Acer Predator Z271T Recensione: G-Sync e sistema di rilevamento oculare Tobii

Il monitor di Acer propone una configurazione da gaming completata dal sistema di rilevamento oculare creato da Tobii.

recensione Acer Predator Z271T Recensione: G-Sync e sistema di rilevamento oculare Tobii
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Il 2017 sarà un anno importante per i monitor PC, importante ma non per tutti. L'annuncio di primi monitor HDR ha dato un segnale forte, come anche le relative tecnologie sviluppate da NVIDIA e AMD per questo standard, che potrebbe migliorare l'esperienza di gioco su PC dopo l'approdo su console. Di contro però le caratteristiche di questa nuova generazione di monitor sono molto elevate, particolare che lascia presupporre una diffusione piuttosto lenta, in un settore in cui nemmeno il 4K ha ancora sfondato, viste le alte richieste computazionali. HDR e 4K però non sono le uniche tecnologie che tentano di diffondersi maggiormente nel settore, perché anche Tobii e il suo sistema di rilevamento oculare intendono dire la loro. Il monitor Acer Predator Z271T integra appunto questa tecnologia, che tuttavia rimane di contorno a questo prodotto indirizzato ai gamer.

Design e caratteristiche tecniche

Le linee scelte da Acer per il suo Predator Z271T sono quelle tipiche della serie, decisamente aggressive e che associano questo prodotto in modo inequivocabile al mondo del gaming. Visto da davanti le cornici sono piuttosto sottili, anche se ci sono display che spingono di più su questo fronte, ma a spiccare è certamente la curvatura dello schermo, di 1800R. Questa caratteristica si sposa bene con un display dedicato al gioco, anche se l'abbiamo apprezzata maggiormente su pannelli più grandi rispetto a quello da 27" utilizzato. A guadagnarne è però la semplicità dell'installazione, visto che 27" potrebbero già essere troppi per molti utenti, almeno a livello di spazio. La parte frontale-bassa è caratterizzata da una piccola soundbar dotata di 2 speaker da 7W, compatibile con lo standard DTS. A rendere unica questa particolare variante proposta da Acer troviamo però la tecnologia Eye Tracking di Tobii, integrata all'interno di un elemento aggiuntivo nella scocca, nella parte bassa del display. Nella zona posteriore del display sono collocate tutte le connessioni, che comprendono 4 USB 3.0 (di cui una dedicata al sistema di tracciamento oculare), porta HDMI, DisplayPort e jack da 3.5 mm per il collegamento delle cuffie. Tutte le prese, ad esclusione delle USB, sono collocate dietro un pannello removibile: l'accesso non è molto immediato, ma in fondo una volta collegati, i cavi non vengono rimossi di frequente di norma. Sempre nella parte posteriore, a destra, sono installati i tasti di navigazione del menù e un comodo stick per navigare al loro interno, ben organizzati e con tutte le opzioni necessarie alla taratura del monitor. Troviamo regolazioni per la luminosità e il contrasto, come anche quelle per la gestione del colore e della saturazione. È possibile attivare un mirino a schermo per il gioco e anche l'overdrive, oppure sfruttare profili preimpostati in base all'utilizzo, da cinema al gaming.
I materiali impiegati per la realizzazione dello schermo sono di discreta qualità, con la scocca in policarbonato, utilizzato anche per ricoprire buona parte del supporto da tavolo. La base vera e propria è però in metallo, conferendo una buona sensazione di solidità. Sempre a proposito della base, il sistema di aggancio del display permette diverse regolazioni, consentendo di spostare il pannello in verticale e in orizzontale, regolandone l'altezza e l'inclinazione.
In merito alle caratteristiche tecniche, il Predator Z271T offre un pannello VA da 27" con risoluzione Full HD, che rappresenta un compromesso tra la velocità e la reattività dei pannelli TN e l'accuratezza dei colori e gli ampi angoli di visuale di quelli IPS. Lo schermo arriva a un massimo di 144 Hz e ha un contrasto di 3000:1, con una luminosità di 300 nit. Il tempo di risposta è di 4 ms e il pannello supporta anche il G-Sync di NVIDIA, per eliminare lo stuttering e abbattere l'input lag.

Eye tracking ma anche gaming

A differenza di altri monitor, quelli dotati di tecnologia per il rilevamento oculare Tobii devono essere collegati al PC tramite un cavo USB, oltre che tramite HDMI-DisplayPort. Una volta installata la suite software dell'azienda inizia la calibrazione del sistema, che funziona anche nel caso di utenti che indossano gli occhiali. In pratica basta fissare determinati punti del schermo per qualche istante, nulla di troppo complicato. Una volta concluso il processo si è subito pronti a partire. Il tracciamento avviene tramite dei sensori a infrarossi, una camera ad alta velocità e degli algoritmi che permettono al computer di rilevare dove si concentra lo sguardo dell'utente, il tutto in una frazione di secondo. In ambito gaming tutto questo viene sfruttato attualmente da un parco titoli abbastanza folto, che comprende per ora poco meno di 60 giochi, tra quelli già disponibili e quelli solo annunciati. Tra questi troviamo Ghost Recon Wildlands, Watch Dogs 2, Rise of the Tomb Rider, Tom Clancy The Division, Assassin's Creed Syndacate, Elite: Dangerous, Arma III e Deus Ex: Mankind Divided. Nella pratica, questa tecnologia viene impiegata principalmente per lo spostamento della visuale, sostituendosi, ma solo in parte, allo stick destro del pad o al mouse durante il gioco. Il sistema si rivela particolarmente funzionale per spostare rapidamente lo sguardo durante le partite (l'occhio è più veloce della mano), con un rilevamento sempre preciso, anche se necessita di un po' di pratica prima di essere sfruttato appieno, con il rischio di spostare troppo velocemente la visuale. La tecnologia è certamente interessante anche se non indispensabile, visto che mouse e tastiera svolgono ancora bene il loro compito. Non solo gaming però, perché il sistema di Tobii è valido anche in ambiente Windows, con la compatibilità con il sistema Windows Hello (che sblocca il PC semplicemente con lo sguardo) e la possibilità di gestire l'interfaccia, o almeno parte di essa, direttamente con gli occhi.
Questi sono attualmente i campi applicativi di questa tecnologia. Ma se si escludono le caratteristiche uniche del sistema di tracking sviluppato da Tobii il Predator Z271T torna ad essere un monitor gaming tradizionale. In questo contesto d'uso il monitor di Acer offre prestazioni molto convincenti durante il gioco, grazie anche alla curvatura, non essenziale ma comunque gradevole da sfruttare su monitor, al contrario dei TV, dove questa tipologia di schermi non ha mai convinto appieno.

Del resto, stiamo parlando di un pannello con un refresh rate elevato e tecnologia G-Sync, con tutti i benefici del caso. Le prestazioni sono dunque all'altezza delle aspettative durante il gaming, che non presenta scie nella riproduzione e offre neri davvero convincenti, una caratteristica tipica dei pannelli VA. Anche la resa del colore è molto buona e i preset di fabbrica offrono una buona calibrazione fin dal primo utilizzo. Unico neo, in prodotto che rimane molto interessante, è a nostro avviso la risoluzione: su un 27" il Full HD non riesce a garantire quella definizione che ci si aspetta da un monitor dal costo di circa 800€ online. Questo si ripercuote sia nell'esperienza di gioco che nell'uso generale di Windows, con pixel ben visibili che fanno perdere qualche punto al monitor di Acer.

Acer Predator Z271T Il Predator Z271T è un prodotto molto particolare. Preso come monitor gaming puro, senza sfruttare il sistema Tobii, le prestazioni sono ottime ma la risoluzione Full HD non convince su un 27”, almeno nel 2017, dove si possono trovare prodotti con le stesse caratteristiche e una risoluzione più elevata, anche a un prezzo inferiore. Di contro però, un ragionamento di questo tipo è fallace fin dal principio, perché senza considerare la tecnologia di Tobii il prodotto perde del tutto senso. È nel connubio tra il rilevamento oculare, G-Sync e refresh rate elevato che il Predator Z271T trova la sua dimensione, una dimensione di nicchia sia chiaro, ma chiara fin dal primo utilizzo. Se quindi siete interessati alle tecnologie di Tobii la proposta di Acer diventa sicuramente valida. Al contrario, se cercate invece un monitor gaming puro, abbassate pure il voto di un punto e andate diritti su altro modello, magari della stessa linea Predator come lo Z271 tradizionale, che presenta le stesse caratteristiche (pannello curvo, G-Sync, 144 Hz e risoluzione Full HD) ma a 200€ in meno.

7.8