Provato Pushbullet

L'app che porta le notifiche dallo smartphone al PC.

provato Pushbullet
INFORMAZIONI SCHEDA
Articolo a cura di
Valerio Frau Valerio Frau É in realtà un'applicazione per iOS e Android. Potete trovarlo su App Store, Play Store ma anche su Twitter e Google+

Grazie ai moderni sistemi informatici, la condivisione dei file con altre persone attraverso social network ed affini è diventata un gioco da ragazzi. Discorso diverso per quanto riguarda la condivisione dei propri dati tra differenti devices. Le tecnologie basate sul cloud possono essere sicuramente una risposta a tale questione, ma presentano meccanismi che rendono il flusso di lavoro non fluido come alle volte sarebbe necessario. PushBullet è un’applicazione gratuita per Android e iOS (con diversi porting non ufficiali anche per Windows Phone 8) sviluppata da un piccolo team californiano, che mira a semplificare la condivisione dei dati tra computer desktop e terminali mobile, il tutto nella maniera più essenziale possibile.
Questa è la ragion d’essere di un’applicazione che presenta numerose e preziose funzioni secondarie, sempre pensate dal punto di vista dell’integrazione e del passaggio “seamless” tra diversi dispositivi.

Caratteristiche tecniche e funzionalità

Il sistema di Pushbullet è costituito da due elementi: un’applicazione da installare sul proprio smartphone/tablet e un componente da installare sul personal computer/mac (sotto forma di estensione per browser Chrome o Firefox su Windows/mac o applicazione indipendente, al momento solo su Windows). Una combinazione che permette nella sostanza di usufruire di tre funzionalità chiave: l’invio diretto di link, appunti e file da un device direttamente ad un altro, il mirroring delle notifiche in arrivo sul dispositivo mobile direttamente sullo schermo del computer, nonché la condivisione delle stesse tra diversi devices portatili (caratteristica al momento disponibile solo tra device Android).
Un copia e incolla universale, che permette di copiare una stringa sul PC e incollarla in un campo di testo sul proprio smartphone e viceversa.
Scendendo nel dettaglio della nostra analisi, l’applicazione Android (quella che abbiamo avuto modo di provare) presenta un’interfaccia grafica molto curata è già in linea con i nuovi dettami di Android 5.0 Lollipop. La schermata principale riporta gli ultimi “push” inviati, ovvero la lista dei contenuti condivisi tra i terminali abilitati al sevizio Pushbullet. Questo perché ogni qual volta qualcosa viene inviato da un device ad un altro tramite il sistema di Pushbullet, oltre ad essere inoltrato direttamente al dispositivo selezionato, viene anche salvato nella cronologia generale, in modo da poter essere sempre recuperato in un secondo momento. Fatto salvo il limite di 25 MB riguardo la dimensione dei file, l’invio degli stessi è implementato in maniera solida e direttamente integrato nel menù di sharing contestuale di Android, rendendone l’utilizzo particolarmente pratico.

L’interfaccia PC, sia nel caso si tratti di una estensione del browser che del software stand alone, è strutturata similarmente a quella per smartphone e permette, a mezzo di un semplice riquadro con una serie di tab, di inviare contenuti o controllare la lista delle ultime condivisioni effettuate. Sempre parlando dell’applicazione PC, segnaliamo due interessanti novità inserite dagli sviluppatori: la prima è la possibilità di utilizzare un copia incolla universale. Una feature introdotta con gli ultimi aggiornamenti, che rende l’utilizzo in combinato di PC e cellulare più rapido in particolari situazioni; la seconda è la facoltà di mandare sms direttamente dal computer, utilizzando il sistema telefonico dello smartphone. Una caratteristica realizzata davvero a dovere, sulla cui utilità è superfluo soffermarsi.
Il mirroring delle notifiche funziona bene: è possibile scegliere quale applicazione notificare anche dallo schermo del PC, partendo da una lista che mostra tutte quelle presenti sullo smartphone. Una volta selezionate le notifiche che interessa ricevere, si vedranno “rimbalzare” dallo smartphone sullo schermo del nostro PC/Mac. In particolare, l’estensione per il browser web Chrome sfrutta il sistema di notifiche integrato, mentre l’applicazione nativa Windows ha un sistema di notifiche toast tutto suo. Proprio come la condivisione di file, il mirroring funziona a dovere: i lag con cui le notifiche arrivano sul computer sono minimi e quelle che non compaiono del tutto sono un numero residuale. Un risultato davvero d'eccellenza, se consideriamo la dimensione del team di sviluppo e la totale gratuità del software. Parlando di Pushbullet inoltre, è impossibile non sottolineare come il sistema sia completamente cross platform: installando il servizio da smartphone Android o iOS, sarà possibile usufruire delle sue caratteristiche tramite un computer Windows o Mac, questo contemporaneamente e su un numero illimitato di client. Una cosa a suo modo unica. Un ulteriore plauso va agli sviluppatori per il continuo supporto all’applicazione, che viene aggiornata numerose volte al mese con bugfix e piccole introduzione innovative. Un Labor Limae che sta rendendo pian piano Pushbullet una delle app più utili in circolazione.

Pushbullet Quanto offerto da questo piccolo pezzo di software si rivela davvero utile, oserei dire indispensabile per chi, per un motivo o per l’altro, passa numerose ore al giorno davanti allo schermo del PC. Oltre a facilitare l’invio diretto dei file, un’operazione comunque effettuabile con molti altri sistemi, la capacità di proporre a schermo le notifiche permette di eliminare il tedioso ping pong PC - smartphone cui un gran numero di utenti è soggetto. Un passaggio sempre frustrante, che dal punto di vista del continuum lavorativo si rivela sempre deleterio. Nella sostanza Pushbullet diventa davvero irrinunciabile una volta provata, e in maniera indiretta crea un piccolo ma straordinario ecosistema, che ha il pregio di basarsi su software leggero, minimante invasivo e indipendente da piattaforme e sistemi operativi. Un’applicazione consigliata a tutti che è in grado di semplificare non poco un gran numero di operazioni quotidiane, in maniera discreta, tangibile e davvero “smart”.