Recensione Asus Cerberus

Asus presenta le sue nuove cuffie dedicate al gaming: potenti, versatili, ma soprattutto comodissime.

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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Gli ultimi 5 anni sono stati caratterizzati da un incremento esponenziale del pubblico di videogiocatori e un naturale aumento delle vendite di macchine da gioco. Con la diffusione a macchia d’olio di hardware d’ogni tipo - tra i quali non dobbiamo dimenticare i dispositivi mobile - ha seguito la produzione di periferiche audio sviluppate appositamente per il gaming e per gli amanti dell’intrattenimento videoludico. Asus, leader nel mondo dell’hardware informatico, produttore di mainboard, schede grafiche e audio, si è recentemente lanciata nello sviluppo di cuffie, con risultati oggettivamente molto interessanti.
Come altri produttori di hardware in ambito di periferiche per il gaming, Asus prende ispirazione dalla mitologia greca e forgia le Cerberus. Stiamo parlando di cuffie stereo a padiglione grande, pensate per un uso gaming generico e adatto tanto al computer quanto ai dispositivi mobile, quali tablet e smartphone. Il nuovo prodotto del colosso taiwanese si promuovono in qualità di alternativa alle già testate Asus Echelon, non solo per quanto concerne le caratteristiche tecniche ma anche per ciò che riguarda il prezzo.

MATERIALI E COSTRUZIONE

L’utilizzo di soli materiali plastici potrebbe fare storcere il naso agli utenti più pignoli e attenti all’estetica e alla costruzione, specialmente a chi preferisce avere qualche inserto in lega metallica a irrobustire la struttura o qualche parte in alluminio a decorare le cuffie. Ma la scelta operata da Asus di adoperare solo materiale polimerico non ci dispiace affatto, in virtù di una leggerezza e una comodità senza pari, ottenuta anche grazie all’assenza di sistema “attivo” capace di amplificare l’input sonoro. Siamo di fronte a delle cuffie dotate di padiglioni auricolari molto grandi, capaci di avvolgere per intero l’orecchio adattandosi quindi alle esigenze di ogni tipo di pubblico, con un particolare riguardo ai portatori di occhiali sempre alla ricerca di soluzioni confort. Il cerchietto che unisce i due auricolari non dispone dei classici estensori, bensì di una fascia “elastica” che si adatta automaticamente alla nostra testa risultando leggera e assolutamente mai fastidiosa.

"La scelta di adoperare solo materiale polimerico non ci dispiace affatto, in virtù di una leggerezza e una comodità senza pari."

Le Cerberus, il cui nome potrebbe far pensare a qualcosa dalla scomodità “infernale”, si rivelano invece una soluzione audio incredibilmente comoda, come poche altre provate in ambito gaming. I due speaker sono realizzati con magneti al neodimio da 60mm con risposta in frequenza di 20Hz-20KHz e un’impedenza di 32 Ohm. Le Cerberus vantano ben due microfoni, uno classico estraibile dal padiglione auricolare sinistro, ed uno posto sul filo, pensato per l’uso con i dispositivi portatili, in particolare smartphone e tablet. Inserire il microfono dedicato nell’apposito foro jack da 3,5mm comporta la disattivazione dell’altro posto sul cavo e vice versa.
Il design è molto semplice, quasi basilare, e ricordano vagamente alcuni recenti modelli di Turtle Beach (tra cui le Kilo precedentemente recensite sulle nostre pagine). Il materiale plastico che compone la scocca vanta una texture opaca piacevole al tatto: i padiglioni auricolari e il cerchietto sono invece realizzati con morbida pelle e tessuto sintetico. Tutti i cavi sono telati, così da garantire maggiore resistenza a sollecitazioni o strattoni. Il sample a noi pervenuto è completamente nero, con eleganti rifiniture rosse ad incorniciare i padiglioni. L’isolamento acustico in-out/out-in si attesta su ottimi livelli, rendendo le cuffie un acquisto appetibile a chi necessita di un dispositivo silenzioso in tutti i frangenti.

TEST E PRESTAZIONI

I nostri test sono stati eseguiti con l’ausilio di computer e periferiche portatili. Per la precisione abbiamo utilizzato un PC desktop assemblato per uso gaming, un laptop high-end di ASUS, le console portatili NVIDIA Shield e Playstation Vita, iPad Mini e infine Samsung Galaxy Note II. Il cavo da 1,2m unito alla prolunga da 1,3m, rendono la periferica di Asus adatta sia al viaggio che all’utilizzo tra le mura domestiche. Gli speaker in neodimio da 60mm si esprimono attraverso un suono pulito e privo di evidenti imperfezioni. Il mare caraibico di Assassin’s Creed IV: Black Flag risulta incredibilmente vivo e realistico con le cuffie di Asus, mentre Killzone Mercenary esprime tutto sé stesso grazie ai padiglioni grandi e al suono caldo e avvolgente delle Cerberus.

"Le Cerberus si rivelano inoltre uno dei migliori acquisti per i portatori di occhiali che faticano a trovare una periferica comoda e adatta ad un uso intensivo."

Con NVIDIA Shield ci siamo invece addentrati in un viaggio videoludico lungo trent'anni, grazie a Mame e ad una serie di emulatori per Android, tornando con la mente ai bei tempi della sala giochi. Infine abbiamo goduto di qualche film in Blu Ray e DVD, approcciato qualche video in formato compresso e, naturalmente, ascoltato un po’ di musica mp3 e loseless. Nel corso della nostra lunga prova le cuffie si sono sempre comportate bene, esprimendosi al meglio soprattutto nelle tonalità alte e medie, mentre i bassi, anch’essi ottimi, mancano però di un pizzico di profondità. L’assenza di bassi potenti e rotondi - complice anche la natura passiva delle cuffie - rendono quindi le Cerberus meno adatte all’high fidelity, adeguandosi così a tutti gli ambiti ma senza specializzarsi in nessuno particolare. Sempre in riferimento alla mancanza di un sistema attivo, notiamo una potenza limitata e l’impossibilità di raggiungere volumi elevati.
Ottima la qualità dei microfoni, che offrono un segnale pulito e cristallino sia in ambito gaming che con l’uso telefonico. Il sistema di controllo on-wire permette di avere sempre sotto mano la possibilità di modificare il volume e di disattivare, nell’eventualità, i microfoni.

Asus Cerberus Le nuove cuffie stereo Cerberus di Asus si rivelano una gradita e inattesa sorpresa, tanto sul piano qualitativo quanto su quello del confort. A ben guardare la nuova offerta di Asus non si discosta molto da quella saggiata qualche mese fa: le Cerberus sono infatti molto simili alle vecchie Echelon, sebbene queste ultime risultino realizzate con materiali più esclusivi, tanto da apparire più robuste e solide nell’assemblaggio. Ma non bisogna farsi ingannare dal design basilare e dai materiali più semplici: le nuove cuffie di Asus sono solide, robuste, leggere e soprattutto comodissime. Per questa fascia di prezzo sarà difficile trovare di meglio. Le Cerberus si rivelano inoltre uno dei migliori acquisti - se non il migliore in assoluto - per i portatori di occhiali che faticano a trovare una periferica comoda e adatta ad un uso intensivo. Un vero peccato che non ci sia anche una versione per home console, anche se potete sempre utilizzarle interfacciandovi direttamente all’uscita audio del vostro TV con il solo sacrificio del microfono.

8.5