Recensione ASUS ROG GL552V

Il notebook da gioco di Asus unisce una potenza discreta a una buona portabilità, che permette di giocare senza problemi anche in mobilità.

recensione ASUS ROG GL552V
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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

Nei primi notebook realizzati espressamente per videogiocatori le dimensioni dei prodotti non giocavano a favore della portabilità. Anzitutto, lo spessore della scocca era esageratamente marcato, atto a favorire un sistema di raffreddamento più grande per tenere a bada il surplus di calore generato dai componenti interni, i quali non erano così efficienti. La scheda madre era poi più ampia del normale, di conseguenza la larghezza e la profondità dei computer aumentava, per non parlare del peso.
I laptop da gaming si sono però evoluti: la serie Republic of Gamers di ASUS è una delle più rinomate nel campo, apportando novità ai suoi prodotti di anno in anno. Tale processo ha visto il progeressivo assottigliamento dei cabinet riservati alle macchine da gioco portatili, e il ROG GL552V di cui parliamo oggi ne è il chiaro esempio. Il prodotto possiede infatti le stesse dimensioni e lo stesso peso dei classici computer da 15,6 pollici, senza strafare con dimensioni che ne comprometterebbero il trasporto e mantenendo un hardware prettamente da gioco.

Package, bundle e design

Il pack di vendita è caratterizzato dal colore rosso, distintivo della famiglia ROG. Le linee rispecchiano quelle del notebook contenuto al suo interno, pulite e lineari. Sul frontale troviamo essenzialmente il logo della serie Republic of Gamers, nel retro il package esterno è invece in nero e possiede due etichette: la prima contiene la sigla del notebook più gran parte delle caratteristiche tecniche, mentre l'altra ricorda all'utente che con l'acquisto del GL552V si ha il diritto a ricevere un codice per il titolo World of Warships. Mediante quest'ultimo si sblocca gratuitamente una nave, la Marblehead Cruiser, e si riscuote il premium per trenta giorni direttamente sul proprio account. ASUS ha stabilito una partnership con Wargaming.net, azienda sviluppatrice del titolo, ed infatti una promozione simile è valida anche per selezionate schede grafiche della società taiwanese.
Non appena aperta la scatola abbiamo trovato il computer coperto da un telo in cotone, che tiene la polvere lontano dal dispositivo. Gli accessori inclusi si trovano in degli appositi box di cartone. Il bundle comprende un elegante alimentatore, un laccio per legare il cavo che va in corrente, panno in microfibra per pulire lo schermo, manuale utente e libretto per la garanzia.
Appena tolti i veli al ROG GL552V abbiamo immediatamente notato la sobrietà dell'estetica, che quasi per nulla riprende i canoni delle altre macchine da gioco. Il design è infatti molto più pacato, dalle linee semplici e in generale meno aggressivo. Questo prodotto è disponibile sia con copertura in plastica che in metallo. Il modello in nostro possesso fa parte della seconda categoria, che garantisce al coperchio un ottimo feedback tattile. Esso è l'unico pezzo ad essere in metallo, in quanto tutto il resto è realizzato in materiale plastico. Il colore della copertura prevede un grigio scuro con un leggerissimo tocco di rosato, che si discerne solo in piena luce. La cornice bassa presenta una tonalità più scura, che va sul nero. Su di esso segnaliamo la presenza del logo di ASUS più lo stemma della famiglia Republic of Gamers, che si illumina di rosso quando la macchina è in funzione. ROG GL552V pesa poco più di 2 chilogrammi e mezzo, con delle dimensioni di 38,5 cm in larghezza, 25,5 cm in profondità e 32,4 cm in altezza, quando il coperchio è alzato. Nulla da segnalare sul davanti del cabinet, così come sul retro, che non possiede le enormi feritoie per il passaggio dell'aria come il ROG G752, che abbiamo recentemente avuto il piacere di testare.

Il calore viene espulso dalla base, che ospita alcune griglie in corrispondenza dei punti più critici, e soprattutto dal lato sinistro, che rivela tra l'altro un grande radiatore rosso all'interno. Di fianco ad esso troviamo il foro per il cavo di alimentazione, porta USB 3.1 Type-C, HDMI, ingresso ethernet e due input USB 3.0. Dall'altro lato invece la connettività prevede l'incavo a cui ancorare il Kensington Lock, lettore ottico, porta USB 2.0 e due jack da 3,5 millimetri per cuffie e microfono. La base dà alloggio a quattro piedini posti agli altrettanti angoli del prodotto, che lo tengono ben saldo alla superficie di appoggio.

Display, multimedia e caratteristiche

La zona tastiera è leggermente più elaborata della scocca esterna. Essa presenta un disegno stile Maya sul lato alto, che ricorda un po' i modelli di fascia più alta. Fra le linee della raffigurazione ci sono due altoparlanti stereo, che fanno il loro dovere piuttosto bene. La sezione audio si pone infatti sul medio livello, senza spiccare dalla massa. Il suono si può governare da ROG Audio Wizard, che raggruppa diversi profili a seconda dell'utilizzo che l'utente sta facendo della macchina. Abbiamo "multimedia", "war room", "action", "soundscape", "battlefield" e "off", che spegne totalmente gli effetti. Utilizzare questo software fa lievitare leggermente la qualità generale, senza però fare miracoli.
La keyboard è a membrana, con tasti con una corsa molto bassa. Non si fa fatica a premere i tasti stessi, che abbiamo trovato molto morbidi. Essi hanno una retroilluminazione a LED rossi, che ben si sposa con lo stile del GL552V.

Il trackpad è poco più in basso e presenta un piacevole contorno rosso. Probabilmente rappresenta il maggior difetto del notebook, in quanto è al limite dell'usabilità. Il tracciamento è preciso, ma la problematica principale è rappresentata dalla non separazione dei tasti destro e sinistro dall'area di tracking. Si fa infatti una certa fatica molte volte a premere il bottone corretto, in quanto non si riesce ad individuare facilmente.
Lo schermo del GL552V usa un pannello da 15,6 pollici IPS a risoluzione Full HD. I 1080p su un notebook di queste dimensioni sono ancora adeguati e restituiscono un ottimo feeling. La resa generale è ottima, con dei colori precisi e netti e anche un buon contrasto. Il programma che gestisce i colori, la tonalità, la saturazione ed altri parametri del display si chiama ASUS Splendid. Si può selezionare la modalità di visualizzazione normale, vivace, con filtro alla componente blu della luce (per non affaticare gli occhi) e manuale, con la quale si lascia totale libertà all'utente. Abbiamo notato che selezionare "Vivace" innalza notevolmente la saturazione dei colori, senza però generare rumore. I colori risultano più finti ma carichi, producendo un effetto simile a quello dei pannelli AMOLED.

Performance, temperature e specifiche tecniche

Il sample testato ha una CPU Intel Core i7-6700HQ, una scheda grafica NVIDIA GeForce GTX 960M con 4 GB di memoria video dedicati e RAM da 16 GB, con due banchi da 8 GB l'uno in configurazione dual-channel. Lo storage è affidato ad un SSD da 128 GB e ad un hard disk da 1 TB. Il primo sfortunatamente non possiede interfaccia M.2, ma si ferma alla SATA 3. Il sistema operativo a bordo è Windows 10 Home a 64 bit. Da segnalare è infine la presenza di un controller di rete Wi-Fi ac - che supporta quindi il dual band simultaneo - e di un chip Bluetooth 4.0.
Il primo titolo provato è stato Grand Theft Auto V, su cui le impostazioni grafiche erano su alto. L'anti-aliasing era disattivo, ma abbiamo tenuto accese le ombre lunghe e ad alta risoluzione. Il risultato è stata una media di 47 FPS, con il frame rate che qualche volta è sceso sotto i 40. Con The Witcher 3: Blood & Wine abbiamo ottenuto invece una media di circa 38 FPS. I settaggi grafici erano ad Ultra, ma abbiamo preferito disattivare anti-aliasing e NVIDIA Hairworks, poiché impattano notevolmente sulle prestazioni. Con qualità impostata su Alto e anti-aliasing FXAA abilitato, il risultato ottenuto è stato pari a 32 FPS a schermo. Abbiamo infine testato Heroes of the Storm, col quale abbiamo avuto il piacere di giocare ad una media di circa 45 FPS. Il frame rate però è stato piuttosto variabile, in quanto dipendeva dal numero di giocatori a schermo in un determinato momento e dalla situazione di gioco. I settaggi grafici erano su Alto, che il titolo ha impostato in automatico, tramite l'analisi dell'hardware a bordo.
Per quanto riguarda il calore generato possiamo affermare che il sistema di dissipazione fa il suo lavoro, tenendolo sotto controllo. In idle, con una temperatura in stanza di circa 26 gradi centigradi, processore e scheda grafica erano rispettivamente a 33 °C e 36 °C. Mentre giocavamo, invece, queste erano mediamente a 85 e a 81 gradi centigradi. Si tratta di temperature in linea con la concorrenza - ovviamente con lo stesso form factor. Mentre lo si utilizza non c'è alcuna zona, a livello della tastiera e del touchpad, troppo calda da risultare fastidiosa. Come abbiamo detto qualche paragrafo più su, sulla sinistra è installato il radiatore più grande, che dissipa la maggior parte dell'aria calda. Poco più su c'è invece il foro per il cavo AC, con annessa sezione di alimentazione interna. Crediamo non sia stata una scelta intelligente porre tale sezione così ravvicinata al radiatore, in quanto si va a creare una zona particolarmente calda. Effettivamente, quando il computer è sotto carico, l'area alta del laterale sinistro scotta. Fortunatamente mentre si gioca non la si va a toccare e non risulta fastidiosa, anche perché - nel complesso - il sistema di raffreddamento non se la cava male.

Come di consueto, ASUS offre alcuni software proprietari sui notebook da gioco targati Republic of Gamers. Il centro di controllo è il ROG Gaming Center, in cui la società ha raggruppato informazioni circa i componenti ed un link veloce agli altri programmi installati. Dalla homepage è possibile visualizzare le frequenze correnti di CPU e GPU, insieme alle loro temperature. L'utente ha inoltre accesso ad alcuni profili che cambiano la resa dello schermo, dell'audio, regolano il tasto Windows e stabiliscono se il software deve liberare o meno memoria ogni tot tempo. Questi possono tra l'altro essere modificati a piacimento. GameFirst IV è un'utility per la prioritizzazione dei pacchetti. Una volta effettuato il test per la velocità della connessione, essa fa tutto in automatico e dà vantaggio ai pacchetti indirizzati alle applicazioni più critiche, come i giochi o quelle di streaming. C'è anche una modalità manuale, con la quale è possibile settare piuttosto finemente la priorità delle singole applicazioni, nel caso preferiate una gestione più personalizzata. Altri software, che però non fanno direttamente parte della suite ROG, sono ASUS Live Update, ASUS On-Screen Display, ASUS Virtual Camera e USB Charger Plus. La batteria è buona: con utilizzo desktop, fra navigazione, esplora risorse e Word, si riescono a fare poco più di quattro ore. Avevamo però settato la luminosità al minimo, in quanto eravamo in casa e non avevamo bisogno di troppa retroilluminazione. E' chiaro poi che se si gioca, la durata della batteria cala drasticamente.

ASUS ROG GL552V ASUS ROG GL552V è un notebook compatto, con dimensioni di fatto identiche ai comuni laptop, ma che non rinuncia a buone prestazioni. Con tale prodotto si riesce infatti a giocare piuttosto bene ad ogni titolo, sfruttando ovviamente la risoluzione nativa dello schermo, che è Full HD. L’estetica è più lineare degli altri portatili della linea Republic of Gamers, particolare che lo rende meno vistoso e più discreto. Il coperchio presenta una gradevole cover in metallo, che appaga la vista e il tatto. GL552V si è rivelato un prodotto dotato di un buon sistema di raffreddamento, con heatpipes in rame che attraversano i componenti più critici come CPU e GPU, anche se in alcune zone della scocca il calore si è fatto sentire. Il rumore prodotto non è tanto, e la silenziosità la definiremmo nella media. Allo stesso livello è la tastiera, mentre il touchpad è la pecca più grossa di questo laptop. Vi consigliamo di utilizzarlo con un mouse comune, che in generale risulta anche più comodo e funzionale. Ottimo invece lo schermo, che migliora con l’applicazione ASUS Splendid di cui il prodotto è dotato. Se non desiderate un prodotto estremamente costoso e che perda in trasportabilità, ma allo stesso tempo non bramate al massimo delle prestazioni, il ROG GL552V può essere il vostro nuovo computer. Se avete un buon mouse USB, poi, il prodotto è ancora più consigliabile. Il prezzo non è male, fissato a 1.283,99 euro allo stato in cui scriviamo.

8.5