Recensione ASUS GTX 780 Poseidon Platinum

Liquido o Aria? Con la nuova VGA del colosso taiwanese, abbiamo persino il lusso della scelta.

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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L’abbiamo vista in tutte le salse: potenziata, overclockata, con dissipatore a doppia o tripla ventola, ma mai l’abbiamo provata così. Nel tentativo di ritagliarsi un ulteriore spazio nel mondo del gaming su PC, ASUS lancia una GeForce GTX 780 con dissipatore ibrido, ovvero con sistema liquid integrato a quello air. La Poseidon Platinum non è altro che una normale GTX 780 con un particolare cooling system che cerca di venire incontro alle esigenze di un pubblico che, con il tempo, è divenuto sempre più esigente e diversificato. Grazie alla nuova soluzione del produttore taiwanese, scegliere se approcciare la potente VGA NVIDIA in maniera classica o in watercooling sarà soltanto nostra. Grazie al gentile supporto di ASUS Italia abbiamo potuto installare la bizzarra VGA sul nostro PC redazionale, eseguendo un po’ di test e benchmark.

DAGLI ABISSI CON FURORE

Nonostante il nome mastodontico e il vago timore di una scheda dalle dimensioni epiche, ci troviamo al cospetto di una VGA piuttosto tradizionale per forma e aspetto. Ad un primo sguardo il dissipatore potrebbe sembrare un normale air, molto simile al DirectCU II montato sul modello standard ASUS: guardando più attentamente scorgiamo però i due connettori per i tubi del watercooling, naturalmente ricoperti da due tappi neri di plastica per evitare l’infiltrazione di polvere o pulviscolo. Il dissipatore risulta leggermente più “spesso”, per l’ovvia aggiunta del waterblock in acciaio situato a contatto con GPU e memorie. Il peso non è indifferente: parliamo infatti di 1Kg di metallo che si aggancia allo slot PCI-e della mainboard.

"Le prestazioni sono ottime, ma la natura ibrida la rende il proverbiale “né carne, né pesce”."

Le dimensioni sono comunque piuttosto contenute se paragonate a quelle di altre GTX 780 disponibili, un fattore tutto a vantaggio di chi possiede un case non molto ampio. La colorazione è quella rossa e nera della serie Republic of Gamers di ASUS, qui impreziosita da rifiniture in metallo satinato e da un led rosso pulsante con il loro ROG in bella vista. Nei pressi dei connettori da 6 e 8 pin sono presenti due minuscoli LED verdi che indicano la corretta alimentazione della scheda, un tocco di classe che ormai da qualche anno contraddistingue le VGA prodotte dal colosso taiwanese. Le ventole installate sul radiatore sono le stesse già viste sugli altri modelli ASUS, efficienti e silenziose. Qualora decidessimo di utilizzare il sistema di raffreddamento a liquido (se disponiamo dell’impianto nel case s’intende), la 780 Poseidon ha il gran vantaggio di non necessitare di alcun intervento sul dissipatore: nessun smontaggio/montaggio quindi, riducendo così notevolmente la manodopera e semplificando il montaggio all’interno del case.
Come a prassi la scheda mette a disposizione due uscite DVI, l’ormai immancabile HDMI - ormai standard su molti pannelli LED - e infine la più recente display port, particolarmente adatta alle risoluzioni superiori al FullHD.

PERFORMANCE E PRESTAZIONI

Le specifiche della scheda le conosciamo fin troppo bene. Parliamo di una GPU basata sull’architettura Kepler, con chip GK110: la velocità di clock base è di 954MHz, arrivando a 1006MHz in boost. L’architettura di elaborazione in parallelo di NVIDIA mette a disposizione, nel caso di GTX 780, la bellezza di 2304 CUDA cores, particolarmente utili più nell’elaborazione dati che in ambito gaming. La memoria installata - di tipo DDR5 - ammonta a 3GB, un quantitativo sufficiente a muovere anche i più esigenti titoli del mercato, in particolare i free-roaming e i più recenti MMO. Bandwidth e Fillrate garantiscono prestazioni da urlo anche con i più complessi giochi in tre dimensioni del panorama. Inutile precisare che le performance videoludiche sono eccellenti, le medesime saggiate testando prima il modello reference e poi quello con dissipatore custom. In questa sede abbiamo potuto raccogliere qualche nuovo dato con i più recenti tripla A rilasciati sul mercato, tra i quali spicca l’incredibile e non poco problematico titolo Ubisoft, Watch_Dogs. A questo si aggiunge Assetto Corsa, ora giunto alla versione 0.15 e comprensivo di multigiocatore.

GiocoMinimoMassimoMedio
Watch_Dogs
(Livello di dettaglio “Ultra”, texture “Ultra”, TXAA 4x, HBAO+ “Basso”)
4112560.6
Crysis 3
(Effetti di gioco “Elevata”, qualità texture “Massima”, TXAA 4x, anisotropico 4x)
448358.5
Assassin’s Creed IV
(Qualità ambienti “Elevata”, texture “Alto”, TXAA4x, HBAO+ “Basso”)
426356.2
Tomb Raider
(Qualità “Massimo”, qualità texture “Massimo”, FXAA, anisotropico 8x)
106262159.5
Metro: Last Light
(Qualità “Molto Alta”, anisotropico 16x, tassellatura “Molto Alta”, SSAO “No”)
68164107.3
Assetto Corsa
(Risoluzione ombre “High”, anisotropico 16x, antialiasing 8x)
446258.3


Le temperature registrate in liquid si rivelano ottime, seppur leggermente superiori a quelle viste in altri frangenti con waterblock di terze parti. Parliamo di circa 30° C in idle e 75° a pieno regime, utilizzando il sistema ad aria; passando al liquido guadagnamo qualche grado con la GPU a riposo, osservando un calo sostanziale quando sotto sforzo, fino a 18-20° in meno. Paragonando con altri test (purtroppo non ci è stato possibile eseguirli in prima persona), osserviamo temperature assolutamente in linea con le aspettative, di poco superiori, ma solo a causa della particolare natura ibrida della scheda grafica. Parlando di rumorosità ci troviamo di fronte ad una VGA assolutamente allineata al resto dell’offerta ASUS, quindi silenziosa e performante. I consumi sono gli stessi registrati con il modello reference (260W di picco), ma aumentano nel caso ci dessimo all’overclock. In ogni caso è consigliata una PSU da almeno 600W.

ASUS GTX 780 Poseidon Platinum Già conosciamo la GeForce GTX 780: una scheda NVIDIA dalle notevoli performance, uno degli attuali punti di riferimento per il mercato high-end nonché una VGA piuttosto comune tra i PC gamer appassionati. La Poseidon di ASUS è però una rivisitazione poco convincente del modello standard, soprattutto per via di un prezzo poco popolare e di un sistema di raffreddamento che difficilmente potrà incontrare le vere esigenze del pubblico. Le prestazioni sono ottime, anche in termini di cooling, ma la natura ibrida la rende il proverbiale “né carne, né pesce”. L’utente che equipaggia un sistema a liquido generalmente non è interessato alle ventole (per questioni sia di ingombro che di rumorosità) e predilige un waterblock specifico, selezionato per ottenere il massimo della performance o scelto intorno al case modding; l’utente che intende invece usare il sistema ad aria, non ha interesse in una VGA tanto pesante (un fardello mica da ridere) e costosa. Insomma, dal punto di vista ingegneristico la scheda di ASUS è splendida, tanto nella costruzione quanto nella performance: all’atto pratico, tuttavia, non si avvicina a nessuna reale necessità, risultando più una bizzarra sperimentazione che una vera esigenza del gamer. Se avete intenzione di fare overclock la 780 Poseidon Platinum è un ottimo partito: badate alla spesa però, perché è facile ottenere prestazioni analoghe (o persino superiori) ad un prezzo decisamente migliore.