Recensione Cooler Master NovaTouch TKL

Cooler Master porta la scrittura su PC su un altro livello, grazie all'introduzione di una nuova tipologia di switch meccanici.

recensione Cooler Master NovaTouch TKL
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Le tastiere meccaniche di fascia alta sono per pochi, inutile negarlo. Si tratta di prodotti sì performanti, ma anche molto costosi, indirizzati agli appassionati. Fino a questo momento, la stragrande maggioranza delle tastiere di questo tipo è stata realizzata per andare incontro alle esigenze dei gamers, o almeno di quelli che non vogliono scendere a compromessi per quanto riguarda le performance e la personalizzazione delle proprie periferiche. Cooler Master, produttore taiwanese di hardware per PC fondato nel 1992, ha a listino diverse soluzioni per quanto riguarda questo particolare settore, ma quella oggetto della recensione che leggerete è diversa dalle altre, sia tecnicamente che come target potenziale. Stiamo parlando della tastiera meccanica NovaTouch TKL, un oggetto realizzato espressamente per gli utenti che desiderano un’esperienza di scrittura ai massimi livelli. Nell'anteprima pubblicata qualche giorno fa ci siamo focalizzati sugli aspetti più tecnici, mentre ora è arrivato il momento di mettere alla prova i nuovi switch realizzati da Topre nella pratica.

Pack di vendita, design e layout dei tasti.

Il pack di vendita è caratterizzato da una realizzazione impeccabile, grazie anche all’uso di un materiale plastico morbido che avvolge la preziosa tastiera racchiusa al suo interno. Il sample di prova che ci ha inviato Cooler Master è lo stesso che potete trovare in vendita nel nostro paese, con tanto di indicazioni nella nostra lingua e layout italiano. L’aspetto serio del prodotto traspare fin dalla confezione, nera, senza particolari finiture grafiche ma molto ben realizzata. La dotazione, oltre alla tastiera, comprende un manuale per le istruzioni rapide, un keycap puller per rimuovere i tasti in tutta comodità, una bustina con dei gommini di forma circolare e un cavo di connessione USB 2.0 placcato oro di 1.8 m di lunghezza. I tasti rimossi possono essere sostituiti con altri Cherry MX personalizzati, per gli utenti più esigenti, mentre i gommini possono essere posizionati sotto a ciascun tasto, andando a modificare la sensazione che si prova durante la diteggiatura.
I materiali utilizzati per l’assemblaggio appaiono solidi e ben assemblati, un particolare non da poco visto che si tratta di una tastiera di fascia decisamente alta. Passando al design, negli ultimi mesi abbiamo provato diverse tastiere meccaniche, dalla Razer Blackwidow Chroma alla Logitech G910 Orion Spark. Dando un rapido sguardo alle due periferiche, si può notare un design aggressivo ma sobrio nel modello Razer e uno più spigoloso e “tamarro” per quello Logitech. Le immagini della NovaTouch TKL raccontano invece tutta un’altra storia, con linee assolutamente minimali e prive di ogni caratteristica che associ questa tastiera al mondo del gaming. Non si tratta di un difetto, anzi: tramite l’assoluta sobrietà, il prodotto Cooler Master riesce incredibilmente a differenziarsi dai concorrenti, confermando la sua vocazione professionale piuttosto che ludica.
A conferma di ciò basta osservare il layout dei tasti: sono assenti tutte quelle shortcut e in generale tutte quelle funzioni accessorie che permettono di personalizzare l’esperienza d’uso nelle soluzioni concorrenti, limitandosi all’utilizzo del tasto funzione in coppia con i pulsanti da F1 a F12, grazie al quale si ha accesso alle tipiche scorciatoie di Windows (Play, Pausa, Volume, etc). L’unica concessione fatta è la presenza della modalità che permette di bloccare le scorciatoie rapide di Windows, disattivabili tramite la combinazione Fn + F9. Eliminato anche il tastierino numerico, che per molti potrebbe risultare essenziale, in modo da risparmiare al massimo lo spazio occupato dalla periferica. Il distacco della NovaTouch dalle tipiche tastiere meccaniche risulta ancora più evidente se si pensa che non è presente alcun software di configurazione, una scelta che pone questa NovaTouch TKL in una posizione scomoda. Le tastiere meccaniche rappresentano già di per sé una nicchia nel mercato, un modello espressamente studiato per la scrittura troverà il suo spazio? Difficile a dirsi.

Blackwidow Chroma e NovaTouch TKL a confronto.
Altra differenza sostanziale rispetto alla concorrenza è rappresentata dalle dimensioni. La NovaTouch TKL è infatti una delle tastiere più piccole che abbiamo provato fino a questo momento, essendo larga 39.9 cm, larga 13.8 cm e alta 3.9 cm. Il merito di questo valore va riscontrato nell’assenza di tasti extra, come il già citato tastierino numerico. Questo la rende perfetta per chi ha poco spazio sulla scrivania o più semplicemente per chi vuole una periferica dall’ingombro ridotto al minimo, facile da trasportare.

I nuovi switch

Gli switch installati sulla NovaTouch TKL sono stati espressamente realizzati per questo modello da Topre Corporation, azienda giapponese molto nota agli appassionati. La particolarità di questa tastiera sta nella perfetta fusione tra tecnologia meccanica e a membrana, che dona un’esperienza d’uso del tutto particolare. Nella sostanza, è stato inserito uno strato di silicone tra il tasto vero e proprio e l’interruttore di attivazione; proprio questo foglio è responsabile del risalita del tasto stesso, offrendo resistenza alla pressione. Questo si traduce nell’assenza totale di ghosting, in una forza di attuazione di 45 g con una corsa del tasto di soli 4 mm e in un punto di attuazione dopo un un solo millimetro. A differenza delle soluzioni a membrana canoniche però l’usura non sarà per niente un problema, visto che i tasti sono stati testati per resistere a 60 milioni di attuazioni.

Prova pratica

Descrivere a parole cosa significhi utilizzare questa tastiera giorno dopo giorno non è affatto semplice. Questo non perché non ci siano differenze dai classici modelli meccanici, anzi, quanto perché l’esperienza d’uso che ne deriva è assolutamente unica e personale. Il feeling è totalmente diverso dai prodotti provati fino a questo momento. Il suono scaturito dall’attuazione è davvero minimo, lontano dal forte click della Blackwidow Chroma ma inferiore anche a quello della Logitech G910, che si era ben comportata sotto questo punto di vista. La pressione necessaria all’attivazione dello switch è davvero ridotta all’osso, basta applicare una forza minima per vedere comparire il carattere sullo schermo, visto che la corsa del tasto è davvero breve. Questo si traduce in una diteggiatura incredibilmente veloce e comoda, che non affatica mai le dita. L’altro lato della medaglia però mostra come un utente meno esperto, che non trova i tasti con precisione, potrebbe andare incontro a errori più frequenti, visto che basta una piccola imprecisione per vedere sullo schermo un carattere non desiderato.

Questo non significa che la NovaTouch TKL è poco precisa, anzi, mostra come un utente abituato a scrivere molto possa trarre un reale vantaggio da questo nuovo tipo switch, che rende la composizione testuale davvero fulminea. Il claim di lancio di questo prodotto, “The Ultimate Typing Experience”, sembrava fin troppo altisonante prima di questa prova, ma dopo pochi giorni di utilizzo ci si rende conto che la morbidezza e la precisione dei tasti, unita a una corsa di attuazione minima, rende la scrittura più rapida e in generale appagante. Si tratta di sensazioni, non di dati tecnici, per cui ogni utente potrebbe trovare un’interpretazione diversa per questo prodotto.
Sensazioni che cambiano ulteriormente se si utilizzano i gommini in dotazione. Il procedimento di installazione è piuttosto lungo e snervante, ma il risultato è apprezzabile, visto che il suono risulta ancora più attenuato, con un corsa del tasto ancora più breve, aumentando inoltre la sensazione di morbidezza durante la pressione.
Anche se si tratta di un prodotto pensato principalmente per altri scopi, durante il gaming le prestazioni si sono comunque rivelate di alto livello, tanto da non far rimpiangere i prodotti concorrenti. Nonostante la mancanza di tasti dedicati e di un software di configurazione quindi, non rimarrete delusi nei momenti di svago dal lavoro, che trovano nella rapidità e nella silenziosità di questi switch un buon alleato.

Cooler Master Novatouch TKL La nuova tastiera proposta da Cooler Master è un concentrato di tecnologia, che va a crearsi una propria, seppur ristretta, nicchia di possibili acquirenti, in un mercato già esclusivo come quello delle tastiere meccaniche. Il prezzo non è certo a buon mercato, visto che su internet si trova a circa 175€, molto vicino a quello ufficiale di 180€. Molti potrebbero dire che il design è curato ma grezzo, che non ci sono tasti funzione, che non esiste un software di configurazione. Ma se ogni giorno scrivete molto, allora non sentirete mai la mancanza di funzioni dedicate, di programmi specifici o quant’altro, perché scrivere con la NovaTouch TKL è davvero un’altra cosa. Non tutti sono adatti ad utilizzarla però e gli errori sono dietro l’angolo se non si ha una diteggiatura precisa. Meglio dunque provarla prima dell’acquisto: basta buttare giù poche parole per capire se la NovaTouch TKL è fatta per voi.

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