macOS High Sierra Public Beta 1: tutte le novità del nuovo OS di Apple

Abbiamo testato per quasi una settimana il nuovo macOS High Sierra in versione Public Beta 1: ecco cosa ne è uscito.

provato macOS High Sierra Public Beta 1: tutte le novità del nuovo OS di Apple
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Dopo aver lanciato la prima Beta Pubblica di iOS 11 per gli iPhone, iPad e iPod Touch compatibili (ovvero gli ultimi dispositivi con architettura a 64bit), Apple ha pubblicato anche la primissima Public Beta di macOS High Sierra, il nuovo sistema operativo che da settembre qualsiasi utente macOS potrà scaricare sul proprio computer. Potevamo noi tirarci indietro e non provare questa nuova beta su un nostro Mac? Ovviamente si, poiché si tratta di una versione ancora non del tutto stabile e con le app di terze parti non ancora aggiornate per supportare tutte le novità, eppure come ogni volta abbiamo installato tutto e questa è la nostra esperienza dopo circa una settimana di utilizzo. Partiamo subito col dire che rispetto alla prima Beta di iOS 11, macOS High Sierra sembra molto più stabile e avanzato nello sviluppo: non ci siamo infatti imbattuti in bug che rendessero inutilizzabile il sistema o alcune app. Tutte le app utilizzate quotidianamente su macOS Sierra funzionano senza problemi anche su questo sistema (attenzione però alle app 32bit, che vanno definitivamente in pensione), questo probabilmente perché Apple non ha cambiato la struttura del sistema. Ha però cambiato profondamente le fondamenta, portando sui suoi computer un nuovo File System, una rivoluzione che non avveniva dall'ormai lontano 1998.

Ripartire dalle fondamenta

È quasi incredibile pensare che ancora oggi, sui milioni di Mac in uso, vi sia un File System nato quasi vent'anni fa, un tempo che in tecnologia equivale a un'eternità. Scriviamo tutti i nostri dati su memoria seguendo un sistema datato, pensato per hard disk tradizionali, che finalmente Apple ha accantonato per creare il nuovo File System APFS ottimizzato per gli attuali SSD. Un passo necessario che mira a rendere l'intera esperienza utente sui nuovi Mac completamente rinnovata, grazie a una velocità di risposta aumentata rispetto al passato e altri grandi miglioramenti ben nascosti sotto il cofano. Sparisce ad esempio la tradizionale "partizionatura" del disco, gli SSD APFS riescono a condividere lo spazio con altri Volumi senza problemi, si possono dunque creare numerose altre unità partendo dalla principale. Una novità a dir poco clamorosa, perché rende lo spazio libero a nostra disposizione più flessibile e funzionale. L'APFS riesce inoltre a migliorare lo spazio occupato sul disco, andando ad eliminare i file doppi e salvando così enormi quantità di spazio che altrimenti sarebbero andate sprecate, inoltre insieme a Time Machine è possibile ripristinare il sistema in determinati punti facendo dei semplici "Snapshot", istantanee di sistema che memorizzano dati e impostazioni. Sul nuovo File System di Apple si potrebbe discutere ancora a lungo, nel caso vogliate un focus parliamone pure nei commenti.

Piccoli passi avanti

Andando oltre le novità nascoste e prettamente tecniche, a livello di sistema le nuove feature sono poche ma incisive, pensiamo soprattutto all'app Foto, diventata più matura e con una sezione Modifica molto migliorata. Le opzioni a disposizione dell'utente si sono letteralmente moltiplicate, possiamo davvero eseguire sulla nostra foto qualsiasi operazione comune insieme a qualche chicca più "professionale", dalla gestione della luce all'utilizzo delle curve, un'app decisamente più completa rispetto al passato - che adesso va a sostituire in pratica la defunta Aperture. Ottime novità anche dal fronte Safari, che in quanto a reattività, velocità e compatibilità si avvicina sempre più al grande rivale Chrome (anche se non completamente). Alcuni bug che il vecchio Safari riscontrava con Wordpress e altre piattaforme per il caricamento di contenuti sul web sembrano risolti, inoltre la grande ottimizzazione con l'hardware rende Safari il miglior browser su Mac per vedere film e serie TV in streaming, consuma infatti meno batteria in assoluto rispetto ai competitor. Apple ha anche inserito un nuovo sistema utile a bloccare pubblicità e video automatici all'apertura di una pagina web, per evitare suoni fastidiosi e inaspettati. Anche la sicurezza è stata migliorata, adesso possiamo controllare sito per sito quali permessi abbiamo concesso, dalla fotocamera alla località, passando per il microfono, evitando così brutte sorprese. È anche possibile aprire un determinato sito direttamente in modalità Lettura, cosa che può essere utile con blog e siti di informazione che visitiamo spesso. Un'altra novità che abbiamo apprezzato particolarmente è il nuovo modo di sfruttare le notifiche: se con macOS Sierra cliccando su un banner di notifica si viene catapultati nell'app relativa, con High Sierra lo schermo viene diviso per mostrare la nuova notifica sulla destra quando si clicca sul banner, come se avessimo affiancato due app (o almeno succede quando abbiamo già un'app a tutto schermo attiva). Questa feature funziona al momento soltanto con l'applicazione Mail, ma ben presto gli sviluppatori potrebbero aggiornare le loro app di terze parti con le dovute API. Applicazione Mail che promette di comprimere i messaggi fino al 35% in più rispetto al passato, in modo da risparmiare più spazio su disco. Peccato però che a livello di design e funzioni non sia cambiata più di tanto e molti utenti continueranno a preferire app di terza parti più complete. Anche Note, pur rimanendo graficamente la stessa di prima, guadagna non poche funzionalità interessanti, come ad esempio la possibilità di creare delle note in evidenza, da avere sempre prima delle altre. Sarà anche possibile inserire tabelle e inserire dati in ordine.


Metallo liquido

Parlando di potenza grafica, sono molte le novità che Apple ha riservato ai suoi utenti, innanzitutto con macOS High Sierra si potrà collegare una scheda grafica esterna per migliorare le prestazioni del proprio computer. Se invece si usano le GPU integrate, entra in gioco Metal 2 per migliorare la situazione: i nuovi algoritmi di Apple non sono ancora ottimizzati all'estremo, vi basti però sapere che finalmente le animazioni di sistema su schermi retina hanno finalmente perso i loro storici lag. Sembrava incredibile che macchine potenti e ottimizzate venissero messe in difficoltà dall'apparizione del Launchpad o del Mission Control solo per la risoluzione dei loro schermi; c'è voluto qualche anno ma finalmente Apple ha risolto tutto, anche su macchine meno performanti graficamente come i MacBook da 12 pollici. Per ascoltare invece la nuova voce di Siri, come promesso dalla società di Cupertino, e valutare la "potenza" dei video H.265 ci vorrà ancora un po', bisognerà che le app si aggiornino alle potenzialità del nuovo sistema che - pur non essendo una rivoluzione epocale - porta alcune novità da non sottovalutare.

macOS High Sierra Il nuovo File System APFS e Metal 2 vanno ad ottimizzare ulteriormente macchine che già sposavano alla perfezione hardware e software, soprattutto il primo è la vera e propria rivoluzione di quest'anno. Per godere delle sue qualità inoltre non ci sarà bisogno di eseguire a tutti i costi un'installazione pulita, la società di Cupertino ha pensato ad un tool in grado di convertire il File System prima dell'aggiornamento - e farvi dunque conservare app e dati senza troppi problemi nonostante l'installazione del nuovo OS. Tutte le altre funzioni restano piccole ma gradite cose, del resto la stessa Apple non ha cambiato del tutto il nome di sistema, da Sierra siamo passati ad High Sierra, segno che i tempi di una nuova rivoluzione copernicana devono ancora arrivare. Forse ci si aspettava qualcosa di più dalle app proprietarie, un piccolo salto grafico a 360 gradi che invece è venuto totalmente a mancare. Ci si dovrà "accontentare" invece di - poche - grandi novità di carattere tecnico, che andranno a migliorare un sistema già di per se molto stabile ed efficiente.