Recensione GeForce GTX 750 Ti

La nuova architettura Maxwell rivela finalmente le sue carte, con un hardware entry level economico e performante.

recensione GeForce GTX 750 Ti
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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Sebbene il mondo dell’hardware per computer stia conoscendo un periodo che definiremmo “nero” per le vendite, sul fronte del gaming per PC le novità non mancano di certo, tanto che in termini ludici si può parlare di una vera e propria rinascita della piattaforma. Gran parte del successo lo dobbiamo ad un’offerta hardware vasta più che mai, a un mercato fortemente concorrenziale e, di riflesso, ad un generale abbassamento dei prezzi. Il tutto va ovviamente analizzato alla luce di un catalogo videoludico che più vasto non si può, ricco, completo, e soprattutto molto vantaggioso per l’utente finale grazie a servizi come Steam e GoG. Di fronte ad uno scenario promettente, assistiamo anche ad una graduale e inesorabile miniaturizzazione dei componenti: le mainboard mini-ITX sono sempre più comuni, così come gli assemblati dal form factor ridotto, contribuendo a sfatare il mito del computer quale dispositivo ingombrante, rozzo e antiestetico.
NVIDIA è come sempre in pole position quando parliamo di PC gaming, ed oggi è qui per dimostrarlo con l’importante annuncio di due nuove schede grafiche della serie 700, ma soprattutto di una nuova l’architettura che promette di accompagnare le uscite della casa verde per almeno due anni. La GeForce GTX 750 e la sorella maggiore 750 Ti sono schede dalle piccole dimensioni, che equipaggiano le innovazioni di una nuova tecnologia denominata Maxwell e il cui nome omaggia il padre delle teorie moderne sull’elettromagnetismo. Grazie a NVIDIA abbiamo potuto mettere le mani sul modello Ti, così da saggiarne in anteprima le interessanti potenzialità.

UN NUOVO FORM FACTOR

Fenomenali poteri cosmici, in un minuscolo spazio vitale. In questo contesto, iniziare con una simile citazione tratta da un popolare film d’animazione Disney, può sembrare buffo, per non dire paradossale; eppure questa frase ci si è stampata chiara nella nostra mente non appena abbiamo fatto l’unboxing della nuovissima scheda grafica di NVIDIA (e soprattutto dopo averne saggiato le interessanti potenziallità). Un po’ come il genio della lampada dei racconti della tradizione, la gamma 750 promette di risolvere innumerevoli problemi sempre più comuni oggigiorno, con particolare riguardo nei confronti di due utenze in particolare: chi è alla ricerca di una soluzione adatta al gaming, prestante, ma che guardi anche al portafogli; e secondo ma non meno importante, a tutti i giocatori che vogliono assemblarsi un mini-ITX o un comunque un computer dal form factor davvero contenuto (e non è certo un caso che sia uscita ora, alla luce di Valve e del suo progetto Steam Machine). Il modello Ti che abbiamo provato per voi oggi si colloca nella fascia entry level, e lo fa con decisione, senza temere l’agguerrita concorrenza.

"GTX 750 Ti è in assoluto la scheda grafica per gaming più piccola attualmente disponibile sul mercato."

Con le sue dimensioni di 143x110x32mm, GTX 750 Ti è in assoluto la scheda grafica per gaming più piccola attualmente disponibile sul mercato. Un’alternativa simile la offre solo MSi, con la sua 760 Gaming ITX, anch’essa basata su tecnologia NVIDIA, che tuttavia è leggermente meno contenuta nelle dimensioni, occupa due slot anziché uno e necessità di un po’ di spazio aggiuntivo anche per la ventilazione. La scheda monta il nuovo chip GM107 che apre i battenti alla nuova architettura Maxwell di NVIDIA. I CUDA Core sono 640 e la velocità di clock base si attesta sui 1020 MHz, con un picco di 1085 MHz in boost. La GPU è affiancata da 2048 MB di memoria GDDR5 su bus a 128 bit e larghezza di banda complessiva di 86.4 GB/s, quantità e specifiche in grado di soddisfare le richieste e le esigenze anche dei più esosi titoli dell’attuale mercato. Uno degli aspetti più interessanti assieme al form factor ridotto, è l’assenza di connettori per l’alimentazione, in virtù di una scheda grafica che preleva il fabbisogno energetico dal solo slot PCI-e al quale la scheda è collegata.
Nella versione stock a noi pervenuta, la GPU è coperta da un piccolo dissipatore con ventola, sufficiente a regolare la temperatura di scheda e componenti, il tutto ovviamente affiancato dall’immancabile termometro on-board che ci permette di tenere monitorata la situazione in ogni istante. Sebbene non ci siano state fornite informazioni dettagliate, i partner commerciali di NVIDIA usciranno naturalmente con versioni dotate di sistemi di raffreddamento custom e quindi più massicce e “corpose”. Il sottile back panel ci mette a disposizione due porte D-DVI e una mini-HDMI.

MAXWELL POWER

La principale e più interessante novità riguardante la nuova piccola di NVIDIA è senza dubbio l’architettura Maxwell che pulsa nel cuore della nuova GPU. I propositi della casa verde di Santa Clara sono quelli già anticipati con l’arrivo dei primi modelli della famiglia 700: efficienza, risparmio energetico e performance. Oggi più che mai, la tecnologia NVIDIA riesce a riassumere questi tre ideali e concetti, che da ormai da qualche anno accompagnano con costanza non solo i prodotti della fascia consumer, ma anche quelli per il gaming. Con l’architettura Maxwell oggi presentata, gli ingegneri californiani di NVIDIA ridisegnano così il chip alla ricerca di maggior efficienza, suddividendo lo streaming multiprocessor in quattro parti e affidando un quarto dei CUDA Core ad un controller logico dedicato. Il risultato è che ogni core ne trae beneficio con un incremento in prestazioni quantificabile in un massimo di 35%, se paragonato con la precedente architettura Kepler.
Migliorano notevolmente anche i consumi, con un’efficienza quattro volte superiore a quella offerta da hardware analogo nel 2010, con architettura Fermi. Il reference sheet fornito da NVIDIA parla di un consumo di picco di 55-60 W, dato confermato anche dai test da noi eseguiti sul banco di prova. Gli ingegneri NVIDIA precisano inoltre che si tratta solo della prima generazione Maxwell, e che la strada intrapresa con la nuova architettura porterà ad una costante ma rapida ottimizzazione di performance e consumi.

TEMPERATURE E OVERCLOCK

Parlando di una scheda grafica che guarda con discreto interesse all’ambito del gaming, altri due importanti parametri di valutazione sono la predisposizione all’overclock e, in diretta conseguenza, la capacità di dissipare correttamente il calore generato dalla GPU.
La scheda - compatibile con tutti i più comuni software per l’overclocking - ha raggiunto nel corso delle nostre prove un picco di 1298MHz, ovvero 213MHz in più rispetto al valore nominale in boost. Nonostante la nostra veloce incursione nel mondo dell’overclocking, abbiamo preferito registrare i benchmark con i valori di clock nativi della scheda, così da offrire al pubblico una più chiara e realistica panoramica sulle reali potenzialità della nuova scheda di NVIDIA: il rapido test ha però messo in evidenza le grandi potenzialità dell’architettura Maxwell. Lasciamo agli utenti ogni altra sperimentazione, magari con un modello dotato di dissipatore custom, una necessità assoluta per ogni pratica di overclock che si rispetti. Ottima la dissipazione del calore, con temperature comprese tra i 27°C e i 65°C (in un ambiente con 18°C circa), e una ventola che si sente appena e solo quando la GPU è sotto stress.

SETUP HARDWARE

Abbiamo effettuato prove e benchmark utilizzando il computer redazionale, un fascia alta, anche se, potendo scegliere, avremmo preferito saggiare le potenzialità di GTX 750 Ti con una CPU un po’ più contenuta nelle prestazioni. La scelta del roster videoludico è ricaduta sui alcuni dei più interessanti titoli della scena videoludica, ovvero Battlefield 4, Batman: Arkham Origin, Crysis 3, Metro: Last Light, Arma 3, Assassin’s Creed IV: Black Flag, Bioshock: Infinite. I dati sono stati registrati su base di prove delle durata di 10 minuti circa. Tutti i test sono stati effettuati con AA 4x (salvo dove diversamente specificato) e alla risoluzione di 1920x1080. I driver utilizzati sono quelli appositamente realizzati da NVIDIA per la nuova 750 Ti e per l’architettura Maxwell, i 334.69. Ecco le caratteristiche del banco di prova da noi utilizzato.

CPUIntel i7 3770K @ 4GHz
MainboardMSi Z77A-GD65
MemorieCorsair Vengeance 16 GB DDR3
DischiSSD CorsairGT 240 GB + WD Caviar Blue 500 GB
AlimentatoreCorsair AX850 80+ Gold

I BENCHMARK

Per i test eseguiti sulla GTX 750 Ti abbiamo deciso di affidarci alle impostazioni consigliate dal software NVIDIA Experience, così da mostrarvi non solo la bontà dell’ultimo hardware approntato dall’azienda californiana, ma anche l’ottimizzazione messa a punto dal team che dedica anima e corpo allo sviluppo di driver e software.

GiocoMinimoMassimoMedio
Arma III
(impostazioni su “high”, HDR standard, SMAA “ultra”)
63717.7
Assassin’s Creed IV
(impostazioni su “high”, FXAA, SSAO)
296344.3
Batman: Arkham Origins
(FXAA “high”, ombre, geometrie e AO “DirectX 11”)
438559
Battlefield 4
(impostazioni su “high”, HBAO “attivo)
439056.9
Bioshock Infinite
(impostazioni su “ultra”, AA “attivo”, AO “high”, post-processing “normale”)
4010263.4
Call of Duty: Ghosts
(impostazioni “high”, motion blur “attivo”, AO “low”, MSAA 2x)
247251.9
Crysis 3
(impostazioni “elevate”, anisotropico 16x)
337348.2
Metro Last Light
(impostazioni su “high”, SSAA “disattivato”, AF 16x, tessellation “very high”)
324545.2
The Witcher 2
(impostazioni su “high”, AA “attivo”, OA “attiva”)
345041.7
Tomb Raider
(impostazioni su “maximum”, FXAA, AF 8x, Tress FX “disattivato”)
489966.2

3D MARK E UNIGINE HEAVEN

Per concludere il nostro test, abbiamo avviato due dei più comuni software di benchmarking videoludico sulla piazza, registrando dati e risultati così ottenuti. Il software di Futuremark riporta un valore di 128560 (Graphic Score 238813, Physics Score 49147) e un framerate costante di 30 o 40 fps, con la demo Ice Storm Unlimited 1.2 per setup entry level; la demo per high-end desktop, d'altro canto, riporta valori inferiori con un punteggio complessivo di 1942 (Graphic Score 1946, Physics Score 9842) e un framerate con evidenti e e inevitabili alti e bassi.
Unigine Heaven 4.0, invece, riporta un risultato di 788 ottenuto con impostazioni custom, alla risoluzione di 1920x1080, API DirectX 11, qualità ultra, tesselation normale e AA 2x. Il framerate medio con il quale si muove il software è di 31.3 fps, con valori compresi tra il 7.5 e il 60 fps.

GeForce GTX 750 Ti La cosa che ci preme più sottolineare è che la proposta low profile di NVIDIA per il gaming ci conferma, ancora una volta, che per giocare su personal computer non è assolutamente necessario spendere un’ingente quantità di denaro, o investire grandi risorse economiche. A questo giro la casa di Santa Clara lo dimostra alla luce di una nuova architettura, Maxwell, che promette grandi cose non solo dal punto di vista della performance, ma anche e soprattutto volgendo lo sguardo ad una sempre più importante ottimizzazione di prestazioni e consumi. In tal senso, GeForce GTX 750 Ti si dimostra già un validissimo esponente della nuova famiglia, capace di offrire quanto necessario ad un giocatore occasionale o alle prime armi, con prestazioni superiori a qualsiasi scheda gaming low-range di NVIDIA e della concorrenza. L’hardware si piazza infatti in cima alla lista delle schede grafiche rivolte a chi vuole giocare ma non ha un grosso budget da investire a tale scopo. Il prezzi confermati da NVIDIA parlano di 115 € per la GeForce GTX 750 Ti e di 92 € per la versione "liscia" (entrambi IVA esclusa). Restiamo però in attesa di poter saggiare le soluzioni custom dei vari partner commerciali di NVIDIA - rapidamente intraviste in qualche immagine nel corso dei giorni scorsi - che in virtù di sistemi di raffreddamento custom, potrebbero avere prezzi leggermente differenti.