Recensione HP Envy 17 2014

17 pollici dedicati a chi è in cerca di un computer potente, da sfruttare in mobilità.

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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L’attuale crisi del mercato dell’informatica ha costretto i più noti produttori a investire maggiormente sul fronte gaming e business, due ambiti nei quali il personal computer è ancora un apparecchio importante e insostituibile. Lo dimostra Asus, che ha realizzato la linea Republic of Gamers, o MSi, con il brand Gaming G Series, ma anche Dell, da sempre in prima linea sul fronte business. La public company di Palo Alto HP lo fa con la linea Envy, serie pensata per il pubblico in cerca di computer potenti e versatili, adatti tanto all’uso lavorativo quanto all’ambito multimediale (un po’ meno se ci riferiamo all’ambito gaming). Stiamo parlando di terminali di fascia alta, laptop e all-in-one, che equipaggiano processori Intel di quarta generazione, schede grafiche dedicate, SSD e tecnologie per il 3D. Grazie al supporto dell’azienda siamo riusciti a mettere le mani su un sample dell’ultimo notebook con schermo da 17 pollici, così da saggiarne potenzialità e feature.

UNBOXING E SPECIFICHE

Dal punto di vista estetico il prodotto si presenta bene, con una scocca in plastica grigia e metallo satinato, un design minimale e le forme curve e bombate che da sempre caratterizzano i laptop della casa Californiana. Una volta sollevato lo schermo riveliamo tastiera e trackpad; a questi si aggiungono un potente sistema audio con certificazione BeatsAudio localizzato tra monitor e tastiera, e infine un lettore di impronte digitali nell’angolo in basso a destra. Quest’ultimo si rivela un utile strumento a chi usa il computer per lavoro e necessita di un sistema per proteggere i dati sensibili. Dimensioni e peso non sono indifferenti, ma non ci si poteva aspettare nulla di diverso da un terminale con schermo da 17”: l’ingombro è di 41,6 x 27,44 x 3,06 cm, mentre la lancetta della bilancia si ferma su 2,8 Kg.

"Dal punto di vista estetico il prodotto si presenta bene, con una scocca in plastica grigia e metallo satinato, un design minimale e le forme curve e bombate che da sempre caratterizzano i laptop della casa Californiana."

Il corpo principale dell’Envy 17 è realizzato in lega metallica leggera - molto adoperata sia nell’ambito informatico che in campo mobile - mentre la parte che poggia al tavolo, il coperchio e la cornice dello schermo risultano purtroppo essere di un più modesto e poco convincente materiale plastico. Il pannello è un LED antiriflesso con diagonale effettiva di 17.3 pollici e risoluzione FullHD. Luminosità e colori sono davvero ottimi, garantendo immagini visibili e sufficientemente contrastate anche in situazione di luce diurna. Lo schermo con diametro di 43,9 cm rende il nuovo Envy un ottimo notebook per uso multimediale.
Sotto il carapace in metallo si nasconde un processore Intel i7 di quarta generazione con nomenclatura 4700MQ, naturalmente quad-core e operante a 2.4 GHz. La CPU è accompagnata da una ben 16 GB di memoria RAM e da un chip grafico dedicato by NVIDIA, il GT 740M. Gli hard disk sono ben due (Seagate e Hitachi, entrambi da 1 TB, uno dedicato al sistema operativo e al software e un secondo per archiviazione e i dati. La batteria è una 6 celle da 62 WHr: completa l’offerta un masterizzatore DVD SuperMulti. Sul fronte delle interfacce I/O, il nuovo Envy 17 mette a disposizione 4 porte USB 3.0 (di cui una attiva, alimentata a PC spento), un ingresso cuffia/microfono (combined), un HDMI-out e l’ormai immancabile lettore di schede SD. Presente anche una webcam frontale TrueVision HD con microfono dual-array digitale integrato.

INPUT E SISTEMA DI CONTROLLO

Per la tastiera HP predilige i pulsanti a corsa breve tipo “flat”, quelli sdoganati da Apple e ormai molto in voga su molti notebook di tutti i brand: la soluzione è silenziosa, comoda e anche elegante. La keyboard - ovviamente con layout italiano - comprende anche il pad numerico, immancabile per ogni computer portatile dedicato al lavoro e ormai uno standard anche sui laptop di fascia media. Pur disponendo di una notevole superficie da utilizzare, gli ingegneri statunitensi hanno preferito lasciare due spazi ai lati della tastiera e “condensare” i pulsanti nella parte centrale: una scelta di design che comunque non intacca funzionalità e praticità. La tastiera non è a sbalzo come su molti laptop di recente produzione, bensì incassata nel corpo macchina, a filo con la scocca in lega leggera del computer. Questo ha reso necessario l’utilizzo di una sottile lamina di plastica posizionata tra i pulsanti, una scelta funzionale sul mero piano pratico, che però non riusciamo a condividere in quanto facilmente soggetta a danneggiamenti o a cambi di pigmentazione con il passar del tempo. Non manca la retroilluminazione, una vera e propria manna per chi utilizza il computer la sera, in viaggio e più in generale in condizioni di scarsa illuminazione ambientale.
Il touchpad è rapido, reattivo e con una superficie abbastanza ampia da renderlo un buon compromesso al mouse tradizionale, che rimane imbattuto per i lavori più precisi e meticolosi. Unico neo del sistema di controllo sono i due pulsanti meccanici, un po’ troppo duri e rumorosi, lievemente scomodi in alcune situazioni e frangenti.
Il sample giunto in redazione è il modello base, ma HP offre al pubblico anche la versione con tecnologia Leap Motion integrata, che permette di utilizzare gesture per navigazione e interfaccia. Manca sfortunatamente il monitor touch, che in virtù di Windows 8 avrebbe reso il PC ancora più pratico, funzionale, ma probabilmente anche più costoso.

SISTEMA OPERATIVO E SOFTWARE

L’avvio purtroppo non è brillantissimo: dalla pressione del pulsante d’accensione siamo costretti ad attendere 30-40 secondi prima che il sistema sia pronto all’uso, qualcuno di più nel caso ci siano numerose applicazioni da inizializzare in fase di boot. I tempi d’accensione - non ottimali ma nemmeno disastrosi - sono dovuti alla presenza di un disco fisso di tipo meccanico che limita le performance generando il cosiddetto “collo di bottiglia”, specialmente in considerazione della CPU Intel i7: una soluzione hybrid HDD sarebbe stata certamente più consona al modello e alla fascia di prezzo, e si poteva magari ottenere sacrificando il disco secondario e metà della RAM (sinceramente eccessiva anche per uso multimediale).

"I lunghi tempi d’accensione sono dovuti alla presenza di un disco fisso di tipo meccanico che limita le performance del laptop."

Il sistema operativo on-board è Windows 8.1, ormai divenuto lo standard del mercato notebook.
Purtroppo non vi sono particolari dotazioni software, quindi niente Office Suite o altri applicativi per studio e lavoro, ma possiamo garantire piena stabilità del terminale con tutti i software testati e presi in analisi per la review. Grazie ad un processore Intel i7 tra i migliori in ambito mobile e ai 16 GB di memoria RAM, il piccolo gioiello di HP si rivela essere il miglior compagno del fotoamatore in cerca di un computer portatile in grado di gestire software di fotoritocco, come Adobe Photoshop o Corel PaintShop Pro. Allo stesso modo, Envy riesce a gestire con semplicità i montaggi video o intense sessioni di lavoro CAD, cosa che lo rende adeguato al lavoratore esigente o allo studente in cerca di una piattaforma creativa di grande potenza. La batteria a ioni di litio da 6 celle a 5400 mAh, garantisce una mediocre autonomia faticando a reggere la giornata “tipo”, soprattutto a causa dello schermo da 17 pollici che indubbiamente necessita di notevole apporto energetico. È possibile compensare con qualche piccolo accorgimento in materia di risparmio (bassa luminosità dello schermo, standby). La durata della carica diminuisce sensibilmente con applicazioni complesse, multimedia e gaming.

GAMING E MULTIMEDIA

Il nuovo portatile della serie Envy non è costruito intorno all’esperienza gaming, ma permette comunque di godere di qualche gioco in 3D, sebbene si debba scendere a non pochi compromessi per farlo. Abbiamo eseguito dei test con alcuni dei più recenti titoli dello scenario, tra cui Tomb Raider, Battlefield 4, Metro: Last Light, Skyrim, Diablo III e Assassin’s Creed IV. Con l’unica eccezione di Diablo - il più “leggero” fra tutti - siamo stati costretti ad utilizzare impostazioni basse per ottenere un framerate sufficientemente fluido: in alternativa è possibile abbassare ad un onesto 1280x720, osando con qualche filtro e impostazione. Envy non si rivela particolarmente adatto al gamer appassionato, ma permette a quello occasionale di giocare a titoli mediamente complessi, come RPG, indie, avventure grafiche e qualche free-to-play.

"Sul fronte multimedia Envy si rivela un ottimo notebook, soprattutto per via dello schermo FullHD con diagonale da 17 pollici e i potenti speaker BeatsAudio."

La GeForce GT 740M situata all'interno della scocca di Envy adopera il chip GK208 che vanta 384 unità shader, 980 MHz di clock più boost e memoria 64-bit. Il più grosso punto debole di questa soluzione NVIDIA è proprio il limite a 64-bit sulla memoria, una scelta che troviamo inadeguata e che si traduce in prestazioni inferiori alle aspettative. Inoltre i 2 GB dedicati alla GPU non sono di tipo DDR5 ma DDR3. Nonostante le performance non eccezionali, la scheda grafica è compatibile con tutte le tecnologie e gli standard della casa verde di Santa Clara, tra cui PhysX, CUDA e 3D Vision.
Sul fronte multimedia Envy si rivela un ottimo notebook, soprattutto per via dello schermo FullHD con diagonale da 17 pollici e i potenti speaker BeatsAudio, che se la giocano ad armi pari con quelli Bang & Olufsen equipaggiati dai più recenti terminali Asus. Assente purtroppo il lettore Blu-Ray, che avrebbe completato l’offerta e reso il laptop una scelta perfetta del cinefilo desideroso di portarsi il miglior cinema in trasferta o in vacanza.

HP Envy 17 2014 Con un prezzo approssimativo di 950 €, il notebook di HP si presenta come una soluzione ibrida adatta all’utente in cerca di un terminale adatto tanto allo studio e al lavoro quanto al multimedia, con qualche fugace e sporadica incursione nel mondo dei videogame. Le generose dimensioni e il peso di quasi 3 Kg non lo rendono certo adatto a tutti, specialmente a chi necessita di qualcosa di semplice e comodo da trasportare; lo schermo da 17 pollici, tuttavia, è un gran valore aggiunto, e riesce a colmare parte del gap che da sempre divide i terminali desktop da quelli portatili. Ottima la qualità dell’immagine a video così come il sonoro offerto dagli altoparlanti BeatsAudio. Con un hardware davvero al top, si sente la mancanza di un disco hybrid o almeno di una soluzione con memoria “solid state” per il sistema operativo. Il laptop appare buono dal punto di vista costruttivo, ma non raggiunge l’eccellenza a causa di una tastiera non proprio convincente e di materiali plastici di media qualità.

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