Buffalo TeraStation 3410DN: un NAS semplice da usare e molto capiente

Buffalo propone un NAS indirizzato a tutti coloro che hanno bisogno di conservare grandi quantità di dati, da condividere poi nella propria rete.

recensione Buffalo TeraStation 3410DN: un NAS semplice da usare e molto capiente
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

I NAS sono prodotti sempre più diffusi, che vengono utilizzati da una grande quantità di utenti diversi. C'è chi ne acquista uno per creare il proprio server domestico pronto all'uso, chi invece lo utilizza come base per realizzare un server multimediale, altri ancora ne hanno bisogno per un utilizzo maggiormente professionale, magari per condividere file all'interno di un ufficio o comunque in un ambiente di lavoro. La TeraStation 3410DN di Buffalo appartiene proprio a quest'ultima categoria, considerato anche il suo prezzo di 749€ (IVA esclusa) nella sua variante base, non certo alla portata di tutti. Il segmento business è dunque quello più adatto per accogliere questo prodotto, che viene venduto con ben 3 anni di garanzia e sostituzione on site. Insomma, prezzo elevato sì, ma anche tanta qualità e servizi in più rispetto alle soluzioni consumer oriented.

Un piccolo PC

Buffalo TeraStation 3410DN è un NAS dalle dimensioni abbastanza generose, che ricordano quelle di un piccolo PC. Il pack di vendita sembra striminzito a prima vista, con il solo manuale di istruzioni, un paio di adesivi e una chiave per aprire/chiudere il vano dei dischi. Oltre a questo troviamo ovviamente anche la TeraStation, che ha dimensioni di 215 mm di altezza per 170 di larghezza, con una profondità di 230 mm, mentre il peso è di 7.4 Kg. Non certo una piuma, ma il motivo sono i 4 dischi da 1 TB presenti all'interno dallo chassis. Buffalo ha deciso di pre-installare le unità di storage in tutti i suoi NAS, una scelta anche in controtendenza rispetto al mercato. Questo aumenta certamente il prezzo di vendita, ma il lato positivo è che non è necessario alcun intervento manuale da parte dell'utente per l'installazione dei dischi. Non serve dunque mettere mano all'apparato per farlo funzionare, facendo del TeraStation 3410DN un NAS decisamente user friendly, una sensazione confermata anche dal processo di configurazione, che vedremo però in un secondo momento.
Tornado al NAS vero e proprio, siamo di fronte a un prodotto solido e realizzato con la massima cura in Giappone, come indicato anche dalla targhetta posizionata nella parte alta del case. Case che presenta una finestra frontale in policarbonato di ottima qualità, da cui si accede ai dischi, mentre il resto della scocca è in metallo. La parte frontale è caratterizzata dai colori nero e grigio, con una zona traforata centrale per favorire l'afflusso di aria all'interno del case. Una volta aperto lo sportello, i quattro slot per gli hard disk sono subito visibili, esattamente come il sistema di sgancio rapido utilizzato, molto comodo per rimuovere velocemente le unità di storage con la massima semplicità. Il cacciavite viene usato solo per rimuovere i dischi dai loro supporti, tutto il resto della gestione non richiede strumenti. La parte frontale ospita anche il tasto di accensione, alcuni led di stato e un tasto funzione. Sul retro invece, oltre alla presa per l'alimentazione, sono installate due porte di rete Gigabit e due USB 3.0, insieme a una grossa ventola che domina la zona centrale, necessaria per il raffreddamento dei dischi.

La configurazione di prova prevede 4 hard disk da 1 TB l'uno, per un totale di 4 TB, ma in vendita troviamo versioni da 8 TB (829€+IVA), da 12 TB (999€+ IVA) e da 16 TB (1190€+IVA). Le uniche differenze tra queste riguardano esclusivamente il taglio di memoria, tutto il resto rimane invariato. Troviamo quindi un processore Dual Core Annapuma Labs Alpile AL212 da 1.4 Ghz e 1 GB di RAM DDR3, per gestire il sistema operativo interno, basato sul Linux, e tutte le funzioni del NAS. NAS che può essere configurato con diverse tipologie di RAID (ma è anche possibile gestire i quattro dischi separatamente), JBOD, 0, 1,5,6.
Nel primo caso i due dischi vengono visti come un'unica unità, aumentando le prestazioni di lettura e scrittura dei dati, ma in questo modo viene meno la ridondanza dei dati, diminuendo l'affidabilità. Nel secondo invece viene effettuato un mirroring delle informazioni salvate: in pratica i due dischi salvano le stesse informazioni, nel caso in cui uno vada fuori uso tutti i dati sono comunque salvati nel secondo disco. Nella modalità JBOD i due dischi vengono visti come una sola unità, ma senza l'aumento delle prestazioni ottenibile con il RAID 0: il vantaggio sta nel fatto che i dati salvati sono più facilmente recuperabili, visto che ogni unità contiene di norma file completi, al contrario del RAID 0. RAID 5 e 6 sono invece soluzioni più avanzate, che permettono di ottenere velocità di scrittura e allo stesso tempo sicurezza, perdendo però buona parte della memoria a disposizione.

Configurazione ed esperienza d'uso

La configurazione di questa TeraStation 3410DN è molto semplice e intuitiva. Basta infatti collegare il NAS al router tramite cavo di rete, accenderlo e installare il software NAS Navigator 2 su PC. Una volta avviato, viene subito richiesto di cambiare la password, passo da fare subito visto che quella preimpostata è semplicemente "password". Si sceglie poi il tipo di RAID che si vuole utilizzare e il sistema procede da solo a configurare il tutto. Da NAS Navigator 2 su PC si possono ottenere informazioni basilari sulla memoria disponibile, ma da qui si ha accesso anche al software vero e proprio, che viene aperto direttamente nel browser web. Qui troviamo due tipi di interfacce, una basilare, più facile da gestire ma con meno opzioni a disposizione, e una invece avanzata. Nel primo caso è possibile creare un account cloud personale per condividere i file su internet in qualsiasi momento, anche al di fuori della propria rete, si possono poi applicare restrizioni all'accesso delle cartelle gestendo singoli utenti oppure gruppi, o ancora modificare le impostazioni del RAID oppure eseguire il backup dell'unità direttamente tramite le porte USB sul retro del NAS. Tutte opzioni ovviamente disponibili anche nella modalità avanzata, che offre però un numero di variabili decisamente più ampio. Si possono creare server FTP, sincronizzare il tutto con il proprio account DropBox, attivare l'antivirus integrato, utilizzare la TeraStation per eseguire il backup del proprio Mac con Time Machine e molto altro.
Nel nostro caso, abbiamo utilizzato il NAS Buffalo principalmente come server domestico per la gestione dei file condivisi nella rete e come server multimediale, ma si tratta di un utilizzo sottodimensionato alle reali capacità di questo apparato di rete. Ottima la velocità di lettura/scrittura, di fatto limitata esclusivamente dai dischi meccanici e dell'interfaccia SATA.

Buffalo TeraStation 3410DN TeraStation 3410DN è un NAS pensato per l’ambito business, quello dei piccoli uffici o dei professionisti che hanno bisogno di grandi quantità di spazio per conservare i propri dati. Per un utilizzo domestico questo apparato è esagerato, e anche il prezzo non è certo adatto a chi è in cerca di un NAS da utilizzare come semplice server multimediale. TeraStation 3410DN ha bisogno di essere sfruttato in modo intenso per ripagare il suo costo, elevato, ma che comprende anche tre anni di garanzia e sostituzione degli hard disk in modo completamente gratuito e in 24 ore, un servizio che va ben oltre le esigenze di un utente comune.

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