ASUS ROG Strix GTX 1050 Ti Recensione: la piccola di casa NVIDIA mette il turbo

ASUS ROG Strix GTX 1050 Ti si candida ad essere una delle GPU più veloci con GP107, grazie al dissipatore DirectCU II e ai componenti di prima qualità.

recensione ASUS ROG Strix GTX 1050 Ti Recensione: la piccola di casa NVIDIA mette il turbo
Articolo a cura di
Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

ASUS è uno dei maggiori partner di NVIDIA, e non poteva mancare con un suo modello di GTX 1050 Ti, GPU dotata di chip grafico GP107. Questo nuovo prodotto va a competere sia con la Radeon RX 470 sia con la RX 460, andandosi ad inserire infatti proprio fra queste due. Si tratta di una fascia di mercato, seppur piccola, in cui la rivale manca, per cui NVIDIA potrebbe vendere particolarmente bene questo componente. La ASUS ROG Strix è il modello di punta della serie GTX 1050 Ti della società taiwanese, dotata dei migliori componenti elettronici e delle più importanti tecnologie pensate da ASUS. Essendo parte della famiglia Republic of Gamers abbiamo il dissipatore DirectCU II, il più performante sistema di raffreddamento utilizzato attualmente dall'azienda, assieme alle heatpipe a diretto contatto con la GPU. Tutto questo, unito all'efficienza energetica di GP107, dovrebbe garantire temperature di esercizio molto basse, sia sotto carico che con il sistema in idle.

Pack di vendita, bundle e specifiche tecniche

La confezione di vendita di ASUS ROG Strix GTX 1050 Ti è molto simile a quella del resto delle schede grafiche vendute dalla società taiwanese nel 2016. Sul frontale abbiamo una grossa scritta "Strix" obliqua, assieme ad un'immagine della scheda e al logo di Republic of Gamers in alto a sinistra. Troviamo anche un avviso che comunica agli utenti che - acquistando questo prodotto - si ha diritto ai privilegi del premium per 15 giorni su World of Warships, assieme alla nave Diana Cruiser.
ASUS offre in bundle due fascette dotate del logo Republic of Gamers e un paio di adesivi da applicare - volendo - al dissipatore della scheda. Al di sotto dello strato di cartone abbiamo il resto del bundle, che comprende: una guida rapida, un foglietto con il codice relativo agli omaggi su World of Warships e un CD contenente i driver e il manuale in digitale.
Il chip grafico di cui questo prodotto è dotato è il GP107 con architettura Pascal e processo produttivo a 16 nm, con 768 CUDA core con frequenza massima di 1506 MHz. Tale clock è raggiunto con la OC mode (questa va attivata dal software GPU Tweak), mentre in gaming mode abbiamo 1493 MHz. La memoria video a bordo è pari a 4 GB in tecnologia GDDR5, con un clock di 7800 MHz effettivi e un bus da 128 bit.

Design e feature

Lo stile della scheda vede il predominio del design Maya, che oramai caratterizza tutti gli ultimi prodotti appartenenti alla gamma ASUS ROG. Il sistema di raffreddamento è in grigio scuro, con una caratterizzante texture stampata sulla scocca e delle linee piuttosto spigolose e squadrate. Si tratta - come abbiamo detto in precedenza - dell'oramai classico dissipatore DirectCU II, che ASUS utilizza da tante generazioni in veste sempre rinnovata. Le ventole sono due, di cui una possiede il logo ASUS sulla copertura del motore e l'altra lo sostituisce invece con il simbolo ROG. Esse sono spente quando non c'è carico sul sistema e si attivano per spingere aria verso un grosso radiatore in alluminio, dotato di dense alette e attraversato da due larghe heatpipes a diretto contatto con la GPU Pascal. Il radiatore raffredda anche i chip di memoria e (passivamente) le fasi di alimentazione, per assicurare il massimo della stabilità. Il PCB è ben congeniato e possiede un piacevolissimo color nero opaco, che ben si adatta al resto dell'estetica. Su di esso troviamo dei MOSFET SAP II MOS e induttori e capacità SAP II. Le fasi di alimentazione sono 4+1, ed il PCB è stato completamente costruito senza l'intervento umano, attraverso il processo produttivo Auto Extreme. La scheda richiede un connettore di alimentazione ausiliaria di 6-pin, che garantisce più corrente per l'overclocking. Da segnalare un connettore a 4-pin sulla destra del PCB, che ASUS chiama FanConnect: grazie a questo l'utente può connettere una ventola a 3 o 4 pin e alimentarla tramite la GPU, con la velocità delle pale che viene aggiustata in base al carico sulla GPU e la cui curva può essere controllata tramite software. Sul retro c'è un grosso backplate in nero, su cui si può notare l'emblema della Republic of Gamers e un disegno che raffigura le linee di un circuito elettronico.

Il lato superiore - quello visibile quando si installa la scheda, per intenderci - mostra, oltre alla dicitura "Strix", un logo ROG ospitante un LED RGB programmabile tramite il software ASUS GPU Tweak II, che offre tra l'altro svariati effetti (come lo strobing o il color cycle). Per quanto riguarda il parco connettività l'utente ha a disposizione due DVI-D, una HDMI 2.0b ed una DisplayPort 1.4. E' un peccato che gli ingegneri di ASUS non abbiano previsto due ingressi DVI differenti, installando anche un DVI-I, che scommettiamo avrebbe fatto comodo ad alcuni utenti con monitor più vecchi. Ottimi i materiali della scheda, che la fanno apparire molto solida.

Benchmark e prestazioni

Il sistema di test comprende una CPU Intel Core i7-4770K overclockata a 4,5 GHz su una ASUS ROG Maximus VI Hero, un SSD Samsung 840 Pro affiancato da 16 GB di RAM Corsair Vengance Pro clockati a 1866 MHz. Il cabinet è un Corsair Obsidian 750D Airflow Edition. Il sistema operativo utilizzato è Windows 10 Pro, mentre per lo schermo abbiamo un ASUS PG279Q con chip NVIDIA G-Sync.
La nostra suite di test è cominciata da The Witcher 3 Blood & Wine, titolo di CD Projekt RED noto per essere piuttosto ostico da gestire. La nostra GTX 1050 Ti non ha avuto difficoltà alcuna ad offrire un'esperienza giocabile in Full HD con una media a schermo di 36 FPS. Questa scheda non è invece stata pensata per il 2K, visto che a tale risoluzione il frame rate è arrivato poco oltre i 24 FPS. Le impostazioni grafiche erano sostanzialmente al massimo, con l'anti-aliasing MSAA attivato. Chiaramente abbiamo messo da parte NVIDIA Hairworks in quanto risulta troppo pesante da gestire. Il secondo titolo è stato il nuovo Hitman, in modalità DirectX 12. Le prestazioni in Full HD sono più che ottime per una GPU di questa fascia, con una media di 47 FPS, che scende a 32 frames al secondo con la risoluzione 2560 x 1440. Le impostazioni grafiche erano ad ultra e l'anti-aliasing MSAA attivo. Altro videogioco della nostra lista legato alle DirectX 12 è Total War: Warhammer, che però sappiamo essere fortemente dipendentemente dalla CPU a causa della miriade di unità a schermo da processare. Ad ogni modo, con il preset Ultra e MLAA attivo, siamo riusciti ad agganciare una media di 28 FPS in Full HD e di 19 FPS in 2K. I frames per secondo sono scesi intorno ai 25 in Full HD in certe occasioni, senza però mai inficiare realmente la godibilità del titolo.

Abbiamo provato la scheda anche con le API Vulkan e con DOOM, frenetica opera di id Software. Impostando il preset "Ultra", i frames per secondo a schermo hanno tenuto una media di 72 e di 45 fps, rispettivamente in 1080p e in 1440p, a conferma che Pascal sfrutta bene l'API di Khronos Group. Grand Theft Auto V è un titolo intramontabile, per il quale ancora oggi gli utenti continuano a sfornare mods; è tra l'altro un videogioco molto ben ottimizzato, su cui abbiamo potuto tenere un'esperienza di ottimo livello, con circa 62 FPS in Full HD e 42 FPS in Quad HD. Tutto era impostato su Very High e l'AA era su FXAA.

Temperature e overclocking

Le temperature della scheda sono state misurate con l'ambiente a 18 gradi, come indicato dal nostro termometro ambientale. Quando non c'è carico sul sistema la GPU è davvero molto fresca, a 31 gradi centigradi, mentre dopo un paio di orette circa di gaming con Hitman siamo arrivati al massimo a 65 gradi. Ottima quindi la dissipazione termica di questa scheda, che risulta molto silenziosa, anche sotto carico.
Essendo Pascal un'architettura molto incline a scalare con l'aumento di frequenze (ma non con i voltaggi, almeno da nostri test precedenti), sul fronte overclocking siamo riusciti ad ottenere un +103 MHz sul core clock ed un +735 MHz sulla frequenza delle memorie, senza però toccare lo slider del Vcore ed alzando al massimo il limite di temperature e di potenza. Sicuramente ottimo il guadagno in overclocking, ottenuto anche grazie alle 4+1 fasi di alimentazione. Le temperature non sono salite di più di qualche grado dopo aver overcloccato, merito dell'ottimo sistema di dissipazione DirectCU II.

ASUS ROG Strix GTX 1050 Ti ASUS ROG Strix GTX 1050 Ti mette in campo la solita qualità della società taiwanese e del dissipatore DirectCU II. Questa scheda comprende tantissime feature aggiuntive, come la possibilità di connettere una ventola esterna sintonizzata con il carico sulla GPU e un LED RGB, tra l’altro programmabile tramite software. Ottima organizzazione del PCB e dei componenti installati, che garantiscono tra l’altro un buon livello di overclocking. Le prestazioni sono al top per una GTX 1050 Ti e superano un pochino la variante di MSI provata poco tempo fa. Anche le temperature sono più basse, ma ricordiamo che il DirectCU II installato su questa variante possiede due ventole, contro il sistema single fan della GPU di MSI. Il prezzo per portarsi a casa questa soluzione è pari a circa 213 euro, per una GPU che si configura come una delle migliori edizioni della GTX 1050 Ti.

8.8