ASUS ROG GR8 II Recensione: il mini PC gaming da salotto

ASUS rinnova il suo mini PC dedicato al gioco per eccellenza, creando il GR8 II, un prodotto perfetto per il salotto ma anche come computer a tutto tondo.

recensione ASUS ROG GR8 II Recensione: il mini PC gaming da salotto
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Creare il perfetto ibrido tra un PC e una console da gioco è un compito arduo, che ha visto fallire miseramente anche un colosso del calibro di Steam, con le sue Steam Machines. Macchine potenti e compatte, pensate per essere utilizzate in salotto, che hanno fallito a causa di un sistema operativo dalla scarsa compatibilità. Microsoft, puntando sull'unione delle piattaforme gaming grazie Windows 10, che sarà sempre più massiccia nei prossimi anni con l'arrivo di molti titoli multipiattaforma, sembra invece aver imboccato la strada giusta, con Sony che, con ogni probabilità, rimarrà l'ultimo caposaldo delle console "vecchio stampo", al pari di Nintendo. Allo stato attuale, siamo ancora in una fase di cambiamento, Microsoft infatti non ha ancora unito del tutto i due mondi, ma il ROG GR8 II di Asus è già pronto per gestire tutti gli scenari che potrebbero verificarsi. Questo mini PC basato su Windows 10 infatti sembra nato per essere utilizzato in salotto, magari proprio al fianco di una tradizionale console, per godersi il meglio dei due mondi, ma anche sulla scrivania, in compagnia di un monitor. Insomma, la versatilità non manca al GR8 II, una macchina che, se scelta nella configurazione giusta, riesce in parte ad eliminare uno dei problemi più grandi dei PC pronti all'uso, ovvero il prezzo.

Design

Costruire un PC compatto è un compito più difficile di quanto si possa pensare, soprattutto se si cercano linee particolari come quelle del GR8 II. Linee che riprendono appieno lo stile monolitico visto nella precedente incarnazione del prodotto, aggiornandole e rendendole ancora più aggressive. Non manca nemmeno lo stile Maya visto in tutti i dispositivi della gamma ROG, dalle tastiere ai monitor, passando anche per i mouse. Tutta la scocca esterna è in policarbonato di buona qualità ed è pensata espressamente per essere disposta in verticale, considerato che i piedini in gomma di supporto sono presenti solo nel lato stretto basso. Asus è molto convinta delle prestazioni del suo sistema di dissipazione proprietario, tanto che lo chassis è per lo più chiuso, anche se sono comunque presenti delle feritoie per l'aria collocate nei punti più sensibili al calore (GPU in primis). A PC spento, il ROG GR8 II non lascia molto spazio al colore, con la scocca nero opaca tagliata da un inserto centrale, che si sviluppa anche nel lato superiore, di color Plasma Copper. La parte frontale è certamente quella più elaborata, in cui troviamo il pulsante di accensione, perfettamente fuso con la trama in stile Maya, ingresso per cuffie e microfono e due USB 3.0. Osservando da vicino questa parte della scocca, si scorgono delle feritoie nel policarbonato, in cui Asus ha inserito i LED per rendere più personalizzabile la gaming machine. Il sistema di illuminazione Aura installato offre diversi effetti, e la piena compatibilità con Aura Sync, che permette di sincronizzare l'illuminazione di diverse periferiche, tra cui mouse e tastiere, per creare così effetti piuttosto particolari. Nella parte posteriore sono collocate tutte le altre connessioni, che comprendono tre USB 3.0, USB Type C 3.1, porta di rete Gigabit, uscita audio ottica e analogica, aggancio Kensington Lock e ingresso per l'alimentatore esterno, di dimensioni piuttosto contenute. Oltre a questo troviamo anche due HDMI e una DisplayPort in uscita, gestite dalla GPU dedicata.

L'accesso ai componenti interni è piuttosto semplice, basta infatti togliere una vite collocata alla base del PC, poi togliere una copertura in plastica sul lato superiore, che nasconde altre tre viti. Una volta fatto questo si può accedere alle componenti interne, stipate al millimetro all'interno del case. L'accesso alla RAM e ai dischi è immediato, mentre per la GPU le cose si fanno più complicate, stessa cosa per la sezione che ospita il dissipatore e la ventola della CPU. Un problema non solo in caso di futuri upgrade, ma anche per la normale pulizia della macchina, che su un comune PC è ovviamente molto più semplice. Si tratta di un sacrificio fatto per contenere al massimo le dimensioni, che sono di 88 x 299 x 281.3 mm, per un peso di 4 KG, e per fornire un gaming PC dal look accattivante e un prodotto pronto all'uso.

Caratteristiche tecniche e settings di prova

Il GR8 II, come ogni PC per-assemblato di piccole dimensioni, deve fare i conti con problematiche legate alla dissipazione del calore, senza contare che l'inserimento di hardware troppo spinto fa lievitare di molto i prezzi. Ecco perché sono disponibili configurazioni che riescono a rendere più appetibile questo gaming PC al pubblico. Il sample che abbiamo utilizzato per la prova sfrutta ovviamente l'hardware più potente a disposizione, anche se manca un disco meccanico, ma vedremo dopo come, con qualche piccola rinuncia, si possa comunque ottenere una gaming machine di buon livello spendendo meno. La configurazione testata comprende un processore Intel i7 7700, con 4 Core fisici e 8 Thread grazie all'Hyper-Threading, capace di spingere fino a 4.20 GHz in modalità Turbo. La sezione video, comune a tutte le varianti hardware disponibili, comprende invece una GTX 1060 di NVIDIA, nella versione da 3 GB. Rispetto a quella con 6 GB non cambia solo la memoria, ma anche il numero di CUDA Core, che scende a 1152 contro i 1280 del modello superiore, mentre rimangono invariate tutte le altre specifiche. Abbiamo poi 16 GB di RAM DDR4 a 2400 MHz, più che sufficienti per ogni titolo oggi sul mercato, e un SSD SATA da 256 GB. Il singolo disco SSD da 256 GB è piuttosto limitante per l'immagazzinamento dati, ma è possibile cambiare questa configurazione utilizzando un disco meccanico da 2.5" fino a 1 TB in coppia con uno di tipo M.2 fino a 512 GB. La sezione Audio sfrutta la tecnologia ROG SupremeFX, con un rapporto di segnale-rumore di 103 dB, insieme a un amplificatore Texas Instruments RC4580, con supporto a cuffie con un'impedenza da 32 a 150 Ohm. Curate anche le connessioni: l'ethernet è gestita dal chip Intel I219-V, con velocità di picco fino a un gigabit, e non mancano nemmeno il Wi-Fi ac 2x2 MIMO per un transfer rate fino a 867 Mbps. Da segnalare anche il particolare sistema di dissipazione interno, con due ventole che gestiscono in modo indipendente CPU e GPU, per una rumorosità in idle di 23 dB.

Per la prova abbiamo utilizzato due setting differenti. Il primo prevede una classica configurazione da scrivania, con un monitor ASUS ROG PG258Q, con un pannello da 24.5" Full HD, referesh rate di 240 Hz, tempo di risposta di 1ms e tecnologia G-Sync. Insieme a questo, Asus ci ha fornito una tastiera ROG Claymore e un mouse ROG Gladius II. In alternativa a questa abbiamo utilizzato il ROG GR8 II in coppia con un TV Panasonic DX780 da 58" con risoluzione 4K, insieme al pad da cui governare Steam in modalità Big Picture.

Software e prova d'uso

La personalizzazione software fatta da ASUS sul GR8 II non è invasiva e va ad espandere semplicemente le possibilità offerte dalla macchina. Partiamo dal Command Center, da cui gestire le prestazioni del PC attraverso tre preset, Normal, High Performance e High Power Saving, che va ad agire principalmente sul processore, visto che la GPU si auto-limita se non utilizzata per il gioco. Da qui si può anche accedere agli update rapidi per i software Asus, alle funzionalità di backup e ripristino del sistema e al supporto tecnico. Attraverso il software AURA invece si possono gestire i LED presenti nella parte frontale del PC, sincronizzando poi il tutto con le periferiche Asus compatibili grazie alla tecnologia Aura Sync. La gestione dell'illuminazione è molto semplice e permette di scegliere tra dodici effetti luminosi, come quello che simula il respiro umano o quello che va a ritmo con la musica in riproduzione. Game First IV invece consente di gestire la priorità dei pacchetti di rete, dandola a quelli che necessitano di maggiore banda e di una connessione più stabile. Sonic Radar III è un software che mostra sullo schermo una finestra in sovraimpressione durante le partite agli FPS online, segnalando la posizione dei nemici in arrivo basandosi sui suoni prodotti dagli altri giocatori. Infine abbiamo Sonic Studio III, con cui gestire la scheda audio integrata, attraverso diversi preset pensati per tipologie di utilizzo differenti, dalla musica al cinema, passando per il gaming.
Per quanto riguarda le prestazioni, queste sono in linea con altre configurazioni dotate di GTX 1060, che anche nella sua versione da 3 GB riesce a gestire molto bene il Full HD. Rise of the Tomb Raider, al massimo del dettaglio ha fatto segnare una media di 61 fps, mentre Batman Arkham Knight raggiunge i 92 fps con tutti i dettagli al massimo ed effetti NVIDIA GameWorks disattivati, che scendono a 60 una volta attivati. Ghost Recon Wildlands, con preset Ultra, raggiunge i 35 fps in Full HD, con la memoria video che rappresenta un chiaro limite, mentre su Alto gli fps schizzano a 68, mantenendo comunque un ottimo livello di dettaglio. Anche Metro: Last Light Redux ha offerto ottime performance, con 85 fps medi con SSAA disattivato. Dati che non stupiscono, visto che le prestazioni delle GTX 1060 sono note.

Sul fronte della modalità di utilizzo, il GR8 II ha ben figurato in entrambi i contesti di prova, sia nella classica modalità desktop, sulla scrivania al fianco del monitor ROG PG258Q, sia in salotto con il televisore, al fianco di una Playstation 4. Sulla scrivania questo mini PC si è fatto apprezzare per la potenza della CPU e per lo spazio occupato, davvero minimo, mentre utilizzato con il TV ha permesso di godere delle ampie dimensioni del display da 58", una configurazione che si sfrutta al meglio, ovviamente, solo con il pad. Unico neo è rappresentato dalla rumorosità: in idle il GR8 II è inudibile, ma quando il gioco si fa duro il sistema di dissipazione inizia spingere, con le ventole che iniziano a farsi sentire in modo piuttosto evidente.

Asus ROG GR8 II Il prezzo di listino ufficiale del ROG GR8 II nella configurazione di prova è di 1236€, una cifra elevata ma in linea con altre gaming machine dalle caratteristiche simili. Interessante però osservare i prezzi reali, perché in questo caso online si scende a 1170€. Considerato però che la GTX 1060 non necessita della potenza della CPU i7 per funzionare al meglio, allora puntare su una variante con processore i5 appare la scelta più saggia. In questo caso, una configurazione con CPU Intel i5 7400, 8 GB di RAM e SSD da 256 GB viene venduta a 969€, una cifra decisamente più allettante e commisurata alle funzionalità e alle prestazioni offerte. In definitiva quindi, il ROG GR8 II è promosso a pieni voti, ma se non avete esigenze particolari puntate diretti alle varianti con processori i5, che offrono un rapporto prezzo prestazioni più in linea con il target del prodotto.

8.3