Acer Predator Helios 300: ottime prestazioni e qualità costruttiva

Acer Predator Helios 300 è un portatile da gaming di ottima fattura e con un hardware notevole, per una soluzione di fascia media che convince.

recensione Acer Predator Helios 300: ottime prestazioni e qualità costruttiva
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Angelo De Martini Angelo De Martini è un famelico appassionato di videogiochi, dategliene uno di qualsiasi genere e ne farà un boccone in compagnia del suo fidato PC. Se potesse scapperebbe con lui in Giappone, continuando ad amare la scrittura e a videogiocare come un matto. Lo potete trovare su Facebook.

Dopo avervi parlato dell'Acer Aspire VX15, è giunto il momento di presentarvi un'altra new entry della casa taiwanese, in arrivo nel mese di agosto in Europa: il Predator Helios 300, un portatile da gaming bello da guardare, di solida fattura e dalle ottime performance, pensato soprattutto per coloro che desiderano una macchina da gioco sufficientemente compatta ma anche in grado di sprigionare la giusta potenza. In realtà, l'avervi citato l'Aspire VX15 non è stato solamente per una questione di brand. Sono infatti molte le similitudini tra i due prodotti, con la vera, grande differenza rappresentata dal display, che nel Predator può contare su un pannello IPS FHD da 15,6 o da 17,3 pollici. Un accorgimento che basta già da solo a migliorare considerevolmente l'esperienza di gioco e non solo.

Un design piacevole e ricercato

Come per il sopracitato VX15, anche il Predator Helios 300 può contare su un design piacevole e ricercato. Nonostante infatti ci troviamo al cospetto di un notebook da gaming, dal quale dunque ci aspetteremmo contorni squadrati e inserti particolarmente vivaci, Acer è riuscita a caratterizzare l'estetica del suo nuovo portatile con un giusto mix di aggressività e raffinatezza. Certo, una volta estratto dalla scatola, ciò che colpisce immediatamente dell'Helios 300 non sono i suoi lineamenti geometrici, le scritte argentate Predator, o la spruzzatina di rosso conferita dalle due linee oblique che "graffiano" il coperchio, quanto la sua eccellente robustezza: la scocca, squisitamente satinata in nero, è infatti davvero massiccia, rifinita con una copertura metallica sia nella parte superiore del coperchio che nella zona principale ove sorgono la tastiera e il touchpad. Solidità costruttiva che, però, arriva al costo di dimensioni decisamente generose. Le misure dell'Helios 300, infatti, sono di 391 x 266 x 27 mm, con un peso di ben 2,6 kg per il modello da 15,6 pollici, mentre per il modello da 17,3" le misure raggiungono addirittura i 431 x 289 x 29 mm, con un peso che supera di poco i 3 kg. Dimensioni che, naturalmente, lo rendono più una valida alternativa a un desktop casalingo, piuttosto che una comoda soluzione per giocare in mobilità.

Sotto il cofano

Anche una volta "scoperchiato", il Predator Helios 300 fa sfoggio di tutte le sue affinità con l'Aspire VX15. Oltre al touchpad di buone dimensioni, ricavato direttamente dalla scocca e bordato di rosso, troviamo un'ottima tastiera a isola completamente retroilluminata in rosso e con i tasti "WASD" in risalto, utile a individuare subito i più importanti punti di riferimento anche durante le sessioni notturne. Il suo layout è completo di tastierino numerico, con i tasti direzionali integrati in prossimità dei tasti Enter, Control e Shift. Grazie a un canonico tasto funzione, invece, è possibile regolare il volume o la luminosità, accendere o spegnere lo schermo e il touchpad, oppure gestire la riproduzione di eventuali contenuti multimediali. Sulla parte posteriore, troviamo la lunga griglia dedicata all'areazione del notebook. Questa è di colore nero, ma contornata per tutta la sua lunghezza con degli accattivanti inserti in plastica rossa, così da incarnare al meglio la filosofia stilistica e cromatica del brand Predator. Per quanto riguarda la connettività, la dotazione è abbastanza canonica e, come al solito, disposta lungo le due fiancate laterali. Sul lato sinistro, oltre all'aggancio Kensington Lock, troviamo una porta USB di Type C 3.1, una porta USB 3.0, l'output HDMI, la porta Ethernet e un lettore di schede di memoria SD. Sulla parte destra, invece, oltre all'ingresso dell'alimentazione e ai due led che segnalano l'attività dei dischi e della batteria, figurano 2 porte USB standard e l'ingresso per le cuffie. Mancano, come avrete sicuramente notato, un'uscita Mini DisplayPort e un vano per il lettore ottico.

Hardware di notevole fattura

Il Predator Helios 300 è un notebook con una dotazione hardware di tutto rispetto. Il modello da noi recensito (il PH317-51), può vantare un pannello IPS full HD da ben 17,3 pollici, con angoli di visione molto buoni e una fedeltà nella riproduzione dei colori davvero eccellente. E' questo, come già detto, uno dei suoi più grandi vantaggi rispetto al modello Aspire che abbiamo recensito il mese scorso, il quale poteva contare su un display LCD a matrice attiva TFT non proprio eccellente, incapace di replicare in maniera ottimale la profondità e la naturalezza della gamma cromatica. Per quanto riguarda le CPU, invece, i due prodotti sono assolutamente identici: entrambi montano un Intel Quad Core i7 7700HQ da 2,8 Ghz, che in modalità Turbo può spingersi sino ai 3,8 Ghz. Sul fronte GPU, l'Helios 300 può vantare una NVIDIA GTX 1060 da 6 GB (al posto della GTX 1050 Ti da 4 GB del modello VX15). Ottimo anche il pacchetto delle memorie, con 16 GB di RAM DDR4 SDRAM (espandibili fino a 32 GB), un disco rigido della capacità di 1 TB e un SSD da ben 512 GB.

Ecosistema software

Grazie al sistema operativo Windows 10 Home e al suo SSD, il Predator Helios 300 è in grado di mostrare sempre ottimi tempi di avvio e caricamenti delle applicazioni privi di particolari esitazioni. A livello di software, troviamo come al solito alcune app proprietarie, che hanno il compito di renderci più agevole la gestione della macchina e delle sue prestazioni. Grazie all'Acer Care Center possiamo controllare al volo le specifiche tecniche del notebook, monitorare lo stato di salute delle componenti e della batteria, gestire le applicazioni all'avvio e i punti di ripristino, e aggiornare comodamente il sistema operativo e i driver principali. Per quanto concerne l'audio, invece, tutto viene affidato al software Dolby, con cui è possibile personalizzare l'equalizzazione audio oppure assegnare un profilo automatico che cambi dinamicamente il range sonoro in base all'attività svolta (tra film, gioco, sport e voip). Al netto di due speaker volutamente contenuti (presenti nella parte sottostante del notebook in posizione frontale), la qualità complessiva della riproduzione audio è buona e funzionale, con una gamma sonora capace di creare il giusto isolamento acustico durante le sessioni di gioco e di velare quel fisiologico rumore di sottofondo che viene prodotto dal buon sistema di raffreddamento (dotato di AeroBlade 3D Fan). Con l'applicativo Acer Collection è possibile invece accedere a una selezione delle migliori app e giochi presenti sul catalogo del Windows Store. L'ultimo software in dotazione è PredatorSense, con il quale è possibile monitorare in ogni momento le temperature del processore e della scheda video, oppure modificare i profili delle ventole per migliorare il raffreddamento al costo di qualche decibel di rumore in più.

Autonomia e prestazioni

Per quanto riguarda l'autonomia, da sempre tallone d'Achille dei notebook da gaming, il Predator Helios 300 si affida a una batteria Lithium Ion (Li-Ion) a 4 celle da 3220 mAh, capace -almeno sulla carta- di garantire 7 ore di attività. Come ben sappiamo, tuttavia, queste tempistiche sono inesorabilmente destinate a crollare non appena si passa da una situazione di stand-by alle ben più pesanti sessioni in game. E l'Helios 300 non fa certamente eccezione, garantendo una finestra di gioco che va dall'oretta piena alle 2/3 ore complessive. Per questo motivo, il consiglio è sempre quello di cercare di ottimizzare i consumi ricorrendo alla scheda integrata Intel (quando non è ovviamente necessaria quella discreta) oppure impostando delle opzioni di risparmio energetico più conservatrici; cosa che, peraltro, permette di ridurre sensibilmente la generazione di calore. A tal proposito, le temperature restano, come di consueto, uno dei principali deficit per questa tipologia di prodotti. Nel caso dell'Helios 300, durante le fasi di gioco più spinte, i contatori della CPU e della GPU possono arrivare tranquillamente a far segnare rispettivamente i 90° e gli 80°, generando un surriscaldamento della parte sottostante del chassis non propriamente confortevole per coloro che prediligono giocare con il notebook poggiato sulle ginocchia. Fortunatamente, a rendere eccellente il Predator Helios 300 ci pensano le performance in gioco, le quali, grazie alle ottime prestazioni garantite dalla GTX 1060, si sono rivelate godibili in quasi tutte le situazioni da noi testate. In Dishonored 2, con settaggi su "molto alto" ed effetti NVIDIA attivati, il portatile ha toccato un framerate medio di 58, subendo dei cali fino a un minimo di 40 in corrispondenza delle ambientazioni più aperte e dettagliate (situazione che però non capita troppo spesso). Anche in Batman: Arkham Knight, con settaggi massimi, il framerate medio si è attestato intorno ai 58, con cali sporadici intorno ai 40; va detto però che sia Batman: Arkham Knight che Dishonored 2 non sono propriamente due campioni dell'ottimizzazione su PC. In The Witcher 3, invece, le prestazioni - a settaggi su "alto"- sono state leggermente inferiori ma comunque godibili, con un framerate medio di 52, mentre quello minimo si è fermato intorno ai 35. L'ultimo nostro test è stato in compagnia di Battlefield 1, dove, a settaggi massimi con ogni effetto attivo, HBAO+ e anti-aliasing su TXAA, abbiamo registrato un framerate medio di 60 (con V-Sync attivo: perciò il massimo per quanto concerne il refresh del display) e uno minimo di 50, anche in situazioni particolarmente concitate della battaglia. Naturalmente, indipendentmente dal titolo prescelto, per cercare di rosicchiare qualche frame extra basta disattivare gli effetti NVIDIA oppure tarare al ribasso qualche impostazione (su tutte l'ambient occlusion, la profondità di campo e l'anti-aliasing).

Acer Predator Helios 300 L'Acer Predator Helios 300 si è rivelato un ottimo portatile da gaming, con pregi (tanti) e difetti (pochi) che sono solitamente al seguito di queste particolari macchine da gioco. Dal design gradevolissimo ai cromatismi dello chassis, il notebook ha messo in mostra tutte le sue qualità costruttive, con un grado di solidità davvero ineccepibile (specialmente per quanto riguarda il coperchio). Robustezza che, naturalmente, si paga con delle misure abbondati e con un peso complessivo che supera i 3kg (nel modello da 17,3 pollici); aspetto che non lo rende propriamente accomodante per lunghe sessioni in mobilità. Ottime, invece, le prestazioni con quasi tutti i titoli da noi provati, segno che la GTX 1060 è ancora una delle scelte più indicate per il gaming in full HD. Bene anche la velocità della macchina in avvio e in multi-tasking, grazie alla sempre brillante accoppiata tra processore i7 7700HQ e SSD. Se siete insomma alla ricerca di un notebook da gaming bello da guardare, solido a livello costruttivo, con un ottimo display e delle prestazioni in gioco di tutto rispetto, il Predator Helios 300 potrebbe essere la scelta che va per voi. Al netto, però, di un prezzo di vendita ufficiale di 1499€ per il modello con display da 15,6".

8.5