Provato Parrot: l'invasione dei Minidrones

Parrot presenta la sua nuova linea di droni, i Minidrones, piccoli veicoli divertenti e semplici da usare, controllabili da smartphone/tablet, dotati di diverse funzioni uniche e molto particolari.

provato Parrot: l'invasione dei Minidrones
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Il mercato dei droni civili è in pieno fermento. Ogni giorno, sono molti i modelli presentati nelle piattaforme di crowdfundiung, ognuno con le sue caratteristiche particolari. Il successo di questi prodotti è talmente grande che molti stati stanno iniziando legiferare sulla questione, per mettere delle regole base per fugare ogni dubbio sul loro utilizzo. I droni però non vengono proposti solo da giovani compagnie in cerca di gloria, ma anche da brand più che navigati nel panorama tecnologico, come nel caso di Parrot, che ha appena lanciato una serie di prodotti davvero interessanti. Stiamo parlando della linea Minidrones, composta da ben 13 elementi, ognuno con la sue doti particolari. Abbiamo avuto modo di provare con mano i nuovi arrivati e, nonostante fosse la prima volta al comando di un drone, i prodotti Parrot si sono rivelati semplici da utilizzare ma anche molto divertenti. Cosa da non sottovalutare sono anche i prezzi, accessibili ad un'ampia fetta di utenti, che rende questa proposta ancora più allettante.

I Minidrones terrestri

Quando si parla di droni, spesso vengono alla mente i dispositivi volanti. La linea Minidrones invece è caratterizzata dalla presenza di molti elementi, che riescono funzionare praticamente su ogni superficie, dalla terra all'aria, passando anche per l'acqua.
Partiamo dai modelli terrestri, nello specifico dai Parrot Jumping Night, che presentano caratteristiche molto diverse dalle classiche macchine telecomandate. Sono tre in tutto, Diesel, Buzz e Marshall, ognuno dotato di un design che lo differenzia dagli altri. Le caratteristiche tecniche e le funzioni sono invece le stesse per tutti modelli, che hanno in comune anche il sistema di controllo, realizzato tramite un'applicazione dedicata per iOS e Android, niente Windows Phone purtroppo. La velocità massima raggiungibile è di 7 Km/h, mentre la batteria dura 20 minuti, ma con la funzione di ricarica rapida i tempi di caricamento sono ridotti a 25 minuti (oppure è possibile acquistare più batterie). Come anticipato però, questi Minidrones sono molti diversi dalla macchine radiocomandate, visto che includono funzioni davvero uniche. Tutti sono dotati, di serie, di una videocamera grandandolare: tutte le immagini e i video sono salvati nella memoria interna da 4 GB. Abbiamo poi un piccolo speaker e un microfono, che permettono di ascoltare da remoto l'ambiente circostante, conversando allo stesso tempo attraverso la piccola cassa. Grazie al connubio software/hardware, sono presenti diversi movimenti automatici, che semplificano l'esecuzione di particolari acrobazie. In caso di guida in spazi ristretti, le ruote possono rientrare di qualche millimetro verso il corpo centrale, ma per la massima velocità meglio tenerle in configurazione allargata. È anche possibile impostare dei waypoint, che il drone seguirà una volta avviato. Ma la funzione più spettacolare è certamente il salto: in modo molto semplice, si può far spiccare il volo al Minidrone, che arriva a ben 80 cm di altezza. Ultima caratteristica, che spiega anche il nome del prodotto, sono le luci a LED, impostabili in tre intensità, per poter pilotare anche al buio.
I modelli disponibili non sono finiti qui, visto che Parrot ha creato anche le varianti Jumping Race, chiamate Max, Tuk Tuk e Jett, tutte dotate di ruote maggiorate, che portano la velocità a un massimo di 13 Km/h. Anche questi sono in grado di saltare, ma visto il peso maggiore l'altezza arriva a 75 cm. Il prezzo di vendita consigliato è di 199,90€ per entrambe le varianti.

I Minidrones aerei e acquatici

Entriamo ora in un settore molto comune per i droni, quello degli apparecchi volanti. Anche in questo caso abbiamo il medesimo sistema di controllo tramite smartphone/tablet e applicazione dedicata, e anche qui sono disponibili due linee di prodotti, i Parrot Airborne Night e Cargo. Entrambi possono essere utilizzati sia al chiuso che all'aperto, grazie ai sensori di volo (accelerometro a tre assi e giroscopio), che compensano eventuali errori del pilota e rendono l'utilizzo molto semplice, anche per chi è alle prime armi. Abbiamo poi una telecamera, posizionata nella parte inferiore della carena, che ha una duplice utilità: da un lato, il sensore scatta un'immagine del terreno ogni 16 ms, che vengono confrontate per misurare la velocità di volo; dall'altro le immagini vengono salvate nelle memoria da 1 GB interna, per catturare degli autoscatti dall'alto. Le agevolazioni per i piloti non sono finite, visto che il piccolo drone integra anche un sensore a ultrasuoni e uno di pressione, installati per mantenere un controllo migliore sul velivolo. Come per i cugini terrestri, sono disponibili diverse acrobazie automatiche, che rendono il volo più spettacolare. Per capire il grado di complessità raggiunto, basti pensare che il decollo avviene semplicemente lanciando in aria il drone: i sensori, una volta rilevato che il velivolo è in aria, accendono i motori e lo mantengono stabile. La velocità massima raggiungibile è di 18 Km/h, mentre la differenza tra i modelli Cargo e Night è molto semplice: i Night (Blaze, Swat e McClane) sono dotati di luci notturne, mentre i Cargo (Travis e Mars) ospitano un supporto su cui collocare dei mattoncini Lego o simili, in modo da poter posizionare un pilota sulla carena e molto altro. L'autonomia è di 9 minuti, con una ricarica stimata in 25 minuti. Il prezzo per i modelli Night è di 129.90€, mentre il cargo costa 99,90€.
Dopo la terra e l'aria, è arrivato il momento dell'acqua. Il Parrot Hydrofoil altro non è che un scocca a forma di aliscafo, con installato nella parte superiore un drone, in grado anche di volare una volta staccato dalla base. La parte inferiore si libra sull'acqua, diminuendo l'attrito, cosa che permette di sfrecciare fino a 10 Km/h (18 in volo, senza la base). L'autonomia è di sette minuti, ma la cosa bella è che, grazie agli accorgimenti tecnici applicati su questo modello, è praticamente impossibile farlo ribaltare, mantenendo al riparo le eliche. Anche in questo caso, il software di pilotaggio è molto semplice, anche se è possibile eseguire virate veloci e altre acrobazie. Il prezzo per questo modello è di 169,90€.

La prova

Essendo alle prime armi, avevamo un po' di timore nel pilotare i velivoli in uno spazio chiuso, per altro pieno di persone. Abbiamo quindi cominciato con i Minidrones terrestri, i Jumping Night. Il controllo è affidato a un tablet, su cui gira il software proprietario Parrot. La semplicità di utilizzo è disarmante: abbiamo una barra per regolare la velocità, sulla sinistra del display, mentre sulla destra è collocata una croce direzionale che permette di eseguire manovre di vario tipo, come rotazioni di 90° o 360°. Per impostare la direzione invece, basta ruotare il tablet, come se si fosse all'interno di una gara di Asphalt 8: Airborne. L'evento è stato organizzato all'interno di spazio piuttosto ampio, dove sono stati piazzati diversi percorsi, con ostacoli di vario tipo. Dai terreni sconnessi alle grotte, il piccolo drone Parrot è sempre riuscito a gestirsi al meglio, vista anche la nostra inesperienza. Incredibili le capacità di salto della macchina: una volta premuto il tasto dedicato, il drone si prepara in un attimo a spiccare il volo, riuscendo così a superare gli ostacoli più alti che incontra lungo il percorso, il tutto con una precisione impossibile se non fosse per le ottimizzazioni software e hardware, che aiutano non poco durante le evoluzioni è più complesse.

Sorprendente anche la prova di un Parrot Airborne Night. Il decollo è molto semplice: basta lanciare in aria il velivolo e questo si stabilizza da solo. Il controllo è leggermente più complicato rispetto alla controparte terrestre, ma rimane a prova di bambino, tanto che quelli presenti non hanno avuto alcun problema nell'utilizzarlo. Con un minimo di pratica ci si diverte molto a vedere volare il piccolo drone, che si è dimostrato molto stabile, sia in movimento che durante il volo stazionario, davvero niente male. Abbiamo anche avuto modo di osservare una delle immagini scattate dalla fotocamera, la qualità è molto bassa, ma si tratta pur sempre di una funzione secondaria, per altro gradita.

Parrot Minidrones I Minidrones Parrot sono molto divertenti da usare, anche per chi non ha mai preso in mano un oggetto di questo tipo. Sicuramente è questa la caratteristica principale della proposta Parrot, che si pone come un modo di accesso semplificato a questo mondo. Le funzioni disponibili sono tante e permettono ore di divertimento, un po’ per tutte le età, anche se i più piccoli apprezzeranno certamente di più le loro caratteristiche. In definitiva, l’esperienza è stata sicuramente positiva, sintomo dell’ottimo lavoro svolto da Parrot nella realizzazione di questi simpatici Minidrones.