Recensione AMD Godavari A10-7870K

La nuova linea di APU AMD, dedicata agli eSports, innalza leggermente le performance rispetto all'architettura "Kaveri", mantenendo l'ottimo rapporto prezzo/prestazioni visto in precedenza.

recensione AMD Godavari A10-7870K
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Tommaso Tommaso "Todd" Montagnoli è un maniaco e devoto videogiocatore da più di vent'anni, feroce appassionato di RPG, strategici e tutto il resto. Le poche ore che non spende giocando le passa fra fumetti, cinema, brit rock e snowboard. Lo trovate su Facebook, Twitter e su MORLU TOTAL GAMING.

Nell'attesa delle nuove soluzioni CPU, previste per il prossimo anno, AMD continua a perfezionare la sua linea di APU, aggiungendo nuovi modelli e ridimensionandone costantemente il prezzo. Qualche settimana fa è stata la volta dell'ottima A8 7650K, la proposta a basso costo dedicata agli esports, mentre oggi è il turno della nuova regina delle APU: la "Godavari" A10-7870K. Si tratta di un vero e proprio upgrade all'attuale generazione Kaveri, di cui ritroviamo la medesima architettura, ulteriormente potenziata e, dulcis in fundo, ancor più economica (circa 130€).
Restano quindi immutate alcune caratteristiche di base, come il TDP da 95W, la cache L2 da 4MB e la compatibilità con tutti i chipset della serie FM2/FM2+ (A58, A68, A78 e A88). A cambiare è innanzitutto la potenza della CPU che, affidata sempre ai due moduli Steam Roller (per un totale di quattro cores X86), è in grado di raggiungere frequenze superiori (3.9/4.1GHz contro i 3.3/3.8GHz della 7650K). Oltre a questo, AMD ha ritenuto necessario potenziare la capacità di calcolo 3D del processore, aumentandone il clock dedicato. La GPU integrata RADEON R7 infatti, è sempre composta da 8 cores GCN e 512 Streaming Processors, ma questa volta la frequenza si spinge fino a 866MHz: il 20% in più rispetto alla vecchia A10 7850K.
Per comprendere la reale efficacia di questo upgrade abbiamo provato a lungo la nostra APU, dedicando particolare attenzione alle sue potenzialità videoludiche. I nostri test dimostrano effettivamente un tangibile aumento prestazionale della GPU integrata, che ora risulta ancor più scattante, soprattutto negli eSport, permettendoci così di alzare leggermente il livello del dettaglio. Per i titoli più pesanti invece, abbiamo adoperato più di una configurazione Dual Graphics, testando infine anche i benefici della tecnologia FreeSync, grazie al monitor ASUS MG279Q. Vi anticipiamo subito che, per quanto non sia un'innovazione rivoluzionaria, l'APU Godavari raggiunge il suo obiettivo, collocandosi così in cima alla classifica delle soluzioni "All-in-One" e giustificando appieno quel piccolo scarto di prezzo che la separa da Kaveri.

BANCO PROVA

Come per la Kaveri 7650K, anche per la sorella Godavari abbiamo approntato una configurazione hardware non troppo costosa, basata sulla mobo ASUS A88X PRO e sulle memorie AMD R9 Gaming series (8-16GB @2133MHz), alle quali abbiamo alternato le classiche Crucial low-budget (8GB @1600MHz) come verifica. La metodologia di prova è rimasta invariata e comprende un'analisi delle prestazioni base della CPU, con Turbo boost disabilitato, incrociata ovviamente con i tipici test del framerate dedicati al gaming. Nella prima fase abbiamo dunque utilizzato benchmark comuni, cercando di simulare quelle che sono le necessità dell'utente medio, confrontando poi i risultati con le postazioni Intel in nostro possesso e con le altre APU appartenenti alla stessa categoria.
Per il tipico test di compressione dati abbiamo scelto Winrar x64 (v5.0), creando appositi blocchi da 1.0GB, composti da files di piccola taglia organizzati in 180 cartelle. Il tempo impiegato per l'elaborazione dei pacchetti è di 118 secondi circa: un valore molto simile a quello ottenuto con la Kaveri 7650K (127s), ma ancora visibilmente distante dall'I5 4670 (85s). Decisamente migliori i risultati in ambito di rendering, con MAXON CINEBENCH R15, che riporta un punteggio di 312-315(MT) nei test CPU e totalizza 48.03FPS nelle sessioni OPEN GL, attivando poi la funzione Turbo abbiamo sfiorato i 400pt e 53FPS. Un esito sensibilmente superiore alla 7650K, che invece realizza rispettivamente 286 pt e 40.3FPS. Paragonandoci sempre alla sopracitata APU, anche gli altri test eseguiti con PC MARK 8 (3456pt realizzati sul profilo "Home") mostrano la stessa tipologia di miglioramento, confermano definitivamente la nostra tesi: l'incremento prestazionale di Godavari non è certo rivoluzionario, eppure, se lo contestualizziamo al modello d'utilizzo domestico, è senza dubbio un gradito valore aggiunto.

Nell'ambito delle performance grafiche il miglioramento si fa assai più evidente e, coerentemente a quanto dichiarato da AMD, ciò è riscontrabile soprattutto nella categoria degli eSports. Anche in questo caso il nostro obiettivo principale era quello di ottenere i 60FPS, salvaguardando come sempre il dettaglio grafico e prendendo come riferimento i risultati della già citata A8 7650K. Com'era facile intuire, i 146Mhz che sono stati aggiunti alla GPU integrata si fanno sentire e riescono a garantirci un buon miglioramento del framerate che, anche se varia di titolo in titolo, potremmo approssimare intorno al 10-15%. Ciò appare subito evidente in Counter Strike Global Offensive, dove la media dei frames minimi per secondo passa da 32 a 39 (Dettaglio Alto, AA e 1080p) e in DOTA 2, dove abbiamo ottenuto una minimo di 36-42FPS con dettaglio Ultra e risoluzione in 1080p. Il margine di miglioramento è meno evidente, ma comunque avvertibile, nei due eSports targati Blizzard. Rispetto alla Kaveri 7650K, Heroes Of The Storm e Starcraft II guadagnano solamente 4-5FPS di media, che se contestualizzati non sono pochi, ma per raggiungere il traguardo dei 60 è stato comunque necessario abbassare numerose impostazioni.
Oltre agli eSports poi, abbiamo voluto mettere alla prova la nostra APU con qualcosa di più esigente, testando all'occorrenza anche le combinazioni con le GPU dedicate (Dual Graphics). Nel nostro caso si tratta di una ASUS R7 250 2GB GDDR3 (76€ circa) e di una SAPPHIRE R9 285X 2GB GDDR5 (199€ circa), quest'ultima gentilmente fornita da AMD. Battlefield 4 è stato ovviamente il nostro punto di riferimento per via della sua pesantezza, ma grazie alla versatilità delle impostazioni grafiche siamo riusciti a realizzare dei benchmark sufficientemente affidabili. La APU Godavari 7870K è stata in grado di mantenere da sola una media di 27-28FPS utilizzando il dettaglio medio e 1080p di risoluzione, mentre con l'ausilio della scheda R7 250 abbiamo guadagnato ben 15-17FPS, permettendoci un'esperienza godibile nonostante si trattasse di un First Person Shooter. Con l'utilizzo della R9 285X ovviamente, le cose sono migliorate ancora e abbiamo potuto permetterci i 60FPS con dettaglio massimo, riscontrando inoltre pochissimi framedrops. L'ultimo dei test prevedeva un giro per le famose strade di Los Santos, puntando questa volta ai 30FPS e ad un dettaglio medio- basso, al fine di non rinunciare alla risoluzione. Anche la prova del mastodontico GTAV è stata soddisfacente: in 1080p, la sola GPU integrata si aggirava intorno ai 25-27FPS e aggiungendo la nostra ASUS R7 250 abbiamo ampiamente raggiunto i 40FPS.

Per ultimo, citiamo anche il nostro primo incontro con il FreeSync, il sistema di sincronizzazione adattiva proprietario di AMD. Per chi non lo conoscesse, ricordiamo che il FreeSync è la risposta di AMD al G-SYNC, la controparte hardware-based di NVIDIA. Le due tecnologie condividono infatti lo stesso scopo, quello di eliminare il fenomeno del tearing, con la differenza che il sistema FreeSync si basa solo sull'open standard Display Port 1.2 e, non necessitando di un chip o di una licenza dedicata, risulta sicuramente più economico. I nostri test, basati sulla scheda R9 285X e sull'eccellente monitor ASUS MG279Q (IPS, 1440p, 144Hz), hanno evidenziato dei risultati molto positivi, per certi versi identici al ben più costoso G-SYNC. Va però detto che entrambe le tecnologie sono effettivamente godibili solo entro una certa gamma di frequenze, in questo caso compresa fra i 30 e i 60FPS, mentre la nostra GPU di prova ci ha garantito framerate superiori, rendendo quindi meno avvertibile il peso effettivo del FreeSync. Per poter testare appieno le sue funzionalità, nonché la presenza o meno di effetti collaterali come il Ghosting, sarà necessario attendere prove più complete, magari anche con titoli e schede più recenti. Per il momento ci riteniamo più che soddisfatti da questa interessantissima soluzione, rimandando solo di poco il nostro giudizio.

AMD AMD continua con la sua collaudata strategia, realizzando una nuova APU dalle idee chiare, che punta principalmente a dominare il mercato di fascia medio-bassa grazie al suo prezzo incredibilmente ridotto. L’APU in questione è infatti disponibile alla modica cifra di 135€, solo 25€ in più della sorella 7650K, ma ancora lontano dei prezzi della concorrenza Intel. In termini di paragone, la Godavari A10-7870K non stravolge le prestazioni già viste per questa categoria, eppure, grazie al potenziamento della sua GPU integrata (quantificabile intorno al 10%), riesce a sorpassare la generazione Kaveri, diventando di fatto la migliore soluzione “All-in-One” attualmente in commercio. A beneficiare maggiormente di questo incremento prestazionale sono come sempre gli eSports, che rappresentano ancora una volta la chiave di lettura di questa proposta. Inoltre va considerata anche l’opzione Dual Graphics che, con un costo decisamente ridotto, si dimostra in grado di gestire anche i titoli più esigenti. Insomma, se il rapporto qualità/prezzo è il vostro motto, l’A10-7870K è quello che stavate aspettando.

8.5