Agon AG35UCG Recensione del monitor 21:9 Gaming con G-SYNC

AOC ha creato un monitor dalle eccellenti caratteristiche e dalla diagonale elevata, con un aspect ratio che espande i confini visivi durante il gioco.

recensione Agon AG35UCG Recensione del monitor 21:9 Gaming con G-SYNC
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

La ricerca di un nuovo monitor oggi non è affatto semplice. I fattori da tenere in considerazione sono tantissimi, come anche i modelli oggi disponibili, davvero per tutte le tasche e capaci di andare incontro anche alle esigenze più particolari. Meglio puntare sul 4K o su un più modesto 2K ma con caratteristiche aggintive, come refresh rate elevato e tecnologia G-Sync/Freesync? Molto dipende dalla configurazione hardware utilizzata, che nel caso del 4K deve essere adeguata a supportare la mole di pixel, mentre a risoluzioni inferiori i requisiti scendono molto. Nel panorama attuale dei monitor per PC esiste però un'ulteriore alternativa, rappresentata dai display 21:9, prodotti ancora poco diffusi ma dalle ottime potenzialità. Grazie ad AOC abbiamo avuto modo di provare uno dei modelli di punta della lineup dell'azienda, l'Agon AG352UCG, un display 21:9 dalle caratteristiche ottime sulla carta, che si è rivelato una vera e propria sorpresa.

Qualità costruttiva solo nella media

Le linee che hanno guidato lo sviluppo dell'Agon AG352UCG appaiono abbastanza chiare fin dal primo contatto con il prodotto. Il monitor di Agon non presenta infatti materiali di prima qualità e cornici sottili, preferendo puntare tutto su quello che interessa maggiormente ai giocatori e in generale agli utenti, ovvero le prestazioni nella pratica. Di queste ne parleremo dopo, intanto focalizziamo l'attenzione sul design di questo particolare modello. La scocca del monitor è realizzata principalmente in policarbonato, che presenta qualche scricchiolio di troppo nella parte frontale ma si difende comunque bene. Nella parte posteriore il pannello presenta una lamina di metallo a cui si ancora l'ottimo supporto da tavolo, realizzato anche questo in metallo e dal peso considerevole. Se il pannello quindi non mostra particolari qualità nei materiali, la stessa cosa non si può dire per il supporto, che permette anche una regolazione fine nel posizionamento dello schermo: si può alzare e abbassare e anche inclinare in avanti, indietro a destra e a sinistra. Ovviamente, non è possibile ruotare il monitor in verticale, vista la dimensione davvero elevata del display, che offre una diagonale di ben 35". Il supporto è dotato anche di una pratica maniglia per il trasporto, che ne agevola anche il posizionamento durante la prima installazione.
Tutte le connessioni sono situate nella zona posteriore bassa , non sono proprio semplicissime da raggiungere ma la posizione rimane comunque funzionale allo scopo. Abbiamo una porta HDMI, una Display Port, una DVI e anche una VGA, senza dimenticare una USB 2.0, una USB 3.0 e le uscite audio, per un parco connessioni davvero completo. In aggiunta AOC ha inserito un supporto per le cuffie e due speaker da 2W, utili solo per un utilizzo molto basilare. Sulla scocca è disponibile un solo tasto per il controllo dell'OSD, situato nel bordo frontale sotto il logo Agon. Non si tratta di una soluzione ottimale, con il controllo dei menù che risulta piuttosto scomodo, ma fortunatamente una volta trovate le giuste impostazioni il suo utilizzo rimane del tutto marginale. Le dimensioni sono generose, sia del pannello che della base, per cui assicuratevi di avere spazio sulla scrivania per collocare al meglio il monitor, che misura 345.87 mm di altezza per ben 819.84 mm di larghezza.

Non manca nulla

Se sul fronte della qualità costruttiva l'Agon AG352UCG mostra qualche lacuna, la stessa cosa non si può certo dire per la scheda tecnica. AOC è riuscita a includere in questo monitor praticamente tutte le caratteristiche bramate dai giocatori, il tutto ovviamente nel particolare formato 21:9 che lo caratterizza. Il pannello ha una diagonale di 35" e una risoluzione UWQHD, cioè di 3440x1440 pixel, ed è di tipo curvo (R2000). A differenza di molto prodotti da gioco, che sfruttano pannelli TN o nel migliore dei casi IPS, l' AG352UCG ne utilizza uno VA, che presenta molti pro e alcuni contro. I pro sono rappresentati dalla fedeltà cromatica, superiore ai TN ma inferiore agli IPS, e dalla rappresentazione del nero, grazie al contrasto (di 2000:1 per questo modello), superiore a entrambe le altre categorie di pannelli. Di contro i pannelli VA hanno angoli di visuale inferiori rispetto agli IPS e tempi di risposta più elevati, ma in questo caso le caratteristiche tecniche parlano di un response time di 4 ms, più che adeguati per ogni tipo di utilizzo. Interessante anche la scelta di un refresh rate elevato, di 100 Hz, che si notano subito sia nell'utilizzo di Windows, sia nel gaming. Non manca nemmeno la tecnologia G-Sync, che su un pannello di queste dimensioni si trova solo nei prodotti top, che permette di eliminare stuttering e tearing, rendendo più fluida la scena. L'Agon AG352UCG utilizza anche le tecnologie AOC Flicker-Free e AOC Low Blue Light per migliorare il comfort visivo, per un hardware davvero completo ed equilibrato.

Esperienza d'uso

È la prima volta che riusciamo a mettere le mani su uno schermo 21:9 per un periodo di tempo prolungato, condizione necessaria per capire realmente le potenzialità di questa tipologia di schermi. Venendo da un pannello 4K da 28", all'inizio è stato un po' strano tornare a una risoluzione più bassa ma ci si abitua in fretta. Prima di parlare dell'utilizzo in ambito gaming, è bene precisare che l'Agon AG352UCG si è rivelato un prodotto molto valido anche nel contesto lavorativo, visto che l'ampia diagonale permette di utilizzare tante finestre contemporaneamente, molto comodo se si devono gestire più task nello stesso momento. Interessante anche l'utilizzo per la visione di film, visto che il particolare aspect ratio permette di eliminare, anche se dipende dal formato della sorgente, le fastidiose bande nere al di sopra e al di sotto del video. In base all'utilizzo conviene impostare profili personalizzati, ma in generale il contrasto è apparso davvero ottimo, merito del pannello VA, mentre la luminosità è abbastanza uniforme, anche se si notano zone leggermente più accese ai lati del pannello, niente di troppo evidente comunque. I colori sono apparsi piuttosto vividi e saturi, di certo non siamo di fronte a un pannello per un utilizzo professionale, ma anche in questo caso la resa finale è di eccellente livello, soprattutto alla luce dell'esperienza ottenibile con questo pannello durante il gioco. Abbiamo provato il display di Agon con diversi titoli, sia in singolo che in multiplayer, come Deus Ex: Mankind Divided e Battlefiled 1, e possiamo confermare che l'immersione nel mondo di gioco è davvero elevata, grazie all'ampia diagonale e alla curvatura del pannello. Gli angoli di visuale non sono elevati, ma si tratta di un problema che durante il normale uso non si presenta, anche perché un monitor viene collocato sempre frontalmente all'utilizzatore. Utilizzando normalmente un pannello 4K la perdita di definizione si nota, ma solo un occhio abituato all'UHD se ne accorgerà, tutti gli altri si troveranno invece molto bene con la risoluzione UWQHD scelta da Agon. Il campo visivo è immenso e fornisce una visuale del tutto nuova al mondo di gioco. Non abbiamo notato ghosting e anche l'input lag non influisce sulla qualità del gioco, che rimane molto elevata e particolare, sicuramente di grande effetto. Il formato 21:9 per il gaming è dunque promosso a pieni voti, perché permette di vedere una porzione di schermo maggiore rispetto ai comuni pannelli 16:9: non si tratta semplicemente di una visuale "stirata" orizzontalmente, ma di elementi altrimenti tagliati fuori dalla scena quando si utilizza un monitor tradizionale.

La visuale è talmente ampia che risulta impossibile metterla a fuoco completamente, ma grazie alla visione periferica si riesce comunque a percepire il movimento ai lati, un vantaggio soprattutto in multiplayer. Piccolo contro di questa tecnologia è che alcuni titoli potrebbero presentare difetti di visualizzazione dovuti alla visuale allargata. Durante le nostre prove non ne abbiamo ravvisati, ma per avere la sicurezza totale del pieno supporto da parte di un determinato gioco potete consultare questo elenco, molto corposo e sempre aggiornato, per essere sicuri del supporto ai 21:9.

AOC AG352QCX L’Agon AG352UCG è un monitor che bada più alla sostanza che agli orpelli estetici, proponendo un pannello 21:9 che, durante il gioco, rende davvero più immersiva l’esperienza visiva. Se a questo uniamo il refresh rate di 100 Hz e la tecnologia G-Sync, otteniamo uno dei display dedicati ai giocatori più interessanti sul mercato, almeno per chi non vuole passare al 4K. Il vantaggio più grande dato dalla risoluzione inferiore è che questa incide meno sulle prestazioni, consentendo anche a configurazioni di fascia medio-alta di godere dei benefici offerti dalla visuale espansa. Con un prezzo online di circa 916€ (quello consigliato è di 899€), la proposta Agon non è certo a buon mercato, ma basta guardare i prezzi dei modelli con caratteristiche simili per capire che in realtà il costo è concorrenziale, visto che le alternative offrono, alla stessa cifra, risoluzioni inferiori, oppure non sfruttano il G-Sync, una tecnologia che una volta provata difficilmente si abbandona. In definitiva, Agon ha fatto un ottimo lavoro con questo schermo, che pur presentando una qualità costruttiva non certo al top offre una resa in ambito gaming eccezionale, distinguendosi anche nel campo lavorativo grazie all’area di visualizzazione davvero immensa.

8.7