iOS 11 nasconda funzioni dedicate al nuovo melafonino in arrivo, che Apple non ha svelato il 5 giugno per non far trapelare importanti dettagli sul design del prossimo modello. Secondo i rumor il pannello del nuovo iPhone sarà un OLED con rapporto di 18:9 (o 18,5:9), Apple potrebbe dunque aver creato opzioni per utilizzare due app contemporaneamente, funzionalità di Always On Display, novità relative a una probabile "area funzionale" nella parte bassa dello schermo e chissà cos'altro. Questa però è un'altra storia, pura fantatecnologia per il momento, toccherà pazientare ancora un po' per conoscere la verità.