Recensione ASUS GTX 760 MARS

ASUS ci presenta la nuova scheda video della famiglia Republic of Gamers, dotata di ben due GPU NVIDIA GeForce GTX 760.

recensione ASUS GTX 760 MARS
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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Nonostante le vendite del mercato PC siano in continuo calo, il segmento relativo a GPU e schede video non è mai stato tanto vivo e prolifico come oggi. La dimostrazione è davanti agli occhi di tutti, con delle incredibili line-up NVIDIA e AMD che propongono soluzioni adatte a tutti i portafogli e ad ogni tipo di esigenza. La serie R9 di AMD Radeon propone delle schede potenti, versatili e pronte ad accogliere le nuove e promettenti librerie Mantle; la famiglia 700 di NVIDIA GeForce, d’altro canto, si propone come parte di un ecosistema composto da Grid, Shield, e un software in grado di “amplificarne” le potenzialità conosciuto con il nome di GeForce Experience.
Ma le due aziende americane non sono le uniche a studiare nuove tecnologie di hardware grafico per i PC desktop: su base dell’architettura Kepler sviluppata dell’azienda di Santa Clara, la taiwanese ASUS ha approntato una soluzione tanto “inusuale” quanto potente. Stiamo parlando di GTX 760 MARS, una scheda grafica dual GPU pensata per ottenere prestazioni elevatissime con un occhio di riguardo a spazio, raffreddamento e consumi. Grazie al supporto di ASUS stessa siamo riusciti a mettere le mani su un sample e a provarlo per voi. Soluzione performante o alternativa bizzarra? Ecco la nostra opinione.

UNA CONFIGURAZIONE...MARZIANA

È bene precisare che quando parliamo di schede grafiche per il gaming, non esiste una soluzione migliore in termini assoluti, ma piuttosto svariate opzioni adatte alle più disparate esigenze. Se l’intenzione è quella creare un multimedia PC da utilizzare su un piccolo schermo con risoluzione di 720p, può bastare una GPU di fascia medio-bassa; se invece vogliamo creare un PC desktop per un uso gaming intenso e variegato con un output FullHD, allora si può riflettere su una scheda grafica più prestante; se invece l’assemblato è destinato ad accompagnare una postazione con monitor in surround per simulatori di volo o di guida, allora una sola scheda può non essere sufficiente. La nuova GTX 760 MARS di ASUS è difficilmente collocabile all’interno del normale mercato GPU, ed è pensata per tutti gli hardware maniaci interessati a SLi e multiGPU, ma che necessitano di una scheda contenuta nelle dimensioni. La cosa non può che farci pensare alle soluzioni compatte in arrivo insieme a Steam OS, da installare in ambienti piccoli o da posizionare sotto la TV, accanto allo stereo.
MARS dispone, su di un unico circuito stampato, ben due GPU NVIDIA GTX 760: sono un paio le soluzioni analoghe dell’attuale mercato (soprattutto per una richiesta molto bassa di tale tipologia d’hardware), ovvero GTX 690 della stessa casa verde e la proibitiva (e imbattuta in termini prestazionali) HD 7990 di AMD.

"MARS dispone, su di un unico circuito stampato, ben due GPU NVIDIA GTX 760"

Il prezzo di queste piccole bestie non è proprio alla portata di tutti, ma in fin dei conti si tratta di soluzioni che valgono per due.
Il contenuto della scatola è, come da tradizione, abbastanza essenziale: scheda, adattatore DVI-to-HDMI, cavetto adattatore molex, disco DVD con driver e software, e manuale di Speed Setup, al quale si aggiunge una simpatica calamita con il logo di Republic of Gamers. Le specifiche della GPU GK 104 adoperata per la soluzione GTX 760 già le conosciamo: 980MHz di core clock (1033 in boost), un transfer rate di 6000 MT/s, con dei fillrate di 31.4 e 94.1 rispettivamente su pixel e texture. In realtà l’architettura dei GK 104 montati su MARS è lievemente più potente, con dei core che arrivano anche a 1072MHz in modalità turbo. Raddoppia ovviamente la memoria, disponendo così di ben 4096MB di GDDR5 (4x 1501MHz con interfaccia di memoria a 256-bit x2), così come raddoppiati sono anche gli streaming processors, per un totale di 2304 CUDA core. Con una soluzione tanto potente, ASUS non può che approntare un sistema di raffreddamento efficiente e senza compromessi: la scelta ricade su un cooler DirectCU II opportunamente modificato, dotato di 8 heatpipe, dissipatore in rame e due ventole da 80mm per il raffreddamento.
Strizzando l’occhio al modding e all’utenza enthusiast, in costa alla scheda compare il logo MARS che pulsa di luce rossa. I materiali sono ovviamente i migliori disponibili, come vuole la tradizione della serie ROG di ASUS. L’installazione non è differente da quella di una comune scheda grafica a GPU singola.

POTENZA, PRESTAZIONI E CONSUMI

Dal punto di vista prestazionale, GTX 760 MARS sorpassa Titan sul rettilineo, ponendosi a fianco di 780 Ti a poche centinaia di metri dal traguardo. In realtà non è così semplice fare un raffronto diretto tra i due hardware, soprattutto a fronte della particolarissima natura del piccolo gioiello made in ASUS. Con la doppia GPU sopraggiungono infatti pro e contro della gestione di un doppio sistema di elaborazione del flusso video, situazione del tutto paragonabile a quella di un più comune multischeda SLi.

"Dal punto di vista prestazionale, GTX 760 MARS sorpassa Titan, ponendosi a fianco di 780 Ti."

Sulla carta le prestazioni sono fino al 14% superiori rispetto a Titan, prendendo come campione Crysis 3. Non ci è stato possibile effettuare un test fonometrico con strumenti adeguati, ma non si può negare che l’hardware di casa ASUS sia rumoroso: pur godendo di due ventole per lo spostamento dell’aria tra le alette del dissipatore, il sistema di cooling deve svolgere il doppio del lavoro di un normale DirectCU II. Ad ogni modo siamo di fronte ad una soluzione di raffreddamento meglio realizzata e più efficiente rispetto a quella di GTX 690. Le temperature sono ottimali, lievemente superiori rispetto a quelle di una scheda a GPU singola ma inferiori a quelle di tanti SLi e Crossfire. Ovviamente ASUS affianca l’hardware con il solito software di tuning che ci permette non solo di tenere sotto controllo le temperature e le funzionalità delle due GPU montate sulla scheda grafica, ma anche di lavorare su voltaggi e velocità di clock, così come di gestire il flusso d’aria passante per ottimizzare il raffreddamento in caso volessimo cimentarci in pratiche d’overclock.

IL BANCO DI PROVA

Abbiamo effettuato prove e benchmark utilizzando un terminale di fascia alta, ovviamente, testando con alcuni dei più recenti titoli del mercato. Ovviamente la scelta è ricaduta su alcuni dei più interessanti titoli della scena videoludica sviluppati per tecnologie NVIDIA e non, ovvero Tomb Raider, Crysis 3, Metro: Last Light, Battlefield 4, Bioshock: Infinite e Assassin’s Creed IV: Black Flag. I dati sono stati registrati su base di prove delle durata di 10 minuti circa. Tutti i test sono stati effettuati con AA 4x e alla risoluzione di 1920x1080. I driver utilizzati sono quelli appositamente realizzati da NVIDIA per le ultime schede della famiglia GeForce, i 331.93 (beta build). Ecco le caratteristiche del banco di prova da noi utilizzato.

CPUIntel i7 3770K @ 3.9GHz
MainboardMSi Z77A-GD65
MemorieCorsair Vengeance 16 GB DDR3
DischiSSD CorsairGT 240 GB + WD Caviar Blue 500 GB
AlimentatoreCorsair AX850 80+ Gold

GAMES BENCHMARK

Salvo Crysis 3, che si dimostra un osso duro da sconfiggere come ormai sappiamo fin troppo bene, le prestazioni sono davvero eccezionali con tutti i titoli da noi testati. Inutile dire che la scheda di ASUS realizzata con tecnologia NVIDIA guarda al futuro e alle risoluzioni superiori al 1920x1080: uno schermo 2K è probabilmente la scelta migliore per accompagnare questa particolare soluzione dual GPU.

GiocoMin.Max.Medio
Bioshock Infinite4211891.3
Battlefield 44612677.8
Crysis 33513278.2
Metro: Last Light4810066.8
Tomb Raider4615975.4
Assassin’s Creed IV6210568.8

SELEZIONE SPECIALE

Tra la classica selezione di software ludico solitamente impiegato per questo genere di test, questa volta abbiamo voluto osare con qualche titolo beta (o early access se preferite). Tra i tantissimi disponibili sull’attuale mercato e su Steam, abbiamo scelto la simulazione automobilistica Assetto Corsa, dell’italianissima softco Kunos, il survival horror di Bohemia Interactive DayZ e infine la space sim che sta facendo parlare il mondo videoludico con tanta invidia degli utenti console, Star Citizen. Vediamo come se la cava la GTX 760 MARS con dei giochi ancora poco ottimizzati o con engine veramente molto complessi da gestire.

GiocoMin.Max.Medio
Assetto Corsa365646.2
DayZ196140.2
Star Citizen466156.0

SOFTWARE DI TEST

In ultimo abbiamo saggiato le potenzialità dell’hardware di ASUS avviando i benchmark del software 3DMark Advanced Edition, che però ci ha fornito risultati poco attendibili (e un’incomprensibile incompatibilità con gli ultimi driver NVIDIA). Prendete i risultati a seguire con la dovuta cautela.

TestGraphic ScorePhysics ScoreScore
Fire Strike375596793341
Ice Storm21324547328119865

ASUS GTX 760 MARS Se nulla si può dire relativamente alle prestazioni della potentissima GTX 760 MARS, tante sono invece le precisazioni da fare in merito a prezzo, consumi e rumorosità: l’hardware di ASUS costa infatti la bellezza di 715 €, mentre una 780 Ti simile in termini di performance, si può portare a casa ad una cifra vicina ai 560 € (prezzo più basso del mercato). Considerata la natura dual della scheda e l’unicità dell’hardware (prodotto dalla sola ASUS infatti), sarà certamente difficile osservare consistenti abbassamenti di prezzo. Medesime considerazioni, sempre a parità di prestazioni, vanno fatte intorno ai consumi: 480W per MARS e 400W per 780 Ti (TDP), 80W in meno che sul lungo termine sono un risparmio niente affatto male. Inutile entrare in merito alla questione rumorosità, con delle ventole che lavorano il doppio rispetto al normale. Si va purtroppo a perdere anche la “comodità” del classico multi-GPU SLi, che permette all’utente smaliziato di acquistare una seconda scheda in un momento successivo, così da aumentare le prestazioni sul fronte gaming. Quando e perché acquistare MARS quindi? Se siete maniaci dell’oveclock potreste tirare fuori prestazioni ancor superiori, magari affiancando la piastra con un dissipatore custom per il raffreddamento a liquido, in virtù di una soluzione forse non proprio versatile ma comunque più compatta di un tradizionale multi-GPU. De facto la soluzione MARS di ASUS è più una prova di forza della casa ingegneristica taiwanese, un esperimento atto a testare capacità e potenzialità delle GPU odierne, buon esempio di hardware potente e compatto verso un mondo votato alla miniaturizzazione e alle soluzioni meno ingombranti.

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