Provato LG G4

LG G4 si mostra finalmente dal vivo, dopo settimane di foto e dati sulle specifiche tecniche. Il terminale dell'azienda coreana appare in piena forma, grazie anche alle numerose novità pensate da LG.

provato LG G4
Articolo a cura di
Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

LG G3 ma soprattutto LG G2 hanno dato un forte contributo alla rincorsa operata dall’azienda coreana nei confronti dei rivali storici di Samsung. Questa linea di prodotti del resto, come anche quella dedicata agli smartphone curvi G Flex, rappresenta quanto di meglio possa offrire LG, grazie a specifiche tecniche all’avanguardia e a quel pizzico di innovazione che fa la differenza, spesso assente nella concorrenza. Lo scorso anno, con LG G3, si è puntato tutto sul display, anticipando i tempi con un pannello QHD. Questa volta però è il fattore estetico quello su cui i coreani hanno deciso di puntare, grazie a un rinnovamento marcato dei materiali utilizzati e nel design, che mostrano un G4 profondamente diverso dal solito. Non solo immagine però, ma anche tanta sostanza, grazie alla fotocamera migliorata e a un comparto software che sembra davvero riuscito. Grazie all’invito di LG, abbiamo potuto provare subito il nuovo arrivato durante la sua presentazione ufficiale, che ha permesso di comprendere meglio il potenziale del G4.

Caratteristiche tecniche

Le specifiche tecniche ufficiali appena rilasciate non fanno altro che confermare quanto diffuso sul G4 da LG e dai vari rumors nelle scorse settimane. Non troviamo infatti il top di gamma Qualcomm a muovere il dispositivo, ma una sua variante inferiore. Stiamo parlando dello Snapdragon 808, un hexa core che condivide parte dell’architettura con il fratello maggiore. Il SoC è composto da due core Cortex A57 (contro i 4 dell’810) e quattro core Cortex A53, entrambi a 64 bit, mentre la GPU è una Adreno 418, a differenza del modello 420 installato sul discusso Snapdragon 810. La scelta di questo processore getta qualche ombra in più sulla sua variante più evoluta, visto che su un top di gamma, di norma, viene impiegato quanto di meglio ci sia a disposizione. Ad ogni modo, questo hexa core sembra avere tutta la potenza necessaria a svolgere al meglio ogni compito, grazie anche al fatto che il suo sviluppo è stato portato avanti in collaborazione proprio con LG, per essere utilizzato sul G4. Tra le numerose feature, lo Snapdragon 808 fornisce pieno supporto alla cattura dei video in 4K e anche alla loro riproduzione, merito della piena compatibilità con lo standard H.265 (HEVC). La RAM a disposizione è di 3 Gb di tipo DDR3, mentre la memoria interna ammonta a 32 Gb, espandibile tramite Micro SD, un particolare che farà la felicità di molti appassionati.

Il display rimane da 5.5” con risoluzione QHD, ma cambia la tecnologia alla base della sua realizzazione, grazie alla tecnologia Quantum Display, che rende più sottile il pannello. LG assicura che la luminosità è stata aumentata del 25% rispetto al passato, mentre il contrasto è superiore del 50%, con uno spazio di colore aumentato del 20%. Gradito il ritorno della Graphic RAM, disponibile sul G2 ma non sul G3, che permetterà di risparmiare qualcosina sulla batteria. Novità importanti anche dalla fotocamera posteriore, da 16 Megapixel con apertura F/1.8. Fermo restando la presenza dell'auto focus laser, ancora più veloce del modello precedente, l'avvio dell'app fotocamera avviene ora in soli 0,6 secondi, mentre con il tasto per abbassare il volume, posizionato come al solito nella cover posteriore, è ora possibile scattare foto al volo. Il sensore principale è più grande del 40% rispetto a quello del G3 e secondo LG è in grado di catturare l’80% di luce in più. Migliorato anche lo stabilizzatore di immagine OIS, che garantisce foto stabili in diverse condizioni, ma la vera novità è rappresentata dal sensore che rileva lo spettro di colore, che permette una fedeltà superiore nella resa cromatica rispetto alla concorrenza. LG non si è risparmiata nemmeno nella fotocamera frontale, con un sensore da 8 Megapixel grandangolare. La batteria è rimovibile, altro particolare che potrebbe fare la differenza nelle scelte d'acquisto, e fornisce 3000 mAh di energia. Secondo LG, grazie alle ottimizzazioni raggiunte tra software e hardware, il G4 non avrà nessun problema nel portare gli utenti a fine giornata e anche oltre, in base all'utilizzo.

Design

Nessuna sorpresa sul fronte del design. Non perché il G4 non sia diverso dal suo predecessore, ma per il fatto che le immagini diffuse da LG nelle settimane passate hanno già ampiamente mostrato il nuovo terminale. Ai lati del display permangono le cornici molto sottili che erano presenti anche nelle precedenti incarnazioni della linea G. Diversa invece la texture della scocca appena sotto allo schermo, che si fonde maggiormente con l'insieme visivo, senza quello stacco netto osservabile sul G3. È nella back cover tuttavia che le differenze si fanno abissali. LG ha pensato a due versioni, una con la cover in vera pelle, l'altra invece con la cover in policarbonato. Anche se eravamo dubbiosi sull'utilizzo della pelle in questo smartphone, una volta tenuto tra le mani bisogna dire che la nostra preferenza ricade proprio su questa variante, in grado di fornire un grip assolutamente perfetto, con le trame della pelle che si incollano letteralmente ai palmi delle mani. Non che la variante in policarbonato sia scivolosa, anzi, e grazie alla particolare texture anche l'effetto scenico è assicurato. A livello di ergonomia, i due modelli si equivalgono, risultando piuttosto comodi da usare, sempre tendo presente che si tratta di un 5.5”. Ricordiamo inoltre che, come tutti gli smartphone usciti nell'ultimo periodo da casa LG, anche questo G4 è leggermente curvo. Molto meno del G Flex 2, ma è comunque in grado di beneficiare di questa peculiarità, soprattutto durante le chiamate, con lo smartphone che segue meglio le linee del viso.
Le misure del terminale sono di 148.9 x 76.1 x 6.3 mm, per uno spessore, dato questo non certo eccezionale, di 9.8 mm, con un peso di 155 g.

Software

L'ottimizzazione software raggiunta da LG nei suoi prodotti di fascia alta è uno dei punti forti della compagnia coreana fin dai tempi del G2. Questa volta, gli sviluppatori si sono concentrati sulla semplificazione e sulla razionalizzazione delle varie componenti software, che hanno portato alla versione 4.0 dell'interfaccia LG UX. Inutile dire che durante l'utilizzo l’OS è risultato perfettamente funzionale, senza blocchi o impuntamenti, nonostante la ROM non ancora definitiva. Se lo scopo di LG era quello di semplificare l'interfaccia, allora possiamo dire già ora che l'obbiettivo è stato centrato. Dalle icone alle app preinstallate, tutto sembra votato alla razionalizzazione dell’aspetto visivo. Il display e soprattutto il contrasto e i colori rendono le icone quasi “staccate” dallo sfondo, ponendole in primo piano, merito anche dei colori pastello utilizzati. Il Material Design ha fatto ancora colpo dunque, per un rinnovamento grafico funzionale anche all'utilizzo del terminale. Ovviamente, il display fa la sua parte, visto che definizione, angoli di visione e colori riescono in pochi istanti a colpire nel segno.

Fino a questo momento abbiamo parlato di semplificazione, ma è entrando nel software della fotocamera che possiamo apprezzare la doppia anima di questo G4. Una volta avviata l'app infatti, ci troviamo di fronte a un'interfaccia priva di quasi tutto se non il tasto di scatto, per altro inutile visto che con un tap il telefono mette a fuoco molto rapidamente, per poi acquisire l'immagine. Niente impostazioni manuali o almeno diverse modalità di scatto? In verità, la semplicità del G4 è solo apparente: premendo un'icona nell'angolo in alto a destra, possiamo scegliere tra tre modalità di utilizzo, quella base senza praticamente possibilità di personalizzazione, quella intermedia con le solite funzioni presenti in molti telefoni concorrenti e infine quella avanzata, con una valanga di impostazioni per rendere uniche le foto, dal bilanciamento del bianco alla messa a fuoco. Basti pensare che sono anche disponibili gli istogrammi per le immagini, con cui entrare nel dettaglio di ogni scatto, mentre pieno supporto è dato ai file Raw, come nelle fotocamere professionali. Abbiamo anche provato a fare qualche scatto per testare l'autofocus laser, che ha permesso una messa a fuoco all'altezza delle aspettative.
Per quanto riguarda la produttività, LG ha sposato in pieno i dettami di Google, integrando la suite Office di Big G, con tanto di 100 Gb di spazio gratuito su Drive per due anni. Le partnership però non finiscono qui, visto che con i futuri aggiornamenti software il G4 potrà essere usato con l’applicazione MirrorLink di Volkswagen, con cui tenere sotto controllo diversi parametri dell’auto, dall’angolo di sterzata alla velocità di marcia.

LG G4 LG G4 sarà disponibile da giugno ad un prezzo di 699.90€, con il medesimo prezzo per le tre varianti in pelle e le tre con back cover in policarbonato. Dati tecnici a parte, la prova ha messo in evidenza la reattività dell'interfaccia e la semplicità di utilizzo del software, senza dimenticare uno schermo che promette davvero molto bene, grazie alla definizione perfetta e alla resa cromatica. Attenzione però perché semplicità non significa mancanza di funzioni; LG ha infatti creato un terminale adatto a tutti gli utenti, sia a quelli che non vogliono decine di settaggi, sia ai più smanettoni. In definitiva, LG G4 sembra aver migliorato quanto di buono fatto con le precedenti varianti: già questo basta per far capire il potenziale di questo smartphone.