Recensione Asus Gryphon Z87

Le mainboard con chipset Z87 della serie The Ultimate Force mostrano i muscoli.

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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Diversamente dal mondo console, l'ambito informatico è sfaccettato e ricco di sfumature, questo grazie ai numerosissimi produttori di hardware che offrono all'utente finale la possibilità di scegliere il prodotto che meglio si adatta alle sue esigenze. Parlando di mainboard però, pochi sono i nomi presenti nei cataloghi dei rivenditori e dei retailer, specialmente se cerchiamo qualcosa pensato per il gaming e per le prestazioni estreme. Tra questi nomi spicca senza dubbio quello di Asus, che con i suoi prodotti delle serie Republic of Gamers e The Ultimate Force, propone hardware d'alto livello con ben pochi concorenti in grado di competere alla sfida. Oggi abbiamo potuto mettere le mani su di una motherboard della famiglia Gryphon, per esattezza la Z87 studiata per le nuove CPU Intel di quarta generazione e per l'utilizzo in ambito videoludico. Approntato un case per l'occasione e dopo aver scartato un processore Intel i7 nuovo nuovo, eccoci a fare il punto della situazione.

DOTAZIONE E CARATTERISTICHE TECNICHE

All'interno della scatola troviamo la scheda, corredata da manuale, guida all'utente, foglio di garanzia, certificazione The Ultimate Force, placca I/O, 4 cavi SATA 6Gb/s, 1 connettore SLi, disco d'installazione driver/software, e infine due Q-Connector. La scheda è un formato micro ATX (244x244 mm) sempre più comune anche sulle soluzioni high-end, per venire incontro ad un'utenza varia e stratificata e ai case per PC gaming di dimensioni ridotte. Materiali e assemblaggio sono i migliori sul mercato, uno dei maggiori pregi del marchio di Taipei, motivo di gran vanto e soprattutto un importante elemento che da sempre permette alla nota casa di produzione di garantire i suoi prodotti hardware per ben 5 anni. Il nuovo hardware ruota naturalmente attorno al chipset Z87 presentato lo scorso giugno, in grado di oltrepassare i limiti precedentemente imposti dal fratello minore Z77. Ora abbiamo il supporto ad un maggior numero di porte USB 3.0 così come un leggero incremento della velocità grazie alla funzione Boost. Per essere precisi abbiamo la possibilità di collegare fino a 6 USB di tipo 3.0 e 8 delle precedenti e ancora molto comuni 2.0. Anche il supporto SATA III aumenta, con ben 6 porte 6Gb/s.

"Materiali e assemblaggio sono i migliori sul mercato, uno dei maggiori pregi del marchio di Taipei."

In quanto mainboard per CPU Intel Haswell, il socket è di tipo LGA 1150 compatibile con Core i7/i5/i3 e Celeron di 4^ generazione. Ora le nuove GPU della casa di Santa Clara vantano l'integrazione con un core grafico indipendente che prende il nome di Intel Iris, in grado di offrire prestazioni video superiori, elemento che però non interessa l'utenza gaming, rivolgendosi piuttosto all'ambito laptop e alle soluzioni portatili. La nuova architettura e le funzionalità aggiunte sono invece prettamente indirizzate a chi vuole sperimentare e osare spingere la macchina oltre alle barriere imposte, attraverso la pratica dell'overclocking, ora ancora più semplice e con la possibilità d'intervenire facilmente sulla velocità di clock di ogni singolo core della CPU. Gli slot DIMM, 4 in tutto, supportano in totale 32GB di memoria DDR3 fino ad una velocità massima di clock di 3000MHz (OC). Spostandoci nella parte inferiore invece troviamo i 4 slot PCI Express, di cui 2 di tipo 3.0 x16 (dual x8/x8) per l'installazione di schede video dedicate con supporto alle tecnologie SLi e Crossfire dei rispettivi marchi di GPU disponibili sul mercato odierno. Il back pannel offre tutto quel che occorre, ovvero 4 porte USB 2.0, 4 di tipo 3.0, DVI, HDMI, digital audio output, LAN ethernet e infine gli immancabili connettori analogici jack 3,5mm per l'audio multicanale.
Le rifiniture sono ottime, come da tradizione Asus, con dissipatori in alluminio che coprono il chipset e i moduli che regolano il voltaggio della CPU. La scheda è di colore nero, una tinta elegante e ormai divenuta quasi uno standard per l'hig-end, mentre dissipatori e connettori sono color bronzo e beige, una scelta apprezzabile ma anche singolare o quantomeno insolita.

SUL BANCO DI PROVA

L'installazione non crea problema alcuno e si rivela anzi veloce e adatta anche all'utente neofito, specialmente per via delle ridotte dimensioni del formato mATX e per una leggerezza complessiva del prodotto. I dissipatori in alluminio sono piccoli, elemento che aiuta a rendere le procedure di montaggio ancor più semplici, specialmente quando montiamo CPU e dissipatore. Molte delle tecnologie che caratterizzano il prodotto Asus già le conosciamo: Thermal Radar 2 permette di tenere sotto controllo le temperature della mainboard e dei componenti ivi installati. Grazie a diversi sensori installati nei punti chiave della scheda, possiamo evitare surriscaldamenti o imprevisti dovuti ad un overclock fuori controllo, quindi intervenire manualmente grazie al Thermal Tuning. Il BIOS presenta tutte le caratteristiche già presenti nella precedente famiglia di mainboard con chipset Z77, con un interfaccia utente completa e di semplice utilizzo, qui arricchita con qualche piccola feature già disponibile nei modelli del brand The Ultimate Force. Parlando di questo, impossibile non menzionare la presenza di una nuova feature in grado di occuparsi autonomamente della microgestione dei voltaggi in caso di overclocking, una tecnologia proprietaria di Asus già vista sulla serie Republic of Gamers (in quel caso condita da un più ampio ventaglio di opzioni e strumenti) così come in mainboard di altri marchi.

"La dissipazione del calore è ottima, probabilmente anche a fronte di una riduzione dei consumi e di un'ottimizzazione dei voltaggi."

La dissipazione del calore è ottima, probabilmente anche a fronte di una riduzione dei consumi e di un'ottimizzazione dei voltaggi, ottenuta proprio grazie alle feature del nuovo chipset Z87. A tal proposito i benchmark ci confermano un consumo in Idle di circa 27W (calcolato su un utilizzo di 5 minuti) e un picco di 110W circa quando a pieno carico. La mainboard si conferma essere quella più "ecologica" della famiglia Z87, quando paragonata alle altre di Asus, quindi Gigabyte, MSi e ASRock. Naturalmente se intendete procedere con pratiche di overclock dovreste considerare un aumento considerevole dei consumi, il tutto in funzione delle barriere che volete infrangere (a vostro rischio e pericolo). Sfortunatamente non ci è stato possibile provare la Thermal Armor, un accessorio venduto separatamente, da applicare sulla mainboard come fosse uno scudo allo scopo di ottimizzare la dissipazione del calore della scheda stessa, quindi di rendere il case più fresco e il ricircolo dell'aria più efficente e funzionale. Realizzata in polimeri ad alta densità, la scocca in plastica aderisce perfettamente a tutta la superficie della scheda e ai suoi componenti, rendendo di fatto indipendente la dissipazione delle parti più piccole rispetto a CPU, RAM e scheda video e quindi dal resto del case. Inoltre, la scocca dona alla scheda un aspetto solido e resistente, giovando anche all'aspetto estetico a patto che non cerchiate qualcosa di più appariscente e colorato. Se voleste acquistare anche Thermal Armor, ricordate di prendere bene le misure onde evitare incompatibilità con altri componenti hardware, in particolare il dissipatore della CPU e i sistemi di raffreddamento custom. Ottima anche la resa dell'audio, sebbene l'interfaccia si appoggi ad un ormai antiquato Realtek ALC892.

Asus - Gryphon Z87 Alla piccola micro ATX esponente della serie The Ultimate Force di Asus, non manca proprio nulla: prestazioni, on-board software di qualità, design e una dimensione contenuta e adatta ad ogni esigenza. A questo si aggiunge la possibilità di personalizzare con la Thermal Armor, venduta separatamente, elemento che contraddistingue la scheda della famiglia Ultimate Force facendone il marchio di fabbrica. Al prezzo di 150 € circa (dai 145 € ai 175 a seconda dei rivenditori) il produttore di hardware di Taiwan offre una motherboard adatta ad ogni tipo di esigenza, compatta ma adeguata anche all'utente appassionato, desideroso di personalizzare il proprio gaming rig dandosi al modding e al gaming sfrenato. Con un così grande rapporto qualità prezzo è davvero difficile trovare di meglio, a meno che non cerchiate qualcosa profondamente indirizzato all'overclocking: in tal caso preparatevi a sostenere una spesa ben superiore, magari puntando alla serie Maximus di Republic of Gamers.