Recensione Apple TV 2015

Il box TV di Apple arriva in Italia con un carico di aspettative molto alte, confermate dalla prova sul campo, che ha mostrato un'interfaccia molto curata e prestazioni di tutto rispetto.

recensione Apple TV 2015
Articolo a cura di
Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Quando Cupertino mostrò al mondo la quarta incarnazione di Apple TV, si capì subito come le novità introdotte non potessero essere sfruttate al meglio in Italia, almeno all'inizio. Tralasciando per un attimo Siri, che prima o poi arriverà anche qui, la differenza con gli Stati Uniti riguarda anche i contenuti, visto che nel nostro paese lo streaming online ha iniziato da poco a fare i primi passi. HBO, Hulu e tutti i servizi presenti sul suolo americano sono solo un miraggio nel bel paese, un fattore da tenere in seria considerazione parlando di Apple TV. Certamente Netflix ha reso meno pesante il distacco con le possibilità offerte oltre oceano, ma ancora la strada è lunga. Nonostante questo, Apple ha deciso di portare il suo ultimo prodotto in Italia, una scelta saggia, perché le potenzialità sono alte, soprattutto per gli appassionati della mela, che ritroveranno qui molti degli elementi che hanno fatto la fortuna della casa di Cupertino.

Design e TV Remote

Le linee di Apple TV ricordano da vicino quelle di altri TV box basati su Android o altre piattaforme proprietarie. La qualità costruttiva è elevata e la differenza con i dispositivi economici si sente subito, non appena tenuta per le mani la piccola scatola. Sorprendente il peso, almeno se rapportato alle dimensioni, che arriva a 425 g, contro i 272 g del modello precedente, ma crescono anche le misure, almeno in altezza, raggiungendo i 35 mm, contro i 23 mm di Apple TV 3. La differenza è data dall'hardware, decisamente migliorato rispetto al passato, che ha richiesto un pochino di spazio in più, niente di trascendentale comunque. Il design è semplice e minimale, del resto Apple ha previsto che il box possa anche essere nascosto alla vista, grazie alle peculiarità del telecomando TV Remote, che non deve essere puntato verso il box per funzionare. Proprio il telecomando è uno dei valori aggiunti del prodotto, visto che è stato completamente rivisto rispetto al passato. Il feeling che si sente tenendolo in mano è molto simile a quello di iPhone, merito dell'elegante superficie posteriore, in alluminio spazzolato. Le uniche aperture presenti sulla scocca sono i due microfoni, nella parte alta del controller, e la presa Lightning nella parte inferiore, che serve a ricaricare il telecomando e a collegare il Remote Loop, utile soprattutto durante il gioco, per non rischiare di lanciare il controller nella fasi più intense. Osservandolo nel dettaglio, nel bordo superiore trova spazio un sensore a raggi infrarossi, mentre i tasti sul telecomando sono sei, due utilizzati per la navigazione nei menu dell'interfaccia, uno per la ricerca (e per avviare Siri dove disponibile), uno per avviare/mettere in pausa un contenuto e due dedicati al controllo del volume. La parte del leone però la fa il touch screen, collocato nella parte superiore del controller. La superficie è ricoperta di vetro, facilitando così gli spostamenti del dito. Il feeling con telecomando è immediato, almeno nel nostro caso, e forma, dimensione e materiali lo rendono molto confortevole da utilizzare.
Tornando per un attimo al box, nella parte posteriore sono presenti diverse prese: nello specifico, una presa per l'alimentazione, una HDMI, la porta LAN e una porta USB Type-C.

Caratteristiche tecniche e prezzo

Apple ha deciso di puntare forte sugli aspetti multimediali, partendo dalla CPU, decisamente più performante di quella presente sul precedente modello. Si passa infatti da un A5 single core a un A8 Dual Core a 64 bit, lo stesso presente su iPhone 6. Anche la RAM punta decisamente in questa direzione, visto che 2 GB non sono affatto pochi nell'universo hardware della mela. La memoria interna è disponibile nei tagli da 32 GB, al costo di 179€, oppure 64 GB, a 229€. Il taglio di memoria migliore dipende molto dalle esigenze personali: se utilizzerete molto Apple TV per il gioco, allora meglio puntare sul secondo modello. Il dispositivo è compatibile con lo standard Wi-Fi 802.11 ac con tecnologia MIMO, in grado di gestire al meglio i flussi video, e con quello Bluetooth, ma per gli utenti che desiderano utilizzare la connessione di rete ethernet è disponibile anche una porta LAN. Purtroppo, si tratta di modello con velocità 10/100, non gigabit, un particolare che lascia intendere come Apple voglia spingere verso la connessione senza fili, che permettete comunque di sfruttare tutti i servizi disponibili sulla piattaforma.
Il telecomando nasconde anche qualche altra sorpresa. Al suo interno troviamo un ricevitore Bluetooth, il già citato sensore IR e una batteria che garantisce mesi di utilizzo continuato, addio vecchie stilo. In ottica gaming, Apple ha inserito al suo interno anche accelerometro e giroscopio, che rilevano i movimenti del polso e della mano, una soluzione già vista su console.

Software e utilizzi pratici

In un dispositivo di questo tipo, l'interfaccia grafica assume un ruolo centrale nell'utilizzo, forse più che la parte hardware. Non va dimenticato che il televisore non è un PC o uno smartphone, ma un mezzo che deve rimanere semplice e molto intuitivo da usare. Da questo punto di vista, Apple ha dato un taglio con il passato, rivisitando l'interfaccia grafica del vecchio modello, basando il nuovo sistema operativo, tvOS, su una rivisitazione dell'attuale iOS 9. In aiuto viene anche l'ecosistema creato da Cupertino in questi anni, che fa sentire la sua presenza già al primo avvio, proponendo una configurazione basilare dell'apparato. Questa, in presenza di un iPhone/iPad, diventa ancora più semplice: grazie al melafonino, il setting dell'Account Apple e i dati del Wi-Fi vengono configurati in automatico, evitando così di inserire user e password col telecomando, operazione piuttosto scomoda, grazie alla connessione Bluetooth. Una volta entrati nel menu principale, si nota subito come esso sia stato diviso in tre sezioni principali. La prima, più grande, offre dei suggerimenti sui contenuti da vedere, dando un rapido accesso agli stessi. Questi sono direttamente influenzati dalla sezione appena sotto, dove trovano spazio le app principali, come l'App Store, il player audio, quello delle foto o anche Netflix. Negli Stati Uniti questa parte sarà certamente più ricca che da noi, vista la quantità di operatori nel settore dello streaming, ma ciò che conta è che i consigli variano in base a dove ci posizioniamo con il touchpad: ad esempio, spostando il cursore sull'icona di Netflix, questo restituisce dei suggerimenti sui contenuti da vedere, stessa cosa accade con l'App Store, che indica alcune applicazioni che potrebbero interessare, snellendo il processo di ricerca. Scorrendo verso il basso si possono invece osservare tutte le app installate, che si distinguono piuttosto bene grazie alla grafica delle icone rettangolari che le rappresenta. Apple non ha pensato a una struttura rigida per la sua interfaccia, difatti basta tener premuto il touchpad per selezionare una determinata app e spostarla nella parte dedicata alle app principali. Le preview dei contenuti funzionano anche con app di terze parti, come nel caso di Plex, un software essenziale per sfruttare al massimo Apple TV, trasformandolo in un vero media center domestico.
Le scelte fatte sembrano azzeccate, con un'interfaccia semplice e molto reattiva, merito anche del controller sviluppato da Apple. Tutta la parte grafica risulta piacevole e molto curata. Esempi perfetti sono l'effetto che si nota scorrendo leggermente il dito sul touchpad quando il puntatore è posizionato sulla locandina di un film, che offre un'animazione convincente e precisa, oppure l'adattarsi dei colori di sfondo del menu ai contenuti all'interno di iTunes. Come non citare anche gli ottimi salvaschermi, con delle immagini riprese in alta definizione in diversi luoghi del pianeta, che vengono ovviamente proposte in base al fuso orario, con un ciclo giorno/note davvero curato. Si tratta forse di fattori accessori, ma che permettono di comprendere la cura riposta nello sviluppo di questa interfaccia grafica.
Ma cosa possiamo fare con Apple TV? Per gli affezionati della mela, la presenza di iTunes e iMovies, senza dimenticare l'App Store, rappresentano un plus davvero importante, visto che gli acquisti effettuati su iPhone, iPad e Mac rimangono validi anche qui. Grazie ad iCloud si avranno sempre a disposizione le proprie foto e i propri video catturati dai dispositivi mobile, da vedere sul grande schermo grazie all'app Foto. Da non dimenticare è anche la possibilità di fare il mirroring del display di iPhone e iPad, funzione utile soprattutto in ambito business. Passando alle app di terze parti, non possiamo che partire dal già citato Plex, che da solo vale il costo del biglietto, visto che l'app è perfetta e funziona a meraviglia, fornendo anche una grafica accattivante, che non fa mai male. Per quanto riguarda lo streaming video abbiamo anche Netflix e YouTube, anche se manca il supporto dei grandi operatori nostrani, come Sky e Mediaset, che speriamo arrivi presto.

Troviamo poi anche tante app che esulano dal classico utilizzo del TV, alcune molto interessanti, come Touchpress, che permette letteralmente di "vedere" alcuni dei più grandi brani di musica classica, con tanto di spartiti e informazioni ogni tipo. Altro esempio è Madefire, un progetto dedicato agli amanti del fumetto, in grado di arricchire di animazioni le tavole, che possono essere viste così su grande schermo. Questi sono solo due esempi, che descrivono un ottimo potenziale futuro per la piattaforma tvOS. Parliamo di potenziale perché, allo stato attuale, mancano all'appello ancora molte app, anche se Apple ha messo nelle mani degli sviluppatori tutto il necessario per renderle compatibili in modo semplice e veloce. Tenendo conto che lo store accompagnerà per anni anche i prossimi modelli di Apple TV, riteniamo probabile che col trascorrere del tempo arriveranno tanti nuovi software ad arricchire l'esperienza d'uso. Per ora, non possiamo che confermare l'ottima infrastruttura messa in piedi da Apple, aiutata anche dal TV Remote, un oggetto che vorremmo vedere su ogni Smart TV in commercio. Una volta presa la mano con la sensibilità del touch e con i comandi basilari, è dura tornare al telecomando tradizionale, anche se non tutti la vedranno in questo modo. Probabilmente, in Italia ci vorrà più tempo per arricchire lo store di contenuti realmente utili, come possono essere le app per lo streaming, ma a livello internazionale, soprattutto negli Stati Uniti, Apple TV è già ora una proposta allettante, potendosi trasformare in un ottimo aggregatore per i client di streaming video, ma anche per il gioco, senza troppo impegno ovviamente.

Gaming

Quando è arrivato in redazione il sample di Apple TV, nell'ambito gaming abbiamo pensato subito alla prova di un titolo che si sarebbe sposato bene con TV Remote, ovvero The Walking Dead: Season One. Purtroppo, entrati nello store, ci siamo resi conto che il numero delle proposte disponibili è lontanissimo dagli standard di iOS, per cui abbiamo effettuato i test principalmente con titoli casual, utenza a cui Apple si è rivolta per il gaming sul suo box. Precisiamo che, oltre al TV Remote, è possibile anche usare un pad Bluetooth compatibile, ma non tastiera e mouse, che non sono supportati in alcun modo. Nell'attesa dell'arrivo di titoli più sostanziosi, vediamo come si è comportata Apple TV con quello che c'è ora a disposizione. Partiamo con un gioco che ha avuto un successo strepitoso su smartphone, Crossy Road, disponibile qui con una modalità a due giocatori. Anche se si tratta chiaramente di un titolo casual, è divertente vedere la gallina cercare di salvarsi da auto e treni, anche se lo è ancora di più vedere il proprio compagno di gioco perire travolto da un treno. Il titolo si è rivelato semplice ma molto piacevole e gestibile senza problemi anche da TV Remote. Passiamo ora a qualcosa di più ragionato, Shadowmatic, gioco basato sugli effetti di luce e sulle ombre, dotato di una buona grafica, anche se piuttosto statica. Questo ci ha permesso di mettere alla prova la precisione del controller, davvero buona, sintomo che touch, giroscopio e accelerometri possiedono già ora una buona simbiosi. Siamo poi passati a Breackneck, titolo di corse futuristico, un po' spartano, che ha mostrato come una non perfetta ottimizzazione dei controlli possa rovinare l'esperienza d'uso. Sul fronte grafico, ma solo su questo, Dark Nightmares Survival mette in mostra alcune delle potenzialità di Apple TV. Molto meglio Asphalt 8, che mostra controlli più ottimizzati e una grafica attraente ma non esente da qualche impuntamento di tanto in tanto, segno di un'ottimizzazione non ancora perfetta. In definitiva, lato gaming è ancora troppo presto per dire se Apple TV riuscirà a garantire un numero di titoli adeguato e ben sviluppato, ma l'ecosistema e il rapporto di Apple con gli sviluppatori lascia ben sperare per il futuro prossimo.

Apple TV Apple TV potrebbe essere l'inizio di qualcosa di importante. Se fossimo negli Stati Uniti, dove i servizi di streaming sono già numerosi e diffusi, probabilmente avremmo impostato il discorso più sul presente che sul futuro (e il voto sarebbe stato più alto di un punto), ma il caso italiano è ben diverso. Purtroppo, a pesare è la mancata presenza delle app degli operatori nostrani, che pone qualche limite nell'utilizzo, che se sommati all'assenza del 4K, lasciano qualche ombra sul presente e sul futuro del dispositivo. Di contro, Apple ha realizzato un sistema operativo già ora semplice da utilizzare e molto veloce, mentre il telecomando TV Remote ha dato impressioni davvero positive. Valutare oggi Apple TV è dunque davvero difficile, se non impossibile, per cui il voto di questa recensione è più improntato sulle potenzialità future del prodotto e soprattutto dell'infrastruttura software, destinata a durare nel tempo. In definitiva, Apple TV è un ottimo box multimediale, e app come Plex lo dimostrano, proposto a un prezzo accessibile ma che avrebbe anche potuto essere leggermente più basso, per cercare di creare una base di utenti il più ampia possibile. Lato gaming, o meglio casual gaming, le potenzialità ci sono, e con l'arrivo di titoli di maggior spessore Apple TV potrebbe diventare un mezzo per l'intrattenimento ancora più completo, anche se il Remote Loop avrebbe dovuto essere compreso nella confezione.

7.5