ASUS ROG Strix Z270E Gaming Recensione

ASUS ROG Strix Z270E gaming è una delle prime schede madri con chipset Z270 e dedicate espressamente a Kaby Lake ad arrivare sul mercato.

recensione ASUS ROG Strix Z270E Gaming
Articolo a cura di
Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

L'arrivo sul mercato dei processori Intel Kaby Lake, e di conseguenza di un nuovo chipset, ha fatto sì che i maggiori produttori si attrezzassero per introdurre una nuova gamma di motherboard. ASUS ha seguito chiaramente tale trend, e nella schiera di schede madri di nuova generazione troviamo la ROG Strix Z270E Gaming. Si tratta di un prodotto specifico per i videogiocatori, con un design che è cambiato, in positivo, rispetto allo scorso anno. Come al solito, ASUS ha piazzato su questa motherboard dei componenti di ottima qualità, dotando tutto il mix del solito e qualitativo BIOS e di caratteristiche che oramai rappresentano la serie Republic of Gamers, come l'audio SupremeFX.
La Strix Z270E è capace di fornire un buon supporto per l'overclocking del processore, fatto confermato anche dal nostro test con un processore Kaby Lake di ultima generazione, configurandosi come un'ottima alternativa per l'assemblaggio di un gaming PC.

Package, bundle e specifiche tecniche

La confezione di vendita per i componenti di ASUS dedicati al gioco è oramai piuttosto standard, con un'immagine del prodotto sulla destra, il logo della Republic of Gamers in alto e una dicitura "Strix" che attraversa in obliquo parte del frontale della scatola. Non essendo una scheda madre di fascia alta, ASUS non ha utilizzato la classica apertura frontale con annessa finestra trasparente, che rivela il prodotto all'interno della scatola.
Il socket a bordo di questa soluzione è l'LGA 1151 di Intel, che supporta oltre ai processori Kaby Lake anche la scorsa architettura Skylake. Se infatti avete un processore dello scorso anno potrete comunque usufruire di questa motherboard. Il chipset è lo Z270, che consente la modifica del moltiplicatore se abbinato ad un processore Intel della serie K. Abbiamo quattro slot di espansione per memorie RAM DDR4, con una frequenza massima di 3866 MHz ed una capacità di 64 GB. Saldati sul PCB abbiamo due slot PCIe 3.0 x16 (rinforzati sul lato inferiore tramite la tecnologia SafeSlot), uno slot PCIe 3.0 x4 e quattro PCIe 3.0 che lavorano a x1. La Z270E supporta lo SLI a due vie e il CrossFire a tre vie. Questo prodotto si fregia inoltre di ben due slot M.2, di cui il primo supporta sia SSD SATA sia SSD NVMe (con supporto anche ai prossimi SSD Optane di Intel), mentre il secondo è dedicato solo ai solid state drive dotati del vecchio protocollo.

Design, caratteristiche e feature

L'estetica di questa scheda madre è cambiata tanto rispetto alla controparte di scorsa generazione: il design del prodotto è a nostro avviso migliorato vistosamente, con una colorazione che fonde varie tonalità di grigio, sfociando - su alcuni dettagli - nel nero. In termini di layout abbiamo comunque una netta somiglianza con i vecchi modelli.
Una delle maggiori novità che questa scheda madre offre è il Wi-Fi in doppia banda simultanea: si tratta di una caratteristica che spesso è assente sulle motherboard, e che obbliga a comprare una scheda wireless dedicata. Asus ha invece incluso nel bundle un piccolo box esterno che ingloba al proprio interno il modulo radio e le antenne Wi-Fi, le quali supportano una modalità di trasmissione MU-MIMO. Oltre a questo, il box ospita anche un chip Bluetooth 4.1, ovvero l'ultima versione attualmente disponibile sul mercato.
Per quanto riguarda invece la connessione cablata abbiamo un controller Intel I219-V, che gestisce l'unica porta ethernet presente sul retro del prodotto. Insieme a tale controller troviamo il software GameFirst IV, che permette di gestire i pacchetti in ingresso e in uscita dal computer per ottimizzarli a proprio piacimento. L'applicazione può anche pilotare questi ultimi in maniera automatica, favorendo i pacchetti dedicati al gaming e alle applicazioni real time, come per esempio lo streaming di un video.
Sul retro scorgiamo inoltre due fori per la connessione dell'unità esterna per le reti senza fili, una porta USB 3.1 Type-C, una USB 3.1 Type-A, quattro ingressi USB 3.0, output VGA, HDMI, DisplayPort, un input PS/2, cinque jack audio e una uscita ottica.

I jack per l'audio e l'ingresso S/PDIF sono gestiti da un chip SupremeFX ad otto canali. Esso arriva con il supporto al nuovo codec, nome in codice S1220A, che si aggiunge alle classiche caratteristiche di tale sezione audio, come la minimizzazione delle interferenze elettromagnetiche (EMI), i condensatori Nichicon costruiti in Giappone, doppio amplificatore per cuffie fino a a 600 Ohm, canali destro e sinistro separati e cover in acciaio per fornire più isolamento rispetto al resto della circuiteria. La Strix Z270E, come altre schede madri di ASUS, arriva con il software Sonic studio III che permette di applicare effetti al suono, di impostare diversi profili per differenti applicazioni e salvarli in maniera comoda. Sonic Radar III è invece un altro software legato in maniera parziale all'audio: mediante un algoritmo, esso cerca di capire da quale direzione proviene il suono in un titolo sparatutto, indicando la direzione su un radar. In questo modo si può meglio capire da dove il nemico potrebbe arrivare, concedendo un buon vantaggio.
Altra particolarità della Strix Z270E è la possibilità di montare delle strutture stampate in 3D utilizzando dei fori appositi; non si tratta comunque di una novità, in quanto ASUS l'ha introdotta già lo scorso anno. Sul lato basso c'è un connettore particolare, che ASUS chiama Aura Sync: esso serve per connettere delle strisce LED compatibili e controllarle in maniera semplice tramite software, magari per impostare a mezzo di pochi click un colore diverso. Le strisce LED supportate devono avere una tensione a monte di 12 V e una corrente di 2 A. Poco al di sotto del connettore per l'alimentazione a 24 pin abbiamo un ingresso per il collegamento delle eventuali porte USB 3.1 frontali del proprio case. Anche se la maggioranza dei cabinet non offre ancora la nuova generazione di porte USB sull'anteriore, si tratta di una gradita aggiunta, che rende questa scheda madre più durevole nel tempo.

BIOS ed overclocking

Chi possiede una scheda madre ROG delle generazioni precedenti troverà molta familiarità con il BIOS di questo modello. La grafica è rimasta bene o male la stessa rispetto alle mother board con chipset Z170, ed anche le funzioni di monitoraggio, di overclocking e di gestione delle periferiche non sono tanto differenti dal passato.
Abbiamo le varie voci divise in sezioni, fra cui nella prima è possibile aggregare tutte le regolazioni più usate, come una sorta di elenco dei preferiti. Nella seconda possiamo invece prendere visione dell'hardware del sistema o cambiare la lingua del BIOS/UEFI. La sezione preferita dagli appassionati è invece Extreme Tweaker, che raggruppa tutte le impostazioni per overcloccare la CPU e le memorie. Le voci disponibili sono davvero tante, soprattutto poiché all'interno della sezione c'è un altro menu che porta alle impostazioni avanzate per il processore. La scheda seguente consente invece di agire sulle periferiche, come le porte SATA, l'audio on board o gli slot PCIe. La sezione "Monitor" permette di prendere visione dello stato e delle temperature dei propri componenti, mentre "Boot" permette di sistemare i parametri legati all'avvio, come per esempio quello delle priorità dei drive per lo storage. L'ultima ma non meno importante si chiama "Tool" e fornisce numerosi strumenti che semplificano parte del lavoro all'utente. C'è EZ Flash 3, una utility che aggiorna il BIOS in automatico tramite internet, oppure SSD Secure Erase che cancella tutte le celle dell'SSD per riportarlo allo stato iniziale. Per aiutare l'utente a tirare fuori la massima frequenza possibile dal processore la scheda possiede un generatore di segnale base clock dedicato, che dà il tempo al processore in modo più raffinato della norma. Esso lavora in tandem con l'ASUS Turbo Processor Unit (TPU) per offrire un controllo delle frequenze e dei voltaggi più fine. Fan Xpert 4 e RAM Cache sono due tecnologie presenti da tanti anni a questa parte sulle schede madri dell'azienda taiwanese, e la Strix Z270E non fa eccezione. La prima consente all'utente di gestire in autonomia i profili di ogni header a quattro pin dedicato alle ventole, permettendo di impostare per esempio la modalità silenziosa o quella performance per ogni singola ventola connessa alla scheda madre. La seconda, invece, tenta di incrementare le performance dello storage utilizzando la memoria di sistema che non è in uso attualmente. Ciò che fa è allocare una porzione della RAM come cache, da utilizzare quindi con i dati più cercati dal processore. RAM Cache II e Fan Xpert 4 si possono attivare tramite il software AI suite di ASUS.
La nostra prova è avvenuta con un processore Intel Core i5-7600K, processore di settima generazione con architettura Kaby Lake, che abbiamo overclockato al limite su questa ASUS Strix Z270E Gaming. Il risultato è stato di una frequenza massima di 4,8 GHz con un voltaggio di 1,294 Volt, che va ancora bene per l'utilizzo giornaliero; tali valori dovrebbe essere nella media, con un overclocking sufficiente a soddisfare l'utente medio. Per testare la stabilità è stata utilizzata la suite AIDA64 assieme al software ROG Realbench. Per la dissipazione abbiamo invece impiegato un AIO a liquido e, più specificatamente, un Corsair Hydro Series H100i.

ASUS ROG Strix Z270E Gaming La scheda madre ASUS ROG Strix Z270E Gaming è un prodotto di fascia media che porta diverse novità rispetto allo scorso anno, anche se non rivoluzionarie. Probabilmente l’introduzione più interessante è quella relativa al supporto del Wi-Fi dual band, che può far comodo a coloro che non vogliono avere l’intralcio del cavo e che magari non possiedono una scheda wireless dedicata. Altro aspetto nuovo è legato al supporto dei prossimi SSD Optane di Intel, che avranno memorie 3D XPoint, le quali promettono di portare le prestazioni dei solid state drive al livello successivo. Per quanto riguarda la sfilza di feature ritroviamo le tipiche caratteristiche di una scheda madre ASUS di fascia media, caratterizzata da affidabilità, design migliorato e sufficiente potenzialità di overclocking per l’utente medio.

8.5