Recensione HP SlateBook 14

Android è davvero pronto per un'esperienza notebook? Scopriamolo nella nostra recensione dell'HP SlateBook 14.

recensione HP SlateBook 14
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

La versatilità del sistema operativo Android è cosa nota. Il robottino verde equipaggia smartphone, televisori, decoder, set to box vari e anche portatili. Sul web è possibile trovare numerose alternative economiche in quest’ultimo settore, molte delle quali arrivano dalla Cina. Solitamente, si tratta di soluzioni dalla qualità piuttosto bassa, che non possono rivaleggiare con la duttilità di un vero notebook. HP ha deciso di alzare l’asticella prestazionale con il suo Slatebook 14, un dispositivo che porta Android all’interno di un notebook potenzialmente valido. Ovviamente, sostituire al 100% le possibilità offerte da un vero laptop non è solo una cosa difficile oggi come oggi, ma anche praticamente impossibile, visto che Android non rappresenta ancora un’alternativa credibile in questo segmento. Ad ogni modo, HP ha provato a dire la sua con lo Slatebook, un dispositivo dotato di alcune caratteristiche interessanti, ma anche di alcuni difetti che analizzeremo meglio nel corso della recensione.

Design e caratteristiche costruttive

Prima di parlare del design vero è proprio è bene chiarire subito un punto. Il sample inviatoci è caratterizzato dal colore giallo, interessante soprattutto per il pubblico giovanile. Il problema è che non è disponibile alcuna variante, nemmeno il classico nero, tagliando subito fuori tutti coloro che non desiderano un device troppo appariscente. Pensandoci bene, questa scelta appare abbastanza limitante, imponendo un colore non adatto a tutte le tipologie di clienti. Ad ogni modo, se il giallo non vi spaventa, le linee di questo notebook sono decisamente buone, riprendendo uno stile visivo molto diffuso al giorno d’oggi nei laptop Windows. Ottimi i materiali: anche se la scocca inferiore e la cornice del display sono in plastica, la copertura posteriore dello schermo e quella della tastiera sono in alluminio, restituendo un feeling decisamente buono, che aumenta per altro il valore percepito dell'offerta. Presente, come su ogni notebook, anche il touch pad.
Come un normale tablet Android, lo Slatebook non utilizza ventole per la dissipazione del calore, particolare che ha permesso agli ingegneri di realizzare una scocca senza feritoie per l’aria e soprattutto un notebook completamente silenzioso. Ottime le dimensioni, che corrispondono a 34,4 mm di larghezza x 24 mm in altezza, con uno spessore di soli 1,59 cm e un peso di 1,68 Kg.

Caratteristiche tecniche

Da un punto di vista prettamente tecnico lo SlateBook 14 si difende bene, pur non eccellendo. L’intera piattaforma si basa sulla presenza del SoC NVIDIA Tegra 4, dotato di 4 core Cortex A15 cloccati a 1.9 Ghz. La CPU sfrutta una GPU NVIDIA con 72 Core dedicati, uniti a 2 Gb di SDRAM DDR3L. La memoria interna è di 16 Gb eMMC, espandibili tramite Micro SD, anche se di default è installata l’app Box, che permette di avere 25 Gb di spazio di archiviazione gratuito online. Molto interessante, almeno sulla carta, la presenza di uno schermo da 14” con risoluzione Full HD, che dovrebbe permettere di sfruttare al meglio l’ampia diagonale del pannello. Trattandosi di un notebook e non di un tablet, la fotocamera installata è una soltanto, posizionata appena sopra il display e utilizzabile esclusivamente per le video chiamate, anche se la qualità dell’immagine è piuttosto bassa, visto che il sensore HP TrueVision HD non sembra possedere caratteristiche particolarmente attraenti. Vero punto di forza del dispositivo è invece la connettività, visto che il formato laptop ha consentito di installare tutti gli standard più diffusi in ambito PC. Sono disponibili il Wi-Fi b/g/n e il Bluetooth 4.0, ma soprattutto due porte USB 2.0, una USB 3.0, un jack da 3.5 mm per cuffie e microfono e un'uscita HDMI, utile per utilizzare schermi di dimensioni maggiori rispetto a quello installato di default. Completa anche la dotazione di sensori, visto che sono presenti l’accelerometro, il giroscopio, la bussola digitale e il GPS. La batteria è agli ioni di litio a 3 celle da 32 Wh, che dovrebbe consentire 9 ore di autonomia potenziale. A completare la dotazione hardware segnaliamo la presenza di due altoparlanti Beats Audio.

Software

HP Slatebook 14 esce dalla fabbrica con installato Android 4.3, anche se al primo avvio viene immediatamente rilevata la disponibilità per l’aggiornamento a KitKat. Nulla si sa sulle future release, anche se speriamo che questo dispositivo venga aggiornato a Lollipop. HP ha preferito mantenere un’interfaccia Android standard, non andando quindi a modificare il launcher per adattarlo alle dimensioni del display e alle possibilità offerte dal connubio tastiera, touch pad e touch screen.
Anche dal punto di vista delle app preinstallate l’azienda americana ha preferito andarci piano, particolare sempre apprezzato, inserendo solo lo stretto necessario, senza appesantire troppo il sistema. Troviamo infatti Kingstone Office, utile per la gestione dei documenti, anche se la suite Office di Microsoft, gratuita, consente oggi di lavorare in tutta tranquillità e in modo continuo rispetto a quanto fatto su PC, grazie a One Drive, per cui le alternative non mancano di certo. HP File Manager permette di esplorare le cartelle presenti nella memoria interna, mentre HP ePrint dà la possibilità di stampare al volo i propri documenti direttamente dal notebook, a patto di avere una stampante Wi-Fi supportata. Per quanto riguarda gli aspetti multimediali, sono disponibili HP Media Player per la visualizzazione dei file video, anche se esistono alternative più complete nello store, HP Connected Music per lo streaming musicale e HP Connected Photo per salvare le proprie foto online e stamparle presso i negozi convenzionati. Grazie a PowerDirector di Cyberlink si possono montare i propri video, mentre il browser di default è Chrome.

Uso quotidiano

Il sistema operativo gira in maniera fluida grazia al SoC Nvidia, pur non raggiungendo il livello del più moderno Tegra K1, con le app che si aprono velocemente e una buona gestione del multitasking. A tal proposito, una delle poche personalizzazioni di HP presenti consente di visualizzare sullo schermo due app contemporaneamente. Purtroppo, Dual App Viewer è ancora in fase beta e risulta leggermente macchinoso nell’utilizzo, anche se perfettamente funzionale. In generale, le prestazioni sono soddisfacenti, il problema arriva quando si valuta l’usabilità generale. Negli ultimi anni Google ha realizzato interfacce personalizzate per diversi dispositivi, dagli smartwatch alle automobili, ma fino a questo momento ha stranamente ignorato il settore notebook. Inutile nascondersi in giri di parole: Android non è per niente ottimizzato per essere utilizzato su un portatile, visto che tastiera e mouse non vengono affatto sfruttati bene. Presentando un prodotto di questo tipo, HP avrebbe dovuto pensare ad un’interfaccia diversa da quella stock, che non risulta né appagante né comoda da utilizzare in questo modo. Troppo spesso si finisce per mettere da parte mouse e tastiera in favore del touch durante l’utilizzo, ma il fatto di non trovarsi di fronte a un prodotto 2 in 1, con la possibilità cioè di staccare la tastiera, lascia un po’ l’amaro in bocca. In pratica, sia utilizzandolo come un tablet, sia come un notebook, l’esperienza di utilizzo non decolla mai. Altro punto a sfavore è rappresentato dal display, sulla carta valido: gli angoli di visuale sono piuttosto ristretti e basta spostarsi di qualche centimetro rispetto alla posizione ottimale per notare i primi problemi. Buona invece la definizione del pannello e la risposta del touch, sempre molto reattivo, come anche la qualità degli altoparlanti Beats Audio.

Le performance in game traggono giovamento dalla presenza del SoC NVIDIA, risultando discrete, anche se la parte del leone la fanno le due porte USB, che consento di collegare al notebook un pad in pochi secondi, sfruttabile dai titoli che lo supportano. Da questo punto di vista, l’ampio parco giochi presente sullo store assume tutta un’altra rilevanza, anche se la maggior parte di essi non sembra pensata per funzionare su un display di queste dimensioni, mostrando un po’ troppo i limiti grafici dell'attuale generazione di giochi per Android. Ad ogni modo, Asphalt 8 gira piuttosto bene, come anche The Walking Dead, per cui non dovrebbero esserci troppe difficoltà in questo campo. Per quanto riguarda la riproduzione video lo Slatebook è perfettamente in grado di gestire filmati con risoluzione 2k, il problema però rimangono sempre gli angoli di visuale, che non permettono di sfruttare al massimo le potenzialità nell’ambito della riproduzione video.
Passando alla tastiera, il feedback sulle dita è buono, anche se i tasti sono apparsi leggermente troppo sensibili, permettendo comunque di digitare con una buona velocità e precisione. La batteria consente un tempo di utilizzo discreto, intorno alle 8 ore, ma con le applicazioni più pesanti, come i giochi, il livello della carica tende a scendere velocemente.

HP SlateBook 14 Lo Slatebook 14 è nato per cercare di portare i notebook Android su livelli qualitativi più alti, paragonabili a quelli dei comuni laptop. Purtroppo, i limiti del sistema operativo e soprattutto dell’interfaccia non consentono un’esperienza d’uso paragonabile a quella di un comune notebook. Tali limiti avrebbero potuto essere colmati attraverso un prezzo di lancio aggressivo, ma la qualità della scocca e di alcune componenti interne non hanno permesso di abbassare i 399€ necessari per l’acquisto. In realtà, a dispetto del costo ufficiale, Slatebook 14 si trova facilmente intorno ai 250 €, una cifra che consente di vedere i problemi riscontrati in una prospettiva diversa. La reattività del sistema operativo è molto buona, come anche le potenzialità multimediali. Peccato per lo schermo, che non consente di sfruttare al meglio quanto messo a disposizione. In definitiva, se pensate di sostituire un vero notebook, anche di fascia bassa, probabilmente non rimarrete soddisfatti da questo Slatebook 14. Se invece cercate un laptop Android realizzato con un’ottima qualità costruttiva, ma con tutti i pregi e i difetti del caso, allora la proposta HP può essere pressa in seria considerazione.